Le agende elettroniche di una volta

Oggi preso da un raptus di non so bene quale malattia mi sono messo a pulire due cassetti che mi facevano sempre dannare. Pieno di cavi di vario tipo, usb, micro-usb, mini-usb, prolunghe audio e video e molte altre cose.

Pulendo ho ritrovato alcuni oggettini davvero belli e ho deciso di raccontarli qui perché per me hanno un piccolo valore sentimentale e ricordano gli albori della tecnologia.

Il primo è il databank che era stato regalato a mio padre non so nemmeno quando tanto è vecchio questo oggetto, si tratta della Casio SF-4600 da ben 64kb di memoria.

Il case esterno è un po’ rovinato dagli anni passati in vari cassetti
L’interno denota la bontà dei materiali utilizzati all’epoca invece

Parliamoci chiaro, oggi quest’oggetto è completamente inutile, macchinoso come solo questi aggeggi sapevano essere e complicati, ma per l’epoca erano decisamente rivoluzionari, potevi inserire numeri in rubrica, appuntamenti, promemoria, eventi e utilizzare ovviaemnte la calcolatrice.

Era anche presente una funzione di blocco sotto password di dati come le note in modo da poter archiviare in modo sicuro pin, password e altri dati simili.

Insomma era un davvero un agenda digitale molto tascabile. Ovviamente non era connessa a nulla, all’epoca internet era solo un idea e poco più e nessuno pensava di collegare questi dispositivi ai PC che erano appannaggio quasi esclusivo delle aziende per lavorare e poco altro.

Oggi tutto passa dai nostri fidati smartphone che sincronizzano i dati sul cloud e poco importa se ci si rompe il telefono, se ne compra un altro e si sincronizza tutto di nuovo e in pochi istanti abbiamo replicato la situazione che avevamo prima del guasto.

Con questa agenda invece quando si scaricava la batteria ci voleva occhio, perchè dovevi cambiare una batteria alla volta delle tre presenti altrimenti si rischiava di perdere tutti i dati faticosamente memorizzati e non sincronizzati con altri dispositivi…. insomma un piccolo brivido a ogni cambio batteria che però fortunatamente duravano diversi mesi.

Che nostalgia, quando ad avere questi “aggeggi” eravamo in pochi davvero 😉 alla prossima con il prossimo gingillo di memorabilia digitale.