Spidertecture

Domenica scorsa sono stato in campagna a Giovagallo dove la mia famiglia ha una casetta di legno in un poco di terreno

Qui oltre al solito  panorama rilassante e a un po di sano lavoro manuale ho trovato un paio di cose davvero notevoli, delle tele di ragno.

Già le “banali” tele di ragno hanno sempre aspetti comunque molto affascinanti, pur nella loro semplicità, ma quelle che ho trovato questa volta erano veramente notevoli.

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cupola di tela

ho trovato delle composizioni con architetture davvero assurde questa qui sopra ad esempio sembrava una cupola con imprigionate delle gocce di rugiada.

Davvero stupenda.

Ma anche altre tele erano altrettanto belle con  strutture più particolari e davvero belle.

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Insomma davvero notevoli e poi “non so se si capisce che questa è una ragnatela” come direbbe Fuffas di Crozza.

 

Password sicure, sicuramente.

Sempre più spesso ci ritroviamo ad utilizzare password durante l’utilizzo di pc, smartphone e soprattutto durante la navigazione web. Agli inizi dell’era delle password l’abitudine era quella di utilizzare password semplici e facili, che potessimo ricordare facilmente perché ritenevamo quasi uno spreco di tempo tale forma di sicurezza.

Oggi sono infatti sempre più frequenti i furti di identità, e spesso e volentieri questo accade proprio perché sottovalutiamo il problema della sicurezza e ci affidiamo a password  che tutto sono tranne che sicure.

Per chi vuole approfondire l’argomento segnalo anche l’articolo del podcast di Achab intitolato : “Autenticazione a due fattori: perché e come” che spiega ampiamente l’argomento.

Dal canto mio vi segnalo che la possibilità che qualche pirata informatico sia interessato al vostro profilo internet, è molto molto alta, sono più importanti i profili internet, come ad esempio quelli dei social network che non i dati delle carte di credito; sappiate ad esempio che sul mercato nero i dati di una carta di credito valgono intorno ai 5 dollari una vera miseria mentre invece i vostri dati, anche se non siete personaggi di spicco della nostra società sono molto più preziosi.

Nel mio piccolo cerco di ridurre al minimo le possibilità di accesso diretto con una semplice password ai miei vari account, ma la password per quanto robusta ormai non è più sufficiente.

Ho quindi deciso da ormai più di due anni di adottare una doppia tecnica, la prima creare una password distinta per ogni servizio in modo casuale da un software che ho installato sul mio fidato smartphone e che contengono numeri e lettere sia maiuscole che minuscole inoltre ho iniziato anche ad utilizzare l’autenticazione a due fattori per rendere la vita difficile a chi vuole accedere in modo fraudolento ai miei dati. Si tratta di un metodo che può apparire complicato sulla carta ma una volta che abbiamo imparato ad utilizzarlo è sicuramente la soluzione migliore e pratica.

Intanto bisogna capire come i vari servizi online prevedono di gestire tale tipo di autenticazione, ad esempio su Dropbox quest’opzione prevede che venga inserito oltre a username e password anche un codice numerico di 6 cifre generato da un software di generazione codici che rispetta un predeterminato algoritmo. Altri siti come ad esempio Linkedin invece prevedono l’invio di un sms sul numero di telefono segnalato in fase di registrazione.

Ad eccezione dei servizi come Linkedin quindi ci occorre un’applicazione, o un sito, che ci consenta di generare i codici richiesti dai servizi per l’autenticazione a due fattori. Quello che consiglio di utilizzare è Authy che funziona sia tramite app su smartphone che tramite estensione su browser. Per altro consente di avere l’applicazione installata su più dispositivi consentendoci di condividere l’accesso anche con altri, pensiamo ad esempio all’utilizzo condiviso con i nostri familiari o i colleghi.

Il funzionamento è molto facile si attiva il servizio di autenticazione a due fattori sul servizio che ci interessa mettere in sicurezza, si scansiona il qrcode generato tramite l’app su smartphone et voilà il servizio è attivo e il nostro smartphone è pronto a gestire la sicurezza per noi.

Inoltre vi ricordo che esistono diverse app per i nostri fidati smartphone che ci consentono di gestire le nostre password, pin e security code. Io affido le mie a Pocket che è davvero ben fatto e che esiste sia in versione free che a pagamento, un software che per altro mi aiuta a generare password casuali di diversa lunghezza e difficoltà.

Queste applicazioni non sono solo strumenti di sicurezza ma sono anche metodi per imparare ad essere più coscienziosi sulla nostra sicurezza, l’abitudine ad utilizzare password complesse e autenticazioni a due fattori deve diventare un nostro obbiettivo quotidiano da insegnare a quante più persone possibile, è davvero importante.