Il tuo telefono ma anche il mio ;-)

Da quando ho il mio nuovo Lenovo come compagno di lavoro ho imparato ad apprezzare l’app di Windows 10 “Il tuo telefono“, un app che consente di accedere rapidamente ad alcune funzioni del nostro telefono direttamente dal pc senza dover toccare lo smartphone.

Tramite questa app potete accedere alle ultime 25 foto presenti sul pc, ricevere le notifiche dalle app, e rispondere tramite pc ai messaggi ricevuti. Inoltre è anche possibile interagire con il telefono facendo delle telefonate direttamente dal pc sfruttandolo quest’ultimo come vivavoce oppure potete visualizzare lo schermo del telefono direttamente sul pc comandando il telefono che magari è in un angolo a ricaricarsi.

La sezione messaggi

Insomma un’app davvero molto comoda sulla carta, inizialmente, a inizio 2019 ovvero quando ho iniziato ad utilizzarla, ho trovato molte criticità soprattutto nel collegamento tra pc e telefono che spesso non andava a buon fine. Ora dopo aver cambiato smartphone ed essere passato al Samsung Note10+ e dopo gli ultimi aggiornamenti della stessa devo dire che l’accoppiamento PC-Smartphone è decisamente migliorato sia per la gestione delle foto ma soprattutto per la parte notifiche, messaggi e chiamate.

Proprio oggi ho deciso di provare a utilizzarlo per delle chiamate vocali sfruttando l’audio del mio portatile (un Lenovo Thinkpad E485) e devo dire che è stata un’esperienza davvero piacevole, complice sicuramente il fatto che mi trovavo in un ambiente silenzioso.

La sezione chiamate

Insomma si tratta di un’app che soprattutto in ambito lavorativo può tornare davvero comoda consentendoci di accedere al nostro terminale senza doverlo collegare “fisicamente” al pc, per altro è possibile collegare i due dispositivi, pc e smartphone, non solo quando si trovano sotto la stessa rete wifi ma anche tramite rete dati, cosa per la quale ancora fatico a trovare una reale utilità ma che potrebbe tornar comoda per collaborare con il proprio ufficio quando ci si trova fuori sede.

Se proprio voglio trovargli un difetto ora come ora è dato dall’impossibilità di caricare più di 25 foto, limite che presumo sia dettato dalla volontà di non eccedere nella sincronizzazione tra i due devices. Speriamo che magari venga concessa la possibilità di gestire tale vincolo con le prossime versioni.

Io vi consiglio caldamente di provarlo, poi magari non lo userete mai, io per ora lo trovo comodo soprattutto per prendere al volo una foto dal telefono senza dover andare su google foto per scaricarla.

Browser e non solo

Posso dire che da quando internet è diventato accessibile al grande pubblico ho iniziato a frequentarlo, con tutti i limiti che esistevano una volta avevo già la possibilità, e la grande fortuna, di poter navigare nel World Wide Web con gli strumenti che un tempo ci venivano concessi dai produttori.

Ricordo ancora con un pizzico di malinconia Netscape Navigator il primo browser che ricordi nato come ci ricorda wikipedia nel 1994 e poi abbandonato definitivamente nel 2008.

Oggi i browser internet sono davvero tanti, però a dominare il mercato sono in pochi e fanno la parte del leone questi:

  • Google Chrome il cui successo è iniziato nel 2008 grazie alla sua estrema velocità e leggerezza e che invece oggi è diventato forse il browser più pesante a livello di utilizzo di RAM,
  • Mozilla Firefox è un browser che nasce dalla voglia di mantere il software libero, che rispetti gli standard web (cosa che dovrebbe essere scontata ma che in realtà è abbastanza rara), personalizzabile, stabile e veloce
  • Safari, il browser della Apple che è preinstallato in ogni MAC e terminale mobile della casa dalla mela morsicata e che condivide con chrome l’ossature e buona parte delle sue caratteristiche
  • Internet Explorer un tempo dominatore del web con una percentuale di utilizzo davvero disarmante, complice il fatto che fosse il browser preinstallato sui pc dotati di windows fino a non molto tempo fa e che vanta anche il maggior numero di difetti possibili per un software, da sconsigliare assolutamente
  • Edge il nuovo browser di casa Microsoft che dal 2015 ha sostituito, per fortuna, Internet Explorer e che vanta una veste grafica decisamente migliorata oltre a tutta una serie di funzionalità aggiuntive che mettono Microsoft al passo della concorrenza.
  • Opera un browser un tempo piuttosto diffuso, ora molto meno, che vantava una notevole velocità d’uso e che però è stato ormai surclassato dagli altri.
  • molti altri che non ricordo e non conosco…

Insomma non manca davvero la scelta, ognuno preferisce un certo browser per un certo motivo e ognuno di noi può avere le sue buone ragioni, io da qualche anno ho deciso di utilizzare Firefox e cercherò di farvi capire perchè riassumendone i pregi di seguito.

1 Nonostante quel che se ne dica rimane comunque un browser solido e veloce e non è avido di risorse come Google Chrome ad esempio. Difficilmente sono riuscito a metterlo in crisi, nonostante le molte finestre aperte Firefox non ha mai mandato in crisi il mio pc e nemmeno mandava in crisi quello vecchio che non vanta certo le caratteristiche tecniche di questo Thinkpad che sto usando ora

2 La personalizzazione del browser per quanto non sia estrema, forse fin troppo, come nel caso di Google Chrome, rimane comunque presente e ti permette di muovere anche i vari componenti della barra di comando e degli strumenti come meglio si vuole rendendo davvero personale l’esperienza d’uso.

3 La sincronizzazione. Eh già è possibile sincronizzare la navigazione con il proprio dispositivo mobile, su cui ovviament e deve essere installato Firefox mobile, permettendo quindi di condividere la navigazione web da un dispositivo all’altro. Comodo quando si trova qualche contenuto interessante da leggere e che magari è più fruibile sul proprio pc piuttosto che sullo schermo seppur generoso dello smartphone. Inoltre la sincronizzazione è ovviamente attiva anche per preferiti e password.

4 La Sicurezza. Uno dei motivi principali per cui scelgo di utilizzare Firefox invece di altri browser è proprio la sicurezza, su firefox la navigazione in anonimo è realmente in anonimo e uno delle integrazioni fatte proprio recentemente hanno introdotto la funzionalità Firefox Monitor che, grazie alla creazione di un account, permette di controllare se il proprio indirizzo email è stato hackerato e ce ne manda segnalazione non appena questa notizia è disponibile consentendoci di prendere tutte le misure precauzionali del caso.

5 Altra funzionalità recente molto molto comoda è Firefox Send che permette di inviare file di grandi dimensioni fino a 2.5 gigabyte tramite web con protezione a tempo, password o entrambi. Un servizio che sul lavoro mi è già tornato utile in più occasioni e che non mancherò di utilizzare ancora viste le dimensioni di certe scansioni che ricevo dalle compagnie di assicurazioni con cui lavoro.

6 Sempre in ambito sicurezza segnalo anche Lockwise, funzionalità integrata nel browser lato pc, e app da scaricare lato smartphone che consente di poter consultare (senza dover accedere alle opzioni del browser Firefox mobile sul proprio telefono) le password memorizzate da Firefox. L’applicazione non è eccezionale e sicuramente verrà migliorata ma è davvero comodo poter consultare al volo le password memorizzate nel browser per gli accessi ai vari account online.

Insomma non mancano i motivi per cui scegliere Firefox invece di un altro browser, aggiungerei che il team di sviluppo è estraneo alle politiche dei vari big della silicon valley come Google, Apple o Microsoft che hanno bisogno dei nostri dati per poter creare profitto, come recita il claim della Mozilla Foundation

Mozilla è l’organizzazione senza fini di lucro che ha realizzato Firefox, il primo browser alternativo. Da sempre promuove prodotti e linee di condotta per mantenere Internet al servizio delle persone, non dei propri profitti.

Questo è visibile dall’attenzione che viene posta al trattamento dei dati, difficilmente ritroviamo tale attenzione nei browser della concorrenza, e non è un caso se nelle distribuzioni di Linux (il sistema operativo open source) il browser di default è Firefox e non altri.

Se poi volete ancora più sicurezza e porre maggior attenzione alla vostra privacy almeno quando utilizzate un dispositivo mobile, allora scaricatevi Firefox Focus un browser la cui navigazione è sempre e comunque anonima con blocco automatico di pubblicità e traccianti e che ad ogni uscita cancella la cronologia di navigazione.

Biglietti autobus e non solo

Qualche giorno fa ho avuto necessità di prendere un bus per recarmi in centro città, in stazione, dalla mia abitazione e il primo problema che mi si è presentato era dove reperire, fuori dagli orari canonici (erano le 05 del mattino) il biglietto dell’autobus per non incorrere in inutili e stupide sanzioni. Ovviamente la tecnologia mi è amica e ora vi spiego come ho risolto.

E’ bastata difatti una rapida ricerca per trovare subito un’applicazione che potesse darmi una mano in questo si tratta di Dropticket, app che permette di acquistare online i biglietti di diverse compagnie di trasporti locali (compresa ovviamente quella della mia città ma non solo) con diversi metodi di pagamento come il credito telefonico, carta di credito e DropPay (altra app per gestire pagamenti rapidi sempre del medesimo sviluppatore).

Insomma un sistema pratico e rapido che ti consente, senza nemmeno necessitare di una registrazione di acquistare il tuo biglietto in autonomia direttamente da casa.

Va considerato che almeno nel caso della mia città il biglietto è bene acquistarlo al momento del bisogno visto che la sua validità di 60 minuti inizierà a decorrere contestualmente all’emissione dello stesso, quindi a meno di non conoscere esattamente i tempi di arrivo del bus e di durata della corsa, è bene forse aspettare poco prima di salire a bordo per pagare il biglietto.

Segnalo inoltre la possibilità di pagare anche biglietti di Trenitalia, aree di sosta, parchi divertimenti e molto altro, insomma davvero comoda non solo se la vostra zona di residenza è coperta dal loro servizio ma comoda anche se vi trovate fuori sede e avete bisogno di muovervi con i mezzi velocemente e non sapete dove reperire i biglietti.

Consigliata da tenere in tasca, memorizzando anche il metodo di pagamento per velocizzare gli acquisti, e veloce. Ottimo lavoro quello dei ragazzi di A-Tono che hanno sviluppato questa app, grazie per avermi evitato di perder tempo per un banale biglietto dell’autobus.

Medicine e sanità

Tempo addietro avevo recensito l’applicazione Medisafe con un articolo proprio su questo blog e a distanza di tre anni non posso che continuare a consigliare questa applicazione a chi, come il sottoscritto, è costretto a prendere in modo continuativo farmaci di vario tipo e deve quindi tenere traccia del proprio “armadietto” dei medicinali per non rischiare di ritrovarsi a secco quando i farmaci ci servono di più, ad esempio quando stiamo per partire per un viaggio di lavoro o di piacere.

La mia conferma nasce oggi 26 novembre 2019 allorchè mi sono recato in ospedale per rifornirmi di un farmaco che purtroppo non è passato dal sistema sanitario tramite i canonici canali, ma solo tramite la farmacia ospedaliera. Una volta arrivato in medicina nucleare dove mi sono sempre recato da anni per tale approvigionamento mi è stato risposto che la dott.ssa che mi segue è andata in pensione e che la stessa non ha lasciato alcuna disposizione in merito alle mie sintomatologie e necessità farmaceutiche.

Devo quindi rivolgermi al reparto di endocrinologia, quello relativo alla mia malattia, e chiedere a loro che pensino a tutto l’iter necessario per ottenere il farmaco.

Fortunosamente l’applicazione mi ha ricordato di rifornirmi quando mancano circa 30 giorni all’esaurimento del farmaco, altrimenti avrei rischiato di rimanere senza, ora spero vivamente di riuscire in tale termine temporale di ottenere il mio agognato rifornimento di Florinef ma in caso contrario sarò costretto a rivolgermi o alla farmacia vaticana o a quelle svizzere che spediscono anche all’estero con notevole esborso (nell’ordine dei 40/50 euro circa per flacone).

La cosa che mi lascia basito è la tranquillità con cui il personale incontrato mi ha informato che dovevo in pratica rifare tutto, con conseguente perdita di tempo considerevole da parte del sottoscritto come se il tempo, la risorsa più preziosa di ogni essere umano, fosse lì per essere sprecato dietro alle loro inadeguatezze. Una cosa aberrante che mi ha non poco scoraggiato.

Ora seguirò l’iter previsto, ma nell’era di internet dove la cartella medica di un paziente dovrebbe essere visibile online da qualunque medico del sistema sanitario nazionale (e non solo alle aziende che recuperano i dati in esse contenuti per tracciamenti di vario tipo come accudato proprio in Italia), dove dovrebbe essere sufficiente la tessera sanitaria per accedere ai farmaci che i malati come il sottoscritto debbono prendere ogni giorno, dove l’informatica potrebbe aiutare in modo ENORME la gestione della cosa pubblica, in questa era fa proprio rabbia vedere questo degrado e queste carenze.

Dovrebbe essere il sistema sanitario nazionale a ricordarmi che stanno per finire i miei farmaci e a invitarmi a passare dalla più vicina farmacia per ritirarli e non il contrario, se sanno quando mi sono rifornito l’ultima volta e sanno (come da cartella medica) quante ne prendo ogni giorno non è poi così difficile gestire questo dato e invece no, sempre tutto rimandato alla buona volontà dei singoli che devono anche destreggiarsi nella giungla della pessima burocrazia italiota.

Sogno un mondo dove la solita tessera sanitaria con codice fiscale e una foto ci identifica in tutto e per tutto, come documento di identità, eventuale licenza di guida, codice fiscale per le tasse, tessera sanitaria per il ritiro dei farmaci di normale assunzione e per la prenotazione di esami periodici senza bisogno di dover perdere ore in una sala di attesa di qualche dottore che non fa altro che fare da segretaria/o al sistema sanitario nazionale.

Risparmiare spendendo

Cari ragassuoli oggi vi voglio parlare di un sistema di pagamento e di un sistema di raccolta punti che da un paio di anni mi stanno facendo risparmiare un po’ di soldini nelle spese di tutti i giorni e che soprattutto mi consentono di utilizzare anche per i pagamenti la mia adorata tecnologia.

Il primo è un metodo di pagamento, si tratta di Satispay che nasce da un avventura tutta italiana e che è diventato uno strumento molto utilizzato e molto diffuso, in questi giorni si vede anche parecchia pubblicità nei canali televisivi.

è un prodotto piuttosto particolare in pratica si tratta di un portafoglio virtuale, utilizzabile tramte app sul proprio smartphone, che permette di pagare in negozi convenzionati (ormai molto diffusi a dire il vero) digitando l’importo sul proprio dispositivo dopo aver scelto il negozio beneficiario dall’elenco di quelli intorno a noi.

Il prelievo del contante avviene in modo automatico e senza alcun onere per gli utenti, onere che spetta solo al negoziante ma in misura davvero ridotta, solo € 0,20 per le transazioni che superano i € 10,00, mentre è gratuito anche per i negozianti per le transazioni di importo inferiore.

Uno strumento quindi davvero utile e pratico, il saldo del portafoglio sulla app si ricarica settimanalmente, il lunedì mattina per la precisione, effettuando un prelievo dal conto corrente bancario abbinato alla propria utenza satispay. Ma per meglio capire come funziona vi invito a consultare la pagina web ufficiale dove troverete tutti i chiarimenti del caso.

Uno dei più grandi vantaggi di questo metodo di pagamento è che periodicamente viene proposta ai clienti la giornata con il Cashback, che significa ricevere contestualmente a un pagamento un rimborso pari a una predeterminata percentuale, ad esempio venerdì scorso sono stato a mangiare con la famiglia in un ristorante che prevedeva un cashback, ho pagato € 41,60 ricevendo immediatamente € 8,32 di cashback pagando in pratica € 33,28. Uno sconto secco del 20% che onestamente non fa mai male.

Inoltre se decidete di iscrivervi a Satispay, cosa che vi consiglio caldamente, e lo fate utilizzando il mio codice invito GIULIANOA otterete € 5,00 di ricarica completamente gratuita che vi consentirà di provare il servizio e verificare la bontà di questo metodo di pagamento in modo del tutto gratuito (ovviamente dovrete completare la fase di registrazione). Insomma non ci sono scuse per non provarlo.

Ci sono poi due funzionalità che adoro e che utilizzo tutti i mesi, il pagamento dei bollettini, basta inquadrare il codice QR del bollettino per pagarlo senza dover compilare assolutamente nulla e spendendo solo € 1,00 di commissioni il tutto comodamente seduti sul divano di casa vostra, e il pagamento del bollo auto, anche questo semplice e veloce, semplicemente inserendo la targa del veicolo e confermando l’importo.

Funzionalità davvero pratiche e veloci, così come pratica e comoda è la possibilità di risparmiare piccole cifra a nostra scelta, anche con cadenza periodica, da utilizzare in futuro, l’ultimo bollo auto l’ho pagato così accantonando piccole somme per periodi più o meno lunghi e trasferendo sul saldo la somma risparmiata per poter fare il pagamento del bollo.

Credo davvero molto in questo servizio e spero che Satispay si diffonda sempre di più, primo perchè è molto conveniente per i negozionanti che possono così beneficiare di un vero pagamento elettronico senza costi assurdi come quelli imposti oggi dalle banche per i loro “antiquati” pos, e poi perchè si tratta di un’azienda italiana di cui andare davvero fieri.

Quindi cliccate qui di fianco e iniziate a esplorare CLICK

Gestire i costi dell’auto o della moto

E’ da diverso tempo, anni ormai, che utilizzo app per gestire i costi della mia moto e della auto di famiglia, app su cui registro i rifornimenti di benzina, cambi olio ecc. insomma tutto quello che può essere speso sul proprio veicolo.

Sembra una banalità ma appuntarsi tutti gli interventi, rifornimenti benzina compresi, aiuta a tracciare i costi e soprattutto a ricordarsi quando è stato fatto quel dato intervento.

Agli inizi utilizzavo un banale foglio di calcolo su google drive, ma le app per smartphone sono davvero molto più comode e pratiche, adesso poi sono davvero e volute ed è facile riuscire a catalogare tutto per bene.

Al momento per chi utilizza smartphone Android suggerisco sicuramente IlPieno2 un app sviluppata da un italiano e che funziona davvero molto bene, permette molta personalizzazione e soprattutto ha statistiche davvero precise e funzionali.

Tra le cose che trovo comodissime, il geotag del rifornimento che consente quindi di abbinare lo stesso al distributore presso il quale ci troviamo. Davvero comodo e pratico. Cosi come la possibilità di fotografare la ricevuta per poterla magari registrare successivamente quando siamo più tranquilli .

I consumi indicati inoltre sono sempre davvero precisi e puntuali e ci permettono di capire quanti soldi spendiamo e come guidiamo i nostri mezzi.

Vi invito quindi a visitare il sito del buon Stefano Pagliano, o il Google Play Store, e scaricare la sua app, non ve ne pentirete e come me sicuramente finirete per acquistare la versione completa.

Buon rifornimento 😉

Zoho Docs e Zoho Mail

Come avevo già scritto nei giorni scorsi ho voluto cambiare il servizio cloud da me utilizzato per lavoro, per via di problemi di spazio, dopo aver valutato diverse alternative ho trovato un prodotto che ritengo essere un ottimo compromesso tra costo, spazio e praticità; si tratta di Zoho Docs.

Il prodotto, fornito che fa parte dell’enorme suite di prodotti della famiglia Zoho, è fatto piuttosto bene e mi consente di sincronizzare i miei file tra PC, grazie alla solita app di sincronizzazione da scaricare, telefono e cloud.

L’app di sincronizzazione è piuttosto leggera e non mi pare avida di risorse anzi, forse tra tutte quelle provate (google drive, dropbox, onedrive) è una delle più leggere. La stessa funziona esattamente come le altre creando una cartella Zoho Docs dove desideriamo e all’interno della quale saranno salvati i nostri file in locale.

Nel mio caso ad esempio ho salvato il tutto nel secondo HDD, per lasciare libero l’SSD dove risiede il sistema operativo ed alcuni programmi.

Lo spazio disponibile nel mio caso con il piano più economico è di 100 giga per utente, e dato che non ho collaboratori ho un solo utente registrato. Il costo annuo è pari a € 4,00 mensili a cui va aggiunta l’IVA. il piano prevede diversi vantaggi tra cui crittografia SSL, 5 giga per file di upload, integrazione con la suite office di Zoho e Google, autenticazione a due fattori (estremamente importante soprattutto considerato l’ambito professionale in cui opero) e la possibilità di inviare link di condivisione dei file (con eventuali password e scadenze) anche ad utenti esterni (anche questa cosa molto comoda nel caso di file di grandi dimensioni che magari non passano per la casella email).

Insomma un prodotto molto elastico e dal costo ridotto, costo che si è rilevato essere il più basso compresa la concorrenza. Il brand Zoho poi da me è già conosciuto, visto che utilizzo da ormai 3 anni il prodotto Mail per la gestione dei miei account lavorativi come vedremo più avanti.

Sul web abbiamo una gestione piuttosto semplice dei documenti e, data la mole di file che utilizzo (più di 24.000 documenti divisi in più di 1000 cartelle), la ricerca funziona benissimo restituendo sempre il risultato sperato. Lato PC si tratta di un banale file explorer e qui windows, soprattutto nella versione 10 non ha certo bisogno di interventi particolari.

Per quanto attiene infine lo smartphone ci sarebbero un paio di punti migliorabili, ad esempio quando devo caricare un file online in una cartella dei miei clienti mi tocca scorrere l’elenco delle cartelle (cosa identica anche su altri servizi come dropbox o onedrive sia chiaro) ma sarebbe preferibile poter ricercare la cartella e poi inserire in quella desiderata il file da caricare. Anche la ricerca semplice non restituisce gli stessi ottimi risultati che abbiamo sul web, ma presumo che sia più un problema legato alla connessione tra device e cloud che un vero e proprio problema di ricerca.

Si tratta di un applicazione che devo dire consente un ottimale gestione dei file, oltre a navigare come in qualsiasi file explorer per cartelle o tramite la ricerca è possibile una volta raggiunto il file desiderato farne un po’ di tutto, dall’aggiunta di tag di riconoscimento, sempre comodi per rintracciare facilmente particolari documenti, a condividire nei modi più svariati in funzione anche delle app che utilizziamo.

Insomma credo di aver trovato davvero un ottimo prodotto e penso che dato il costo sia anche quello che raggiunge il miglior rapporto prezzo/prestazioni.

L’altro prodotto di cui vi accennavo più sopra è Zoho Mail, tempo addietro ho scoperto Zoho, parliamo di una decina di anni fa anche più forse, e l’iscrizione al loro servizio di mail mi ha fruttato un account da 40 giga di spazio (non poca cosa di questi tempi) e oggi lo sfrutto per gestire le mie email aziendali, una che è davvero corposa con 4 giga già andati in email di lavoro per gli ultimi due anni, e altri minori che nonostante abbiano l’account basico da 5 giga sono però più che sufficienti per la mole di lavoro che generano.

L’interfaccia web di Zoho Mail

Esistono diverse app per gestire tale prodotto, sia lato PC che lato smartphone. Lato PC l’applicazione è sviluppata in HTML5 e quindi altro non è che una finestra browser indipente, del tutto identica a quella che avremmo accedendo al nostro account tramite webapp, il più grande difetto di questa app per PC è che gestisce un solo account per volta e quindi ogni volta che vogliamo passare da un account all’altro dobbiamo fare logout e login, una seccattura, per cui consiglio caldamente di utilizzare il buon vecchio Thunderbird che digerisce gli account zoho perfettamente e che è sempre il miglior client email presente sul mercato.

L’interfaccia dell’app per windows di Zoho Mail

Lato smartphone invece l’applicazione è ottima, con la ricerca interna alle email migliore che abbia mai provato, Outlook mobile che pure ho utilizzato per quasi un mese in alternativa non ha una ricerca tanto efficace e onestamente non vale un terzo di Zoho Mail.

Schermata email con raggruppamento conversazioni

Le email sono sempre molto chiare di facile lettura, possono essere raggruppate in conversazioni così da avere un’ulteriore facilitazione e anche gli allegati sono gestiti in modo splendido, possono chiaramente essere recuperati dalle app di terzi parti (cloud compreso) ma anche da precedenti email.

Gestione allegati interna all’app

Altra comodità è l’integrazione dell’app calendario e contatti all’interno della stessa Zoho Mail, calendario sincronizzabile anche con google calendar e quindi di facilissima integrazione.

Scheda calendario

La ricerca come dicevo è molto efficace e senza utilizzare filtri particolari riesco sempre a trovare quel che mi serve, ma volendo è possibile renderla ancora più specifica e precisa e vi assicuro che è davvero ben fatta.

Filtri di ricerca su IOS ma del tutto identici a quelli Android

Inoltre una cosa non di poco conto, la firma è estremamente personalizzabile con loghi e formattazioni pari a quelle di un client per pc. Inoltre se avete un account Zoho come nel mio caso potete sincronizzare la firma tra PC e Smartphone in questo modo la stessa sarà sempre identica sia nella forma che nelle dimensioni così da rendere più professionali le vostre email.

Potete infine gestire filtri di vario tipo, taggare le email (cosa molto comoda per dividere email amministrative da altre operative e via discorrendo) ed avere a colpo d’occhio una situazione facile e chiara sia su web app che su smartphone delle vostre email.

Il più grande difetto di questa app è che sul mio Huawei P20 pro, causa problemi legati alla gestione delle notifiche tipiche di Huawei e della sua EMUI, non vengono visualizzatti correttamente i pallini delle notifiche che invece troviamo su altre app, problema già segnalato e “pare” in fase di risoluzione ma che rimane marginale però dato che tutte le altre notifiche funzionano fin troppo bene, vista la mole di email che ricevo :-(.

Insomma davvero due app ben fatte e che vi consiglio caldamente se lavorate tanto con file ed email.

Archiviazione online

Dopo tanto tempo che non mi facevo vedere su questi lidi, decido di scrivere di nuovo, complice la malattia che mi tiene bloccato in casa (durante le ferie sia chiaro), per parlare di una nuova esperienza personale che magari potrebbe essere d’aiuto a qualche altro utente.

Sto per parlarvi di prodotti che sicuramente conoscete ampiamente ma che non sempre vengono valutati nelle loro versioni a pagamento e che sono più diversi di quel che sembri; stiamo parlando dei sistemi di Cloud Service come Dropbox, Google Drive, OneDrive, Box e Zoho Docs.

Ho sempre usato questi prodotti, sono utente della prima ora sui primi quattro servizi che vi ho indicato e da molto meno dell’ultimo. Sin dagli inizi ho attivato un profilo per ciascuno di questi prodotti e ho sempre notato notevoli differenze, su Dropbox per esempio trovato molto comodo e pratico il sistema di gestione dei file che ricalca in ogni aspetto potremmo dire quello del file explorer di windows. Google Drive invece fa parte della suite office gratuita di Big G ed è stato scelto da mia moglie per le sue personali esigenze (è già presente negli smartphone di famiglia e tutto sommato funziona bene per le esigenze famigliari) e quindi è diventato il sistema di condivisione file di casa.

OneDrive l’ho iniziato ad usare davvero sul lavoro, per tenere separati i miei files personali da quelli dell’azienda per cui lavoravo, e senza altre necessità particolari, Box è stata solo una prova, nemmeno malvagia visto che offrivano ampio spazio, mi pare 50 gb, gratuitamente.

Insomma ognuno aveva peculiarità che lo rendevano meglio o peggio dell’altro in funzione dell’attività che si voleva svolgere.

Una volta avviata la mia attività avevo necessità di salvare i dati dei miei clienti e del lavoro in cloud, in modo da poterli avere anche sul mio smartphone in mobilità e finii pe scegliere Dropbox che con una serie di inviti ad amici e parenti avevo portato a 15 gb di spazio disponibile. Ben presto però questo spazio si è rilevato troppo “preciso” per le mie necessità e quest’anno ne ho aproffittato per valutare altre soluzioni, anche perchè proprio recentemente Dropobox ha cambiato in parte i listini ed è diventato il più caro del gruppo con 10 euro al mese di costo, pur presentando l’offerta più generosa pari a 2 tera di spazio, davvero tanti insomma ma anche inutili per le mie necessità.

Google Drive era la naturale seconda scelta, l’offerta è la più economica per altro con soli 20 euro l’anno 100 gb di spazio, sottoscritta tramite il nuovo Google One che raggruppa sotto un unico cappello Google Drive, Google Foto e Gmail e non solo per il mio account personale ma per tutta la famiglia e quindi anche per mia moglie e mio figlio visto che anche loro utilizzano smartphone Android.

Questo prodotto è molto interessante e visto il prezzo credo che lo manterrò anche se non sarà la mia scelta finale, perchè mi permette di aumentare lo spazio di archiviazione per le foto che saranno sempre più numerose negli anni; sull’altro lato della medaglia invece troviamo un impostazione di condivisione non proprio all’altezza del buon Dropbox (che è sicuramente un riferimento nel settore) e devo dire che non mi trovavo granchè bene sullo smartphone a gestire gli allegati tramite Google Drive.

Il grosso vantaggio di Google Drive è la possibilità di navigare all’interno delle cartelle del pc in remoto dalla app dello smartphone ovviamente se questo è acceso e connesso. Cosa davvero utile per recuperare ad esempio un file fermo nella cartella di download che non è inclusa tra quelle sincronizzate con Google Drive.

Come detto però non mi trovavo e ho cercato ancora e ho indagato meglio quindi le funzionalità di Onedrive di Microsoft sapendo che da quando avevo smesso di usarlo era parecchio cambiato e infatti ho trovato un prodotto molto molto valido che si integra in modo splendido con Windows e ancor più con le altre applicazioni della suite Office 365 che stavo provando. Il suo problema però è proprio la suite, lato  PC i funzionamenti sono tutto sommato buoni, difficile lamentarsi di World o di Excel sono eccellenti e funzionano benissimo, Outlook è anche lui un bel prodotto, ben fatto e prestante ma ha un difetto per me enorme, la ricerca è penosa! Non riesco a credere che sia sulla versione desktop che su quella mobile possano esserci simili lacune ed invece è proprio così, la stessa ricerca fatta su Thunderbird è completamente diversa ma soprattutto risolutiva.

Alla fine quindi pagare per avere un prodotto, si completo come la suite office, che però non era quello che mi serviva mi ha fatto perdere interesse per OneDrive, complice anche un sistema di assistenza per alcuni problemi rilevati su Outlook Mobile decisamente penoso che dopo mille domande, inutili ovviamente, mi ribadisce di rivolgermi all’amministratore dell’account email (cioè io) per poter risolvere il problema, diciamo che Microsoft mi aspettavo di meglio e pensare che dovrei pagarli per poi avere questo genere di assistenza mi ha fatto cercare ancora.

Finiamo quindi su Zoho, perchè su Zoho e non su Box ? perchè Box è una vita che non lo uso e i miei account di posta elettronica sono già su Zoho e quindi mi è sembrata la scelta più naturale, inoltre Box è costoso con 10 euro al mese di canone. Per Zoho Docs il costo è nella media con 48 euro l’anno + IVA per 100 gb (certo Big G è più economico ma ricordate che desidero non solo spazio ma anche integrazione con i miei sistemi) e per altro alcune funzionalità di Zoho Docs sono decisamente graziose, ma le vedremo con un altro articolo più avanti.

Zoho Docs, è già nella mia suite di Zoho e ad esempio utilizzando la webmail mi permette di accedere ai file presenti nel cloud (tutti quelli che mi servono) senza dover tribolare per così dire, insomma alla fine la soluzione migliore per le mie esigenze.

Per ora quindi la suite di lavoro sarà costituita da una serie di prodotti che uso da anni e che nonostante le mille prove fatte rimangono sempre i miei preferiti:

  • Thunderbird per la posta elettronica, gratuito, stabile, forse un po’ pesante, ma il piccolo e potente Lenovo non lo sente nemmeno e fa tutto quelle che mi serve, come mi serve e come deve essere fatto.
  • Firefox per il browsing, anche qui ritrovo il family feeling di Thunderbird con un prodotto sicuro, veloce, sicuramente meno avido di ram di Chrome e che funziona sempre bene
  • Libre Office per gestire ed editare i file di testo, i fogli calcolo e quant’altro, suite gratuita, ma vi invito a donare, ed efficentissima che non ha nulla ma proprio nulla da invidiare alle controparti Microsoft.
  • Zoho per i servizi email, ma qui devo dire di avere un piccolo asso nella manica, anni fa mi sono iscritto ai servizi Zoho per mera curiosità e ottenni 50 gb di spazio mail gratuito, spazio che ora è diventato perfetto per la mia email di lavoro principale, abbinato all’autenticazione a due fattori, ormai tassativa su questo genere di prodotti, è davvero perfetto. Tempi di funzionamento ottimi, app mobile per la gestione delle email davvero ben funzionante e con diverse opzioni di personalizzazione che non sempre riesci a trovare anche in prodotti di spessore come Outlook mobile.
  • Evernote per gli appunti al volo ma qui si apre un altro tasto dolente, sul telefono la uso sempre meno se non per necessità davvero secondarie, sul pc lo stesso, e credo che a fine abbonamento il prossimo anno la sostituirò definitamente con altro, ma questo potrebbe essere uno spunto per un prossimo articolo, vedremo.

Alla prossima con un servizio tutto dedicato a Zoho Docs e Zoho Mail per capire perchè alle volte le prime scelte non sono poi davvero tali.

Ricordarsi tutte le medicine

L’applicazione della settimana che vi consiglio quest’oggi con un giorno di ritardo, scusate a proposito, è Medisafe; un’applicazione che ho scoperto per causa delle mie malattie croniche che mi portano a prendere parecchi farmaci ogni giorno e che doveva servirmi non tanto per ricordarmi di prendere le medicine, cosa che faccio ormai in automatico, ma più che altro per ricordarmi di rifornirmi dei medecinali stessi quando stanno per finire.

Così dopo parecchie ricerche e passaggi per altre app che non mi soddisfacevano affatto ho trovato l’ottima Medisafe che esiste sia per Android che per iOS e che mi permette di avere sempre sotto controllo il mio armadietto dei medicinali, o meglio quelli che mi interessano di più e che riguardano le mie malattie croniche, perchè in realtà l’applicazione nasce per gestire proprio tutte le nostre medicine, anche l’aspirina per intenderci, e annotare data di scadenza, quantità presente, livello di riordino (utile per chi come me prende medicine ogni giorno e non può rimanere senza) ma anche solo per tenere traccia della robaccia chimica che bene o male ingurgitiamo per stare meglio ogni giorno.

Il must dell’applicazione a mio avviso è la gestione delle quantità presenti e gli allarmi per ricordarci di ordinare dal medico i medicinali in questo modo non rischio di fare le corse dell’asino per andare dal medico all’ultimo a ritirare la prescrizione per prendere in farmacia quanto mi serve. Inoltre dato che uno dei farmaci che assumo lo posso avere solo tramite la farmacia ospedaliera è ancor più utile visto che qui i tempi alle volte sono parecchio lunghi prima di ottenere un flacone nuovo.

Come dicevo l’applicazione però può essere utilizzata anche per tenere traccia di quante e quali medicine assumiamo, questo può servire in caso ci si debba presentare dal medico e questi ci chieda quali e quanti farmaci abbiamo assunto.

Spesso i nomi dei farmaci non sono facilmente memorizzabili e anche qui il database dell’applicazione ci viene in aiuto avendo già presente in memoria tanti farmaci.

L’applicazione inoltre permette di inserire altri dati relativi alla nostra salute come le varie misurazioni di Glicemia, Pressione, Peso e tanti altri permettendoci anche di connetterla a Google Fit.

E’ presente anche un diario per la memorizzazione di appunti di vario tipo ed ovviamente possiamo inserire i dati del nostro medico di fiducia.

Insomma è davvero ricca di funzioni e ammetto di utilizzarla solo in minima parte rispetto alle sue potenzialità, però merita davvero e visto che è gratuita val la pena testarla.

ciauz e buon divertimento, e fatemi sapere se va bene soprattutto 😉

 

Gestione file

Oggi voglio segnalare una soluzione ad un problema che mi capita di tanto in tanto sul lavoro. Succede difatti ogni tanto di dover gestire più cloud account magari in mobilità, dal mio smartphone, per gestire file presenti una volta su onedrive e un’altra su dropbox.

In teoria dovrei aprire prima l’applicazione di Dropbox prelevare il contenuto che mi serve, un file pdf o un excel, salvarlo in locale, prelevare quanto mi serve dall’account che ho su Onedrive salvandolo in locale sul dispositivo e poi inviare il tutto via email.

Questo chiaramente è decisamente poco pratico e il risultato è quello che si finisce con il perdere tempo e consumare anche più rete internet di quella che serve realmente.

A questo punto occorre aguzzare l’ingegno, tante applicazioni difatti ci consentono di accedere a diversi account cloud di diverso tipo da un unica app, è il caso ad esempio di WPS, la mia suite di office preferita, ma anche di ES Gestore File uno dei file manager più diffusi in ambiente Android.

Tramite questa applicazione, presente sul Google Play Store in formato gratuito e a pagamento, non solo potrete gestire in modo molto efficente e con un esperienza d’uso simile a quella pc i file presenti sul dispositivo mobile, ma potrete anche memorizzare i dati di accesso ai vostri cloud account come Dropbox, Google Drive e via discorrendo; in questo modo accederete ai vostri file archiviati online come se fossero presenti sul vostro dispositivo chiaramente con i limiti dei tempi di download e upload della rete dati che starete utilizzando in quel momento.

Vi assicuro che l’esperienza d’uso è davvero ottima, inoltre la cosa ancor più interessante è che programmi di posta elettronica, ma non solo quelli, potranno accedere ai vostri servizi cloud tramite l’app ES Gestore File ampliando e migliorando l’esperienza d’uso ma soprattutto facendovi risparmiare un sacco di tempo, dato che non dovrete più rimbalzare da un’applicazione all’altra.

Sono ancora alla ricerca di un’applicazione come questa per PC, ne avevo trovata una tempo addietro ma tanto per cambiare sono cambiate le policy dell’azienda che forniva il servizio e ho dovuto abbandonarla, peccato non esista un software anche lato PC come ES Gestore File ;).