Dashcam nuova in auto

Già da diversi anni ho installato in auto una dash cam che come saprete se conoscete il termine Dash cam riprende tutto quello che succede davanti alla mia vettura così da poter avere sempre a disposizione un testimone oculare imparziale ma preciso che possa aiutarmi in caso di controversie per un sinistro, sia che io abbia ragione sia che io abbia torto.

Tra l’altro non più tardi di novembre scorso ho installato una dual dash cam anche sulla mia moto, prodotto che ho recensito qui e che trovo davvero molto valido e comodo.

Pochi giorni fa, mentre usciva dal posteggio della scuola, mia moglie alla guida della nostra Honda Jazz è incorsa in un piccolo sinistro stradale, una signora ha aperto la portiera e non si è avveduta dell’arrivo della nostra Honda e ha urtato lo specchio destro lato passeggero danneggiando la calotta esterna (per fortuna il danno era minimo).

Dopo aver chiesto scusa la signora alla guida della vettura di controparte si è allontanata per accompagnare il figlio a scuola e al ritorno alla vettura ha iniziato a tirar fuori scuse per evitare di addossarsi la responsabilità del danno causato. Fortunatamente la telecamere era lì in bella mostra e aveva ripreso tutto, dopo averglielo fatto notare mia moglie è riuscita a farsi dare qualche dato e successivamente ottenevo l’impegno da parte della signora a saldare il danno che comunque ammonta a € 110,00 (ahimè i ricambi Honda non sono proprio economici).

Tutto questo per ribadire l’importanza di questo prodotto in auto, ora era già qualche tempo che volevo fare un upgrade alla dash cam della nostra auto che onestamente non brillava per qualità e proprio 3 giorni prima dell’incidente avevo ordinato una Yi Smart Dash Camera da Aliexpress per soli 31 euro spedizione compresa.

YI Smart Dash Camera fonte Aliexpress

Il prodotto in se si presenta con una confezione davvero carina e curata, completa di un cavo di circa 3 metri di lunghezza con ingresso USB tipo A e micro USB con un angolo di 90° perfetto per il collegamento alla dash cam, un supporto adesivo per il vetro, una presa usb da accendisigari con una singola uscita a 5 v e 1.000 mA ed infine un piccolo ma completo manuale multilingua comprendente anche le istruzioni in italiano.

Purtroppo il cavo è diverso da quello che utilizzavo in precedenza e quindi ho dovuto ripassare lo stesso all’interno della tapezzeria della vettura sul tetto fino al montante, lungo la guarnizione interna lungo il montante, dietro il cassettino inferiore fino ad arrivare alla presa accendisigari già dotata di uscita USB presente dietro il cambio. Operazione che onestamente mi ha portato via poco più di 5 minuti di orologio e che consente di godere di un’installazione pulita e decisamente poco invadente.

Rispetto alla vecchia telecamera questa nuova YI presenta un supporto adesivo marchiato 3M, spero quindi in una notevole longevità dello stesso, supporto che permette un rapido sgancio come potrete vedere dal video qui sotto, e che ci consente di ottenere la migliore angolazione possibile.

La dash cam si presenta con un aspetto che ricorda molto le ben più blasonate Go Pro ma ovviamente non hanno nulla in comune e la finalità di utilizzo è completamente differente, la Go Pro nasce per riprendere quanto più fedelmente possibile un momento di divertimento, un’azione particolare, le dash cam sono delle video camere di sorveglianza da auto e come tali devono funzionare sempre e costare poco.

Come dicevo costruttivamente si tratta di un buon prodotto con materiali al tatto davvero buoni, interessante anche il fatto che sulla cam siano presenti ampie prese d’aria per poter ventilare l’interno della stessa durante le calde giornate estive quando rimarrà gioco forza esposta al sole. Sul retro oltre all’ampio display da 2,7″ sono presenti anche quattro pulsanti da utilizzare per le varie funzioni. Su di un lato è presente lo slot per la micro sd con compatibilità fino a 64 GB classe 10 da formattare in FAT32 (operazione che può essere eseguita dalla cam direttamente) e sull’altro lato è presente invece la presa microusb per l’alimentazione; assente invece una porta HDMI per l’uscita video onestamente inutile in simili prodotti.

La cam offre diverse risoluzioni ovvero 1920 X 1080 P30, 1920 X 1080 P60 e 2304 X 1296 P30, un apertura da F 1.8 e un angolo di visuale di 165° ; purtroppo l’effetto fish eye è un po’ troppo accentuato a mio avviso ma alla fine le riprese sono comunque molto buone e la leggibilità di particolari come le targhe delle vetture è davvero buona.

Ovviamente la cam può registrare anche l’audio, opzione che può essere disattivata dalle impostazioni, può registrare eventi derivanti da urti accidentali automaticamente oppure può salvare in una registrazione distinta gli ultimi 10 secondi se premiamo il pulsante rosso REC. Tramite il piccolo display possiamo comunque rivedere le registrazioni salvate sulla SD anche se è decisamente più pratico utilizzare l’app che andremo a collegare tramite connessione WiFi.

Tramite l’applicazione, scaricabile anche direttamente dal Google Play Store o semplicemente scansionando il QR code proposto dalla cam stessa.

L’applicazione ci consente di gestire tutte le impostazioni della cam, quali risoluzione, attivazione registrazione audio, impostazione data e ora, ecc. ecc. insomma tutto quanto può essere gestito più velocemente e soprattutto facilmente tramite smartphone. Inoltre dalla app possiamo scaricare i video che ci interessano senza dover quindi ricorrere a cavi e senza dover estrarre la MicroSD per poterla leggere dal PC.

Un’altra cosa positiva, soprattutto in ottica durata della cam, è la possibilità di disattivare lo schermo dopo un primo periodo di accensione, il tutto per ridurre ulteriormente possibilità di riscaldamento e inutili consumi del piccolo display che viene così salvaguardato in termini di durata appunto.

Veniamo ora al piccolo extra di questa cam e al motivo per cui viene inserita la parola “Smart” nella sua denominazione, questa dash cam infatti contiene anche un software per la gestione delle funzioni ADAS (Advanced Driving Assistance System) che si traduce nella comunicazione tramite avvisi sonori e visivi sul piccolo display quando siamo troppo vicini al veicolo che ci precede e quando superiamo la linea di mezzeria. Devo dire che dalla prime prove fatte il sistema non è proprio esente da difetti, in città risulta quasi inutilizzabile, la distanza dal veicolo che ci precede viene gestita male anche perchè non essendo dotata di sistema GPS proprio non è in grado di valutare nel migliore dei modi la distanza di sicurezza, questo mi ha portato a disattivarlo durante i percorsi cittadini per evitare di ritrovarmi con un continuo susseguirsi di avvisi e comunicazioni di possibili situazioni di pericolo anche laddove non c’era alcun pericolo e la distanza di sicurezza era rispettata correttamente. Sicuramente l’opzione ADAS è più performante in contesti diversi come quello autostradale quindi mi riservo di utilizzarlo in tali momenti, in ogni caso per la cifra spesa si tratta di un ottima aggiunta che rende questa piccola cam davvero notevole.

Veniamo infine all’aspetto più rilevante, come sono le riprese? beh devo dire che l’ottica Sony da F 1.8 di apertura fa un lavoro davvero egregio, con riprese sempre nitide e un ottimo adattamento a situazioni di luce e buio. Come anticipavo sopra i dettagli sono nitidi e le targhe delle vetture di controparte sono perfettamente leggibili, nel traffico cittadino, ambito dove simili particolari sono più rilevanti, è sicuramente perfetta.

La possibilità di scegliere tra diverse risoluzioni e aggiunta o meno dell’audio ci permette di avere poi una discreta scelta anche in merito alla quantità di giorni che vogliamo salvare sulla nostra MicroSD, prerogativa non sempre disponibile in prodotti di così basso costo.

In aggiunta devo dire che l’installazione è davvero minimale e rende il tutto meno invasivo rispetto ad altri prodotti con ventose e sistemi di suzione della stessa che sono gioco forza più grandi e spessi.

In questo modo sono riuscito a lasciare la dash cam completamente nascosta dietro allo specchietto retrovisore interno nascondendala alla vista e cercando di creare un’installazione quanto più pulita possibile non fosse per il cavetto di alimentazione sarebbe praticamente perfetta :-D.

Qui trovate anche un video dell’unboxing e di alcune riprese video fatte dalla dash cam alle varie risoluzioni e in vari momenti compresa una situazione meteo avversa che dimostra la bontà del prodotto.

YI Smart Dash Cam – Unboxing e mini recensione

Porta tutto per moto

Allora io è già da un po’ di tempo che ho installato sulla moto un porta navigatore, non potendomi permettere un navigatore da moto dedicato come il Garmin Zumo o il TomTom Rider ho optato per questa soluzione in modo da riciclare un vecchio ma perfettamente funzionante Garmin Nuvi da auto con schermo da 5″ inserito in un supporto che lo rendesse anche resistente alla pioggia. Ne ho sviluppati diverse versioni passando per diverse tipologie di installazioni arrivando fino alla versione finale che insieme ad una doppia presa usb mi permetteva anche di alimentare il navigatore.

Come vedete sono passato dalla versione 1.0 con un piccolo guscio che conteneva un Nuvi 200 fissato al braccio dello specchietto sinistro alla versione 2.0 decisamente più interessante, avevo difatti sfruttato il foro presente nella piastra di sterzo e una brugola da 14 mm per fissare alla stessa il supporto, lo stesso finiva esattamente in mezzo alla piastra di sterzo.

L’unico problema che aveva la V 2.0 era che il navigatore era posto in basso e ogni volta che volevo controllare un indicazione dovevo abbassare lo sguardo. Decisi quindi di ricercare un supporto che potesse portare il navigatore ad essere più alto sfruttando i ben sovradimensionati supporti del parabrezza e in quell’occasione installai anche la presa usb dotata di pulsante per alimentare il navigatore ma anche altri eventuali dispositivi.

Devo dire pero che questa soluzione non era proprio il massimo, avevo sostituito il vecchio e piccolo nuvi 200 con un più recente Nuvi 1440 e avevo migliorato molto la leggibilità sotto il sole (il 200 era proprio di difficile lettura) ma nonostante tutto il supporto così lungo tendeva a cedere e ogni tanto andava sollevato a mano per evitare che fosse poco chiaro e leggibile.

La situazione contingente causata dalla pandemia mi ha portato a bighellonare più del dovuto su Youtube e ho scoperto la praticità dei supporti Quad-Lock e dopo aver analizzato la mia situazione ho deciso di investirci due euri e di acquistare un sistema per il mio smartphone e adattare un supporto recuperato su amazon per rendere più modulare l’attuale sistema.

Alla fine ho quindi ordinato un supporto universale della YGL su Amazon e il Ball adaptor della Quad Lock.

Il prodotto della YGL è de facto una copia cinese del più blasonato, e costoso, Ram Mount e devo dire che mi pare essere di ottima fattura, ho deciso di prendere questo supporto perchè in questo modo posso installare tutta la prima parte al posto dell’attuale supporto per navigatore sempre sfruttando il braccio porta parabrezza, alla fine al posto della croce che vedete stringere il telefono nell’immagine qui sopra installarò invece il supporto della Quad Lock debitamente dotato di smorzatore di vibrazioni (il telefono costa un botto e non voglio certo rovinarlo) e con levetta di una ben più calzante linguetta rossa come nella foto qui sotto.

Il mio supporto con smorzatore e linguetta rossa.

Questo sistema della Quad Lock è davvero notevole, grazie all’utilizzo della custodia dedicata per il proprio smartphone è possibile agganciare il telefono al supporto in un attimo e sganciarlo in un altro attimo, una procedura semplicissima che trovate sul sito ufficiale e che rende il tutto estremamente pratico.

In questo modo potrò utilizzare sia il telefono che il navigatore, sarà difatti sufficiente svitare leggermente la manopolona del sistema a sfere per togliere il supporto Quad Lock e inserire al suo posto il porta navigatore a cui ho debitamente adattato uno dei supporti sferici, così potrò usare il navigatore “normale” ed evitare di lasciare sotto l’acqua il mio fidato Note 10+ ad esempio.

Inoltre in questo modo il supporto per il navigatore/telefono è diventato decisamente più robusto e mi permette di posizionare lo stesso come meglio credo con poche semplici mosse, fattibili ovviamente anche con i guanti indossati cosa non molto agevole con il vecchio supporto.

Al momento la situazione sembra promettente soprattutto in ottica di uso quotidiano o comunque su brevi tratte, in questo modo sarei sicuramente facilitato nell’avere sempre a portata di mano il telefono, ad esempio per fare una foto al volo durante una gita domenicale, mentre prima dovevo togliere i guanti, aprire la giacca e fotografare ora bastera girare di 45° il telefono sul supporto e scattare.

Inoltre la modularità del tutto credo che mi sarà utile per le gite più lunghe quando voglio arrivare a destinazione più velocemente.

Speriamo appena ripartiamo vi tengo aggiornati sulla bontà di tutta l’installazione 😀

Gingilli in sconto con Tronsmart

Come saprete ho acquistato tempo addietro un ottimo paio di cuffie le Tronsmart Onyx Ace per mia moglie da abbinare al suo Samsung Galaxy S20 e a distanza di 5 mesi posso dire con tranquillità che il loro funzionamento è davvero ottimo, sia dal punto di vista della qualità audio che dal punto di vista della semplicità.

Per i dettagli tecnici vi rimando alla rispettiva scheda tecnica, non sono in grado di entrare troppo nel dettaglio in modo preciso e puntuale ma vi basti sapere che anche solo la possibilità di avere la tecnologia Qualcomm aptX coadiuvata da 4 microfoni al prezzo di vendita medio di poco più di 30 euro significa spendere almeno la metà rispetto alla diretta concorrenza.

Le Tronsmart Onyx Ace

Ma la cosa più interessante che posso fare è riportare l’esperienza di moglie che non è certamente un nerd come il sottoscritto ma un banalissimo utente, utente a cui ho dato in pasto questo due piccole cuffie senza nemmeno troppe spiegazioni, semplicemente fornendole la scatola completa delle coincise ma precise istruzioni presenti.

Ebbene Nadia, mia moglie, non ha mai, ripeto mai, dovuto chiedermi aiuto per usare le cuffie, abbiamo ovviamente condiviso l’esperienza d’uso anche per dargli qualche dritta per sfruttare al meglio l’abbinamento con il suo Samsung S20, ma complice anche l’assenza di un’app di gestione da installare sul telefono a cui vengono abbinate le cuffie tutto si svolge in modo semplice e intuitivo.

I comandi, fruibili ovviamente tramite telefono, possono essere replicati con i soliti tap, singolo, doppio, triplo o prolungato, sulle due astine delle cuffie; è persino possibile gestire il volume aumentandolo o diminuendolo toccando una volta la cuffia destra o sinistra. Purtroppo le gesture non sono personalizzabili ma onestamente ce ne sono davvero tante e forse sin troppe, ma una volta presa un po’ di confidenza diventa tutto più semplice.

Onestamente nemmeno le mie ben più blasonate Huawei Freebuds 3 hanno il controllo del volume e si che costano 4 volte le Onyx Ace 😉 e difatti a novembre ho regalato a mia sorella un secondo paio di Onyx Ace per il suo nuovo PocoFone X3 e devo dire che anche lei è davvero molto soddisfatta, insomma un ottimo prodotto.

Ma torniamo a noi, Tronsmart mi ha segnalato che ci saranno dei prodotti audio in sconto nei prossimi giorni e onestamente non vedo l’ora di provarli, si tratta dei modelli Tronsmart Apollo Q10, Tronsmart Force 2 IPX7 e Tronsmart Shadow 2.4GHz. Tre prodotti con tre utilizzi finali differenti, le Apollo Q10 dedicate all’ascolto tramite bluetooth e con cancellazione attiva del rumore, tecnologia molto comoda se si viaggia o semplicemente se si vuole ascoltare un po’ di musica senza distrazioni esterne, il Force 2 è uno speaker sempre bluetooth molto potente ma impermeabile con certificazione IPX7 che consente di usarlo praticamente ovunque e in qualunque condizione, e per di più compatibile anche con gli assistenti vocali, insomma un must have, infine le Shadow delle cuffie da game con microfono posizionato sull’asta, davvero belle visto che si possono collegare al pc wireless con il suo dongle in dotazione, ma ovviamente è possibile collegarle anche tramite cavo, con una ricca dotazione di comandi direttamente sulla cuffia sembrano un ottimo prodotto.

Tronsmart and Aliexpress Brand Fest

Credo che mi regalerò anche un prodotto Tronsmart da usare magari in ufficio mentre preparo preventivi per i clienti, forse le Apollo Q10, io vi invito a provare i prodotti Tronsmart non solo perchè il rapporto qualità prezzo è il migliore che abbia mai provato ma anche perchè sono prodotto davvero belli e curati.

Quindi cliccate qui e scegliete un modello Tronsmart per ascoltare i vostri contenuti preferiti con uno sconto fino al 68% c’è poco tempo prima che l’offerta scada, io ve l’ho detto eh. Qui sotto invece vi lascio la brochure che mi ha gentilmente inviato Tronsmart, buon divertimento.

La pressione pneumatici sempre sott’occhio

Nei giorni scorsi ho terminato di installare la dual dashcam sulla mia Moto Guzzi Breva e oggi ho terminato di controllare la corretta installazione dei due sensori pressione pneumatici comprati sul solito Aliexpress.

Si tratta di un kit che consta di 2 terminali da installare al posto dei tappi della pressione e di una app da installare sul proprio smartphone che tramite collegamento Bluetooth Low Energy (da qui l’acronimo BLE) consente di segnalare all’app l’attuale stato della pressione e della temperatura degli stessi.

Contenuto della confezione

Il costo del prodotto è di circa 20 euro spedizione compresa se acquistato su Aliexpress, lo stesso tipo di kit è possibile acquistarlo anche altrove con costi diversi si tratta semplicemente di cercare bene.

Un consiglio spassionato, prima di procedere con l’installazione di questi prodotti controllate per bene la pressione presso un gommista, in modo da sapere con certezza che in quel momento la pressione è quella desiderata senza possibilità di errore così da poter fare eventuali “tare” ai dispositivi laddove ce ne fosse bisogno.

Una volta controllata e segnata la pressione “reale” dei pneumatici procedete con la rimozione del tappino di gomma, avvitate a mano e fino a fine corsa il sottile dado d’acciaio fornito in dotazione, poi inserite il piccolo anello di plastica che serve a chiudere il retro del tappo, quello indicato dalla freccia rossa qui sotto.

sigillo di sicurezza

A questo punto avvitate velocemente il sensore sulla valvola, ci sarà una piccola perdita d’aria, basta essere veloci nell’avvitare e si fermerà subito. Completate il serraggio del sensore con la piccola chiave inglese fornita in dotazione utilizzando il lato più piccolo della stessa e agendo sulla piccola testa del sensore.

Non serve stringere a morte ovviamente, basterà serrare quel tanto che basta da renderlo sicuro insomma, a questo punto incastrate il sigillo di plastica di sicurezza e svitate il dado in acciaio che avete inserito per primo al fine di bloccare definitivamente il sensore. Questo dado lo potete serrare più stabilmente utilizzando il lato più grande della piccola chiave inglese.

Come vedete è davvero piccola, ma il vantaggio di questa chiave inglese formato mignon è che starà comodamente in tasca, o nel portafoglio come nel mio caso, così da evitare di dimenticarla a casa.

Il risultato finale sarà quello di due bei cipolloni montati sulle gomme che però svolgono a dovere il loro compito.

Sono davvero grossi da vedere però ora mi basterà aprire l’app scaricata sul telefono e potrò controllare in tempo reale lo stato di pressione dei pneumatici e capire se è il caso di fermarmi dal gommista a gonfiarli oppure no, magari prima darò una pulita al cerchione che dite :D.

La schermata sul mio Note 10+

Una volta installata l’app vi verrà chiesto il codice di identificazione dei due sensori, operazione che potete fare inserendo il codice manualmente o facendo leggere il QR Code direttamente all’applicazione, nel giro di pochi istanti verranno rilevati i due dispositivi e abbinati al vostro smartphone.

All’inizio ho notato una certa pigrizia nel ricercare l’aggiornamento del dato, ma basta dare una scrollatina alla moto muovendola appena per svegliare i sensori (che si spengono in caso di inattività per risparmiare energia) affinchè questi inviino l’aggiornamento all’applicazione.

Devo dire che il dato letto è anche piuttosto preciso e puntuale rispetto a quanto registrato dal gommista (la pressione che avevo impostato era 2,5 all’anterioe 2.8 al posteriore) e quindi sicuramente affidabile. Ci sono prodotti decisamente più interessanti come quelli che si installano al posto delle valvole direttamente nei cerchioni e consentono di evitare di dover smontare il sensore con chiavine e chiavette ma costano di base 4 volte questo prodotto e per poterli installare è necessario gioco forza l’intervento del gommista, quindi valutate voi quale impianto preferite se uno che potete anche trasferire da una moto ad un’altra, o se preferite uno fisso che per essere trasferiti implica costi non secondari sebbene risulti nell’uso quotidiano più pratico.

Il mouse perfetto

La tastiera l’abbiamo già sistemata tempo addietro e devo dire che la scelta continua a essere ogni giorno di più una piacevolissima scoperta. Bella silenziosa affidabile e sempre precisa, l’avessi comprata prima mi sarei risparmiato qualche fastidio in passato. Ora mi è capitata un occasione (in coda all’articolo vi dico come sfruttarla) e anche il mouse è a posto e che mouse.

Il bellissimo Logitech MX Master 2s

Direi che non ha bisogno di presentazioni e anche fare una recensione mi pare financo ridicolo, ne trovate tante online e sono sicuramente fatte meglio di quello che potrò mai dirvi. Il mio vuole solo essere un consiglio per chi vuole lavorare con comodità, esattamente come per la Logitech K780 qui ci troviamo di fronte a un prodotto che è lo stato dell’arte dei mouse, fantastica ergonomia e una fruibilità di tutti i comandi che è quasi disarmante. Ci si domanda come mai non siano tutti fatti così.

I dettagli tecnici li trovate sul sito ufficiale insieme a tutte le spieghe del caso sulle varie caratteristiche del mouse stesso, io voglio solo riportare alcune cose che mi hanno colpito.

1 – La confezione

Non è curatissima come quelle dei prodotti Apple che appaiono ricche anche quando contengono solo un cavetto, ma comunque oltre a contenere il bellissimo mouse contiene anche un gran bel cavo usb per ricaricare il mouse, cavo dotato di velcro di chiusura e di sezione importante che ne esalta la qualità costruttiva.

2 – Il software

Lato software ci sono diverse considerazioni da fare, primo fra tutte la suite Logitech Options consente di impostare le funzionalità dei vari tasti del mouse (così come quelli della tastiera K780 che uso) come meglio crediamo, in questo modo con semplici clic o gesti potremo svolgere azioni più articolate in modo facile e intuitivo ma soprattutto potremo davvero rendere “nostro” l’MX Master.

Altro aspetto non secondario il fatto che così come la tastiera anche l’MX Master può essere abbinato a 3 dispositivi diversi, smartphone compresi, e quindi con un click sulla tastiera e un’altro sul mouse potrò usare il mio Samsung Note 10+ come fosse un vero e proprio PC mentre è appoggiato sulla mia logitech K780.

Ma non solo, e qui viene il bello, grazie al software di Logitech è possibile copiare e incollare tra i vari dispositivi, copio del testo ad esempio dal mio note 10 + (pensiamo ad un appunto preso al volo da un cliente) e lo incollo in un email che sto scrivendo sul pc…. ^_^ fantastico.

Si non sono cose che si usano ogni giorno, e sicuramente la maggior comodità la si ha utilizzando due pc differenti (ad esempi tra un desktop e un portatile) ma vi assicuro che è davvero una figata comunque.

Questo unito alla possibilità di trasformare il testo scritto a mano libera nelle note di Samsung Note in testo editabile, resto il tutto estremamente geek e mi fa contento ecco.

Non parliamo poi della rotellina a scorrimento veloce, che è puro godimento, soprattutto quando hai 3000 email in un account di posta, o più di 600 cartelle da scorrere tra quelle dei clienti… insomma piacere puro.

Davvero un prodotto fantastico il cui unico difetto, sempre se tale possiamo definirlo, è quello di avere il pulsante di cambio accoppiamento posto sotto e doverlo quindi sollevare dal piano di lavoro, sarebbe ottimo se potessi scegliere di cambiare accoppiamento di tastiera e mouse con un unico pulsante ma non mi pare ci sia questa possibilità.

Per ora sono contentissimo, anche perchè ho speso quasi la metà del prezzo ufficiale grazie ad una promo di Unieuro, lo stavo osservando da tempo, tenendo d’occhio il solito Amazon che ultimamente non è però più così conveniente, e dove quello più economico era il primo modello (comunque ottimo) che veniva quasi € 70,00. Ho deciso di controllare altrove e ho visto che potevo risparmiare 4 euro da Unieuro prendendolo direttamente in negozio senza dover quindi aspettare la consegna, e controllando meglio è il prezzo più basso sia in rete che in negozio.

Vado a ritirare il prodotto e quando arrivo mi rendo conto che non solo in negozio normalmente il prezzo è di € 109,99 contro i € 66,49 che ho pagato ma che per altro il modello è il più recente MX Master 2S e quindi la generazione successiva rispetto a quello che credevo di aver visto online e che confrontavo con il prezzo di Amazon.

Su Amazon per altro il 2S sta ancora adesso a € 74,90 in offerta quindi direi che me la sono cavata davvero bene, con quei soldi risparmiati quasi quasi ci viene la custodia da viaggio per il mouse stesso 😀 anche se il piccolo HP che vedete in foto diventerà il compagno da viaggio e questo rimarrà fisso in casa.

Davvero un prodotto ottimo ve lo consiglio se state tanto al PC e soprattutto se volete un prodotto affidabile.

Ricarica wireless e varie :D

Mi sono reso conto soltanto ora che siete orfani di un mio riscontro, si lo so questo blog lo leggo io quanto torno a rileggere cosa avevo detto o meglio scritto riguardo un certo argomento, però lasciatemi sognare di un mondo che legge il mio blog come se fosse interessante e ricco di argomenti utili e lasciatemi dire che VI devo un articolo di risposta sul dubbio amletico che avevo riguardo la scelta degli auricolari per me e altre amenità tecnologiche.

Dunque, eravamo rimasti tempo addietro (ancora il lockdown doveva iniziare) ad una scelta invero difficile, con quali cuffie bluetooth sostituire le mie Philips SHB4205WT che sebbene restituissero un audio ottimo a livello musicale non erano così eccezionali in chiamata ma soprattutto, e non capisco davvero perchè viste le dimensioni totali, hanno un autonomia ridicola facevo fatica anche ad arrivare a sera durante le giornate più impegnative.

Fonte sito Philips

Dato che lo strumento di lavoro telefonico è un Samsung Note10+ decisi di orientarmi sulle Galaxy Buds+ cuffie davvero buone, ottima l’integrazione con l’ecosistema Samsung, appena apri il case hai info sulla batteria sullo schermo del telefono (davvero comodo) audio ottimo anche se non eccezionale, una pecca però mi ha rovinato l’appetito che si stava facendo strada mentre le provavo.

Fonte sito Samsung

L’aspetto in ear delle stesse rende le conversazioni a mio avviso estremamente fastidiose, mi spiego meglio, quando parlavo al telefono, ovvero durante la gran parte del mio utilizzo di queste cuffie, i miei interlocutori mi sentivano benissimo, così come sentivo benissimo io loro, e questo avveniva in ogni situazione ambientale; il problema era che io sentivo la mia stessa voce rimbombare a causa della chiusura data dalla cuffietta nell’orecchio e questo mi dava una pessima sensazione.

Era un vero peccato perchè le gestures delle cuffie consentivano molte opzioni, per altro personalizzabili, ed era presente anche una fantastica features che dando una schicchera alla parte superiore dell’orecchio faceva abbassare se fatta all’orecchio sinistro, o alzare, se fatta all’orecchio destro, il volume.

Ho provato a insistere ma non ho resistito e dopo nemmeno due settimane di utilizzo ho restituito le Buds+ e mi sono deciso a rinunciare a tutto l’ecosistema, davvero molto molto comodo, e ho scelto le Huawei Freebuds3.

Fonte

Le Freebuds 3 sono un prodotto fantastico, un audio decisamente migliore sia in chiamata (senza il fastidio dell’occlusione del canale auditivo per via delle capsule inear) sia in riproduzione musicale, sempre presente la ricarica wireless come sulle buds+ compatibile anche con la retrocarica wireless del mio Note10+.

Insomma un’alternativa perfetta non fosse per la mancata integrazione con l’ecosistema Samsung, ad esempio se tolgo una cuffia la riproduzione di un podcast non va in pausa, così come non vedo lo stato della batteria nella schermata semplicemente aprendo il case ma soltanto accedendo all’app di controllo. Tutte mancanze che onestamente digerisco ben volentieri in virtù dell’eccellente qualità audio.

Per altro su Amazon al momento dell’acquisto, dopo aver restituito le Buds+ ho potuto beneficiare dell’acquisto rateale in 5 rate senza alcun interesse, provato più per diletto che altro ma devo dire davvero comodo quando presente per gli acquisti importanti. 5 rate non sono tantissime e consentono di diluire l’acquisto di un elettrodomestico (mi viene in mente il TV ad esempio) che di norma sarebbe impegnativo rendendolo più agevole il tutto senza alcun controllo.

Aggiungo un ulteriore diffetto per le Freebuds3, difetto che le accomuna alle Buds+ di Samsung e presumo a tanti altri prodotti simili, le custodie delle cuffie TWS sono di norma lisce e viscide e cascano dalle mani che è un piacere, davvero non ci si crede quanto sia facile farsele scivolare dalle mani, ragion per cui procuratevi una custodia in silicone ce ne sono per tutti i colori e tutti i gusti, evitano graffi e riparano dalle cadute fidatevi -_^.

Riguardo la ricarica wireless, comodissima, ormai non ne posso più fare a meno l’ho messa ovunque, vi segnalo un paio di prodotti che possono sicuramente tornarvi comodi e che sono decisamente degni di nota, il primo è un supporto di ricarica da scrivania che prevede non solo la ricarica wireless ma ha anche al suo interno un ottimo impianto di raffredamento che consente di evitare il surriscaldamento del supporto e di conseguenza del telefono stesso. Il mio è un Yootech LX3-N ed ha un uscita fino a 15w certificato Qi il vantaggio rispetto ad altri prodotti anche della concorrenza è per l’appunto la capacità fino a 15w, nella norma difatti molti caricabatterie arrivano al massimo a 10w

L’altro vantaggio rispetto ad una bella fetta del mercato è che il cavo di ricarica è un cavo di tipo C e pertanto in caso di estrema necessità basta scollegare la basetta e collegare il cavo direttamente al telefono per avere una velocità di ricarica maggiore senza dover andare a cercare altri cavi e cavetti.

Samsung Galaxy Note10+ in ricarica wireless rapida

In sala vicino al pc fisso ho piazzato una basetta che mi è stata regalata in seguito ad un acquisto di una pellicola per il telefono e che onestamente si sta rivelando essere un ottimo prodotto nonostante la sua gratuità, per le cuffie è perfetta e il mio Note10+ lo rileva per la ricarica wireless rapida.

La comodità di appoggiare su di una superficie il telefono per vederlo caricare magari di fianco al nostro monitor mentre stiamo lavorando è davvero tanta, l’unica vera pecca è l’impossibilità di disattivare la ricarica wireless dal telefono, visto che ho installato anche in auto un supporto con ricarica wireless sarebbe opportuno di stressare troppo le batterie dei terminali di casa, già anche quello di mia moglie supporta la ricarica wireless, però ribadisco è talmente comodo veder caricare la batteria mentre si appoggia semplicemente il telefono da qualche parte, che ti dimentichi di tutto il resto.

Insomma andate, convertitevi al wireless charging, che per altro ricarica in modo lento le batterie e le stressa di meno, e usate i prodotti che più vi piacciono 😀 tanto alla fine questo conta, non esiste il prodotto perfetto ma solo quello che va bene per voi in quel momento per quel lavoro 😉

Scrivere bene

Ormai due anni fa ad inizio 2019 ho acquistato il mio portatile Lenovo che utilizzo quotidianamente come postazione di lavoro sia in mobilità quando sono fuori ufficio che come postazione fisso in studio collegato ad un monitor esterno da 24″ e collegato anche a mouse e tastiera esterni.

All’epoca avevo acquistato una ecnomica ma pensavo affidabile tastiera Microsoft completa di relativo mouse per la somma di 25 o 29 euro, era una tastiera con tasti a corsa rapida comoda per scrivere e con un mouse di dimensioni generose (importante per me per evitare di ritrovarmi con la mano intorpidita dopo poco).

Recentemente la suddetta tastiera ha iniziato a perdere colpi, ogni tanto non scriveva tutte le maiuscole nonostante tenessi saldamente premuto lo shift e altre mancanze ancora che mi costringeva a correzioni continue delle mie battiture.

Scrivo molte email e preparo preventivi sul pc e dover correggere rendeva il lavoro fastidioso quindi ho deciso di cambiare tastiera acquistandone una nuova e mi sono orientato su un prodotto che mi permettesse di scrivere facilmente e velocemente come sempre, che fosse collegabile tramite bluetooth per evitare ulteriori dongle da attaccare al pc e che potessi magari anche collegare ad altri dispositivi.

La scelta è ricaduta su di un prodotto Logitech, un marchio che garantisce una qualità eccelsa e che sicuramente mi avrebbe soddisfatto e così è stato la K780 di Logitech è un ottimo prodotto che permette una scrittura rapida, sicura e confortevole.

Logitech K780

I tasti come vedete sono tondi e non quadrati e affiancati come per altre tastiere ma nonostante questo la ricerca degli stessi mentre si digita non fallisce anzi forse è aiutata e tale configurazione crea maggiore precisione e impedisce possibili errori di battitura.

Mentre aspettavo l’arrivo della Logitech e anche mentre cercavo di capire quale tastiera acquistare ho utilizzato per qualche giorno anche la fidata tastiera Sony per PS3 che utilizzo quando viaggio e non voglio portarmi dietro il portatile. Una tastiera che vi assicuro è davvero fantastica per scrivere, non sbaglio un colpo con quella sembra fatta apposta per me, la qualità è a livelli enormi e comprende anche un comodissimo trackball stile Thinkpad che consente di avere mouse e tastiera in un unico apparecchio.

Sopra la Sony per PS3 e sotto la K780

Vi assicuro che la Sony è davvero un ottimo prodotto, se siete alla ricerca di una tastiera da usare in mobilità e da affiancare ad uno smartphone o un tablet la scelta è assolutamente questa fidatevi, io per altro ho avuto la fortuna di acquistarla a soli 19 euro ma oggi la trovate a poco più di 30 euro su Amazon quindi comunque un prezzo ragionevolissimo e come detto avendo anche il mouse integrato è davvero un must have. Ricordo però che il mouse non funziona sui dispositivi Apple.

Come potete vedere la Sony pecca nella mancanza del tastierino numerico, pecca che però ne migliora la portabilità ovviamente. La k780 invece ha il tastierino numerico, importante per chi come me lavora con i numeri e spesso con fogli di calcolo, un vero peccato invece che manchino i tasti dedicati per inizio, fine pag up e pag down che sono presenti in seconda battuta sul tastierino numerico. Un peccato perchè io che sono un amante delle scorciatoie da tastiera ogni tanto ne sento la mancanza.

Aggiungo inoltre che la tastiera ha un profilo davvero basso e le dimensioni anche in larghezza sono ridotte consentendo un risparmio di spazio sulla scrivania, cosa sempre gradita quando si maneggiano tanti documenti.

Il confronto con la vecchia Microsoft Desktop 900

Come si vede dall’immagine sopra la tastiera che utilizzavo prima era davvero più grande (i tasti mancanti e presenti in seconda battuta della k780 fanno la differenza), nonostante questo alla Logitech sono riusciti a far stare nello spazio inferiore anche una pratica e utilissima devo dire tasca dove riporre il telefono che mi permette di averlo sempre a portata di mano.

Questo unitamente alla possibilità di scrivere sul telefono usando direttamente la tastiera rende la configurazione davvero comoda e molto molto pratica nella vita di tutti i giorni.

La tastiera supporta fino a 3 dispositivi, o meglio può memorizzare l’accoppiamento bluetooth con 3 dispositivi, l’esempio tipico offerto dalla stessa Logitech è un PC, uno smartphone e un tablet. Nel mio caso invece sono i due pc di casa, quello fisso e il portatile e il mio Galaxy Note.

Il promo di Logitech K780

Come si vede è sufficiente impostare sui e tasti bianchi i dispositivi che ci interessano per poi passare da uno all’altro con una semplice pressione sul tasto di nostro interesse. Comodo, pratico e veloce.

Sarà anche disponibile il software di Logitech per poter configurare al meglio la tastiera stessa e personalizzare anche alcuni tasti funzione che permetteranno di accedere ad app, file, cartelle o quant’altro preferiate. Altra funzionalità comoda, pratica e decisamente utile.

Insomma si tratta di un prodotto valido che mi ha davvero aiutato e che sto trovando ogni giorno sempre più comodo. Suggerisco di forzare le proprie abitudini nel cercare di cambiare l’utilizzo delle scorciatoie da tastiera andando a rimuovere ad esempio il bloc-num per accedere alle funzioni inizio, fine, pag SU e pag GIù presenti sul tastierino numerico in questo modo potremo essere ancor più produttivi…. almeno un pochino dai 😉

Ciao e buona digitazione.

Le cuffie economiche ma buone

Allora, facciamo una premessa, quando mia moglie mi dice “mi servirebbe questo” io da bravo marito premuroso se si tratta di tecnologia mi fiondo subito a comprare l’oggetto desiderato dalla mugliera, se poi l’articolo in questione è un gadget simpatico come gli auricolari TWS bluetooth, beh mi ci vuole solo il tempo di cercare quello giusto e pam…. l’ordine parte subitissimo 😀

Fatta questa premessa e visto che sul mercato ci sono tante cianfrusaglie e cineserie di vario tipo volevo segnalarvi la mia esperienza che per ora almeno pare molto positivi stante la spesa risibile da me sostenuta.

Come detto cercavo delle cuffie bluetooth per mia moglie, che non ha molte pretese, voleva semplicemente liberarsi del cavo che gli era d’impiccio quando lavorava ascoltando radio e podcast. La scelta doveva quindi ricadere su un prodotto economico ancorché affidabile.

Dopo aver visto qualche recensione online mi sono orientato sulle Tronsmart Onyx Ace delle cuffie che vantano caratteristiche di tutto rielievo se consideriamo il costo:

  • Bluetooth 5.0 (non tutti i prodotti low cost sono 5.0)
  • Connessione USB-C per la ricarica (standardizzato al telefono quindi)
  • Auricolari non in-ear
  • Autonomia dichiarata 5 ore con singola carica (anche questa non scontata sui prodotti della stessa fascia di prezzo)
  • Audio decente (non pretendo lo stesso delle Apple Airpods ma vi assicuro che si sentono davvero bene)
  • Minima riduzione rumori esterni in chiamata
  • Facilità di utilizzo con comandi facili e semplici (in realtà ce ne sono anche troppi ma basta ignorarli e si risolve)

Se andate sul sito ufficiale del produttore potrete trovare tutte le specifiche tecniche, mi sembra quasi superfluo elencarle tutte perchè sono davvero molte.

Decido quindi di acquistarle e anzichè rivolgermi al solito Amazon dove al momento in cui scrivo costano 37 euro mi rivolgo ad un canale alternativo, Geekbuying dove ho speso complessivamente 23 euro spedizione inclusa e dove sono riuscito a ottenere in omaggio il guscio in silicone per il case esterno (altra cosina pratica e comoda che consente un grip migliore su un case altrimenti liscio e in taluni casi scivolosetto).

Le cuffie con il Samsung S20 di mia moglie

Le cuffie arrivano con una bella confezione che comprende oltre alle stesse il case, la manualistica in tante lingue italiano compreso, e un comodo seppur corto cavetto di ricarica USB-A USB-C. Le stesse sono subito pronte per l’accoppiamento con il telefono, basta estrarle perché le stesse vadano in modalità pairing per poter essere abbinate al telefono che le riconosce al volo.

Tra le peculiarità interessati notiamo come detto la connettività di tipo 5 che permette una migliore gestione della risorse energetiche risparmiando batteria quando non utilizzate e consentendo maggior durata delle stesse, le 5 ore di autonomia dichiarate e più o meno confermate dai vari video su youtube che ho visionato confermano la bontà della gestione della batteria. Inoltre il case tipico delle cuffie TWS permette di estendere in poco tempo la durata delle batterie stesse.

Ottimo anche il fatto che sul telefono non venga installata alcuna applicazione in questo modo si semplifica ulteriormente la gestione delle stesse che avviene come fossero delle cuffie normali con filo per intenderci. Inoltre i comandi soft touch presenti su ogni cuffia consentono di rispondere alle chiamate, di riprodurre e mettere in pausa la musica ed in più rispetto a tanti altri prodotti ben più costosi (comprese le mie Huawei Freebuds 3) permettono di controllare il volume, basterà difatti un tap sulla cuffia di destra per alzare il volume mentre un tap sulla cuffia di sinistra diminuirà il volume.

Tronsmart Onyx Ace e Huawei Freebuds 3

Con 3 tocchi parte invece l’assistente virtuale ma qui si apre un paragrafo di conflitti sul samsung di mia moglie che invece del solito Google Assistant fa partire Samsung Bixby che non è altrettanto efficace.

L’audio è decisamente buono, e ribadisco, se consideriamo il costo del prodotto devo dire decisamente superiore alle aspettative, certo le AKG con filo che vengono fornite con i Samsung S20 sono delle cuffie che regalano un suono pieno e ricco come pochi altri prodotti sul mercato ma parliamo di una soluzione che sebbene non sia bluetooth normalmente costerebbe parecchio di più di 25 euro chiesti per le Onyx.

Inoltre ricordiamo che su molti dispositivi e app è possibile agire sull’equalizzatore che permette di gestire al meglio l’audio in uscita anche amplificando un minimo se richiesto.

Insomma preso atto che per acquistare un paio di Cuffie TrueWirelessStereo di marca occorre spendere intorno ai 100 euro l’opportunità che ci regala Tronsmart con queste Onyx Ace di spendere un quarto di quella cifra, o poco più se vogliamo la tranquillità dell’acquisto garantito da Amazon, è davvero notevole.

Onestamente non penso che le avrei scelte per il mio utilizzo abituale, ma devo anche precisare che io con il telefono ci lavoro, purtroppo ci sono mesi dove supero le decine di ore di telefonate e quindi necessito di un prodotto di qualità che mi permetta di parlare con i clienti e i colleghi senza dover tribolare e le Huawei Freebuds 3 in questo sono davvero fantastiche, certo che se invece le vostre necessità sono quelle dell’utente medio che ascolta la musica e si diletta magari con podcast e qualche telefonata allora io vi consiglio caldamente di risparmiare e parecchio e orientarvi su un prodotto come questo, facile da usare, semplice e pratico e devo dire affidabile.

MS Office per Android

Allora che lavoro con file office lo sappiamo, che ci siano un mare di app che consentono di interagire con i file di office (fogli di calcolo, scrittura, ecc) anche questo lo sappiamo bene, sia gratuite che a pagamento sia buone che meno buone soprattutto e infine sappiamo molto bene che Microsoft è tanto che si sbatte per dare un prodotto che consenta una buona integrazione tra PC e dispositivi mobili (tablet, smartphone ecc.) sia perchè ci crede molto sia perchè economicamente è un mercato interessante.

Recentemente Microsoft ha introdotto un aggiornamento alle sue app, una volta distinte in singole app per ogni necessità (word, excel, powerpoint), riunendole in un unica applicazione, scelta molto intelligente a mio avviso, che non è solo in grado di gestire i file di office, ovviamente, ma anche file pdf, immagini in modo da generare altri file su cui operare e queste ultime sono le features che più mi sono piaciute di office.

Non ho mai utilizzato le app di office soprattutto per via della divisione in tante sotto app per l’appunto e poi perchè avevo trovato in Officesuite Pro della Mobisystems un ottimo alleato complice una promozione di Amazon che mi aveva regalato la versione professionale che oggi costa sui 22 euro sul Play Store. Inoltre Officesuite è nativamente compatibile con i file di LibreOffice (suite che utilizzo sul pc) cosa che poche altre suite di office per android supportavano.

Bene, fino ad oggi, sono già diversi giorni infatti che sto cercando di utilizzare solo ed esclusivamente MS Office e devo dire di aver trovato un’ottima applicazione che svolge magnificamente il suo compito, soprattutto come detto con certe opzioni aggiuntive che ho trovato davvero ottime.

Oltre alla creazione e gestione di file di office difatti, la nuova app contiene le seguenti features:

  • Trasferimento file, opzione che permette di trasferire file dal telefono al pc e viceversa attraverso rete wifi e l’utilizzo del browser
  • Condivisione nelle vicinanze, in pratica quanto sopra ma anzichè tramite browser il tutto avviene tra telefono e telefono
  • Conversione di immagini in testo, cosa molto comoda anche se già presente nel mio Samsung Note10+ ma che i possessori di telefoni non dotati del fantastico pennino del note potranno sicuramente apprezzare
  • Conversione di immagine in tabella, e qui la cosa è davvero spaziale, in pratica si tratta di prendere un immagine (anche uno screenshot va bene) e convertire una griglia contenuta nell’immagine in un file excel editabile, una funzionalità davvero comoda
  • Ovviamente è presente la digitalizzazione in PDF di immagini , e documenti
  • Firma pdf, questa funzione è quella che mi piace di più perchè mi permette di far firmare i contratti ai miei clienti senza doverli stampare cosa davvero davvero comoda, anche se già presente in OfficeSuite Pro da anni
  • Scansione QR code invece è già più banale ma sempre comodo visto che consente di effettuare la scansione di qr code all’interno dei file.
Schermata Azioni

Queste features sono davvero ottime e direi ben fatte, una pecca sulla firma è che non è possibile salvare più di una firma per volta (cosa possibile con Officesuite pro) e che costringe a cambiare ogni volta il file della firma.

Un’altra cosa che non mi è piaciuta è l’impossibilità di andare a cercare i file su Mega, nel file manager infatti quando clicchiamo su apri, troviamo diverse opzioni e tra queste anche la possibilità di aggiungere un servizio cloud nel menù di apertura file, come potete vedere io ho già aggiunto OneDrive, Dropbox e Box oltre a Google Drive che è integrato di default ed abbinato all’account google di sistema, per altro Google Drive ci rimanda all’app che ci consente di sfogliare non solo i file del nostro drive ma anche di navigare dentro al nostro pc, se questo è connesso al web.

Schermata Apri file

Se vogliamo possiamo aggiungere tanti altri servizi cloud come vedete qui sotto ma devo dire che la mancanza di Mega si fa sentire così come quelle di tanti altri servizi cloud prestigiosi e famosi, ma vista la natura commerciale di Microsoft Office che è pur sempre un prodotto nato per vendere i servizi office 365 ci può comunque stare.

Servizi cloud supportati

è poi possibile creare come detto file cliccando sul pulsante + presente in fondo alla schermata che apre un sottomenù che comprende la possibilità di usare delle note (ancora un altro posto dove scrivere note, vi parlerò poi di questo mio “problema”), usare l’opzione Lente che ha sostituito de facto l’applicazione office Lens per scansionare documenti e infine la più banale Documenti per creare un vero e proprio file di office.

Click su pulsante +

Le note sono collegate tramite il nostro account microsoft con quelle generate su Windows 10, cosa anche questa davvero comoda, ma che onestamente non arriva certo ad essere minimamente paragonabile a Evernote o a Onenote per rimanere in ambito Microsoft.

Quando invece clicchiamo su documenti finiremo in una schermata che ci permetterà di scegliere quale tipo di documento vogliamo creare includendo anche la digitalizzazione e creazione di file già presente nel menù azioni citato sopra.

Menù creazione documenti

Non mancano quindi le possibilità di creazione e gestione file, devo dire che per i fogli di calcolo mi sono davvero trovato bene, si tratta di un app ben fatta ma d’altronde Microsoft non ha certo bisogno di insegnanti in questo senso, e non dubito che anche Word e PowerPoint saranno efficienti.

La gestione dei pdf invece non mi ha entusiasmato come tutto il resto, al momento l’utilizzo delle app della suite Adobe, nello specifico Adobe Scan e Acrobat Reader, permettono davvero un’ottima interazione, Reader su windows poi ha un collegamento alle scansioni fatte con Adobe Scan su android nativo e questo le rende davvero ottime, però cercherò di mettere più in competizione nei prossimi giorni per cercare di capire quale potrebbe diventare la mia companion app definitiva.

Aggiungo a tutto quanto sopra una nota a margine relativa al lato cloud. Questa suite è ovviamente nata per lavorare sui dispositivi android e il collegamento con Google Drive come dicevo è nativo, ma va da se che l’accoppiamento migliore sia con OneDrive e visto che lo spazio a mia disposizione è parecchio anche lì credo che prossimamente fare un’ulteriore valutazione in questo senso.

Vediamo come evolve la situazione magari è la volta che riduco le app sul mio smartphone a tutto vantaggio di una più pratica produttività.

Auricolari Bluetooth, brutte bestie

Sto davvero diventando scemo, vorrei cambiare i miei auricolari bluetooth, complice l’arrivo del nuovo fiammante smartphone, e sono molto tentato dai Samsung Galaxy Buds ma ci sono talmente tanti dubbi che non avete idea… in pratica è come fare un salto nel buio, perchè è quel tipo di prodotto che non si può provare e testare e che non riesci a valutare a modo fino a che non lo usi.

Al momento utilizzo un’auricolare della Philips con cui ascolto bene sia telefonate che musica e che grazie alla conformazione ad archetto ha una buona resa nelle chiamate (mio principale utilizzo).

I Philips sul sito di Amazon

Si tratta di un prodotto piuttosto semplice, con una resa acustica nella media ma soprattutto con una batteria non eccellente, nonostante ci sia spazio per stipare una bella batteria, la durata è davvero ridicola per il mio utilizzo e nelle giornate di uso intenso faccio fatica ad arrivare a sera.

Un’altra cosa che non digerisco molto è che se utilizzati con una maglietta senza colletto la stecca appoggia sulla pelle e dopo un po’ con il sudore diventa fastidiosa e anche poco igienica, insomma una soluzione buona dal punto di vista acustico (soprattutto per la posizione agevolata del microfono) ma con un po’ troppi fattori contrari, in compenso come potete vedere dal link indicato sono abbastanza economici.

Un’altro prodotto comprato sull’onda dell’entusiasmo e che sto riutilizzando in questi giorni sono i Tribit X1, un prodotto altrettanto economico ma completamente differente dal precedente.

I Tribit X1 sul sito di Amazon

Si tratta di prodotti in ear che quindi hanno una riduzione, seppur minima, del rumore passiva che consente di concentrarci di più sull’audio prodotto dai terminali, che si accoppiano tutto sommato bene al terminale e che in ambienti silenziosi e comunque poco rumorosi consentono di parlare al telefono abbastanza agevolmente.

Proprio oggi li sto riutilizzando dopo averli lasciati nel cassetto per un po’ perchè stufo appunto dei Philips e devo dire che nessuno si è lamentato di non sentirmi o di non capire cosa dicevo, per altro io sentivo davvero benissimo quanto mi dicevano e quindi l’audio in ingresso è promosso.

Anche la musica non è male con questi piccoli gioielli che per il costo che hanno sono davvero un ottimo acquisto alla fine della fiera. Per un uso meramente musicale o di ascolto (escludendo quindi almeno in parte l’uso telefonico puro) le preferisco e di misura alle Philips, la piccola custodia consente di estendere la durata della batteria dei due auricolari che comunque durano parecchio nonostante le ridotte dimensioni.

So però che questi piccoli Tribit X1 non posso utilizzarli con altrettanta disinvoltura quando mi trovo a giro in città o nel mezzo del traffico cittadino e pertanto potrebbero essere una buona alternativa solo ed unicamente in casa, studio e poche altre situazioni particolari; e qui arriviamo al motivo del mio dilemma.

Quale prodotto, di qualità, acquistare da poter affiancare al mio Samsung Note 10+ affinchè ci sia piena compatibilità ma soprattutto un uso in ambito lavorativo più che soddisfacente senza dover finire al solito auricolare con cavo che già possiedo e che pur avendo una qualità notevolissima rimane per me davvero scomodo?

Le alternative sono due/tre ovvero le Samsung Galaxy Buds ora arrivate alla nuova versione Buds+, le Huawei Freebuds 3 e altri due prodotti di fascia più bassa ma che per ora escluderei dal confronto.

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Le prime, soprattutto nell’ultima versione Buds+, sono sicuramente la scelta migliore a livello di ecosistema visto che rimarrei in casa Samsung e che avrei una serie di vantaggi di compatibilità in questo senso, e per altro anche l’aspetto e le ridotte dimensioni di auricolari e case esterno mi piacciono davvero molto, il dubbio è che le recensioni trovate online non sempre sono positive per le Buds mentre ancora mancano per le Buds+ (parlo di audio in uscita in chiamata) mentre per quanto riguarda l’audio in ingresso o quello musicale non ci sono problemi anzi sono tra le migliori.

Fonte immagine

Le Huawei invece beneficiano di ottime recensioni soprattutto per quanto riguarda la cancellazione del rumore attiva presente che le pone al vertice della categoria soprattutto per la sezione chiamate. Le prove viste online non lasciano adito a dubbi in questo senso anche se magari non sono le migliori come audio in ingresso, quello in uscita è sempre ottimo. Nota negativa per il case che onestamente non mi garba molto e che mi pare decisamente più ingombrante di quello delle Samsung.

Le Galaxy Buds+ che sono appena state presentate hanno un microfono in più dedicato alle chiamate e alla compensazione dei rumori ambientali, cosa che dovrebbe migliorare decisamente la qualità dell’audio in uscita delle chiamat, aspetto che almeno nel 50/60% delle recensioni che ho visto non era considerato così malvagio nemmeno con le vecchie Galaxy Buds normali.

Poi cercando e indagando online ho trovato anche chi suggeriva le Creative Outlier Air che con un costo inferiore alle due sopracitate, si parla di 60/70 euro a seconda dell’offerta, consentono un ottima resa ma anche qui parliamo di solo poche recensione, il prodotto d’altronde è poco diffuso e nonostante Creative sia un marchio storico dell’audio nell’informatica non riesco a fidarmi completamente.

Insomma i dubbi mi attanagliano, per ora aspetto l’uscita di qualche recensione delle Galaxy Buds+, e magari anche l’uscita di qualcuno che le venda inutilizzate a prezzo ridotto perché ricevute in regalo acquistando l’altrettanto recente Samsung Galaxy S20, poi valuteremo meglio il da farsi.

Ma credo che finirò sulle buds+ nere …. ormai mi conosco 😀