La pressione pneumatici sempre sott’occhio

Nei giorni scorsi ho terminato di installare la dual dashcam sulla mia Moto Guzzi Breva e oggi ho terminato di controllare la corretta installazione dei due sensori pressione pneumatici comprati sul solito Aliexpress.

Si tratta di un kit che consta di 2 terminali da installare al posto dei tappi della pressione e di una app da installare sul proprio smartphone che tramite collegamento Bluetooth Low Energy (da qui l’acronimo BLE) consente di segnalare all’app l’attuale stato della pressione e della temperatura degli stessi.

Contenuto della confezione

Il costo del prodotto è di circa 20 euro spedizione compresa se acquistato su Aliexpress, lo stesso tipo di kit è possibile acquistarlo anche altrove con costi diversi si tratta semplicemente di cercare bene.

Un consiglio spassionato, prima di procedere con l’installazione di questi prodotti controllate per bene la pressione presso un gommista, in modo da sapere con certezza che in quel momento la pressione è quella desiderata senza possibilità di errore così da poter fare eventuali “tare” ai dispositivi laddove ce ne fosse bisogno.

Una volta controllata e segnata la pressione “reale” dei pneumatici procedete con la rimozione del tappino di gomma, avvitate a mano e fino a fine corsa il sottile dado d’acciaio fornito in dotazione, poi inserite il piccolo anello di plastica che serve a chiudere il retro del tappo, quello indicato dalla freccia rossa qui sotto.

sigillo di sicurezza

A questo punto avvitate velocemente il sensore sulla valvola, ci sarà una piccola perdita d’aria, basta essere veloci nell’avvitare e si fermerà subito. Completate il serraggio del sensore con la piccola chiave inglese fornita in dotazione utilizzando il lato più piccolo della stessa e agendo sulla piccola testa del sensore.

Non serve stringere a morte ovviamente, basterà serrare quel tanto che basta da renderlo sicuro insomma, a questo punto incastrate il sigillo di plastica di sicurezza e svitate il dado in acciaio che avete inserito per primo al fine di bloccare definitivamente il sensore. Questo dado lo potete serrare più stabilmente utilizzando il lato più grande della piccola chiave inglese.

Come vedete è davvero piccola, ma il vantaggio di questa chiave inglese formato mignon è che starà comodamente in tasca, o nel portafoglio come nel mio caso, così da evitare di dimenticarla a casa.

Il risultato finale sarà quello di due bei cipolloni montati sulle gomme che però svolgono a dovere il loro compito.

Sono davvero grossi da vedere però ora mi basterà aprire l’app scaricata sul telefono e potrò controllare in tempo reale lo stato di pressione dei pneumatici e capire se è il caso di fermarmi dal gommista a gonfiarli oppure no, magari prima darò una pulita al cerchione che dite :D.

La schermata sul mio Note 10+

Una volta installata l’app vi verrà chiesto il codice di identificazione dei due sensori, operazione che potete fare inserendo il codice manualmente o facendo leggere il QR Code direttamente all’applicazione, nel giro di pochi istanti verranno rilevati i due dispositivi e abbinati al vostro smartphone.

All’inizio ho notato una certa pigrizia nel ricercare l’aggiornamento del dato, ma basta dare una scrollatina alla moto muovendola appena per svegliare i sensori (che si spengono in caso di inattività per risparmiare energia) affinchè questi inviino l’aggiornamento all’applicazione.

Devo dire che il dato letto è anche piuttosto preciso e puntuale rispetto a quanto registrato dal gommista (la pressione che avevo impostato era 2,5 all’anterioe 2.8 al posteriore) e quindi sicuramente affidabile. Ci sono prodotti decisamente più interessanti come quelli che si installano al posto delle valvole direttamente nei cerchioni e consentono di evitare di dover smontare il sensore con chiavine e chiavette ma costano di base 4 volte questo prodotto e per poterli installare è necessario gioco forza l’intervento del gommista, quindi valutate voi quale impianto preferite se uno che potete anche trasferire da una moto ad un’altra, o se preferite uno fisso che per essere trasferiti implica costi non secondari sebbene risulti nell’uso quotidiano più pratico.

Microsoft e le occasioni perse

Mi ricollego all’articolo fatto qualche giorno fa dove mi domandavo, ma sul serio eh, chi lavorasse alla Microsoft per segnalare come è proseguita la vicenza sia per quanto riguarda il supporto fornito da MS stessa tramite uno dei suoi canali social, sia per quanto riguarda l’app oggetto della diatriba ovvero Outlook Mobile.

Allora dopo qualche tentativo andato a vuoto di far funzionare l’app Outlook sul mio Note 10+ ho deciso di rinunciare per un po’ di tempo sperando in qualche aggiornamento. Dopo una 15 di giorni e dopo aver visto che c’era stato almeno un aggiornamento ho deciso di riprovare, reinstallo l’app e trovo altri problemi, oltre alla solita impossibilità di aggiungere immagini, a questo giro non riesco più a utilizzare una delle funzionalità per cui insistevo a provare Outlook ovvero lo swype laterale per postporre gli avvisi delle email con date e orari personalizzati (sull’app Email di Samsung tale funzionalità ha parametri preimpostati e non modificabili e onestamente è quasi inutile così).

In pratica dopo un paio di tentativi riusciti l’app non mi permetteva più di fare swype a destra o sinistra se impostavo in tale posizione la funzionalità Postponi.

Decido di contattare il supporto clienti che avevo già contattato tramite twitter in precedenza e mi invitano a fare dei tentativi, a riavviare il telefono (giuro come sul PC spegni e riaccendi….) e altre cose davvero senza senso, non ultimo dubitare della possibilità che il mio terminale possa far girare il loro software, manco stessimo parlando di Autocad….

Per tacere della soluzione proposta per inserire le immagini nella firma: “Potresti inviare la firma tramite e-mail e quindi copiarla e incollarla nella casella della firma dell’app Outlook (funzionerà con alcune delle immagini, ma non con le GIF)” ma non è detto che funzioni precisa poi il supporto MS…. vi rendete conto, l’immagine non è supportata ma prova a copiarla e incollarla che non si sa mai… si va per tentativi in pratica.

Il tutto condito dalle solite frasi di circostanza che onestamente alla lunga sanno più di presa in giro che di premura verso il cliente perchè se a ogni passaggio ti dicono “Ciao Giuliano capisco come tu ti senta e ci scusiamo per il problema” alla 3 o 4 volta ti girano dai.

Insomma una situazione che aveva del surreale, risolta alla fine in modo semplice e rapido, ho chiuso la richiesta di supporto segnalando che avrei fatto definitivamente a meno della loro app e mi sono rimesso a utilizzare Zoho Mail, che funziona sempre, che mi consente di inserire allegati in mille mila modi senza creare problemi e che è decisamente affidabile e che sincronizza la firma con i server quella presente sui server Zoho (non devo nemmeno scriverla sul telefono quindi).

Al solito si tratta dell’ennesima occasione persa per MS che si perde in mille rivoli senza riuscire da un lato a gestire seriamente una richiesta di supporto, per esempio dicendo banalmente “no la firma è solo di testo e fattela bastare” sarebbe stato più onesto e dall’altro lato non riesce a sviluppare un app che sia davvero degna del brand che rappresenta. Stiamo parlando di chi sviluppa Windows, Office …. possibile sia così difficile creare un client email per Android che semplicemente funzioni?

Dashcam da moto montata ;-)

Circa un mese fa come sapete ho ricevuto in regalo da moglie e figlio un bel kit composto da due dashcam e una centralina da piazzare sulla moto, dopo diversi tentativi e un po’ di pausa forzata causa ricovero, eccomi qui con l’installazione definitiva, esperienza che voglio condividere più che altro perchè non ho trovato altre recensioni utili in italiano.

Come avevo già detto nel mio precedente articolo il problema non era tanto l’installazione del kit ma il posizionamento delle telecamere che sono davvero difficili da piazzare in modo sensato.

Il posizionamento della cam posteriore è stato come già detto facile e immediato, sotto al portapacchi e bona subito dritta e subito pronta, senza tanti giri di parole.

Quello della cam anteriore invece è stato più articolato, siamo passati dal posizionamento dietro al parabrezza, al tentativo di piazzarla su una staffa fissata ai perni del fanale (scelta sbagliata dato che le vibrazioni della staffa rendevano inguardabili i video).

L’orrenda staffa

Alla fine della fiera ho optato per attaccare la cam anteriore sul parabrezza grazie al potente adesivo 3M presente sulla piastrina di fissaggio e fine.

Peccato perchè il posizionamento dietro al parabrezza garantiva protezione e un fissaggio sicuro sulla staffa dello stesso parabrezzone, però il sole con il plexiglass creava dei riflessi assurdi e la cam diventata del tutto inutile.

Per quanto attiene la centralina invece è rimasta come avevo pensato inizialmente dentro alla custodia della Koji con i cavi che arrivano dal gps, dall’alimentatore, dal pulsante e dalle due cam direttamente sotto il serbatoio fin sotto la sella.

I cavi che finiscono nella centralina di fianco alla batteria

Insomma tutto posizionato bene, e il video che segue riassume il sunto di tutto quanto, con anche due piccole riprese a schermo intero della cam anteriore e posteriore che vi permetteranno di capire quanto alla fine della fiera il prodotto sia buono e ben fatto.

Una nota a margine, il collegamento alla batteria è diretto, pertanto i due cavi positivo e negativo vanno direttamente alla batteria, ma se non sono collegati ad una presa sotto chiave la centralina non viene mai alimentata, e questo impedisce eventuali dispersioni di energia durante i periodi di fermo.

Io ho rubato corrente al cavo che va a dare alimentazione alle luci di posizione prima del fusibile, così da poter fruire dello stesso fusibile delle luci, ma potete anche collegarvi in altro modo, dipende anche dal tipo di impianto che avete sulla moto e dalla quantità di elettronica presente, non tutte le moto gradiscono certi interventi a “cuore aperto” soprattutto quelle più moderne e magari almeno per il collegamento è preferibile rivolgersi ad un professionista, meccanico o elettrauto che sia.

Ciao e buon divertimento

Il mouse perfetto

La tastiera l’abbiamo già sistemata tempo addietro e devo dire che la scelta continua a essere ogni giorno di più una piacevolissima scoperta. Bella silenziosa affidabile e sempre precisa, l’avessi comprata prima mi sarei risparmiato qualche fastidio in passato. Ora mi è capitata un occasione (in coda all’articolo vi dico come sfruttarla) e anche il mouse è a posto e che mouse.

Il bellissimo Logitech MX Master 2s

Direi che non ha bisogno di presentazioni e anche fare una recensione mi pare financo ridicolo, ne trovate tante online e sono sicuramente fatte meglio di quello che potrò mai dirvi. Il mio vuole solo essere un consiglio per chi vuole lavorare con comodità, esattamente come per la Logitech K780 qui ci troviamo di fronte a un prodotto che è lo stato dell’arte dei mouse, fantastica ergonomia e una fruibilità di tutti i comandi che è quasi disarmante. Ci si domanda come mai non siano tutti fatti così.

I dettagli tecnici li trovate sul sito ufficiale insieme a tutte le spieghe del caso sulle varie caratteristiche del mouse stesso, io voglio solo riportare alcune cose che mi hanno colpito.

1 – La confezione

Non è curatissima come quelle dei prodotti Apple che appaiono ricche anche quando contengono solo un cavetto, ma comunque oltre a contenere il bellissimo mouse contiene anche un gran bel cavo usb per ricaricare il mouse, cavo dotato di velcro di chiusura e di sezione importante che ne esalta la qualità costruttiva.

2 – Il software

Lato software ci sono diverse considerazioni da fare, primo fra tutte la suite Logitech Options consente di impostare le funzionalità dei vari tasti del mouse (così come quelli della tastiera K780 che uso) come meglio crediamo, in questo modo con semplici clic o gesti potremo svolgere azioni più articolate in modo facile e intuitivo ma soprattutto potremo davvero rendere “nostro” l’MX Master.

Altro aspetto non secondario il fatto che così come la tastiera anche l’MX Master può essere abbinato a 3 dispositivi diversi, smartphone compresi, e quindi con un click sulla tastiera e un’altro sul mouse potrò usare il mio Samsung Note 10+ come fosse un vero e proprio PC mentre è appoggiato sulla mia logitech K780.

Ma non solo, e qui viene il bello, grazie al software di Logitech è possibile copiare e incollare tra i vari dispositivi, copio del testo ad esempio dal mio note 10 + (pensiamo ad un appunto preso al volo da un cliente) e lo incollo in un email che sto scrivendo sul pc…. ^_^ fantastico.

Si non sono cose che si usano ogni giorno, e sicuramente la maggior comodità la si ha utilizzando due pc differenti (ad esempi tra un desktop e un portatile) ma vi assicuro che è davvero una figata comunque.

Questo unito alla possibilità di trasformare il testo scritto a mano libera nelle note di Samsung Note in testo editabile, resto il tutto estremamente geek e mi fa contento ecco.

Non parliamo poi della rotellina a scorrimento veloce, che è puro godimento, soprattutto quando hai 3000 email in un account di posta, o più di 600 cartelle da scorrere tra quelle dei clienti… insomma piacere puro.

Davvero un prodotto fantastico il cui unico difetto, sempre se tale possiamo definirlo, è quello di avere il pulsante di cambio accoppiamento posto sotto e doverlo quindi sollevare dal piano di lavoro, sarebbe ottimo se potessi scegliere di cambiare accoppiamento di tastiera e mouse con un unico pulsante ma non mi pare ci sia questa possibilità.

Per ora sono contentissimo, anche perchè ho speso quasi la metà del prezzo ufficiale grazie ad una promo di Unieuro, lo stavo osservando da tempo, tenendo d’occhio il solito Amazon che ultimamente non è però più così conveniente, e dove quello più economico era il primo modello (comunque ottimo) che veniva quasi € 70,00. Ho deciso di controllare altrove e ho visto che potevo risparmiare 4 euro da Unieuro prendendolo direttamente in negozio senza dover quindi aspettare la consegna, e controllando meglio è il prezzo più basso sia in rete che in negozio.

Vado a ritirare il prodotto e quando arrivo mi rendo conto che non solo in negozio normalmente il prezzo è di € 109,99 contro i € 66,49 che ho pagato ma che per altro il modello è il più recente MX Master 2S e quindi la generazione successiva rispetto a quello che credevo di aver visto online e che confrontavo con il prezzo di Amazon.

Su Amazon per altro il 2S sta ancora adesso a € 74,90 in offerta quindi direi che me la sono cavata davvero bene, con quei soldi risparmiati quasi quasi ci viene la custodia da viaggio per il mouse stesso 😀 anche se il piccolo HP che vedete in foto diventerà il compagno da viaggio e questo rimarrà fisso in casa.

Davvero un prodotto ottimo ve lo consiglio se state tanto al PC e soprattutto se volete un prodotto affidabile.