Esperienza ospedaliera

Quando sarà online questo articolo saranno ormai 7 giorni che sono ricoverato in Ospedale a Sarzana per una bella polmonite bilaterale, bella aggressivotta come dice la dott.ssa, e ho avuto il piacere e dispiacere di osservare alcune cose.

Ho trovato un reparto che nonostante le condizioni della struttura costruita e mai manutenzionata come si deve viene sfruttata abbastanza bene dal personale, personale che a partire dalla sig.ra che lava i pavimenti fino al Dott. Ill.mo Gran. Fig. Putt. è sempre stato gentile e disponibile insomma mi sono sentito curato davvero.

Mi ha fatto piacere, non ci ho trovato nulla di eccezionale sia chiaro, è il loro lavoro, ma diavolo devo ammettere che avere a che fare con cose non proprio ordinarie, qui si parla di pulire i culi del prossimo eh come fosse la cosa più normale del mondo, con la flemma di queste persone mi mette quasi in soggezione.

Li ammiro davvero molto e non solo perchè si prendono banalmente cura anche di me, ma perchè alla fine della fiera devono anche sopportare gente che ha dell’arroganza che fossi al loro posto difficilmente sopporterei.

In più occasioni difatti ci sono stati episodi che avrei gestito con molta meno pacatezza ed educazione, qui invece sono sempre stati educati, anche con chi non se lo meritava, e si son dovuti sorbire il parere negativo di questi omuncoli che li guardano dall’alto della loro pochezza senza rendersi conto che non saranno mai al loro livello.

è proprio triste vedere queste questi lavoratori trattati in questo modo, e mi fa molta rabbia, ripeto qui mi sto trovando bene, si ci sono errori e cose da sistemare, come in qualunque azienda del mondo del resto.

Ad esempio mi viene in mente il fatto che si usi ancora solo ed unicamente la carta scritta per raccogliere i dati ogni giorno, o per i vari diari farmacologi, carta che oltre ad essere scomoda da usare, ogni volta li vedi esibirsi in strani equilibrismi per gestire cartellini corpose e veline ricolme di fogli, può andare persa.

Certo anche la tecnologia non è la cosa più sicura del mondo, ma fatico a immaginare che se io riesco a gestire decine di migliaia di email dei miei clienti qui non si riesca a gestire la cartella clinica di un cliente con un tablet. Tablet che è utilizato solo ed esclusivamente per la raccolta del menù di pranzo e cena…assurdo la cosa meno importante gestita nel modo migliore. Bella la mia Italia.

Comunque quello che tenevo a dire è che qui i pazienti, non tutti sia chiaro, ma nella mia stanza 2 su 4 sono ben poco pazienti e in un caso decisamente arroganti con persone che sono qui solo ed esclusivamente per noi. Con persone che sono disposte a pulire la nostra m….a senza battere ciglio, come già dimostrato e fatto durante questi pochi giorni e che meritano molto più rispetto di quello che gli viene normalmente dimostrato, ma come dice giustamente il mio arrogante e ineducato vicino di letto non siamo tutti uguali, no caro piccolo omuncolo per fortuna non siamo tutti uguali.

Casco nuovo

Da pochi giorni mi è arrivato il nuovo casco integrale che va a sostituire il mio vecchio AGV Stealth SV che iniziava a sentire il tempo e che aveva perso pezzi per strada anche (come lo spoilerino posteriore e il paravento inferiore).

Con l’AGV mi son sempre trovato molto bene, ottima aerodinamica, silenzioso e con interni confortevoli, quindi la scelta naturale sarebbe stata quella di un nuovo modello AGV, invece per avere le 5 stelle sharp che aveva lo Stealth avrei dovuto spendere parecchio rimanendo in casa AGV e su modelli troppo sportivi per i miei gusti, così mi son guardato intorno e dopo tanti tentennamenti, prove e controprove sono finito sul HJC modello FG-ST dove FG sta per FiberGlass e ST per Sport Touring.

HJC FG-ST

Si tratta di un modello abbastanza semplice, soprattutto nella grafica che ho scelto, avrei voluto il modello con grafica giallo fluo da abbinare alla mia giacca ma purtroppo non l’ho trovato nella taglia che mi serviva e ho ripiegato sul nero lucido che vedete qui sopra.

Visiera spessa con predisposizione pinlock, visiera pinlock presente in confezione con due pin di ricambio, prese d’aria efficienti, visierino parasole, chiusura a doppia D e interni sfoderabili, lavabili e anallergici. Insomma full optional e soprattutto 5 stelle al test sharp che sono un’altro punto a favore di un casco che devo dire ho trovato davvero ben fatto.

Unboxing e breve descrizione

Dato che ho acquistato il casco su Amazon ho realizzato anche un piccolo video per recensire il casco, più che una recensione è semmai un unboxing dato che non avevo avuto modo ancora di provarlo in quel momento ma perlomeno potete vedere meglio il casco stesso.

Ora dopo aver fatto una veloce prova di una 40 di minuti durante il raduno della Moto Guzzi che si è svolto a Mandello del Lario nel weekend del 6-7-8 settembre 2019 posso parlarvene un po’ più dettagliatamente; la moto in prova era la nuova Moto Guzzi V85TT con parabrezza basso come quella mostrata qui sotto.

Moto Guzzi V85TT

Il parabrezza offre un minimo riparo dall’aria per il busto ma già dalle spalle in su l’aria arriva tutta, la cosa positiva è che arriva decisamente pulita e non sporcata da turbolenze strane (i vortici creati dai parabrezza fin’ora provati qui non li ho sentiti per nulla).

Il casco quindi era completamente esposto all’aria, e anche all’acqua ahimè dato che era piovuto ore prima, e ho potuto anche testarne l’efficacia aerodinamica e devo dire che da questo punto di vista è davvero notevole, silenziosissimo e molto stabile non risente delle scie dei veicoli, anche se non abbiamo potuto provare le percorrenze autostradali per via del percorso ma rimanendo anche in scia ad altri motociclisti o altri veicoli non ho risentito di alcun disturbo, quindi promosso a pieni voti.

Confort acustico davvero notevole, nessuno scricchiolio anche con la visiera non bloccata o aperta completamente non c’era alcun fastidioso rumorino di sorta, tutto molto stabile e solido.

La visiera, complice anche il pinlock montato, non ha mostrato il minimo appannamento nonostante le temperature e l’umidità fossero quelle ideali per tali situazioni (13/14° e tanto umido post temporale) insomma davvero un confort eccezionale.

Si tratta di un casco che trovate online a meno di 200 euro solitamente (io ho avuto la fortuna di portarlo a casa per 150 euro) se non pretendete grafiche particolari, nei negozi costa poco di più ma rispetto al mio vecchio AGV del quale comunque non avevo di che lamentarmi ho fatto davvero un bel salto in avanti.

Ora vediamo la durata come sarà, ma visti i pochi km che macino ogni anno spero e penso che durerà almeno 5 o 6 anni senza troppi problemi.

I miei racconti

Come forse avrete intuito leggendo il mio blog ho una lievissima passione per i motori e per le motociclette in particolare, e più precisamente per le Moto Guzzi. Una passione che non ho paura di definire viscerale che mi porta spesso a fare ragionamenti anche un po’ contorti, e discutibili ma che nascono ve lo assicuro solo dal mio amore per le moto.

Nutro ad esempio una discreta antipatia (non è vero li odio proprio) per gli scooter che ritengo un abominio contronatura, così come vieterei per legge l’installazione dei bauletti sulle motociclette per motivi di buon gusto, la praticità la lascio per l’appunto agli scooter o alle auto.

Questa passione mi ha portato anche a scrivere ogni tanto qualche raccontino dedicato al mondo delle moto e dato che questo blog è più che altro un mio diario personale ho pensato di condividere anche questi con voi.

Magari vi faranno ridere, o vi annoieranno, o semplicemente non vi piaceranno, poco importa onestamente 😉 non mi metterò a piangere di sicuro.

Se volete li trovate a questo link, oppure cliccando su racconti nella barra in alto.

Buona lettura.

Installazione porta USB sulla moto

Eccoci qui, tempo addietro avevo iniziato ad utilizzare il navigatore sulla moto, ma la soluzione non mi ha mai soddisfatto più di tanto perchè capitava che lo spinotto uscisse dalla presa e rischiavo di dimenticarlo collegato con conseguente drenaggio della carica della batteria e l’idea di rimanere a piedi per una simile banalità non mi piaceva per niente.

Così mi sono messo a cercare soluzioni e ho trovato dove collegare eventuali prese per poter utilizzare il cosiddetto sottochiave, soluzione che però non mi piaceva più di tanto perchè l’impianto da me fatto non era proprio perfetto e mancava anche di un pratico fusibile.

Così la ricerca è andata avanti e mi sono orientato su prodotti diversi, e ho trovato porte USB impermeabili, con pulsanti di spegnimento che mi consentivano di impedire di scaricare inavvertitamente la batteria. Quello scelto l’ho trovato su Amazon, ma ci sono anche eBay, Aliexpress e chi più ne ha più ne metta, e circa 10 euro compreso di tutto, adattatori per il manubrio nelle varie misure e fascette per agganci più classici come nel mio caso.

Sharplace Moto Adattatore Doppia Porta USB su Amazon

Il prodotto arriva con un bel cavo lungo, anche se quei 20 cm in più l’avrebbero reso quasi perfetto, fusibile guaine nel supporto tondo e come già detto fascette. Le plastiche sembrano robuste e solide e anche il cappuccio in movimento, anche in città con buche e vibrazioni, non accenna a muoversi lasciando quindi protette le due porte USB.

L’amperaggio di uscita per ciascuna porta è di 2,1 A, non ho trovato specifiche diverse online ma dubito che collegando due apparecchi contemporaneamente arrivino entrambe a erogare 2,1 A, solitamente in questi casi l’amperaggio cala con massimi di circa 3 A totali per le due porte, ma per quel che è l’uso che intendo farne è più che sufficiente dato che mi servirà per alimentare solo il navigatore quando connesso.

L’altro aspetto che mi ha fatto preferire questo prodotto così squadrato ad altri è la possibilità di collegarlo alla piastra di supporto del porta smartphone/navigatore. Con due fascette, non quelle in dotazione onestamente troppo piccole e leggere di fattura, ho risolto il fissaggio, rendendolo anche facilmente smontabile dato che basterà tagliare due fascette e usarne due nuove per ripristinare il tutto.

Fissaggio al porta navigatore
Porte USB
Installazione completa

Questo tipo di installazione, sul braccio flessibile del portanavigatore, mi ha risolto anche un altro problema; il braccio flessibile difatti ha un enorme vantaggio, alza parecchio la visuale del navigatore stesso, ma al contempo, a causa delle vibrazioni della moto, tendeva ad abbassarsi rendendo difficile la lettura del navigatore stesso.

Ora invece con l’installazione nella zona inferiore (quella di flessione del braccio) del caricabatterie, tutta la struttura si è irrigidita e il porta navigatore rimane nella posizione in cui lo metto senza alcun problema. Insomma due piccioni con una fava 😀

Come dicevo qualora volessi togliere o spostare il caricabatterie basterà tagliare le due fascette e riposizionarlo altrove, ho pensato che esteticamente le fascette elettriche non fossero la soluzione migliore ma non l’alternativa poteva essere del silicone o della colla a caldo e il rischio era di creare una soluzione fissa non smontabile e che magari in caso di interventi tecnici mi avrebbe potuto creare problemi. Per ora lascio tutto così poi vedremo.

Dashcam, utile ed economico testimone

Oggi l’articolo sarà breve, ma ci tengo a segnalarvi un prodotto che sicuramente non tutti conoscono e che onestamente penso dobbiate avere installato in macchina ma anche sulla moto se possibile.

Si tratta delle Dashcam, piccole telecamere sempre alimentate che registrano in continuo quello che succede davanti al muso della vettura (in alcuni casi anche dietro) e che permettono quindi di avere un testimone neutrale che può certificare cosa è successo alla vostra vettura.

Ne ho comprata una più per gioco che altro ormai più di un anno fa per pochi euro, circa 7, e il prodotto arrivato era davvero di qualità scarsina però tutto sommato il suo dovere lo faceva. Più recentemente ho cambiato prodotto acquistandone una più recente sempre a basso costo e la qualità devo dire è un po’ migliorata, la pecca rimangono le riprese notture dove la telecamera fatica ancora un po’ ma onestamente la dinamica di un eventuale sinistro dovrebbe essere comunque intuibile.

Dashcam con dotazione

Ci sono comunque prodotti decisamente migliori che si possono acquistare sui soliti canali come Amazon o Aliexpress a cifre davvero risibili, parliamo di ottimi prodotti che partono già dai 20 euro ma volendo investire un po’ di più si possono spendere anche 40/50 euro per avere prodotti già migliori in molti aspetti e magari configurabili tramite le app proprietarie via rete wifi.

Insomma con pochi euro potete acquistare e installarvi da soli un sistema di registrazione che vi consentirà di avere sempre qualcuno che possa testimoniare a vostro favore, chiaramente se avete ragione, perchè se passate con il rosso quello che viene registrato è meglio non utilizzarlo allora 😀