Cuffie gaming in sconto

Giocate al pc o con la vostra console? vi piacerebbe poter sentire l’effetto dei proiettili che sfrecciano di fianco alle vostre orecchie mentre come me morite miseramente negli sparatutto alla Apex Legends? vi piace sentire lo stridere delle gomme sull’asfalto mentre la vostra Lamborghini supera le velocità più assurde che un videogame di guida può regalarvi? Si? Allora domani correte a comprare le Tronsmart Glary Alpha che il prossimo 15 marzo saranno in offerta.

Prosegue difatti la mia collaborazione con questa bella azienda, la Tronsmart che ha deciso di mandarmi il codice sconto LC3K7KXK con il quale potrete andare su Amazon e ottenere il 30% di sconto riuscendo quindi a portarvi a casa delle cuffie da gaming davvero belle per soli € 27,99 contro gli attuali € 39,99.

Dedicate ai videogiocatori si distinguono per l’estrema comodità, i bei led sui padiglioni, il microfono e la possibilità di gestire l’audio direttamente sul comando presente sul filo. A questo link trovate la pagina dedicata al prodotto con tutti i riferimenti tecnici e le loro caratteristiche precise mentre di seguito trovate un piccolo video di presentazione.

Io un pensierino ce lo farei 😉

Dashcam nuova in auto

Già da diversi anni ho installato in auto una dash cam che come saprete se conoscete il termine Dash cam riprende tutto quello che succede davanti alla mia vettura così da poter avere sempre a disposizione un testimone oculare imparziale ma preciso che possa aiutarmi in caso di controversie per un sinistro, sia che io abbia ragione sia che io abbia torto.

Tra l’altro non più tardi di novembre scorso ho installato una dual dash cam anche sulla mia moto, prodotto che ho recensito qui e che trovo davvero molto valido e comodo.

Pochi giorni fa, mentre usciva dal posteggio della scuola, mia moglie alla guida della nostra Honda Jazz è incorsa in un piccolo sinistro stradale, una signora ha aperto la portiera e non si è avveduta dell’arrivo della nostra Honda e ha urtato lo specchio destro lato passeggero danneggiando la calotta esterna (per fortuna il danno era minimo).

Dopo aver chiesto scusa la signora alla guida della vettura di controparte si è allontanata per accompagnare il figlio a scuola e al ritorno alla vettura ha iniziato a tirar fuori scuse per evitare di addossarsi la responsabilità del danno causato. Fortunatamente la telecamere era lì in bella mostra e aveva ripreso tutto, dopo averglielo fatto notare mia moglie è riuscita a farsi dare qualche dato e successivamente ottenevo l’impegno da parte della signora a saldare il danno che comunque ammonta a € 110,00 (ahimè i ricambi Honda non sono proprio economici).

Tutto questo per ribadire l’importanza di questo prodotto in auto, ora era già qualche tempo che volevo fare un upgrade alla dash cam della nostra auto che onestamente non brillava per qualità e proprio 3 giorni prima dell’incidente avevo ordinato una Yi Smart Dash Camera da Aliexpress per soli 31 euro spedizione compresa.

YI Smart Dash Camera fonte Aliexpress

Il prodotto in se si presenta con una confezione davvero carina e curata, completa di un cavo di circa 3 metri di lunghezza con ingresso USB tipo A e micro USB con un angolo di 90° perfetto per il collegamento alla dash cam, un supporto adesivo per il vetro, una presa usb da accendisigari con una singola uscita a 5 v e 1.000 mA ed infine un piccolo ma completo manuale multilingua comprendente anche le istruzioni in italiano.

Purtroppo il cavo è diverso da quello che utilizzavo in precedenza e quindi ho dovuto ripassare lo stesso all’interno della tapezzeria della vettura sul tetto fino al montante, lungo la guarnizione interna lungo il montante, dietro il cassettino inferiore fino ad arrivare alla presa accendisigari già dotata di uscita USB presente dietro il cambio. Operazione che onestamente mi ha portato via poco più di 5 minuti di orologio e che consente di godere di un’installazione pulita e decisamente poco invadente.

Rispetto alla vecchia telecamera questa nuova YI presenta un supporto adesivo marchiato 3M, spero quindi in una notevole longevità dello stesso, supporto che permette un rapido sgancio come potrete vedere dal video qui sotto, e che ci consente di ottenere la migliore angolazione possibile.

La dash cam si presenta con un aspetto che ricorda molto le ben più blasonate Go Pro ma ovviamente non hanno nulla in comune e la finalità di utilizzo è completamente differente, la Go Pro nasce per riprendere quanto più fedelmente possibile un momento di divertimento, un’azione particolare, le dash cam sono delle video camere di sorveglianza da auto e come tali devono funzionare sempre e costare poco.

Come dicevo costruttivamente si tratta di un buon prodotto con materiali al tatto davvero buoni, interessante anche il fatto che sulla cam siano presenti ampie prese d’aria per poter ventilare l’interno della stessa durante le calde giornate estive quando rimarrà gioco forza esposta al sole. Sul retro oltre all’ampio display da 2,7″ sono presenti anche quattro pulsanti da utilizzare per le varie funzioni. Su di un lato è presente lo slot per la micro sd con compatibilità fino a 64 GB classe 10 da formattare in FAT32 (operazione che può essere eseguita dalla cam direttamente) e sull’altro lato è presente invece la presa microusb per l’alimentazione; assente invece una porta HDMI per l’uscita video onestamente inutile in simili prodotti.

La cam offre diverse risoluzioni ovvero 1920 X 1080 P30, 1920 X 1080 P60 e 2304 X 1296 P30, un apertura da F 1.8 e un angolo di visuale di 165° ; purtroppo l’effetto fish eye è un po’ troppo accentuato a mio avviso ma alla fine le riprese sono comunque molto buone e la leggibilità di particolari come le targhe delle vetture è davvero buona.

Ovviamente la cam può registrare anche l’audio, opzione che può essere disattivata dalle impostazioni, può registrare eventi derivanti da urti accidentali automaticamente oppure può salvare in una registrazione distinta gli ultimi 10 secondi se premiamo il pulsante rosso REC. Tramite il piccolo display possiamo comunque rivedere le registrazioni salvate sulla SD anche se è decisamente più pratico utilizzare l’app che andremo a collegare tramite connessione WiFi.

Tramite l’applicazione, scaricabile anche direttamente dal Google Play Store o semplicemente scansionando il QR code proposto dalla cam stessa.

L’applicazione ci consente di gestire tutte le impostazioni della cam, quali risoluzione, attivazione registrazione audio, impostazione data e ora, ecc. ecc. insomma tutto quanto può essere gestito più velocemente e soprattutto facilmente tramite smartphone. Inoltre dalla app possiamo scaricare i video che ci interessano senza dover quindi ricorrere a cavi e senza dover estrarre la MicroSD per poterla leggere dal PC.

Un’altra cosa positiva, soprattutto in ottica durata della cam, è la possibilità di disattivare lo schermo dopo un primo periodo di accensione, il tutto per ridurre ulteriormente possibilità di riscaldamento e inutili consumi del piccolo display che viene così salvaguardato in termini di durata appunto.

Veniamo ora al piccolo extra di questa cam e al motivo per cui viene inserita la parola “Smart” nella sua denominazione, questa dash cam infatti contiene anche un software per la gestione delle funzioni ADAS (Advanced Driving Assistance System) che si traduce nella comunicazione tramite avvisi sonori e visivi sul piccolo display quando siamo troppo vicini al veicolo che ci precede e quando superiamo la linea di mezzeria. Devo dire che dalla prime prove fatte il sistema non è proprio esente da difetti, in città risulta quasi inutilizzabile, la distanza dal veicolo che ci precede viene gestita male anche perchè non essendo dotata di sistema GPS proprio non è in grado di valutare nel migliore dei modi la distanza di sicurezza, questo mi ha portato a disattivarlo durante i percorsi cittadini per evitare di ritrovarmi con un continuo susseguirsi di avvisi e comunicazioni di possibili situazioni di pericolo anche laddove non c’era alcun pericolo e la distanza di sicurezza era rispettata correttamente. Sicuramente l’opzione ADAS è più performante in contesti diversi come quello autostradale quindi mi riservo di utilizzarlo in tali momenti, in ogni caso per la cifra spesa si tratta di un ottima aggiunta che rende questa piccola cam davvero notevole.

Veniamo infine all’aspetto più rilevante, come sono le riprese? beh devo dire che l’ottica Sony da F 1.8 di apertura fa un lavoro davvero egregio, con riprese sempre nitide e un ottimo adattamento a situazioni di luce e buio. Come anticipavo sopra i dettagli sono nitidi e le targhe delle vetture di controparte sono perfettamente leggibili, nel traffico cittadino, ambito dove simili particolari sono più rilevanti, è sicuramente perfetta.

La possibilità di scegliere tra diverse risoluzioni e aggiunta o meno dell’audio ci permette di avere poi una discreta scelta anche in merito alla quantità di giorni che vogliamo salvare sulla nostra MicroSD, prerogativa non sempre disponibile in prodotti di così basso costo.

In aggiunta devo dire che l’installazione è davvero minimale e rende il tutto meno invasivo rispetto ad altri prodotti con ventose e sistemi di suzione della stessa che sono gioco forza più grandi e spessi.

In questo modo sono riuscito a lasciare la dash cam completamente nascosta dietro allo specchietto retrovisore interno nascondendala alla vista e cercando di creare un’installazione quanto più pulita possibile non fosse per il cavetto di alimentazione sarebbe praticamente perfetta :-D.

Qui trovate anche un video dell’unboxing e di alcune riprese video fatte dalla dash cam alle varie risoluzioni e in vari momenti compresa una situazione meteo avversa che dimostra la bontà del prodotto.

YI Smart Dash Cam – Unboxing e mini recensione

Dashcam da moto montata ;-)

Circa un mese fa come sapete ho ricevuto in regalo da moglie e figlio un bel kit composto da due dashcam e una centralina da piazzare sulla moto, dopo diversi tentativi e un po’ di pausa forzata causa ricovero, eccomi qui con l’installazione definitiva, esperienza che voglio condividere più che altro perchè non ho trovato altre recensioni utili in italiano.

Come avevo già detto nel mio precedente articolo il problema non era tanto l’installazione del kit ma il posizionamento delle telecamere che sono davvero difficili da piazzare in modo sensato.

Il posizionamento della cam posteriore è stato come già detto facile e immediato, sotto al portapacchi e bona subito dritta e subito pronta, senza tanti giri di parole.

Quello della cam anteriore invece è stato più articolato, siamo passati dal posizionamento dietro al parabrezza, al tentativo di piazzarla su una staffa fissata ai perni del fanale (scelta sbagliata dato che le vibrazioni della staffa rendevano inguardabili i video).

L’orrenda staffa

Alla fine della fiera ho optato per attaccare la cam anteriore sul parabrezza grazie al potente adesivo 3M presente sulla piastrina di fissaggio e fine.

Peccato perchè il posizionamento dietro al parabrezza garantiva protezione e un fissaggio sicuro sulla staffa dello stesso parabrezzone, però il sole con il plexiglass creava dei riflessi assurdi e la cam diventata del tutto inutile.

Per quanto attiene la centralina invece è rimasta come avevo pensato inizialmente dentro alla custodia della Koji con i cavi che arrivano dal gps, dall’alimentatore, dal pulsante e dalle due cam direttamente sotto il serbatoio fin sotto la sella.

I cavi che finiscono nella centralina di fianco alla batteria

Insomma tutto posizionato bene, e il video che segue riassume il sunto di tutto quanto, con anche due piccole riprese a schermo intero della cam anteriore e posteriore che vi permetteranno di capire quanto alla fine della fiera il prodotto sia buono e ben fatto.

Una nota a margine, il collegamento alla batteria è diretto, pertanto i due cavi positivo e negativo vanno direttamente alla batteria, ma se non sono collegati ad una presa sotto chiave la centralina non viene mai alimentata, e questo impedisce eventuali dispersioni di energia durante i periodi di fermo.

Io ho rubato corrente al cavo che va a dare alimentazione alle luci di posizione prima del fusibile, così da poter fruire dello stesso fusibile delle luci, ma potete anche collegarvi in altro modo, dipende anche dal tipo di impianto che avete sulla moto e dalla quantità di elettronica presente, non tutte le moto gradiscono certi interventi a “cuore aperto” soprattutto quelle più moderne e magari almeno per il collegamento è preferibile rivolgersi ad un professionista, meccanico o elettrauto che sia.

Ciao e buon divertimento

Tanti auguri Luca.

Oggi compie 13 anni mio figlio Luca, in una giornata dove potrà festeggiare solo con i suoi genitori, non proprio il massimo per un ragazzino che sta crescendo e che ama stare con i suoi amici però non si può fare altrimenti, le circostanze sono quelle che sono e nemmeno la nonna che pure abita in città qui vicino può venire a trovarci.

Mi sento un po’ in colpa per non aver potuto organizzare nulla, una colpa stupida se vogliamo, ma tant’è … sarebbe bello poter organizzare qualcosa insieme ma non si può proprio.

Quindi oggi rigiocheremo in giardino con il volano comprato dal Decathlon (grande acquisto) e magari organizziamo un piccolo torneo su Apex …. o qualche altro videogames, che quelli van bene per tutti e due.

Senza dimenticare che potremmo creare qualche lego innovativo lasciando correre la fantasia, che quella non ha barriere.

Buon compleanno mio orgoglio.

Zoho Docs e Zoho Mail

Come avevo già scritto nei giorni scorsi ho voluto cambiare il servizio cloud da me utilizzato per lavoro, per via di problemi di spazio, dopo aver valutato diverse alternative ho trovato un prodotto che ritengo essere un ottimo compromesso tra costo, spazio e praticità; si tratta di Zoho Docs.

Il prodotto, fornito che fa parte dell’enorme suite di prodotti della famiglia Zoho, è fatto piuttosto bene e mi consente di sincronizzare i miei file tra PC, grazie alla solita app di sincronizzazione da scaricare, telefono e cloud.

L’app di sincronizzazione è piuttosto leggera e non mi pare avida di risorse anzi, forse tra tutte quelle provate (google drive, dropbox, onedrive) è una delle più leggere. La stessa funziona esattamente come le altre creando una cartella Zoho Docs dove desideriamo e all’interno della quale saranno salvati i nostri file in locale.

Nel mio caso ad esempio ho salvato il tutto nel secondo HDD, per lasciare libero l’SSD dove risiede il sistema operativo ed alcuni programmi.

Lo spazio disponibile nel mio caso con il piano più economico è di 100 giga per utente, e dato che non ho collaboratori ho un solo utente registrato. Il costo annuo è pari a € 4,00 mensili a cui va aggiunta l’IVA. il piano prevede diversi vantaggi tra cui crittografia SSL, 5 giga per file di upload, integrazione con la suite office di Zoho e Google, autenticazione a due fattori (estremamente importante soprattutto considerato l’ambito professionale in cui opero) e la possibilità di inviare link di condivisione dei file (con eventuali password e scadenze) anche ad utenti esterni (anche questa cosa molto comoda nel caso di file di grandi dimensioni che magari non passano per la casella email).

Insomma un prodotto molto elastico e dal costo ridotto, costo che si è rilevato essere il più basso compresa la concorrenza. Il brand Zoho poi da me è già conosciuto, visto che utilizzo da ormai 3 anni il prodotto Mail per la gestione dei miei account lavorativi come vedremo più avanti.

Sul web abbiamo una gestione piuttosto semplice dei documenti e, data la mole di file che utilizzo (più di 24.000 documenti divisi in più di 1000 cartelle), la ricerca funziona benissimo restituendo sempre il risultato sperato. Lato PC si tratta di un banale file explorer e qui windows, soprattutto nella versione 10 non ha certo bisogno di interventi particolari.

Per quanto attiene infine lo smartphone ci sarebbero un paio di punti migliorabili, ad esempio quando devo caricare un file online in una cartella dei miei clienti mi tocca scorrere l’elenco delle cartelle (cosa identica anche su altri servizi come dropbox o onedrive sia chiaro) ma sarebbe preferibile poter ricercare la cartella e poi inserire in quella desiderata il file da caricare. Anche la ricerca semplice non restituisce gli stessi ottimi risultati che abbiamo sul web, ma presumo che sia più un problema legato alla connessione tra device e cloud che un vero e proprio problema di ricerca.

Si tratta di un applicazione che devo dire consente un ottimale gestione dei file, oltre a navigare come in qualsiasi file explorer per cartelle o tramite la ricerca è possibile una volta raggiunto il file desiderato farne un po’ di tutto, dall’aggiunta di tag di riconoscimento, sempre comodi per rintracciare facilmente particolari documenti, a condividire nei modi più svariati in funzione anche delle app che utilizziamo.

Insomma credo di aver trovato davvero un ottimo prodotto e penso che dato il costo sia anche quello che raggiunge il miglior rapporto prezzo/prestazioni.

L’altro prodotto di cui vi accennavo più sopra è Zoho Mail, tempo addietro ho scoperto Zoho, parliamo di una decina di anni fa anche più forse, e l’iscrizione al loro servizio di mail mi ha fruttato un account da 40 giga di spazio (non poca cosa di questi tempi) e oggi lo sfrutto per gestire le mie email aziendali, una che è davvero corposa con 4 giga già andati in email di lavoro per gli ultimi due anni, e altri minori che nonostante abbiano l’account basico da 5 giga sono però più che sufficienti per la mole di lavoro che generano.

L’interfaccia web di Zoho Mail

Esistono diverse app per gestire tale prodotto, sia lato PC che lato smartphone. Lato PC l’applicazione è sviluppata in HTML5 e quindi altro non è che una finestra browser indipente, del tutto identica a quella che avremmo accedendo al nostro account tramite webapp, il più grande difetto di questa app per PC è che gestisce un solo account per volta e quindi ogni volta che vogliamo passare da un account all’altro dobbiamo fare logout e login, una seccattura, per cui consiglio caldamente di utilizzare il buon vecchio Thunderbird che digerisce gli account zoho perfettamente e che è sempre il miglior client email presente sul mercato.

L’interfaccia dell’app per windows di Zoho Mail

Lato smartphone invece l’applicazione è ottima, con la ricerca interna alle email migliore che abbia mai provato, Outlook mobile che pure ho utilizzato per quasi un mese in alternativa non ha una ricerca tanto efficace e onestamente non vale un terzo di Zoho Mail.

Schermata email con raggruppamento conversazioni

Le email sono sempre molto chiare di facile lettura, possono essere raggruppate in conversazioni così da avere un’ulteriore facilitazione e anche gli allegati sono gestiti in modo splendido, possono chiaramente essere recuperati dalle app di terzi parti (cloud compreso) ma anche da precedenti email.

Gestione allegati interna all’app

Altra comodità è l’integrazione dell’app calendario e contatti all’interno della stessa Zoho Mail, calendario sincronizzabile anche con google calendar e quindi di facilissima integrazione.

Scheda calendario

La ricerca come dicevo è molto efficace e senza utilizzare filtri particolari riesco sempre a trovare quel che mi serve, ma volendo è possibile renderla ancora più specifica e precisa e vi assicuro che è davvero ben fatta.

Filtri di ricerca su IOS ma del tutto identici a quelli Android

Inoltre una cosa non di poco conto, la firma è estremamente personalizzabile con loghi e formattazioni pari a quelle di un client per pc. Inoltre se avete un account Zoho come nel mio caso potete sincronizzare la firma tra PC e Smartphone in questo modo la stessa sarà sempre identica sia nella forma che nelle dimensioni così da rendere più professionali le vostre email.

Potete infine gestire filtri di vario tipo, taggare le email (cosa molto comoda per dividere email amministrative da altre operative e via discorrendo) ed avere a colpo d’occhio una situazione facile e chiara sia su web app che su smartphone delle vostre email.

Il più grande difetto di questa app è che sul mio Huawei P20 pro, causa problemi legati alla gestione delle notifiche tipiche di Huawei e della sua EMUI, non vengono visualizzatti correttamente i pallini delle notifiche che invece troviamo su altre app, problema già segnalato e “pare” in fase di risoluzione ma che rimane marginale però dato che tutte le altre notifiche funzionano fin troppo bene, vista la mole di email che ricevo :-(.

Insomma davvero due app ben fatte e che vi consiglio caldamente se lavorate tanto con file ed email.

Esperienza ospedaliera

Quando sarà online questo articolo saranno ormai 7 giorni che sono ricoverato in Ospedale a Sarzana per una bella polmonite bilaterale, bella aggressivotta come dice la dott.ssa, e ho avuto il piacere e dispiacere di osservare alcune cose.

Ho trovato un reparto che nonostante le condizioni della struttura costruita e mai manutenzionata come si deve viene sfruttata abbastanza bene dal personale, personale che a partire dalla sig.ra che lava i pavimenti fino al Dott. Ill.mo Gran. Fig. Putt. è sempre stato gentile e disponibile insomma mi sono sentito curato davvero.

Mi ha fatto piacere, non ci ho trovato nulla di eccezionale sia chiaro, è il loro lavoro, ma diavolo devo ammettere che avere a che fare con cose non proprio ordinarie, qui si parla di pulire i culi del prossimo eh come fosse la cosa più normale del mondo, con la flemma di queste persone mi mette quasi in soggezione.

Li ammiro davvero molto e non solo perchè si prendono banalmente cura anche di me, ma perchè alla fine della fiera devono anche sopportare gente che ha dell’arroganza che fossi al loro posto difficilmente sopporterei.

In più occasioni difatti ci sono stati episodi che avrei gestito con molta meno pacatezza ed educazione, qui invece sono sempre stati educati, anche con chi non se lo meritava, e si son dovuti sorbire il parere negativo di questi omuncoli che li guardano dall’alto della loro pochezza senza rendersi conto che non saranno mai al loro livello.

è proprio triste vedere queste questi lavoratori trattati in questo modo, e mi fa molta rabbia, ripeto qui mi sto trovando bene, si ci sono errori e cose da sistemare, come in qualunque azienda del mondo del resto.

Ad esempio mi viene in mente il fatto che si usi ancora solo ed unicamente la carta scritta per raccogliere i dati ogni giorno, o per i vari diari farmacologi, carta che oltre ad essere scomoda da usare, ogni volta li vedi esibirsi in strani equilibrismi per gestire cartellini corpose e veline ricolme di fogli, può andare persa.

Certo anche la tecnologia non è la cosa più sicura del mondo, ma fatico a immaginare che se io riesco a gestire decine di migliaia di email dei miei clienti qui non si riesca a gestire la cartella clinica di un cliente con un tablet. Tablet che è utilizato solo ed esclusivamente per la raccolta del menù di pranzo e cena…assurdo la cosa meno importante gestita nel modo migliore. Bella la mia Italia.

Comunque quello che tenevo a dire è che qui i pazienti, non tutti sia chiaro, ma nella mia stanza 2 su 4 sono ben poco pazienti e in un caso decisamente arroganti con persone che sono qui solo ed esclusivamente per noi. Con persone che sono disposte a pulire la nostra m….a senza battere ciglio, come già dimostrato e fatto durante questi pochi giorni e che meritano molto più rispetto di quello che gli viene normalmente dimostrato, ma come dice giustamente il mio arrogante e ineducato vicino di letto non siamo tutti uguali, no caro piccolo omuncolo per fortuna non siamo tutti uguali.

I miei racconti

Come forse avrete intuito leggendo il mio blog ho una lievissima passione per i motori e per le motociclette in particolare, e più precisamente per le Moto Guzzi. Una passione che non ho paura di definire viscerale che mi porta spesso a fare ragionamenti anche un po’ contorti, e discutibili ma che nascono ve lo assicuro solo dal mio amore per le moto.

Nutro ad esempio una discreta antipatia (non è vero li odio proprio) per gli scooter che ritengo un abominio contronatura, così come vieterei per legge l’installazione dei bauletti sulle motociclette per motivi di buon gusto, la praticità la lascio per l’appunto agli scooter o alle auto.

Questa passione mi ha portato anche a scrivere ogni tanto qualche raccontino dedicato al mondo delle moto e dato che questo blog è più che altro un mio diario personale ho pensato di condividere anche questi con voi.

Magari vi faranno ridere, o vi annoieranno, o semplicemente non vi piaceranno, poco importa onestamente 😉 non mi metterò a piangere di sicuro.

Se volete li trovate a questo link, oppure cliccando su racconti nella barra in alto.

Buona lettura.

Quale alternativa a Evernote

Fino a non molto tempo fa avrei detto, nessuna, e per chi usa questi strumenti ogni giorno con continuità e assiduità continua a essere forse l’univo vero prodotto, insieme a Onenote di Microsoft degno di nota.

Io invece mi sono ritrovato a non usarlo più come una volta. Il mio telefono è cambiato non ho più da tempo un Galaxy Note che con la sua S-Pen rendeva agevole la scrittura di note e appunti al volo, note che potevano essere importate automaticamente in Evernote e quindi di conseguenza sul PC per un utilizzo futuro. Insomma era tutto più semplice.

Oggi ho trovato un sistema rapidissimo per aggiungere una nota al volo ad Evernote con i comandi vocali di Google Assistant e IFTTT (che vi suggerisco di provare appena potete perchè ne vale davvero la pena, c’è un universo intero di possibilità) automatizzando quindi gli appunti al volo, e soprattutto con l’upgrade di dover solo parlare al telefono o al dispositivo Google Home di casa; purtroppo rimane la necessità di utilizzare un servizio come Evernote, soprattutto a pagamento come nel mio caso, anzichè prodotti più economici e semplici che sarebbero più pratici.

Vediamo di fare un piccolo sunto di pregi e difetti e magari riusciamo a capire perchè è bene resistere e magari perdere un momento in più per usare il buon vecchio Evernote anzichè passare ad altro, prima di procedere facciamo una piccola premessa, io al momento utilizzo un Huawei P20 Pro come dispositivo mobile, e penso che il prossimo terminale sarà sempre un Huawei, tornassi a Samsung cercherei di tornare al Note 10 ma onestamente la differenza in termini di prezzo è davvero troppa per giustificare la seppure notevole comodità della S-Pen dato che per il resto sono prodotti davvero molto simili.

Una delle cose che uso più spesso recentemente è l’app di default di Huawei che è presente anche durante le chiamate e che mi consente di prendere appunti mentre parlo al telefono sia con appunti scritti tramite tastiera che con disegni a mano libera (cosa comodissima on the go), la difficoltà maggiore in questo caso è l’impossibilità di sincronizzare tali appunti con Evernote se non copiando e incollando e quindi crescono queste note mentre quelle sull’elefantino verde rimangono sempre le stesse. Ci fosse un sistema per spostare queste note in automatico già sarei più contento, anche perchè così me le ritroverei sul pc senza doverle ricercare sul telefono. Qui purtroppo l’ottimo IFTTT non è stato in grado di aiutarmi almeno per ora.

Per contro le note prese con Evernote già su telefono consentono livelli di personalizzazione e formattazione notevolissimi (non esagerati come in OneNote dove tale personalizzazione è financo eccessiva) e su PC invece sono piacevolissimi da usare soprattutto grazie ad un software solido e ben fatto e che negli anni ho imparato a conoscere. La possibilità di aggiungere PDF o foto direttamente alla nota, come faccio con gli scontrini per le garanzie dei prodotti acquistati, ne è un ottimo esempio.

Insomma quello che manca alla fine è la possibilità di aggiungere note al volo direttamente da telefono senza dover entrare nell’applicazione, e tu usa il widget direte voi, e io vi dico, no perchè il mio telefono è già abbastanza incasanito come schermate così e farei volentieri a meno di avere due o tre pulsanti in più oltre all’icona persistente nella dock.

Forse si tratta solo di pigrizia eh, certo ci fosse un sistema semplice, senza hack strani, per sostituire il pulsante note durante le chiamate con un link diretto a Evernote saremmo già a metà del lavoro…..o forse devo solo essere meno pigro, cosa che non ho ancora preso in considerazione, perchè ammettiamolo sono pigro e questo blog ne è la dimostrazione, non ho mai voglia di fare niente che preveda più di qualche passaggio e forse è il momento di iniziare a essere un pelo meno pigri e più precisi.

Diciamo che forse alla fine della fiera potrei semplicemente fare a meno di rinnovare l’abbonamento e usarlo come prodotto free con i suoi strumenti di base, sufficienti per me come per chiunque con semplici necessità come me, senza ricercare cose particolarmente complicate, almeno fino a che Huawei non si decide a fare una suite che consenta minimi sync tra pc e smartphone per cose basiche ma importanti come appunti, file e affini.

Bon al solito uso il blog per le mie elucubrazioni mentali e le rifllessioni a voce alta, d’altronde serve a questo no? alla prossima.

Autenticazione a due fattori facile

Domani 7 febbraio sarà, per chi se lo fosse perso o più semplicemente non lo sapesse, è la giornata mondiale della sicurezza su internet, un tema che ogni giorno che passa diventa sempre più importante e spinoso.

Purtroppo l’utenza del web che conosciamo oggi è sempre più spesso sprovveduta e poco informata sui reali pericoli che circondano la rete, e ci ritroviamo sempre più facilmente vittime di diversi e variegati attacchi.

Non molto tempo fa ad esempio un lussuoso albergo austriaco si è ritrovato vittima di un attacco ransomware che ha bloccato tutte le porte dell’albergo stesso impedendo ai turisti che vi soggiornavano di entrare nelle loro stanze, a questo link la notizia, alla fine l’albergo per evitare ulteriori brutte figure e per dipanare la matassa ha ammesso di aver pagato la risibile somma di € 1.500,00 pur di rimettere in sesto la propria rete, ormai però il danno è fatto dato che la sicurezza dell’infrastruttura dell’albergo è stata violata; ora dovranno rifare tutto da capo con costi che saranno ben più alti del piccolo riscatto pagato e più alti di un aggiornamento della sicurezza interna che avrebbe potuto evitare il problema. Tutto per aver sottovalutato le criticità interne e i pericoli del web.

Questa è una cosa che accade di continuo, se cercate con google il termine ransomware trovere moltissimi casi, e molto spesso il tallone di achille è stata l’ignoranza degli utenti che hanno lasciato ampi strumenti di accesso agli hacker di turno.

Io non ho la bacchetta magica e non so come mettervi al sicuro da un attacco ransomware, ma un paio di consigli ve li voglio dare lo stesso:

  1. non usate password banali, sembra una cazzata detta così ma non sapete quanto sia facile per un professionista risalire alle password “banali”, ci sono diversi strumenti per creare le password ad esempio i wallet dei dispositivi mobili come quello che ho recensito tempo addietro vale a dire Pocket. Per farvi capire quanto sia grave il problema delle password “banali” vi rimando a questo articolo del blog di kKeepersecurity dove hanno elencato le più usate password del 2016 con la fenomenale vincitrice che è “123456”…. Per ottenere password complicate occorre usare lettere, numeri e caratteri speciali, maiuscoli e minuscoli, in questo modo avrete degli strumenti di sicurezza seri.
  2. non usate la stessa password per diversi account, se lo fate e vi fregano l’account della posta elettronica potranno poi accedere anche al vostro account facebook, a quello instagram, linkedin e via discorrendo con enormi possibilità di creare danni ancora più grandi, immaginate se postassero delle foto pornografiche con dei bambini sul foto profilo facebook….
  3. laddove possibile usate sempre, sempre, sempre, sempre e poi ancora sempre l’autenticazione a due fattori. Questo sistema è equivalente al sistema che tante banche utilizzano per l’home banking, in pratica è come avere a disposizione tramite il nostro smartphone un token (quegli aggeggi piccolini con un pulsante e un display che generano un numero sempre diverso ogni volta che premete il bottone). Non sarà sicuro al 100% dato che comunque un margine di fallibilità ahimè esiste sempre, ma è certamente più affidabile che 123456 …. se non sapete che app usare per l’autenticazione a due fattori provate l’ottimo e gratuito Authy è un’app fatta davvero bene, molto affidabile e semplice da usare, altrimenti c’è anche Google Authenticator che va benissimo.
  4. cambiate periodicamente le vostre password. Se usate sempre la stessa password ci sono possibilità che prima o poi venga violata, se invece periodicamente la cambiate sarà sempre più difficile che ciò avvenga o quanto meno renderete la vita amara a chi vi vuole violare….. la password intendo eh 😉 Non serve farlo una volta al mese, basta farlo ogni tanto, che so una volta all’anno quanto meno cambiatela.
  5. un ultimo aspetto altrettanto importante è questo, se non utilizzate più un servizio cancellatevi definitivamente, lasciare l’account attivo vi pone comunque in una posizione di possibile rischio. se non usate un determinato servizio cancellatevi definitivamente potrete sempre reiscrivervi in un secondo momento casomai cambiaste idea.
  6. ricordatevi infine che tutto quello che mettete online, ovunque sia, nel cloud di Dropbox, in quello di Apple o in chissà quale sistema cifrato, tutto può essere hackerato e violato; nessuna azienda al mondo potrà mai garantirvi la sicurezza assoluta, pertanto se non volete assolutamente che qualcosa rischi di essere scopiazzato, utilizzato a fini illeciti ecc. ecc. non mettetelo online, se va online può finire ovunque quindi ocio 😉

Ora mi vorrete scusare ma devo andare a cambiare le mie password ci vorrà un po’ ma preferisco farlo quando sono in sicurezza.

ciao e buona navigazione

Digitalizzati in città

Quando un amico mi dice che non è capace a usare uno smartphone o un computer e mi chiede come faccio a sapere “tutte queste cose” rispondo sempre nello stesso modo sono curioso e mi piace provare e sperimentare, per sapere tutto bisognerebbe perdere troppo tempo sui libri, per sapere quel poco che so sulla tecnologia ho semplicemente provato a usarla, sbattendo il naso quando non riuscivo.

Insomma sono curioso, e la mia curiosità mi spinge a provare nuovi prodotti e a tenermi aggiornato il più possibile sul mondo della tecnologia.

Nei giorni scorsi ad esempio ho fatto di necessità virtù, ero senza spiccioli e dovevo pagare la sosta in centro, ho deciso quindi di installare l’applicazione consigliata sul fianco del parcometro Easypark e con pochissimi tocchi sul mio smartphone ho carico l’account di Easypark e posteggiato regolarmente la vettura.

Subito ero seccato e mi dicevo “ecco ora pagherò una fee su un servizio scemo come questo solo perchè non ho spiccioli in tasca” poi ho terminato la sosta e ho visto che la spesa era si gravata di una percentuale (risibile per altro) ma era sul tempo effettivo di sosta, pertanto non un centesimo era stato sprecato e mentre prima avrei dovuto inserire 2 euro per la mia sosta ora avevo pagato € 1,28 precisi con un risparmio considerevole oltre ad aver risparmiato tempo.

Non solo il vantaggio si è tradotto anche nella possibilità di allungare i tempi di sosta anche senza andare all’auto, basta difatti tirare fuori dalla tasca il proprio smartphone e si è in grado di allungare i tempi di sosta, tutto molto smart e facile.

Altro gadget che vi consiglio di installare sul vostro smartphone è Ufficio Postale, si tratta dell’app ufficiale delle poste che oltre a permettere di pagare bollettini e fare altre cose dedicate al mondo delle Poste ci permette soprattutto di prenotare un ticket presso uno degli uffici postali di zona abilitati.

In pratica si prenota un ticket per una certa ora presso un ufficio postale (tra quelli abilitati chiaramente) e viene generato un codice QR, ci si reca lì all’ora prestabilita e si fa leggere il codice QR al totem che distribuisce i biglietti per il turno e il primo ad essere chiamato dallo sportello sarete voi, tutto molto smart e soprattutto molto comodo per chi non ha tempo da perdere in inutili code.