Ricarica wireless e varie :D

Mi sono reso conto soltanto ora che siete orfani di un mio riscontro, si lo so questo blog lo leggo io quanto torno a rileggere cosa avevo detto o meglio scritto riguardo un certo argomento, però lasciatemi sognare di un mondo che legge il mio blog come se fosse interessante e ricco di argomenti utili e lasciatemi dire che VI devo un articolo di risposta sul dubbio amletico che avevo riguardo la scelta degli auricolari per me e altre amenità tecnologiche.

Dunque, eravamo rimasti tempo addietro (ancora il lockdown doveva iniziare) ad una scelta invero difficile, con quali cuffie bluetooth sostituire le mie Philips SHB4205WT che sebbene restituissero un audio ottimo a livello musicale non erano così eccezionali in chiamata ma soprattutto, e non capisco davvero perchè viste le dimensioni totali, hanno un autonomia ridicola facevo fatica anche ad arrivare a sera durante le giornate più impegnative.

Fonte sito Philips

Dato che lo strumento di lavoro telefonico è un Samsung Note10+ decisi di orientarmi sulle Galaxy Buds+ cuffie davvero buone, ottima l’integrazione con l’ecosistema Samsung, appena apri il case hai info sulla batteria sullo schermo del telefono (davvero comodo) audio ottimo anche se non eccezionale, una pecca però mi ha rovinato l’appetito che si stava facendo strada mentre le provavo.

Fonte sito Samsung

L’aspetto in ear delle stesse rende le conversazioni a mio avviso estremamente fastidiose, mi spiego meglio, quando parlavo al telefono, ovvero durante la gran parte del mio utilizzo di queste cuffie, i miei interlocutori mi sentivano benissimo, così come sentivo benissimo io loro, e questo avveniva in ogni situazione ambientale; il problema era che io sentivo la mia stessa voce rimbombare a causa della chiusura data dalla cuffietta nell’orecchio e questo mi dava una pessima sensazione.

Era un vero peccato perchè le gestures delle cuffie consentivano molte opzioni, per altro personalizzabili, ed era presente anche una fantastica features che dando una schicchera alla parte superiore dell’orecchio faceva abbassare se fatta all’orecchio sinistro, o alzare, se fatta all’orecchio destro, il volume.

Ho provato a insistere ma non ho resistito e dopo nemmeno due settimane di utilizzo ho restituito le Buds+ e mi sono deciso a rinunciare a tutto l’ecosistema, davvero molto molto comodo, e ho scelto le Huawei Freebuds3.

Fonte

Le Freebuds 3 sono un prodotto fantastico, un audio decisamente migliore sia in chiamata (senza il fastidio dell’occlusione del canale auditivo per via delle capsule inear) sia in riproduzione musicale, sempre presente la ricarica wireless come sulle buds+ compatibile anche con la retrocarica wireless del mio Note10+.

Insomma un’alternativa perfetta non fosse per la mancata integrazione con l’ecosistema Samsung, ad esempio se tolgo una cuffia la riproduzione di un podcast non va in pausa, così come non vedo lo stato della batteria nella schermata semplicemente aprendo il case ma soltanto accedendo all’app di controllo. Tutte mancanze che onestamente digerisco ben volentieri in virtù dell’eccellente qualità audio.

Per altro su Amazon al momento dell’acquisto, dopo aver restituito le Buds+ ho potuto beneficiare dell’acquisto rateale in 5 rate senza alcun interesse, provato più per diletto che altro ma devo dire davvero comodo quando presente per gli acquisti importanti. 5 rate non sono tantissime e consentono di diluire l’acquisto di un elettrodomestico (mi viene in mente il TV ad esempio) che di norma sarebbe impegnativo rendendolo più agevole il tutto senza alcun controllo.

Aggiungo un ulteriore diffetto per le Freebuds3, difetto che le accomuna alle Buds+ di Samsung e presumo a tanti altri prodotti simili, le custodie delle cuffie TWS sono di norma lisce e viscide e cascano dalle mani che è un piacere, davvero non ci si crede quanto sia facile farsele scivolare dalle mani, ragion per cui procuratevi una custodia in silicone ce ne sono per tutti i colori e tutti i gusti, evitano graffi e riparano dalle cadute fidatevi -_^.

Riguardo la ricarica wireless, comodissima, ormai non ne posso più fare a meno l’ho messa ovunque, vi segnalo un paio di prodotti che possono sicuramente tornarvi comodi e che sono decisamente degni di nota, il primo è un supporto di ricarica da scrivania che prevede non solo la ricarica wireless ma ha anche al suo interno un ottimo impianto di raffredamento che consente di evitare il surriscaldamento del supporto e di conseguenza del telefono stesso. Il mio è un Yootech LX3-N ed ha un uscita fino a 15w certificato Qi il vantaggio rispetto ad altri prodotti anche della concorrenza è per l’appunto la capacità fino a 15w, nella norma difatti molti caricabatterie arrivano al massimo a 10w

L’altro vantaggio rispetto ad una bella fetta del mercato è che il cavo di ricarica è un cavo di tipo C e pertanto in caso di estrema necessità basta scollegare la basetta e collegare il cavo direttamente al telefono per avere una velocità di ricarica maggiore senza dover andare a cercare altri cavi e cavetti.

Samsung Galaxy Note10+ in ricarica wireless rapida

In sala vicino al pc fisso ho piazzato una basetta che mi è stata regalata in seguito ad un acquisto di una pellicola per il telefono e che onestamente si sta rivelando essere un ottimo prodotto nonostante la sua gratuità, per le cuffie è perfetta e il mio Note10+ lo rileva per la ricarica wireless rapida.

La comodità di appoggiare su di una superficie il telefono per vederlo caricare magari di fianco al nostro monitor mentre stiamo lavorando è davvero tanta, l’unica vera pecca è l’impossibilità di disattivare la ricarica wireless dal telefono, visto che ho installato anche in auto un supporto con ricarica wireless sarebbe opportuno di stressare troppo le batterie dei terminali di casa, già anche quello di mia moglie supporta la ricarica wireless, però ribadisco è talmente comodo veder caricare la batteria mentre si appoggia semplicemente il telefono da qualche parte, che ti dimentichi di tutto il resto.

Insomma andate, convertitevi al wireless charging, che per altro ricarica in modo lento le batterie e le stressa di meno, e usate i prodotti che più vi piacciono 😀 tanto alla fine questo conta, non esiste il prodotto perfetto ma solo quello che va bene per voi in quel momento per quel lavoro 😉

Scrivere bene

Ormai due anni fa ad inizio 2019 ho acquistato il mio portatile Lenovo che utilizzo quotidianamente come postazione di lavoro sia in mobilità quando sono fuori ufficio che come postazione fisso in studio collegato ad un monitor esterno da 24″ e collegato anche a mouse e tastiera esterni.

All’epoca avevo acquistato una ecnomica ma pensavo affidabile tastiera Microsoft completa di relativo mouse per la somma di 25 o 29 euro, era una tastiera con tasti a corsa rapida comoda per scrivere e con un mouse di dimensioni generose (importante per me per evitare di ritrovarmi con la mano intorpidita dopo poco).

Recentemente la suddetta tastiera ha iniziato a perdere colpi, ogni tanto non scriveva tutte le maiuscole nonostante tenessi saldamente premuto lo shift e altre mancanze ancora che mi costringeva a correzioni continue delle mie battiture.

Scrivo molte email e preparo preventivi sul pc e dover correggere rendeva il lavoro fastidioso quindi ho deciso di cambiare tastiera acquistandone una nuova e mi sono orientato su un prodotto che mi permettesse di scrivere facilmente e velocemente come sempre, che fosse collegabile tramite bluetooth per evitare ulteriori dongle da attaccare al pc e che potessi magari anche collegare ad altri dispositivi.

La scelta è ricaduta su di un prodotto Logitech, un marchio che garantisce una qualità eccelsa e che sicuramente mi avrebbe soddisfatto e così è stato la K780 di Logitech è un ottimo prodotto che permette una scrittura rapida, sicura e confortevole.

Logitech K780

I tasti come vedete sono tondi e non quadrati e affiancati come per altre tastiere ma nonostante questo la ricerca degli stessi mentre si digita non fallisce anzi forse è aiutata e tale configurazione crea maggiore precisione e impedisce possibili errori di battitura.

Mentre aspettavo l’arrivo della Logitech e anche mentre cercavo di capire quale tastiera acquistare ho utilizzato per qualche giorno anche la fidata tastiera Sony per PS3 che utilizzo quando viaggio e non voglio portarmi dietro il portatile. Una tastiera che vi assicuro è davvero fantastica per scrivere, non sbaglio un colpo con quella sembra fatta apposta per me, la qualità è a livelli enormi e comprende anche un comodissimo trackball stile Thinkpad che consente di avere mouse e tastiera in un unico apparecchio.

Sopra la Sony per PS3 e sotto la K780

Vi assicuro che la Sony è davvero un ottimo prodotto, se siete alla ricerca di una tastiera da usare in mobilità e da affiancare ad uno smartphone o un tablet la scelta è assolutamente questa fidatevi, io per altro ho avuto la fortuna di acquistarla a soli 19 euro ma oggi la trovate a poco più di 30 euro su Amazon quindi comunque un prezzo ragionevolissimo e come detto avendo anche il mouse integrato è davvero un must have. Ricordo però che il mouse non funziona sui dispositivi Apple.

Come potete vedere la Sony pecca nella mancanza del tastierino numerico, pecca che però ne migliora la portabilità ovviamente. La k780 invece ha il tastierino numerico, importante per chi come me lavora con i numeri e spesso con fogli di calcolo, un vero peccato invece che manchino i tasti dedicati per inizio, fine pag up e pag down che sono presenti in seconda battuta sul tastierino numerico. Un peccato perchè io che sono un amante delle scorciatoie da tastiera ogni tanto ne sento la mancanza.

Aggiungo inoltre che la tastiera ha un profilo davvero basso e le dimensioni anche in larghezza sono ridotte consentendo un risparmio di spazio sulla scrivania, cosa sempre gradita quando si maneggiano tanti documenti.

Il confronto con la vecchia Microsoft Desktop 900

Come si vede dall’immagine sopra la tastiera che utilizzavo prima era davvero più grande (i tasti mancanti e presenti in seconda battuta della k780 fanno la differenza), nonostante questo alla Logitech sono riusciti a far stare nello spazio inferiore anche una pratica e utilissima devo dire tasca dove riporre il telefono che mi permette di averlo sempre a portata di mano.

Questo unitamente alla possibilità di scrivere sul telefono usando direttamente la tastiera rende la configurazione davvero comoda e molto molto pratica nella vita di tutti i giorni.

La tastiera supporta fino a 3 dispositivi, o meglio può memorizzare l’accoppiamento bluetooth con 3 dispositivi, l’esempio tipico offerto dalla stessa Logitech è un PC, uno smartphone e un tablet. Nel mio caso invece sono i due pc di casa, quello fisso e il portatile e il mio Galaxy Note.

Il promo di Logitech K780

Come si vede è sufficiente impostare sui e tasti bianchi i dispositivi che ci interessano per poi passare da uno all’altro con una semplice pressione sul tasto di nostro interesse. Comodo, pratico e veloce.

Sarà anche disponibile il software di Logitech per poter configurare al meglio la tastiera stessa e personalizzare anche alcuni tasti funzione che permetteranno di accedere ad app, file, cartelle o quant’altro preferiate. Altra funzionalità comoda, pratica e decisamente utile.

Insomma si tratta di un prodotto valido che mi ha davvero aiutato e che sto trovando ogni giorno sempre più comodo. Suggerisco di forzare le proprie abitudini nel cercare di cambiare l’utilizzo delle scorciatoie da tastiera andando a rimuovere ad esempio il bloc-num per accedere alle funzioni inizio, fine, pag SU e pag GIù presenti sul tastierino numerico in questo modo potremo essere ancor più produttivi…. almeno un pochino dai 😉

Ciao e buona digitazione.

Le cuffie economiche ma buone

Allora, facciamo una premessa, quando mia moglie mi dice “mi servirebbe questo” io da bravo marito premuroso se si tratta di tecnologia mi fiondo subito a comprare l’oggetto desiderato dalla mugliera, se poi l’articolo in questione è un gadget simpatico come gli auricolari TWS bluetooth, beh mi ci vuole solo il tempo di cercare quello giusto e pam…. l’ordine parte subitissimo 😀

Fatta questa premessa e visto che sul mercato ci sono tante cianfrusaglie e cineserie di vario tipo volevo segnalarvi la mia esperienza che per ora almeno pare molto positivi stante la spesa risibile da me sostenuta.

Come detto cercavo delle cuffie bluetooth per mia moglie, che non ha molte pretese, voleva semplicemente liberarsi del cavo che gli era d’impiccio quando lavorava ascoltando radio e podcast. La scelta doveva quindi ricadere su un prodotto economico ancorché affidabile.

Dopo aver visto qualche recensione online mi sono orientato sulle Tronsmart Onyx Ace delle cuffie che vantano caratteristiche di tutto rielievo se consideriamo il costo:

  • Bluetooth 5.0 (non tutti i prodotti low cost sono 5.0)
  • Connessione USB-C per la ricarica (standardizzato al telefono quindi)
  • Auricolari non in-ear
  • Autonomia dichiarata 5 ore con singola carica (anche questa non scontata sui prodotti della stessa fascia di prezzo)
  • Audio decente (non pretendo lo stesso delle Apple Airpods ma vi assicuro che si sentono davvero bene)
  • Minima riduzione rumori esterni in chiamata
  • Facilità di utilizzo con comandi facili e semplici (in realtà ce ne sono anche troppi ma basta ignorarli e si risolve)

Se andate sul sito ufficiale del produttore potrete trovare tutte le specifiche tecniche, mi sembra quasi superfluo elencarle tutte perchè sono davvero molte.

Decido quindi di acquistarle e anzichè rivolgermi al solito Amazon dove al momento in cui scrivo costano 37 euro mi rivolgo ad un canale alternativo, Geekbuying dove ho speso complessivamente 23 euro spedizione inclusa e dove sono riuscito a ottenere in omaggio il guscio in silicone per il case esterno (altra cosina pratica e comoda che consente un grip migliore su un case altrimenti liscio e in taluni casi scivolosetto).

Le cuffie con il Samsung S20 di mia moglie

Le cuffie arrivano con una bella confezione che comprende oltre alle stesse il case, la manualistica in tante lingue italiano compreso, e un comodo seppur corto cavetto di ricarica USB-A USB-C. Le stesse sono subito pronte per l’accoppiamento con il telefono, basta estrarle perché le stesse vadano in modalità pairing per poter essere abbinate al telefono che le riconosce al volo.

Tra le peculiarità interessati notiamo come detto la connettività di tipo 5 che permette una migliore gestione della risorse energetiche risparmiando batteria quando non utilizzate e consentendo maggior durata delle stesse, le 5 ore di autonomia dichiarate e più o meno confermate dai vari video su youtube che ho visionato confermano la bontà della gestione della batteria. Inoltre il case tipico delle cuffie TWS permette di estendere in poco tempo la durata delle batterie stesse.

Ottimo anche il fatto che sul telefono non venga installata alcuna applicazione in questo modo si semplifica ulteriormente la gestione delle stesse che avviene come fossero delle cuffie normali con filo per intenderci. Inoltre i comandi soft touch presenti su ogni cuffia consentono di rispondere alle chiamate, di riprodurre e mettere in pausa la musica ed in più rispetto a tanti altri prodotti ben più costosi (comprese le mie Huawei Freebuds 3) permettono di controllare il volume, basterà difatti un tap sulla cuffia di destra per alzare il volume mentre un tap sulla cuffia di sinistra diminuirà il volume.

Tronsmart Onyx Ace e Huawei Freebuds 3

Con 3 tocchi parte invece l’assistente virtuale ma qui si apre un paragrafo di conflitti sul samsung di mia moglie che invece del solito Google Assistant fa partire Samsung Bixby che non è altrettanto efficace.

L’audio è decisamente buono, e ribadisco, se consideriamo il costo del prodotto devo dire decisamente superiore alle aspettative, certo le AKG con filo che vengono fornite con i Samsung S20 sono delle cuffie che regalano un suono pieno e ricco come pochi altri prodotti sul mercato ma parliamo di una soluzione che sebbene non sia bluetooth normalmente costerebbe parecchio di più di 25 euro chiesti per le Onyx.

Inoltre ricordiamo che su molti dispositivi e app è possibile agire sull’equalizzatore che permette di gestire al meglio l’audio in uscita anche amplificando un minimo se richiesto.

Insomma preso atto che per acquistare un paio di Cuffie TrueWirelessStereo di marca occorre spendere intorno ai 100 euro l’opportunità che ci regala Tronsmart con queste Onyx Ace di spendere un quarto di quella cifra, o poco più se vogliamo la tranquillità dell’acquisto garantito da Amazon, è davvero notevole.

Onestamente non penso che le avrei scelte per il mio utilizzo abituale, ma devo anche precisare che io con il telefono ci lavoro, purtroppo ci sono mesi dove supero le decine di ore di telefonate e quindi necessito di un prodotto di qualità che mi permetta di parlare con i clienti e i colleghi senza dover tribolare e le Huawei Freebuds 3 in questo sono davvero fantastiche, certo che se invece le vostre necessità sono quelle dell’utente medio che ascolta la musica e si diletta magari con podcast e qualche telefonata allora io vi consiglio caldamente di risparmiare e parecchio e orientarvi su un prodotto come questo, facile da usare, semplice e pratico e devo dire affidabile.