Spidertecture

Domenica scorsa sono stato in campagna a Giovagallo dove la mia famiglia ha una casetta di legno in un poco di terreno

Qui oltre al solito  panorama rilassante e a un po di sano lavoro manuale ho trovato un paio di cose davvero notevoli, delle tele di ragno.

Già le “banali” tele di ragno hanno sempre aspetti comunque molto affascinanti, pur nella loro semplicità, ma quelle che ho trovato questa volta erano veramente notevoli.

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cupola di tela

ho trovato delle composizioni con architetture davvero assurde questa qui sopra ad esempio sembrava una cupola con imprigionate delle gocce di rugiada.

Davvero stupenda.

Ma anche altre tele erano altrettanto belle con  strutture più particolari e davvero belle.

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Insomma davvero notevoli e poi “non so se si capisce che questa è una ragnatela” come direbbe Fuffas di Crozza.

 

Password e pin a portata di memoria 

L’applicazione della settimana che voglio suggerirvi è Pocket.

 Si tratta di un wallet ovvero di un portafoglio elettronico all’interno del quale memorizzare tutte le vostre password e pin in modo sicuro e criptato per evitare di doverle ricordare a memoria o peggio ancora scrivere su improbabili post-it appesi a giro per l’ufficio e per casa.

L’applicazione memorizza non solo password ma tutta una serie di informazioni come ad esempio codici fiscali numeri delle carte di credito e relative scadenze, numero del documento di identità e via discorrendo. 

Insomma in pocket potete custodire tutte quelle informazioni “rilevanti” e personali che non volete siano liberamente accessibili a chiunque.

Il vantaggio principale di pocket è che possiamo memorizzare il database non solo in locale sul dispositivo in uso ma anche online aaappoggiandoci al nostro account Dropbox dove verrà salvata, ovviamente in formato criptato, il nostro database.

In questo modo possiamo condividere il medesimo account con i colleghi, qualora lo si utilizzi per lavoro o con la famiglia se l’utilizzo e domestico.

Altro punto a favore è la possibilità di generare password casuali di lunghezza e tipologia variabile aiutandoci quindi a inventare codici di accesso sempre nuovi per ogni nuovo account che sottoscrivendo.   

All’interno della applicazione troveremo già tante categorie pre impostate con icone personalizzabili che ci aiuteranno a gestire al meglio i nostri dati. turto è comunque personalizzabile a piacimento.

L’applicazione per Android funziona molto bene in tanti anni di uso non ho mai avuto un solo problema o una sola perdita di dati mi sento di consigliarla quindi soprattutto per l’estrema stabilità e robustezza dimostrate.

La semplicità d’uso è un altro punto a favore mentre qualche cosa per migliorare la grafica ormai datata si potrebbe anche fare.

Una buona idea

Questa sera mentre leggevo alcune news ho notato questa notizia dove si legge che Ancma propone al governo di mettere in atto un iniziativa che preveda lo sconto del 50% del costo di acquisto di strumenti di sicurezza passiva come paraschiena e airbag in modo da ottenere una sensibile ed economicamente vantaggiosa riduzione dei traumi gravi subiti dagli utenti delle due ruote. 

Come si legge nella nota la spesa sociale in capo allo stato procurata dal mancato utilizzo di paraschiena è quantificabile in circa 21 milioni di euro mentre il costo per la detrazione averebbe un impatto di soli 2,5 milioni

Davvero una bella idea quindi, speriamo attecchisca e dia buoni frutti. 
Fonte Ancma

Grazie Brevona

Oggi ho ritirato la mia Breva 1100 ABS dal meccanico che l’ha tenuta una buona settimana per sistemarla a modino, la spesa non è stata minima anzi è stata una bella botta però i lavori svolti sono stati molti. Cambio di varie tubature ormai vecchie e che perdevano, silent block dell’asta di reazione cambiati, la cinghia dell’alternatore che è durata il doppio del previsto, pastiglie freni posteriori, pulizia corpi farfallati ecc. ecc. ecc. insomma tanti lavori davvero.

Peccato per i soldi ma alla fine bisogna cercare di vederla in un ottica diversa in fondo la bimba è da tempo che non vede un meccanico per delle riparazioni, unica eccezione un paraolio delle forche sistemato tre anni fa. Quindi possiamo dire che quello che si è concluso oggi è una sorta di regalo per i suoi primi 100.000 km

i miei primi 100.000 km

Non è gran che ho visto moto come la mia con più di 300.000 km sul groppone però per me e lei è davvero un bel traguardo, ormai sono 50.000 km che mi accompagna, o 50.000 km che io cerco di portarla come si deve e lei mi sopporta pazientemente.

Diciamo che è un gran bel traguardo e che si merita un po’ di attenzioni extra, quanto prima cercheremo di rimpiazzare quelle brutte leve di freno e frizione che si sono rovinate con due belle leve nuove magari in simil ergal colorato in tinta con la moto, vediamo eh, d’altronde Natale è vicino 😉

Consumi sotto controllo 

Da buon motociclista mi piace sapere sempre come va la mia moto e quindi tra i valori da tenere sotto controllo ci sono anche i consumi; cercando un’applicazione che potesse aiutarmi ho trovato Drivvo pratica facile e completissima.

La cosa che mi è subito piaciuta di Drivvo è la possibilità di archiviare i dati su cloud consentondo quindi di poter recuperare quando memorizzato anche su altri dispositivi.un altro punto a favore è la classificazione delle voci registrabili per ogni veicolo e l’estrema personalizzazione possibile. Sicuramente però la cosa che dopo un po di utilizzo mi ha lasciato stupito è la capacità di determinare i consumi medi del veicolo con estrema precisione e conseguentemente prevedere i prossimi rifornimenti sia come termini temporali che di distanza.

Ottimi anche i grafici disponibili anch’essi personalizzabili secondo i nostri gusti. Esiste una versione gratuita che è già molto ricca di funzionalità e una pro che migliora ulteriormente l’esperienza d’uso togliendo pubblicità e banner e le poche limitazioni presenti nella versione gratuita per soli € 6.00 l’anno. 

Gestione file

Oggi voglio segnalare una soluzione ad un problema che mi capita di tanto in tanto sul lavoro. Succede difatti ogni tanto di dover gestire più cloud account magari in mobilità, dal mio smartphone, per gestire file presenti una volta su onedrive e un’altra su dropbox.

In teoria dovrei aprire prima l’applicazione di Dropbox prelevare il contenuto che mi serve, un file pdf o un excel, salvarlo in locale, prelevare quanto mi serve dall’account che ho su Onedrive salvandolo in locale sul dispositivo e poi inviare il tutto via email.

Questo chiaramente è decisamente poco pratico e il risultato è quello che si finisce con il perdere tempo e consumare anche più rete internet di quella che serve realmente.

A questo punto occorre aguzzare l’ingegno, tante applicazioni difatti ci consentono di accedere a diversi account cloud di diverso tipo da un unica app, è il caso ad esempio di WPS, la mia suite di office preferita, ma anche di ES Gestore File uno dei file manager più diffusi in ambiente Android.

Tramite questa applicazione, presente sul Google Play Store in formato gratuito e a pagamento, non solo potrete gestire in modo molto efficente e con un esperienza d’uso simile a quella pc i file presenti sul dispositivo mobile, ma potrete anche memorizzare i dati di accesso ai vostri cloud account come Dropbox, Google Drive e via discorrendo; in questo modo accederete ai vostri file archiviati online come se fossero presenti sul vostro dispositivo chiaramente con i limiti dei tempi di download e upload della rete dati che starete utilizzando in quel momento.

Vi assicuro che l’esperienza d’uso è davvero ottima, inoltre la cosa ancor più interessante è che programmi di posta elettronica, ma non solo quelli, potranno accedere ai vostri servizi cloud tramite l’app ES Gestore File ampliando e migliorando l’esperienza d’uso ma soprattutto facendovi risparmiare un sacco di tempo, dato che non dovrete più rimbalzare da un’applicazione all’altra.

Sono ancora alla ricerca di un’applicazione come questa per PC, ne avevo trovata una tempo addietro ma tanto per cambiare sono cambiate le policy dell’azienda che forniva il servizio e ho dovuto abbandonarla, peccato non esista un software anche lato PC come ES Gestore File ;).

 

 

Password sicure, sicuramente.

Sempre più spesso ci ritroviamo ad utilizzare password durante l’utilizzo di pc, smartphone e soprattutto durante la navigazione web. Agli inizi dell’era delle password l’abitudine era quella di utilizzare password semplici e facili, che potessimo ricordare facilmente perché ritenevamo quasi uno spreco di tempo tale forma di sicurezza.

Oggi sono infatti sempre più frequenti i furti di identità, e spesso e volentieri questo accade proprio perché sottovalutiamo il problema della sicurezza e ci affidiamo a password  che tutto sono tranne che sicure.

Per chi vuole approfondire l’argomento segnalo anche l’articolo del podcast di Achab intitolato : “Autenticazione a due fattori: perché e come” che spiega ampiamente l’argomento.

Dal canto mio vi segnalo che la possibilità che qualche pirata informatico sia interessato al vostro profilo internet, è molto molto alta, sono più importanti i profili internet, come ad esempio quelli dei social network che non i dati delle carte di credito; sappiate ad esempio che sul mercato nero i dati di una carta di credito valgono intorno ai 5 dollari una vera miseria mentre invece i vostri dati, anche se non siete personaggi di spicco della nostra società sono molto più preziosi.

Nel mio piccolo cerco di ridurre al minimo le possibilità di accesso diretto con una semplice password ai miei vari account, ma la password per quanto robusta ormai non è più sufficiente.

Ho quindi deciso da ormai più di due anni di adottare una doppia tecnica, la prima creare una password distinta per ogni servizio in modo casuale da un software che ho installato sul mio fidato smartphone e che contengono numeri e lettere sia maiuscole che minuscole inoltre ho iniziato anche ad utilizzare l’autenticazione a due fattori per rendere la vita difficile a chi vuole accedere in modo fraudolento ai miei dati. Si tratta di un metodo che può apparire complicato sulla carta ma una volta che abbiamo imparato ad utilizzarlo è sicuramente la soluzione migliore e pratica.

Intanto bisogna capire come i vari servizi online prevedono di gestire tale tipo di autenticazione, ad esempio su Dropbox quest’opzione prevede che venga inserito oltre a username e password anche un codice numerico di 6 cifre generato da un software di generazione codici che rispetta un predeterminato algoritmo. Altri siti come ad esempio Linkedin invece prevedono l’invio di un sms sul numero di telefono segnalato in fase di registrazione.

Ad eccezione dei servizi come Linkedin quindi ci occorre un’applicazione, o un sito, che ci consenta di generare i codici richiesti dai servizi per l’autenticazione a due fattori. Quello che consiglio di utilizzare è Authy che funziona sia tramite app su smartphone che tramite estensione su browser. Per altro consente di avere l’applicazione installata su più dispositivi consentendoci di condividere l’accesso anche con altri, pensiamo ad esempio all’utilizzo condiviso con i nostri familiari o i colleghi.

Il funzionamento è molto facile si attiva il servizio di autenticazione a due fattori sul servizio che ci interessa mettere in sicurezza, si scansiona il qrcode generato tramite l’app su smartphone et voilà il servizio è attivo e il nostro smartphone è pronto a gestire la sicurezza per noi.

Inoltre vi ricordo che esistono diverse app per i nostri fidati smartphone che ci consentono di gestire le nostre password, pin e security code. Io affido le mie a Pocket che è davvero ben fatto e che esiste sia in versione free che a pagamento, un software che per altro mi aiuta a generare password casuali di diversa lunghezza e difficoltà.

Queste applicazioni non sono solo strumenti di sicurezza ma sono anche metodi per imparare ad essere più coscienziosi sulla nostra sicurezza, l’abitudine ad utilizzare password complesse e autenticazioni a due fattori deve diventare un nostro obbiettivo quotidiano da insegnare a quante più persone possibile, è davvero importante.

Scansionare in mobilità

Se domenica abbiamo parlato di Evernote oggi parliamo di un ottimo programma per la gestione delle scansioni, eh già perchè quando siamo a giro da clienti o da clienti, se dobbiamo scansionare un documento al volo come facciamo?

Beh normalmente fareste una foto al documento e fine, invece io vi consiglio di utilizzare l’ottima Camscanner, un’applicazione gratuita che non solo fotografa i documenti ma vi consente di ritagliare quel che non serve dall’immagine fotografata, e ridurre le dimensioni cambiando i colori in bianco e nero o gradazioni di grigio, ma per farvi meglio capire potete vedere il video che trovate qui di seguito.

Un altro vantaggio di questa applicazione è che i documenti vengono anche memorizzare su cloud, in questo modo quando si rientra in ufficio si può aprire un qualsiasi browser fare il login sulla pagina http://www.camscanner.com e ci ritroveremo tutti i nostri documenti scansionati disponibili al download. Purtroppo non esiste una versione per pc ma sinceramente possiamo caricare il file scansionato su uno dei mille mila servizi cloud anche direttamente dal dispositivo utilizzato per catturare la scansione, oltre a poterlo condividere con tutti i canali possibili immaginabili (email, whatsapp ecc. ecc.).

Io dopo averlo usato la versione free ho anche acquistato la versione a pagamento che consente di togliere banner e bannerini e non avere limitazioni di sorta per solo € 1.47 a marzo scorso, ma simili sconti capitano spesso quindi tenete d’occhio quest’applicazione e fatemi sapere.

ciauz