Nuovo sconto per Apollo Q10

Eh già ancora una volta gli amici di Tronsmart ci vogliono fare un regalo, vi ricordate le ottime cuffie sovraurali con cancellazione del rumore, di cui avevo fatto unboxing e piccola rencesione qualche giorno fa? Se non lo ricordate potete trovare l’articolo e relativo video di unboxing e recensione cliccando direttamente qui così recuperate questa mia piccola “perla” … no vabbè dai scherzo, però insomma si tratta di un ottimo prodotto con qualità davvero notevoli considerato il prezzo di vendita e che vi consiglio di valutare qualora siate alla ricerca di un paio di cuffie per le vostre necessità.

Tronsmart Apollo Q10

Dunque dicevo vi ricordate le cuffie Apollo Q10? Bene da oggi 25 marzo e fino al 27 marzo per tutti coloro interessati all’acquisto di queste splendide cuffie consiglio di fare un salto qui su Amazon e inserire il codice sconto ” BRRUJDA5 ” per poter usufruire di ben il 20% di sconto sul costo di acquisto di queste ottime cuffie sovraurali.

In pratica quelle che erano già un ottimo prodotto ad un prezzo decisamente valido, € 59,99 per tutto quello che offrono non è davvero un prezzo elevato, cancellazione attiva del rumore (ottimamente implementata a mio avviso), qualità audio davvero notevole (certo non saranno delle Apple AirPods Max ma vi assicuro che suonano davvero bene), 5 microfoni per gestire oltre alla ANC anche le chiamate audio, una batteria eterna con 100 ore di autonomia promesse e direi anche rispettate, ma anche una gestione dei comandi tramite superficie touch da fare invidia a ben più blasonate cuffie, insomma con questo sconto diventano davvero imperdibili.

Quindi fidatevi e dategli una possibilità sono sicuro che rimarrete piacevolmente sorpresi e soddisfatti dell’acquisto come lo sono stato io.

Dashcam nuova in auto

Già da diversi anni ho installato in auto una dash cam che come saprete se conoscete il termine Dash cam riprende tutto quello che succede davanti alla mia vettura così da poter avere sempre a disposizione un testimone oculare imparziale ma preciso che possa aiutarmi in caso di controversie per un sinistro, sia che io abbia ragione sia che io abbia torto.

Tra l’altro non più tardi di novembre scorso ho installato una dual dash cam anche sulla mia moto, prodotto che ho recensito qui e che trovo davvero molto valido e comodo.

Pochi giorni fa, mentre usciva dal posteggio della scuola, mia moglie alla guida della nostra Honda Jazz è incorsa in un piccolo sinistro stradale, una signora ha aperto la portiera e non si è avveduta dell’arrivo della nostra Honda e ha urtato lo specchio destro lato passeggero danneggiando la calotta esterna (per fortuna il danno era minimo).

Dopo aver chiesto scusa la signora alla guida della vettura di controparte si è allontanata per accompagnare il figlio a scuola e al ritorno alla vettura ha iniziato a tirar fuori scuse per evitare di addossarsi la responsabilità del danno causato. Fortunatamente la telecamere era lì in bella mostra e aveva ripreso tutto, dopo averglielo fatto notare mia moglie è riuscita a farsi dare qualche dato e successivamente ottenevo l’impegno da parte della signora a saldare il danno che comunque ammonta a € 110,00 (ahimè i ricambi Honda non sono proprio economici).

Tutto questo per ribadire l’importanza di questo prodotto in auto, ora era già qualche tempo che volevo fare un upgrade alla dash cam della nostra auto che onestamente non brillava per qualità e proprio 3 giorni prima dell’incidente avevo ordinato una Yi Smart Dash Camera da Aliexpress per soli 31 euro spedizione compresa.

YI Smart Dash Camera fonte Aliexpress

Il prodotto in se si presenta con una confezione davvero carina e curata, completa di un cavo di circa 3 metri di lunghezza con ingresso USB tipo A e micro USB con un angolo di 90° perfetto per il collegamento alla dash cam, un supporto adesivo per il vetro, una presa usb da accendisigari con una singola uscita a 5 v e 1.000 mA ed infine un piccolo ma completo manuale multilingua comprendente anche le istruzioni in italiano.

Purtroppo il cavo è diverso da quello che utilizzavo in precedenza e quindi ho dovuto ripassare lo stesso all’interno della tapezzeria della vettura sul tetto fino al montante, lungo la guarnizione interna lungo il montante, dietro il cassettino inferiore fino ad arrivare alla presa accendisigari già dotata di uscita USB presente dietro il cambio. Operazione che onestamente mi ha portato via poco più di 5 minuti di orologio e che consente di godere di un’installazione pulita e decisamente poco invadente.

Rispetto alla vecchia telecamera questa nuova YI presenta un supporto adesivo marchiato 3M, spero quindi in una notevole longevità dello stesso, supporto che permette un rapido sgancio come potrete vedere dal video qui sotto, e che ci consente di ottenere la migliore angolazione possibile.

La dash cam si presenta con un aspetto che ricorda molto le ben più blasonate Go Pro ma ovviamente non hanno nulla in comune e la finalità di utilizzo è completamente differente, la Go Pro nasce per riprendere quanto più fedelmente possibile un momento di divertimento, un’azione particolare, le dash cam sono delle video camere di sorveglianza da auto e come tali devono funzionare sempre e costare poco.

Come dicevo costruttivamente si tratta di un buon prodotto con materiali al tatto davvero buoni, interessante anche il fatto che sulla cam siano presenti ampie prese d’aria per poter ventilare l’interno della stessa durante le calde giornate estive quando rimarrà gioco forza esposta al sole. Sul retro oltre all’ampio display da 2,7″ sono presenti anche quattro pulsanti da utilizzare per le varie funzioni. Su di un lato è presente lo slot per la micro sd con compatibilità fino a 64 GB classe 10 da formattare in FAT32 (operazione che può essere eseguita dalla cam direttamente) e sull’altro lato è presente invece la presa microusb per l’alimentazione; assente invece una porta HDMI per l’uscita video onestamente inutile in simili prodotti.

La cam offre diverse risoluzioni ovvero 1920 X 1080 P30, 1920 X 1080 P60 e 2304 X 1296 P30, un apertura da F 1.8 e un angolo di visuale di 165° ; purtroppo l’effetto fish eye è un po’ troppo accentuato a mio avviso ma alla fine le riprese sono comunque molto buone e la leggibilità di particolari come le targhe delle vetture è davvero buona.

Ovviamente la cam può registrare anche l’audio, opzione che può essere disattivata dalle impostazioni, può registrare eventi derivanti da urti accidentali automaticamente oppure può salvare in una registrazione distinta gli ultimi 10 secondi se premiamo il pulsante rosso REC. Tramite il piccolo display possiamo comunque rivedere le registrazioni salvate sulla SD anche se è decisamente più pratico utilizzare l’app che andremo a collegare tramite connessione WiFi.

Tramite l’applicazione, scaricabile anche direttamente dal Google Play Store o semplicemente scansionando il QR code proposto dalla cam stessa.

L’applicazione ci consente di gestire tutte le impostazioni della cam, quali risoluzione, attivazione registrazione audio, impostazione data e ora, ecc. ecc. insomma tutto quanto può essere gestito più velocemente e soprattutto facilmente tramite smartphone. Inoltre dalla app possiamo scaricare i video che ci interessano senza dover quindi ricorrere a cavi e senza dover estrarre la MicroSD per poterla leggere dal PC.

Un’altra cosa positiva, soprattutto in ottica durata della cam, è la possibilità di disattivare lo schermo dopo un primo periodo di accensione, il tutto per ridurre ulteriormente possibilità di riscaldamento e inutili consumi del piccolo display che viene così salvaguardato in termini di durata appunto.

Veniamo ora al piccolo extra di questa cam e al motivo per cui viene inserita la parola “Smart” nella sua denominazione, questa dash cam infatti contiene anche un software per la gestione delle funzioni ADAS (Advanced Driving Assistance System) che si traduce nella comunicazione tramite avvisi sonori e visivi sul piccolo display quando siamo troppo vicini al veicolo che ci precede e quando superiamo la linea di mezzeria. Devo dire che dalla prime prove fatte il sistema non è proprio esente da difetti, in città risulta quasi inutilizzabile, la distanza dal veicolo che ci precede viene gestita male anche perchè non essendo dotata di sistema GPS proprio non è in grado di valutare nel migliore dei modi la distanza di sicurezza, questo mi ha portato a disattivarlo durante i percorsi cittadini per evitare di ritrovarmi con un continuo susseguirsi di avvisi e comunicazioni di possibili situazioni di pericolo anche laddove non c’era alcun pericolo e la distanza di sicurezza era rispettata correttamente. Sicuramente l’opzione ADAS è più performante in contesti diversi come quello autostradale quindi mi riservo di utilizzarlo in tali momenti, in ogni caso per la cifra spesa si tratta di un ottima aggiunta che rende questa piccola cam davvero notevole.

Veniamo infine all’aspetto più rilevante, come sono le riprese? beh devo dire che l’ottica Sony da F 1.8 di apertura fa un lavoro davvero egregio, con riprese sempre nitide e un ottimo adattamento a situazioni di luce e buio. Come anticipavo sopra i dettagli sono nitidi e le targhe delle vetture di controparte sono perfettamente leggibili, nel traffico cittadino, ambito dove simili particolari sono più rilevanti, è sicuramente perfetta.

La possibilità di scegliere tra diverse risoluzioni e aggiunta o meno dell’audio ci permette di avere poi una discreta scelta anche in merito alla quantità di giorni che vogliamo salvare sulla nostra MicroSD, prerogativa non sempre disponibile in prodotti di così basso costo.

In aggiunta devo dire che l’installazione è davvero minimale e rende il tutto meno invasivo rispetto ad altri prodotti con ventose e sistemi di suzione della stessa che sono gioco forza più grandi e spessi.

In questo modo sono riuscito a lasciare la dash cam completamente nascosta dietro allo specchietto retrovisore interno nascondendala alla vista e cercando di creare un’installazione quanto più pulita possibile non fosse per il cavetto di alimentazione sarebbe praticamente perfetta :-D.

Qui trovate anche un video dell’unboxing e di alcune riprese video fatte dalla dash cam alle varie risoluzioni e in vari momenti compresa una situazione meteo avversa che dimostra la bontà del prodotto.

YI Smart Dash Cam – Unboxing e mini recensione

Cuffie Apollo Q10 di Tronsmart

Oggi parliamo delle belle cuffie sovraurali bluetooth della Tronsmart, le Apollo Q10. Si tratta di un prodotto che la Tronsmart ha deciso di spedirmi per poterle provare e valutare, e onestamente mi ha fatto molto piacere anche perchè questo genere di cuffie mi hanno sempre intrigato, però il costo dei prodotti più blasonati mi aveva sempre frenato.

Tronsmart Apollo Q10

Come detto era da un po’ che cercavo delle cuffie sovraurali bluetooth ma i prezzi dei prodotti più blasonati e che garantivano qualità sono molto alti soprattutto se tra i requisiti ci deve essere anche la riduzione attiva dei rumori; così quando Tronsmart mi ha proposto di valutare queste Apollo Q10 non ho resistito e devo dire di essere davvero contento.

Partiamo da un assunto di base non sono un audiofilo, cioè non ho capacità particolari per poter giudicare la qualità di diversi strumenti di riproduzione audio, si certo noto e percepisco la differenza tra un prodotto di estrema qualità ed uno molto cheap ma non certo a livello professionale, direi che sono un buon utente medio con una discreta esperienza tra le cuffie bluetooth (la prima acquistata è stata la prima Jabra BT100 comprata dagli USA non so nemmeno più quanti anni fa).

Fatto questo doveroso assunto partiamo con l’analizzare la confezione, una scatola con parecchi pittogrammi che ci aiutano a identificare le caratteristiche delle cuffie e che contiene al suo interno una plastica sagomata.

All’interno troviamo oltre alle cuffie ripiegate, i due padiglioni possono difatti ripiegarsi all’interno dell’archetto così come ruotare su loro stessi di 90°, anche una comoda sacca dove riporre le cuffie stesse, un cavo di ricarica usb tipo A – tipo C, un certificato di garanzia con le istruzioni per registrare il prodotto e un comodo manualetto di istruzioni comprendente anche l’italiano.

Le cuffie sono molto comode, l’imbottitura dei padiglioni offre un’ottimo isolamento acustico e crea un già discretto effetto di riduzione passiva dei rumori, i due pulsanti fisici presenti sul padiglione destro sono facilmente raggiungibili anche con le cuffie indossate, mentre i comandi più comuni possono essere impartiti tramite la superficie touch del padiglione destro.

I comandi touch sono di una comodità disarmante, oltre al solito avvio/pausa riproduzione ottenibile con un doppio tap sulla cuffia destra, possiamo comandare anche il volume effettuando uno slide dal basso verso l’alto per aumentarlo e dall’alto verso il basso per diminuirlo, sempre tramite slide possiamo passare al brano successivo o precedente, in questo caso basterò fare uno slide orrizzontale in avanti o indietro.

Con questi pochi gesti già abbiamo un totale controllo della riproduzione musicale, inoltre sempre tramite doppio tap possiamo accettare e terminare le chiamate in entrata.

Infine tenendo premuto il dito al centro della superficie touch della cuffia destra potremo cambiare modalità di ascolto, che sono le seguenti Active Noise Cancelling ON – Active Noise Cancelling OFF – Ambient Mode, ovvero riduzione del rumore attiva accesa, riduzione del rumore attiva spenta e modalità ambiente.

Mentre è facile capire cosa significano le prime due modalità che consentono di ridurre ulteriormente i rumori esterni per isolarci ancora di più e permetterci una fruizione migliore dei nostri contenuti audio, la terza è forse la più interessante; queste cuffie come dicevo hanno un’eccellente isolamento acustico passivo dato dai padiglioni stessi e quest’isolamento se può essere un enorme vantaggio quando ci troviamo ad esempio in treno o in aereo diventa quasi pericoloso se usiamo le cuffie mentre passeggiamo per strada, in nostro soccorso arriva quindi la modalità Ambient Sound Mode che ci permette di ricevere grazie ai 5 microfoni i rumori che ci circondano permettendoci di non finire ad esempio sotto una macchina in arrivo 😀

Il materiale costruttivo è molto piacevole al tatto, sono completamente in plastica ma non restituiscono un feeling cheap o economico come altri prodotti cinesi di basso costo, bensì risultano molto piacevoli al tatto e trasmettono una buona sensazione di qualità, sensazione che si traduce in una rubostezza dei meccanismi di sblocco dell’archetto e di chiusura e piegatura dei padiglioni.

La sensazione una volta indossati è piuttosto confortevole, non sono le migliori che abbia mai provato e onesteamente il materiale in simil pelle forse non è la scelta migliore, ora che andiamo incontro alla stagione calda potrebbero diventare più fastidiosi di altri in tessuto in ogni caso dopo averle provate a lungo posso comunque affermare che sono assolutamente comode e pratiche.

Le cuffie possono essere anche gestite tramite una comoda app che permette di controllare lo stato della batteria seppure solo tramite una icona e non con una percentuale (percentuale che comunque viene comunicata allo smartphone o pc), cambiare la modalità di ascolto tra Ambientale, ANC OFF e ANC ON, permette inoltre di aggiornare il firmware disconnetterle ed ovviamente contiene anche il manuale d’uso. Infine è presente anche un piccolo equalizzatore preconfigurato con 4 modalità ma ritengo molto più comodo quello messo a disposizione del mio Samsung.

L’audio riprodotto è davvero bello, corposo e ricco avvolge molto bene, certo non siamo di fronte a un prodotto da audiofili sfegatati che cercano la perfezione ma abbiamo un prodotto che suona decisamente bene che prevede un’ottima riduzione attiva del rumore e che costano un terzo rispetto agli analoghi prodotti di marchi più blasonati offrendoci però la stessa sensazione.

L’audio in chiamata è davvero buono i 5 microfoni aiutano a farci sentire e devo dire che per l’uso che se ne può fare in ufficio non sono problemi di sorta, ovviamente dipende anche qui dall’utilizzo che intendiamo fare di questo prodotto; ad esempio l’utilizzo di queste cuffie per una semplice chiamata può essere più che valido, ed anche in caso di video chiamate possiamo fruire di questo prodotto per avere un ottimo risultato sia in trasmissione che in ascolto, diverso il discorso in caso di gaming dove la priorità deve essere data alla latenza e qui qualsiasi gamer vi potrà confermare che per ora nulla sostituisce il filo in quanto a latenza, in quel caso Tronsmart stessa produce ben altri prodotti adatti ai gamer più incalliti.

Per l’audio puro e l’utilizzo casalingo o da ufficio queste cuffie sono sicuramente comode, pratiche da trasportare, poterle riporre ripiegate nella sua sacca aiuta, comode da indossare e stra comode da utilizzare e comandare con i comandi touch, un acquisto che consiglio a tutti di fare ad occhi chiusi, vi lascio la recensione video e il link per tutte le informazioni del caso e l’acquisto.

Video unboxing e recensione

Porta tutto per moto

Allora io è già da un po’ di tempo che ho installato sulla moto un porta navigatore, non potendomi permettere un navigatore da moto dedicato come il Garmin Zumo o il TomTom Rider ho optato per questa soluzione in modo da riciclare un vecchio ma perfettamente funzionante Garmin Nuvi da auto con schermo da 5″ inserito in un supporto che lo rendesse anche resistente alla pioggia. Ne ho sviluppati diverse versioni passando per diverse tipologie di installazioni arrivando fino alla versione finale che insieme ad una doppia presa usb mi permetteva anche di alimentare il navigatore.

Come vedete sono passato dalla versione 1.0 con un piccolo guscio che conteneva un Nuvi 200 fissato al braccio dello specchietto sinistro alla versione 2.0 decisamente più interessante, avevo difatti sfruttato il foro presente nella piastra di sterzo e una brugola da 14 mm per fissare alla stessa il supporto, lo stesso finiva esattamente in mezzo alla piastra di sterzo.

L’unico problema che aveva la V 2.0 era che il navigatore era posto in basso e ogni volta che volevo controllare un indicazione dovevo abbassare lo sguardo. Decisi quindi di ricercare un supporto che potesse portare il navigatore ad essere più alto sfruttando i ben sovradimensionati supporti del parabrezza e in quell’occasione installai anche la presa usb dotata di pulsante per alimentare il navigatore ma anche altri eventuali dispositivi.

Devo dire pero che questa soluzione non era proprio il massimo, avevo sostituito il vecchio e piccolo nuvi 200 con un più recente Nuvi 1440 e avevo migliorato molto la leggibilità sotto il sole (il 200 era proprio di difficile lettura) ma nonostante tutto il supporto così lungo tendeva a cedere e ogni tanto andava sollevato a mano per evitare che fosse poco chiaro e leggibile.

La situazione contingente causata dalla pandemia mi ha portato a bighellonare più del dovuto su Youtube e ho scoperto la praticità dei supporti Quad-Lock e dopo aver analizzato la mia situazione ho deciso di investirci due euri e di acquistare un sistema per il mio smartphone e adattare un supporto recuperato su amazon per rendere più modulare l’attuale sistema.

Alla fine ho quindi ordinato un supporto universale della YGL su Amazon e il Ball adaptor della Quad Lock.

Il prodotto della YGL è de facto una copia cinese del più blasonato, e costoso, Ram Mount e devo dire che mi pare essere di ottima fattura, ho deciso di prendere questo supporto perchè in questo modo posso installare tutta la prima parte al posto dell’attuale supporto per navigatore sempre sfruttando il braccio porta parabrezza, alla fine al posto della croce che vedete stringere il telefono nell’immagine qui sopra installarò invece il supporto della Quad Lock debitamente dotato di smorzatore di vibrazioni (il telefono costa un botto e non voglio certo rovinarlo) e con levetta di una ben più calzante linguetta rossa come nella foto qui sotto.

Il mio supporto con smorzatore e linguetta rossa.

Questo sistema della Quad Lock è davvero notevole, grazie all’utilizzo della custodia dedicata per il proprio smartphone è possibile agganciare il telefono al supporto in un attimo e sganciarlo in un altro attimo, una procedura semplicissima che trovate sul sito ufficiale e che rende il tutto estremamente pratico.

In questo modo potrò utilizzare sia il telefono che il navigatore, sarà difatti sufficiente svitare leggermente la manopolona del sistema a sfere per togliere il supporto Quad Lock e inserire al suo posto il porta navigatore a cui ho debitamente adattato uno dei supporti sferici, così potrò usare il navigatore “normale” ed evitare di lasciare sotto l’acqua il mio fidato Note 10+ ad esempio.

Inoltre in questo modo il supporto per il navigatore/telefono è diventato decisamente più robusto e mi permette di posizionare lo stesso come meglio credo con poche semplici mosse, fattibili ovviamente anche con i guanti indossati cosa non molto agevole con il vecchio supporto.

Al momento la situazione sembra promettente soprattutto in ottica di uso quotidiano o comunque su brevi tratte, in questo modo sarei sicuramente facilitato nell’avere sempre a portata di mano il telefono, ad esempio per fare una foto al volo durante una gita domenicale, mentre prima dovevo togliere i guanti, aprire la giacca e fotografare ora bastera girare di 45° il telefono sul supporto e scattare.

Inoltre la modularità del tutto credo che mi sarà utile per le gite più lunghe quando voglio arrivare a destinazione più velocemente.

Speriamo appena ripartiamo vi tengo aggiornati sulla bontà di tutta l’installazione 😀

Gingilli in sconto con Tronsmart

Come saprete ho acquistato tempo addietro un ottimo paio di cuffie le Tronsmart Onyx Ace per mia moglie da abbinare al suo Samsung Galaxy S20 e a distanza di 5 mesi posso dire con tranquillità che il loro funzionamento è davvero ottimo, sia dal punto di vista della qualità audio che dal punto di vista della semplicità.

Per i dettagli tecnici vi rimando alla rispettiva scheda tecnica, non sono in grado di entrare troppo nel dettaglio in modo preciso e puntuale ma vi basti sapere che anche solo la possibilità di avere la tecnologia Qualcomm aptX coadiuvata da 4 microfoni al prezzo di vendita medio di poco più di 30 euro significa spendere almeno la metà rispetto alla diretta concorrenza.

Le Tronsmart Onyx Ace

Ma la cosa più interessante che posso fare è riportare l’esperienza di moglie che non è certamente un nerd come il sottoscritto ma un banalissimo utente, utente a cui ho dato in pasto questo due piccole cuffie senza nemmeno troppe spiegazioni, semplicemente fornendole la scatola completa delle coincise ma precise istruzioni presenti.

Ebbene Nadia, mia moglie, non ha mai, ripeto mai, dovuto chiedermi aiuto per usare le cuffie, abbiamo ovviamente condiviso l’esperienza d’uso anche per dargli qualche dritta per sfruttare al meglio l’abbinamento con il suo Samsung S20, ma complice anche l’assenza di un’app di gestione da installare sul telefono a cui vengono abbinate le cuffie tutto si svolge in modo semplice e intuitivo.

I comandi, fruibili ovviamente tramite telefono, possono essere replicati con i soliti tap, singolo, doppio, triplo o prolungato, sulle due astine delle cuffie; è persino possibile gestire il volume aumentandolo o diminuendolo toccando una volta la cuffia destra o sinistra. Purtroppo le gesture non sono personalizzabili ma onestamente ce ne sono davvero tante e forse sin troppe, ma una volta presa un po’ di confidenza diventa tutto più semplice.

Onestamente nemmeno le mie ben più blasonate Huawei Freebuds 3 hanno il controllo del volume e si che costano 4 volte le Onyx Ace 😉 e difatti a novembre ho regalato a mia sorella un secondo paio di Onyx Ace per il suo nuovo PocoFone X3 e devo dire che anche lei è davvero molto soddisfatta, insomma un ottimo prodotto.

Ma torniamo a noi, Tronsmart mi ha segnalato che ci saranno dei prodotti audio in sconto nei prossimi giorni e onestamente non vedo l’ora di provarli, si tratta dei modelli Tronsmart Apollo Q10, Tronsmart Force 2 IPX7 e Tronsmart Shadow 2.4GHz. Tre prodotti con tre utilizzi finali differenti, le Apollo Q10 dedicate all’ascolto tramite bluetooth e con cancellazione attiva del rumore, tecnologia molto comoda se si viaggia o semplicemente se si vuole ascoltare un po’ di musica senza distrazioni esterne, il Force 2 è uno speaker sempre bluetooth molto potente ma impermeabile con certificazione IPX7 che consente di usarlo praticamente ovunque e in qualunque condizione, e per di più compatibile anche con gli assistenti vocali, insomma un must have, infine le Shadow delle cuffie da game con microfono posizionato sull’asta, davvero belle visto che si possono collegare al pc wireless con il suo dongle in dotazione, ma ovviamente è possibile collegarle anche tramite cavo, con una ricca dotazione di comandi direttamente sulla cuffia sembrano un ottimo prodotto.

Tronsmart and Aliexpress Brand Fest

Credo che mi regalerò anche un prodotto Tronsmart da usare magari in ufficio mentre preparo preventivi per i clienti, forse le Apollo Q10, io vi invito a provare i prodotti Tronsmart non solo perchè il rapporto qualità prezzo è il migliore che abbia mai provato ma anche perchè sono prodotto davvero belli e curati.

Quindi cliccate qui e scegliete un modello Tronsmart per ascoltare i vostri contenuti preferiti con uno sconto fino al 68% c’è poco tempo prima che l’offerta scada, io ve l’ho detto eh. Qui sotto invece vi lascio la brochure che mi ha gentilmente inviato Tronsmart, buon divertimento.

Il mouse perfetto

La tastiera l’abbiamo già sistemata tempo addietro e devo dire che la scelta continua a essere ogni giorno di più una piacevolissima scoperta. Bella silenziosa affidabile e sempre precisa, l’avessi comprata prima mi sarei risparmiato qualche fastidio in passato. Ora mi è capitata un occasione (in coda all’articolo vi dico come sfruttarla) e anche il mouse è a posto e che mouse.

Il bellissimo Logitech MX Master 2s

Direi che non ha bisogno di presentazioni e anche fare una recensione mi pare financo ridicolo, ne trovate tante online e sono sicuramente fatte meglio di quello che potrò mai dirvi. Il mio vuole solo essere un consiglio per chi vuole lavorare con comodità, esattamente come per la Logitech K780 qui ci troviamo di fronte a un prodotto che è lo stato dell’arte dei mouse, fantastica ergonomia e una fruibilità di tutti i comandi che è quasi disarmante. Ci si domanda come mai non siano tutti fatti così.

I dettagli tecnici li trovate sul sito ufficiale insieme a tutte le spieghe del caso sulle varie caratteristiche del mouse stesso, io voglio solo riportare alcune cose che mi hanno colpito.

1 – La confezione

Non è curatissima come quelle dei prodotti Apple che appaiono ricche anche quando contengono solo un cavetto, ma comunque oltre a contenere il bellissimo mouse contiene anche un gran bel cavo usb per ricaricare il mouse, cavo dotato di velcro di chiusura e di sezione importante che ne esalta la qualità costruttiva.

2 – Il software

Lato software ci sono diverse considerazioni da fare, primo fra tutte la suite Logitech Options consente di impostare le funzionalità dei vari tasti del mouse (così come quelli della tastiera K780 che uso) come meglio crediamo, in questo modo con semplici clic o gesti potremo svolgere azioni più articolate in modo facile e intuitivo ma soprattutto potremo davvero rendere “nostro” l’MX Master.

Altro aspetto non secondario il fatto che così come la tastiera anche l’MX Master può essere abbinato a 3 dispositivi diversi, smartphone compresi, e quindi con un click sulla tastiera e un’altro sul mouse potrò usare il mio Samsung Note 10+ come fosse un vero e proprio PC mentre è appoggiato sulla mia logitech K780.

Ma non solo, e qui viene il bello, grazie al software di Logitech è possibile copiare e incollare tra i vari dispositivi, copio del testo ad esempio dal mio note 10 + (pensiamo ad un appunto preso al volo da un cliente) e lo incollo in un email che sto scrivendo sul pc…. ^_^ fantastico.

Si non sono cose che si usano ogni giorno, e sicuramente la maggior comodità la si ha utilizzando due pc differenti (ad esempi tra un desktop e un portatile) ma vi assicuro che è davvero una figata comunque.

Questo unito alla possibilità di trasformare il testo scritto a mano libera nelle note di Samsung Note in testo editabile, resto il tutto estremamente geek e mi fa contento ecco.

Non parliamo poi della rotellina a scorrimento veloce, che è puro godimento, soprattutto quando hai 3000 email in un account di posta, o più di 600 cartelle da scorrere tra quelle dei clienti… insomma piacere puro.

Davvero un prodotto fantastico il cui unico difetto, sempre se tale possiamo definirlo, è quello di avere il pulsante di cambio accoppiamento posto sotto e doverlo quindi sollevare dal piano di lavoro, sarebbe ottimo se potessi scegliere di cambiare accoppiamento di tastiera e mouse con un unico pulsante ma non mi pare ci sia questa possibilità.

Per ora sono contentissimo, anche perchè ho speso quasi la metà del prezzo ufficiale grazie ad una promo di Unieuro, lo stavo osservando da tempo, tenendo d’occhio il solito Amazon che ultimamente non è però più così conveniente, e dove quello più economico era il primo modello (comunque ottimo) che veniva quasi € 70,00. Ho deciso di controllare altrove e ho visto che potevo risparmiare 4 euro da Unieuro prendendolo direttamente in negozio senza dover quindi aspettare la consegna, e controllando meglio è il prezzo più basso sia in rete che in negozio.

Vado a ritirare il prodotto e quando arrivo mi rendo conto che non solo in negozio normalmente il prezzo è di € 109,99 contro i € 66,49 che ho pagato ma che per altro il modello è il più recente MX Master 2S e quindi la generazione successiva rispetto a quello che credevo di aver visto online e che confrontavo con il prezzo di Amazon.

Su Amazon per altro il 2S sta ancora adesso a € 74,90 in offerta quindi direi che me la sono cavata davvero bene, con quei soldi risparmiati quasi quasi ci viene la custodia da viaggio per il mouse stesso 😀 anche se il piccolo HP che vedete in foto diventerà il compagno da viaggio e questo rimarrà fisso in casa.

Davvero un prodotto ottimo ve lo consiglio se state tanto al PC e soprattutto se volete un prodotto affidabile.

Tablet e libri digitali di scuola…aiuto!!!

Finalmente ci siamo arrivati, a scuola mio figlio e i suoi compagni non dovranno più andare con zaini da più di 10 kg di peso sulle spalle ma potrà portarsi il tablet con i libri in formato digitale scaricati su di esso….onestamente da buon vecchio nerd lasciatemi dire che è una conquista enorme.

Si una conquista che paradossolmente arriva grazie al covid-19 per stessa ammissione di un insegnante, che ha candidamente ammesso che se non ci fosse stata la pandemia forse non si sarebbe arrivati a tanto anche perchè i libri di carta hanno una valenza maggiore nell’insegnamento. Quando ho sentito queste frasi mi sono dovuto mordere la lingua per evitare di rispondere a simili stupidaggini che dette da una professoressa sono ancor più gravi a mio avviso, un libro non deve essere ANNULLATO dalla tecnologia deve essere ampliato dalla stessa e non capire quelli che sono i vantaggi di eliminarli dalla cartella (e solo da quella non dall’uso quotidiano che i ragazzi possono continuare a farne a casa) non significa perdere il valore e il gusto della carta ma significa semmai aiutarli a crescere in un era che è fatta di tecnologia e significa insegnargli anche ad usare questi strumenti tecnologici e non solo subirli.

Ma ovviamente pensare che qualunque insegnante abituato ad una scuola che solo nel 2020, a decenni dall’invenzione del PC e a più di dieci anni dall’invenzione dello smartphone come lo conosciamo oggi, accetta (o forse dovrei dire subisce) l’uso dei libri digitali al posto di quelli cartacei sia anche in grado di capirne le potenzialità è pensare troppo in grande.

Tornando invece alla “conquista” voglio condividere la scelta del tablet e la pessima esperienza avuta con alcuni editori, esperienza che spero migliori per il prossimo anno quando il mio Luca frequenterà le superiori e dove “spero” potranno replicare l’accettazione dell’uso dei libri in digitale.

La scelta del tablet è stata da me piuttosto ponderata, e filtrata da alcuni parametri che erano inamovibili, il primo doveva costare relativamente poco, non tanto per risparmiare ma perchè potrebbe trattarsi di un prodotto che Luca rompe (eventualità non di poco conto) e poi non sono certo Paperon de Paperoni ;-). Questo primo fattore mi escludeva quasi automaticamente i prodotti Apple anche se l’ipad base non è poi così caro come ci si aspetta ed è sicuramente un prodotto perfetto per chi come me ha un po’ di orticaria verso il mondo della mela morsicata.

Escludendo quindi l’iPad base ed escludendo i tablet Windows della serie Surface GO (cari in modo ingiustificato a mio avviso per le prestazioni che offrono) si finiva nel mondo android, mondo android che è enorme e a dir poco variegato (ma quanti ce ne sono?????).

Di prodotti seri però ce ne sono pochini, e la scelta sarebbe stata velocissima se non avessi avuto un secondo parametro da rispettare, la suite Google deve essere presente onboard perchè la usano a scuola per i compiti e altre necessità quindi i tablet che sulla carta erano tra i migliori soprattutto come rapporto qualità prezzo erano esclusi, mi riferisco ai prodotti Huawei come il MatePad o l’M5. Rimanevano poche alternative e dato che Luca ha già un telefono Samsung ho pensato di restare in casa Samsung così da poter avere una migliore integrazione tra telefono e tablet.

Qui la fortuna c’ha messo del suo perchè il modello Tab S6 Lite che porta in dote la penna stile Galaxy Note era oggetto di una promozione con un buono fornito da Samsung di 100 euro, buono che mi ha permesso di limiare di quasi il 30% il costo e di portarmi a casa un tablet che non sarà un mostro di potenza ma che comprendendo il pennino è sicuramente una scelta azzeccata visto l’utilizzo studentesco.

Il tab S6 Lite sul sito ufficiale Samsung

Il prodotto come detto non è un missile, le prestazioni lato processore e ram sono forse un po’ al pelo ma considerato che Luca è un buon utilizzatore e anche abbastanza smaliziato non dovrebbe avere problemi particolari. L’uso scolastico dovrebbe essere perfetto, dato che la presenza del pennino consente di migliorare notevolmente la gestione di appunti e note sui libri o nelle app presenti di serie nel prodotto.

La versione è ovviamente quella senza modulo telefonico, del tutto inutile e sicuramente sconsigliabile a scuola, con una memoria interna di 64 giga che in parte sono utilizzati ovviamente dal sistema operativo e dalle App. Aggiunta subito una scheda di memoria esterna per raddoppiare lo spazio e permettere ad almeno alcune app scolastiche di scaricare i libri per la consultazione offline (l’unica modalità possibile a scuola giustamente) di salvare su di risparmiare lo spazio interno del dispositivo. Subito necessaria anche una cover che è anche dotata di tastiera esterna bluetooth e che permetterà a Luca di scrivere non solo con il pennino a mano libera ma anche con la stessa come fosse un piccolo PC.

La custodia con tastiera della Kvago fonte Amazon

Alla fine dovrebbe essere in grado di gestire tutto dal tablet senza dover nemmeno aver bisogno di accedere al PC, che comunque resta disponibile sulla sua scrivania, permettendogli di gestire non solo i libri di testo ma anche la creazione dei testi per i compiti fatti online con la suite di Google Classroom (Google docs & C).

Io pensavo di essere a posto una volta trovato il giusto prodotto, o quanto meno il prodotto che poteva andar bene, e invece no, perchè mentre alcuni libri di testo sono stati scaricati senza alcun problema, e penso soprattutto alla suite di Mondadori e Rizzoli, app Hub Young, davvero ben fatta e ben utilizzabile, per altri editori le cose sono davvero incredibili…

Già per esempio la DeAgostini con l’app B-Smart mi ha un po’ deluso, su quest’app Luca ha il libro di inglese sulla cui versione cartacea normalmente fa i compiti, in formato digitale le cose sono ancora più belle, sono presenti gli esercizi compilabili direttamente sul dispositivo che apre per ognuno una finestra permettendo di fare l’esercizio…. ma non sul tablet, su PC si ma sul tablet no… la presenza del pennino però viene in aiuto perchè il libro è comunque editabile con note a mano libera che possono essere scritte sulle pagine dello stesso esattamente come si fa con il libro di carta, l’ulteriore vantaggio è che queste ultime vengono anche sincronizzate con il cloud, quindi volendo successivamente possono essere riviste anche su PC, quindi DeAgostini non la bocciamo ma semplicemente la rimandiamo a settembre.

Bene anche Zanichelli con la sua app BookTab che funziona bene e non mi ha creato alcun problema, tutto il contrario dei signori della Pearson che è quello dove ho avuto i maggiori problemi.

Dunque tutti i libri di testo della scuola di Luca, e non solo della sua sono raggiungibili attraverso l’ottimo sito Zainodigitale.it che consiglio a tutti di consultare per poter registrare i testi di scuola, sito dell’Associazione Italiana Editori che permette di raggruppare in un unico raccoglitore tutti i testi i login e le password di accesso in modo da semplificare il ruolo dei genitori come quello degli studenti.

Da qui ho avuto accesso ai vari siti dei singoli editori e registrato i vari testi, e sempre da qui possiamo ripartire quando abbiamo dei dubbi, davvero comodo e ben fatto.

Peccato che i signori della Pearson non permettano anche l’integrazione con questo ottimo servizio….vabbè pazienza mi dico, vado direttamente sul sito della Pearson e da lì registro i vari libri, inizio con Musica e riesco a registrare il libro senza patemi particoli, ma già quando cerco di scaricare l’app sul tablet iniziano i primi problemi, eh già perchè sul sito non è indicato quale app scaricare, dopo qualche tentativo capisco che serve eText Global e infatti una volta scaricato trovo il libro disponibile sull’app. Passo al libro di Geografia, lo registro sul sito ma questo non compare nell’app, controllo e rincontrollo ma niente…. vabbè mi autoconvinco che forse deve sincronizzarsi l’app e passo oltre, registro quello di scienze ma anche questo non compare.

Ricontrollo e scopro dopo un ora di ricerche e tentativi che questi ultimi due libri (che poi sono più tomi per ogni materia) sono disponibili in formato “liquido” che per Pearson significa che vanno consultati tramite browser …. nel 2020 …. sfruttando tecnologia come FlashPlayer e che però permettono di scaricare offline gli stessi per consultarli quando non c’è internet, peccato che finisca tutto nella cache del browser utilizzato.

Dopo un po’ di tentativi e vari browser utilizzati infruttuosamente, decido di provare a usare il mio smartphone fidando che il problema sia il tablet, ma nemmeno il mio Samsung Note10+ (un top di gamma con prestazioni irreprensibili) riesce a gestire un solo libro in questo modo osceno.

Provo quindi su PC e nemmeno su quello funziona nonostante i problemi di memorizzazione non sussistano… insomma una cosa oscena.

I signori della Pearson non sono in grado di sviluppare un app (una sola non mille) che consenta agli studenti di fruire del contenuto dei testi da loro distribuiti in modo digitale…ovviamente i soldi che ho speso per quei testi sono perfettamente funzionanti ma questo è del tutto secondario…

Ecco pensare che la scuola possa risolvere problemi di vetustà intrinseca, è vecchia dentro ha insegnanti che si rifiutano di accettare il progresso per mille motivi (vi risparmio i miei pensieri personali a riguardo) e ha un sistema burocratico che definire giurassico è fargli un complimento, dicevo pensare che la scuola possa uscire dal suo impasse generazionale quando gli strumenti che deve usare sono di questo livello fa passare ogni fantasia.

Com’è possibile che i cittadini che pagano fior di quattrini ogni anno i libri di testo vengano presi in giro in questo modo senza che nessuno prenda provvedimenti?

Com’è possibile che nessuno abbia pensato di utilizzare un unica app (una sola uguale per tutti) con cui leggere i vari testi che i vari editori propongono? Non ci sarebbero preferenze, così come esiste il sito Zainodigitale.it si fa anche l’app da cui leggere ogni maledetto libro, non un app per ogni editore o peggio un app o metodo per ogni libro come nel caso dei pessimi Pearson.

Si lo so sarebbe troppo bello, troppo efficiente, d’altronde pensare che ci sono aziende come Amazon ma non solo lei vendano ogni giorno libri elettronici in tutti i formati, pensare che questi esistono ormai da una ventina d’anni dovrebbe farci sperare che forse fra un paio di generazioni saremo pronti a usare “seriamente” la tecnologia quando serve….forse.

Io ormai quasi non ci spero più d’altronde perchè usare la tecnologia, lasciamo perdere i tablet e torniamo alle tavolette di cera così non si scaricano nemmeno le pile….sigh…

Utilizzo pratico di Google Assistant

Nella giornata di ieri mi è stato consegnato il mio nuovo Google Nest Hub che va ad integrare la mia smart-casa 😀 aggiungendosi alle prese smart sparse per casa, al google home mini che ho in ufficio e ai chromecast che utilizzo sulle due tv non smart di casa.

L’acquisto, frutto di un offerta bellissima di TIM a cui non ho saputo resistere, si sta rilevando abbastanza utile e comodo devo dire anche se è stato appena installato.

Il device è quello che potete vedere sullo store ufficiale di Google e che devo dire fa la sua bella figura ovunque lo si metta.

Fronte, retro e lato del Google Nest Hub

Le funzionalità sono alla fine quelle che trovate su tutti i dispositivi che hanno un Google Assistant al suo interno, quindi i vari prodotti nest (mini, hub e audio) i telefoni e via discorrendo. Non mi dilungherò troppo quindi su cosa si può fare o meno grazie all’assistente di Google, sarebbe un elenco davvero lungo ed inoltre non tutti i dispositivi rispondo in egual modo agli stessi comandi.

Ad esempio da telefono posso inviare messaggi sia tramite piattaforma SMS che tramite Whatsapp o Telegram ecc semplicemente dicendo “Ok google, invia whatsapp” sarà poi l’assistente stesso a guidarmi passo passo nell’invio del messaggio chiedendomi prima il destinatario, poi il testo da inviare ed infine dopo avermi riletto il tutto a chiedermi conferma per l’invio. Questo tipo di operazione ad esempio è particolarmente interessante quando si guida, perchè consente di mantenere le mani sul volante ma inviare un messaggino di testo senza nemmeno dover guardare il nostro smartphone.

Vale anche per i nuovi messaggi in arrivo, cosa anche questa molto comoda, per altro sui Samsung che hanno bixby installato potete abilitare un automatismo affinchè se il telefono è collegato via bluetooth alla vettura potete dirgli di leggere il testo degli sms o whatsapp in arrivo … altra cosa di una comodità disarmante.

Quello che invece ho scoperto con notevole piacere è la possibilità di abbinare l’app che io e mia moglie utilizziamo per la lista della spesa all’assistente google; già noi utilizziamo un app anche per quello ma il motivo è molto più analogico di quel che si pensi, semplicemente 9 volte su 10 finiamo per dimenticarci il banale ed efficace bigliettino di carta con la lista a casa, con la lista fatta su app invece questo rischio non si corre e soprattutto utilizzando l’app Bring la lista è condivisa e può essere aggiornata in tempo reale sia da me che da mia moglie così da inserire anche articoli all’ultimo minuto.

Come dicevo è possibile abbinare quest’app a Google Assistant e siccome non era molto chiaro come utilizzarla e dato che anche il veloce servizio di assistenza di google non è stato in grado di aiutarmi voglio condividere con voi questo piccola soluzione.

Abbinamento Bring e Google Assistant

Passaggio uno prendete il vostro smartphone, aprite l’app Google, andate su Altro> Impostazioni> Assistente Google> scegliete il tab relativo ai Servizi e poi la riga riguardante le Note ed Elenchi, a questo punto dovrete scegliere quale applicazione abbinare all’assistente tra quelle proposte (al momento in cui scrivo compaiono Bring, Any.do e Google Keep) e il gioco è fatto.

La cosa a cui dovrete prestare attenzione è che se direte all’assistente “Ehi Google aggiungi latte a lista della spesa” lui inserirà il Latte non in un elenco presente nella app da voi configurata ma bensì nell’applicazione lista della spesa di google e questo è quello che mi ha creato confusione all’inizio.

Il trucco infatti una volta abbinata l’applicazione come vi ho fatto vedere nel video qui sopra è quello di impartire il corretto comando all’assistente che altrimenti non potrà che sbagliare ogni volta. Ad esempio se come nel nostro caso avrete una lista della spesa su Bring che si chiama Casa allora il comando giusto è “Ok Google aggiungi Latte a elenco Casa” e a quel punto vi ritroverete il Latte tra gli oggetti della lista della spesa Casa sull’applicazione Bring.

Esempio di funzionamento

Tutto semplicemente con la vostra voce, è così quindi che il nuovo arrivato Nest Hub strategicamente piazzato in cucina diventa comodo per tutti perchè basterà un semplice comando per aggiungere elementi alla lista della spesa senza dover appiccicare biglietti e post-it a giro per casa, e senza doversi ricordare nulla.

Come detto mi è sembrato utile scrivere queste due righe per chi come me stesse uscendo pazzo per capire come utilizzare app di terze parti per gestire la lista della spesa -_^ buon lavoro e buona spesa a tutti.

Dual dashcam da moto

cinquantanni anni sono sempre una bella tappa, e per questa tappa speciale mi sono fatto regalare da moglie e figlio la dashcam da moto, anzi una dual dashcam (con due camere una davanti e una dietro) che deve servire in caso di sinistro, ma visto che la qualità delle riprese dovrebbe permetterlo, anche per diletto e poter rivedere alcuni passaggi delle mie gite in moto.

Visto che nella mia ricerca di questo prodotto non ho mai trovato recensioni in italiano, soprattutto su youtube, ho pensato di farne una per poter essere in qualche modo d’aiuto ad altri utenti come il sottoscritto.

Ho quindi realizzato un video che riguarda l’unboxing del prodotto e un piccolo e veloce test dello stesso, utile più che altro per capire il funzionamento dello stesso, seguirà un secondo video con annesso articolo del blog relativo all’installazione delle due camere e della relativa centralina sulla moto e test su strada delle registrazioni così da poter spiegare a tutti come funziona questo prodotto (e di conseguenza altri similari).

Fonte Amazon

Il modello scelto è la Vsysto B2F acquistata tramite il solito Amazon, anche per avere l’opportunità di restituirla senza sbattimenti in caso di problemi, e prevede il seguente contenuto:

  • Centralina di controllo con schermo da 3.0″
  • due videocamere con ottica Sony a 1080p e 140° di visuale
  • un’antenna GPS per tracciare posizione e velocità
  • un trasformatore per collegare il tutto all’alimentazione del mezzo
  • un comando da manubrio
  • diversi cavi, prolunghe e supporti utili a installare tutto l’ambaradan sulla moto
Il contenuto della confezione nel dettaglio

Devo dire che la qualità dei vari connettori, soprattutto quelli delle videocamere, mi è parsa ottima e ben fatta, così come ottimi sono anche i relativi supporti delle stesse che unitamente alla piccola guaina in gomma intorno al corpo della camera consentono un fissaggio sicuro e solido dove meglio crediamo sulla moto.

Sicuramente sarà molto comodo anche il GPS e il pulsante per il controllo remoto dell’unità, visto soprattutto che quest’ultima finirà sotto la sella per evitare inutili esposizioni alle intemperie e perchè non ho assolutamente voglia di avere una possibile distrazione sul cruscotto della moto.

Video Unboxing e primo test

Come potrete vedere dal video la centralina è molto compatta e se riposta nel sottosella (magari in una custodia che dovrò inventarmi visto che è prevista) diventerà de facto invisibile ma pur sempre raggiungibile tramite collegamento wifi dal proprio smartphone.

Adesso devo solo aspettare che smetta di piovere per poter procedere con l’installazione sulla moto di tutto il sistema, prima in versione di test, per capire dove posizionare correttamente tutto (due cam, antenna GPS e comando remoto) e successivamente in versione definitiva smontando serbatoio per far passare i cavi verso il cruscotto e la camera anteriore e anche l’eventuale smontaggio di qualcosa sul retro se necessario.

Appena pronto vi aggiornerò con il secondo video sperando di riuscire per la prossima settimana.

Gadget USB comodi

Questo non è proprio una recensione anche perchè c’è proprio poco da dire in merito ai prodotti che sto per citarvi ma è solo una segnalazione che magari può tornare comoda a chi come me lavora con il pc e ha bisogno di perfezionare alcuni particolari che non sono proprio… perfetti ecco.

Nel caso specifico si tratta di due gadget economici ma molto pratici il primo è il lettore di impronte digitali della Benss.

Il blister contenente il piccolo dongle della Benss

Un dongle da collegare alla porta USB del nostro pc, un Lenovo Thinkpad E485 nel mio caso specifico, e che permette di avere le funzionalità di Windows Hello anche su pc che nativamente non la supportano.

Il dongle inserito in una porta USB

La comodità di utilizzare questo tipo di accesso è la sua velocità, utilizzando una tastiera esterna bluetooth difatti capita alle volte che la stessa non si colleghi immediatamente al pc, magari perchè anche la tastiera stessa è andata in standby per l’ovvio risparmio energetico e non risponde immediatamente ai comandi perdendo uno o due numeri del codice pin impostato durante la digitazione dello stesso.

L’utilizzo di Windows Hello, non presente su tutti i portatili in commercio, è di un efficacia disarmante, lo sblocco è immediato e velocissimo e ci troviamo immediatamente dentro al nostro OS preferito senza dover far altro che sfiorare il piccolo dongle USB.

Come visibile dalla foto il dongle una volta collegato alla porta USB sporge per meno di un cm, una misura davvero minima, al pari dei dongle per tastiere e mouse per intenderci, e la superficie di rilevamento per contro è ampia quanto basta per impedirci errori di lettura da parte dello stesso.

Inoltre le dimensioni di ingombro laterale del dongle sono tali da lasciare completo accesso all’altra porta presente sul lato del mio Thinkpad, c’è da dire che il mio Lenovo ha le porte USB molto ben distanziate e difficilmente gli utilizzatori che andranno ad occupare le porte finiranno per toccarsi, ma su alcuni portatili invece è la norma avere le porte USB molto ravvicinate, tanto da imporre utilizzi esclusivi di una o l’altra porta in funzione del prodotto che verrà collegato in una data porta.

Avvio di Windows 10 con dongle Benss UA002
Secondo esempio di avvio da sospensione

Nei due video qui sopra potete vedere come la velocità del lettura del lettore sia davvero fulminea, al pari, se non superiore, a quella degli smartphone che utilizziamo ogni giorno.

Il costo è davvero ridotto, su Amazon lo trovate a circa 25 euro è devo dire che si tratta di un bel prodotto davvero, questo unito al codice PIN direi che ci mette al riparo dai guardoni e ci consente di lasciare il pc a giro negli uffici frequentati dai colleghi curiosi 😀

L’altro articolo che vi volevo segnalare è un sempre da collegare ad una porta USB ma in questo caso parliamo della porta USB tipo C, si tratta di un banale angolo a 90° come quello mostrato in foto.

Presa a 90° verso il basso
Presa a 90° verso il lato

Si tratta di due angolari che mi permettono di girare il cavetto, invero molto corto, del dongle a cui collego i vari cavi del mio PC in modo da non costringerlo a una curva eccessiva.

Il dongle che collego tramite l’uscita usb tipo-c del mio Lenovo difatti mi permette di collegare al pc il cavo ethernet, l’alimentazione, l’HDD esterno da 500 gb per i backup, il cavo HDMI ed eventualmente anche microsd ed avanza anche una seconda porta USB tipo 3 che però al momento non utilizzo.

Il dongle nascosto sotto al supporto del portatile

Il cavetto usb che collega il dongle al PC come potete vedere voi stessi è molto corto, cosa comune a tutti questi apparecchi, cosa che per inciso non capisco visto che non sono l’unico in questa situazione da quel che ho letto. Il risultato era che il connettore doveva fare una curva particolarmente forzata per collegarsi alla porta tipo-c del portatile rischiando di rovinare il connettore, la porta o il cavetto stesso.

Con questo piccolo ed economico aggeggino ho risolto il problema, la curva ora non esiste più in pratica e le connessioni sono comunque tutte salve visto che sia il monitor, che l’alimentazione, che la connessione di rete che l’HDD esterno vengono rilevati ed utilizzati senza problema alcuno.

La connessione tramite curva 90°

I due connettori li trovate in vendita un po’ ovunque, al solito per comodità ho utilizzato Amazon dove si posizionano a circa 9 euro la coppia.

Buon divertemento e soprattutto buon lavoro.