Te l’avevo detto…. o no?

Tempo addietro abbiamo parlato di come gestire dei dati online tramite alcuni servizi cloud, ebbene oggi sono dovuto tornare sui miei passi e nonostante abbia pagato per un servizio tutto sommato non malvagio come quello di Zoho Docs ho dovuto rispostare tutto su un’altro servizio in attesa di decidere se sfruttare davvero quello o se passare ad altro.

Dopo qualche periodo di utilizzo intensivo difatti ho finito per ritrovarmi con un prodotto che sebbene consenta anche più opzioni di condivisione se vogliamo rispetto ad altri e che costa decisamente meno della diretta concorrenza di Dropbox (comunque il migliore alla fine della fiera) non mi da la stabilità che volevo e pecca enormemente nella possibilità di fare ricerche precise su smartphone, troppe volte difatti ho dovuto fare i salti da un app all’altra per poter inviare un documento via email o condividerlo in qualche modo.

Questa mancanza è la peggiore soprattutto per chi, come me, sfrutta tanto il proprio smartphone per lavoro, una carenza che si fa sentire e parecchio, soprattutto calcolando la quantità enorme di file che risiedono nel mio account di Zoho Docs. Ed è un peccato perché per altro ho già pagato la sottoscrizione dell’account per un anno intero e non utilizzando il prodotto quel pagamento diventano soldi buttati.

Ora sto rivalutando i due servizi alternativi ovvero Onedrive, sfruttando però il mio account personale, e Google One per il quale pago già personalmente 25 euro l’anno per 100 giga di spazio, spazio che potrebbe contenere agevolmente anche i miei file di lavoro che al momento ammontano a quasi 10 giga…

Insomma è un vero peccato ma non posso rischiare di tribolare perchè non riesco a mandare un email di un documento. Inoltre il servizio di Google mi permette di poter navigare in remoto sul mio pc scorrendo tutti i documenti presenti sullo stesso e prelevandoli anche se non sono condivisi tramite app.

Credo che alla fine sfrutterò quest’ultimo servizio, e continuerò a monitorare altri prodotti come Dropbox sperando che diminuisca i prezzi o crei una versione più economica del suo prodotto a pagamento, 2 soli piani di sottoscrizione, seppur abbondanti e sicuramente ben gestiti, sono a mio avviso pochi e dannatamente cari; il piano più economico di Dropbox costa difatti 10 euro al mese ovvero 120 euro l’anno davvero eccessivo anche per il migliore dei servizi cloud da me provati.

Insomma è un casino 😀 e la cosa che mi dispiace è dover tornare dai soliti big per poter fruire di un bel servizio cloud ben funzionante. Per altro proprio di recente, complice il ripristino di onedrive sul mio Thinkpad ho provato nuovamente ad utilizzare Outlook 2019 ed è stata un esperienza pessima, ritrovarsi alle soglie del 2020 con un client email così malfatto è veramente molto negativo a mio avviso e Microsoft dovrebbe curare molto di più questo prodotto anche perchè per assurdo il software preinstallato in windows 10, Posta, funziona benissimo si integra ottimamente con la rubrica e il calendario di google e non è così inutilmente complicato … quindi quando vogliono riescono a fare le cose per bene, ma come vi spiegherò in un altro articolo devono a mio avviso migliorare parecchio i software stand alone.

Zoho Docs e Zoho Mail

Come avevo già scritto nei giorni scorsi ho voluto cambiare il servizio cloud da me utilizzato per lavoro, per via di problemi di spazio, dopo aver valutato diverse alternative ho trovato un prodotto che ritengo essere un ottimo compromesso tra costo, spazio e praticità; si tratta di Zoho Docs.

Il prodotto, fornito che fa parte dell’enorme suite di prodotti della famiglia Zoho, è fatto piuttosto bene e mi consente di sincronizzare i miei file tra PC, grazie alla solita app di sincronizzazione da scaricare, telefono e cloud.

L’app di sincronizzazione è piuttosto leggera e non mi pare avida di risorse anzi, forse tra tutte quelle provate (google drive, dropbox, onedrive) è una delle più leggere. La stessa funziona esattamente come le altre creando una cartella Zoho Docs dove desideriamo e all’interno della quale saranno salvati i nostri file in locale.

Nel mio caso ad esempio ho salvato il tutto nel secondo HDD, per lasciare libero l’SSD dove risiede il sistema operativo ed alcuni programmi.

Lo spazio disponibile nel mio caso con il piano più economico è di 100 giga per utente, e dato che non ho collaboratori ho un solo utente registrato. Il costo annuo è pari a € 4,00 mensili a cui va aggiunta l’IVA. il piano prevede diversi vantaggi tra cui crittografia SSL, 5 giga per file di upload, integrazione con la suite office di Zoho e Google, autenticazione a due fattori (estremamente importante soprattutto considerato l’ambito professionale in cui opero) e la possibilità di inviare link di condivisione dei file (con eventuali password e scadenze) anche ad utenti esterni (anche questa cosa molto comoda nel caso di file di grandi dimensioni che magari non passano per la casella email).

Insomma un prodotto molto elastico e dal costo ridotto, costo che si è rilevato essere il più basso compresa la concorrenza. Il brand Zoho poi da me è già conosciuto, visto che utilizzo da ormai 3 anni il prodotto Mail per la gestione dei miei account lavorativi come vedremo più avanti.

Sul web abbiamo una gestione piuttosto semplice dei documenti e, data la mole di file che utilizzo (più di 24.000 documenti divisi in più di 1000 cartelle), la ricerca funziona benissimo restituendo sempre il risultato sperato. Lato PC si tratta di un banale file explorer e qui windows, soprattutto nella versione 10 non ha certo bisogno di interventi particolari.

Per quanto attiene infine lo smartphone ci sarebbero un paio di punti migliorabili, ad esempio quando devo caricare un file online in una cartella dei miei clienti mi tocca scorrere l’elenco delle cartelle (cosa identica anche su altri servizi come dropbox o onedrive sia chiaro) ma sarebbe preferibile poter ricercare la cartella e poi inserire in quella desiderata il file da caricare. Anche la ricerca semplice non restituisce gli stessi ottimi risultati che abbiamo sul web, ma presumo che sia più un problema legato alla connessione tra device e cloud che un vero e proprio problema di ricerca.

Si tratta di un applicazione che devo dire consente un ottimale gestione dei file, oltre a navigare come in qualsiasi file explorer per cartelle o tramite la ricerca è possibile una volta raggiunto il file desiderato farne un po’ di tutto, dall’aggiunta di tag di riconoscimento, sempre comodi per rintracciare facilmente particolari documenti, a condividire nei modi più svariati in funzione anche delle app che utilizziamo.

Insomma credo di aver trovato davvero un ottimo prodotto e penso che dato il costo sia anche quello che raggiunge il miglior rapporto prezzo/prestazioni.

L’altro prodotto di cui vi accennavo più sopra è Zoho Mail, tempo addietro ho scoperto Zoho, parliamo di una decina di anni fa anche più forse, e l’iscrizione al loro servizio di mail mi ha fruttato un account da 40 giga di spazio (non poca cosa di questi tempi) e oggi lo sfrutto per gestire le mie email aziendali, una che è davvero corposa con 4 giga già andati in email di lavoro per gli ultimi due anni, e altri minori che nonostante abbiano l’account basico da 5 giga sono però più che sufficienti per la mole di lavoro che generano.

L’interfaccia web di Zoho Mail

Esistono diverse app per gestire tale prodotto, sia lato PC che lato smartphone. Lato PC l’applicazione è sviluppata in HTML5 e quindi altro non è che una finestra browser indipente, del tutto identica a quella che avremmo accedendo al nostro account tramite webapp, il più grande difetto di questa app per PC è che gestisce un solo account per volta e quindi ogni volta che vogliamo passare da un account all’altro dobbiamo fare logout e login, una seccattura, per cui consiglio caldamente di utilizzare il buon vecchio Thunderbird che digerisce gli account zoho perfettamente e che è sempre il miglior client email presente sul mercato.

L’interfaccia dell’app per windows di Zoho Mail

Lato smartphone invece l’applicazione è ottima, con la ricerca interna alle email migliore che abbia mai provato, Outlook mobile che pure ho utilizzato per quasi un mese in alternativa non ha una ricerca tanto efficace e onestamente non vale un terzo di Zoho Mail.

Schermata email con raggruppamento conversazioni

Le email sono sempre molto chiare di facile lettura, possono essere raggruppate in conversazioni così da avere un’ulteriore facilitazione e anche gli allegati sono gestiti in modo splendido, possono chiaramente essere recuperati dalle app di terzi parti (cloud compreso) ma anche da precedenti email.

Gestione allegati interna all’app

Altra comodità è l’integrazione dell’app calendario e contatti all’interno della stessa Zoho Mail, calendario sincronizzabile anche con google calendar e quindi di facilissima integrazione.

Scheda calendario

La ricerca come dicevo è molto efficace e senza utilizzare filtri particolari riesco sempre a trovare quel che mi serve, ma volendo è possibile renderla ancora più specifica e precisa e vi assicuro che è davvero ben fatta.

Filtri di ricerca su IOS ma del tutto identici a quelli Android

Inoltre una cosa non di poco conto, la firma è estremamente personalizzabile con loghi e formattazioni pari a quelle di un client per pc. Inoltre se avete un account Zoho come nel mio caso potete sincronizzare la firma tra PC e Smartphone in questo modo la stessa sarà sempre identica sia nella forma che nelle dimensioni così da rendere più professionali le vostre email.

Potete infine gestire filtri di vario tipo, taggare le email (cosa molto comoda per dividere email amministrative da altre operative e via discorrendo) ed avere a colpo d’occhio una situazione facile e chiara sia su web app che su smartphone delle vostre email.

Il più grande difetto di questa app è che sul mio Huawei P20 pro, causa problemi legati alla gestione delle notifiche tipiche di Huawei e della sua EMUI, non vengono visualizzatti correttamente i pallini delle notifiche che invece troviamo su altre app, problema già segnalato e “pare” in fase di risoluzione ma che rimane marginale però dato che tutte le altre notifiche funzionano fin troppo bene, vista la mole di email che ricevo :-(.

Insomma davvero due app ben fatte e che vi consiglio caldamente se lavorate tanto con file ed email.

Archiviazione online

Dopo tanto tempo che non mi facevo vedere su questi lidi, decido di scrivere di nuovo, complice la malattia che mi tiene bloccato in casa (durante le ferie sia chiaro), per parlare di una nuova esperienza personale che magari potrebbe essere d’aiuto a qualche altro utente.

Sto per parlarvi di prodotti che sicuramente conoscete ampiamente ma che non sempre vengono valutati nelle loro versioni a pagamento e che sono più diversi di quel che sembri; stiamo parlando dei sistemi di Cloud Service come Dropbox, Google Drive, OneDrive, Box e Zoho Docs.

Ho sempre usato questi prodotti, sono utente della prima ora sui primi quattro servizi che vi ho indicato e da molto meno dell’ultimo. Sin dagli inizi ho attivato un profilo per ciascuno di questi prodotti e ho sempre notato notevoli differenze, su Dropbox per esempio trovato molto comodo e pratico il sistema di gestione dei file che ricalca in ogni aspetto potremmo dire quello del file explorer di windows. Google Drive invece fa parte della suite office gratuita di Big G ed è stato scelto da mia moglie per le sue personali esigenze (è già presente negli smartphone di famiglia e tutto sommato funziona bene per le esigenze famigliari) e quindi è diventato il sistema di condivisione file di casa.

OneDrive l’ho iniziato ad usare davvero sul lavoro, per tenere separati i miei files personali da quelli dell’azienda per cui lavoravo, e senza altre necessità particolari, Box è stata solo una prova, nemmeno malvagia visto che offrivano ampio spazio, mi pare 50 gb, gratuitamente.

Insomma ognuno aveva peculiarità che lo rendevano meglio o peggio dell’altro in funzione dell’attività che si voleva svolgere.

Una volta avviata la mia attività avevo necessità di salvare i dati dei miei clienti e del lavoro in cloud, in modo da poterli avere anche sul mio smartphone in mobilità e finii pe scegliere Dropbox che con una serie di inviti ad amici e parenti avevo portato a 15 gb di spazio disponibile. Ben presto però questo spazio si è rilevato troppo “preciso” per le mie necessità e quest’anno ne ho aproffittato per valutare altre soluzioni, anche perchè proprio recentemente Dropobox ha cambiato in parte i listini ed è diventato il più caro del gruppo con 10 euro al mese di costo, pur presentando l’offerta più generosa pari a 2 tera di spazio, davvero tanti insomma ma anche inutili per le mie necessità.

Google Drive era la naturale seconda scelta, l’offerta è la più economica per altro con soli 20 euro l’anno 100 gb di spazio, sottoscritta tramite il nuovo Google One che raggruppa sotto un unico cappello Google Drive, Google Foto e Gmail e non solo per il mio account personale ma per tutta la famiglia e quindi anche per mia moglie e mio figlio visto che anche loro utilizzano smartphone Android.

Questo prodotto è molto interessante e visto il prezzo credo che lo manterrò anche se non sarà la mia scelta finale, perchè mi permette di aumentare lo spazio di archiviazione per le foto che saranno sempre più numerose negli anni; sull’altro lato della medaglia invece troviamo un impostazione di condivisione non proprio all’altezza del buon Dropbox (che è sicuramente un riferimento nel settore) e devo dire che non mi trovavo granchè bene sullo smartphone a gestire gli allegati tramite Google Drive.

Il grosso vantaggio di Google Drive è la possibilità di navigare all’interno delle cartelle del pc in remoto dalla app dello smartphone ovviamente se questo è acceso e connesso. Cosa davvero utile per recuperare ad esempio un file fermo nella cartella di download che non è inclusa tra quelle sincronizzate con Google Drive.

Come detto però non mi trovavo e ho cercato ancora e ho indagato meglio quindi le funzionalità di Onedrive di Microsoft sapendo che da quando avevo smesso di usarlo era parecchio cambiato e infatti ho trovato un prodotto molto molto valido che si integra in modo splendido con Windows e ancor più con le altre applicazioni della suite Office 365 che stavo provando. Il suo problema però è proprio la suite, lato  PC i funzionamenti sono tutto sommato buoni, difficile lamentarsi di World o di Excel sono eccellenti e funzionano benissimo, Outlook è anche lui un bel prodotto, ben fatto e prestante ma ha un difetto per me enorme, la ricerca è penosa! Non riesco a credere che sia sulla versione desktop che su quella mobile possano esserci simili lacune ed invece è proprio così, la stessa ricerca fatta su Thunderbird è completamente diversa ma soprattutto risolutiva.

Alla fine quindi pagare per avere un prodotto, si completo come la suite office, che però non era quello che mi serviva mi ha fatto perdere interesse per OneDrive, complice anche un sistema di assistenza per alcuni problemi rilevati su Outlook Mobile decisamente penoso che dopo mille domande, inutili ovviamente, mi ribadisce di rivolgermi all’amministratore dell’account email (cioè io) per poter risolvere il problema, diciamo che Microsoft mi aspettavo di meglio e pensare che dovrei pagarli per poi avere questo genere di assistenza mi ha fatto cercare ancora.

Finiamo quindi su Zoho, perchè su Zoho e non su Box ? perchè Box è una vita che non lo uso e i miei account di posta elettronica sono già su Zoho e quindi mi è sembrata la scelta più naturale, inoltre Box è costoso con 10 euro al mese di canone. Per Zoho Docs il costo è nella media con 48 euro l’anno + IVA per 100 gb (certo Big G è più economico ma ricordate che desidero non solo spazio ma anche integrazione con i miei sistemi) e per altro alcune funzionalità di Zoho Docs sono decisamente graziose, ma le vedremo con un altro articolo più avanti.

Zoho Docs, è già nella mia suite di Zoho e ad esempio utilizzando la webmail mi permette di accedere ai file presenti nel cloud (tutti quelli che mi servono) senza dover tribolare per così dire, insomma alla fine la soluzione migliore per le mie esigenze.

Per ora quindi la suite di lavoro sarà costituita da una serie di prodotti che uso da anni e che nonostante le mille prove fatte rimangono sempre i miei preferiti:

  • Thunderbird per la posta elettronica, gratuito, stabile, forse un po’ pesante, ma il piccolo e potente Lenovo non lo sente nemmeno e fa tutto quelle che mi serve, come mi serve e come deve essere fatto.
  • Firefox per il browsing, anche qui ritrovo il family feeling di Thunderbird con un prodotto sicuro, veloce, sicuramente meno avido di ram di Chrome e che funziona sempre bene
  • Libre Office per gestire ed editare i file di testo, i fogli calcolo e quant’altro, suite gratuita, ma vi invito a donare, ed efficentissima che non ha nulla ma proprio nulla da invidiare alle controparti Microsoft.
  • Zoho per i servizi email, ma qui devo dire di avere un piccolo asso nella manica, anni fa mi sono iscritto ai servizi Zoho per mera curiosità e ottenni 50 gb di spazio mail gratuito, spazio che ora è diventato perfetto per la mia email di lavoro principale, abbinato all’autenticazione a due fattori, ormai tassativa su questo genere di prodotti, è davvero perfetto. Tempi di funzionamento ottimi, app mobile per la gestione delle email davvero ben funzionante e con diverse opzioni di personalizzazione che non sempre riesci a trovare anche in prodotti di spessore come Outlook mobile.
  • Evernote per gli appunti al volo ma qui si apre un altro tasto dolente, sul telefono la uso sempre meno se non per necessità davvero secondarie, sul pc lo stesso, e credo che a fine abbonamento il prossimo anno la sostituirò definitamente con altro, ma questo potrebbe essere uno spunto per un prossimo articolo, vedremo.

Alla prossima con un servizio tutto dedicato a Zoho Docs e Zoho Mail per capire perchè alle volte le prime scelte non sono poi davvero tali.

Gestione file

Oggi voglio segnalare una soluzione ad un problema che mi capita di tanto in tanto sul lavoro. Succede difatti ogni tanto di dover gestire più cloud account magari in mobilità, dal mio smartphone, per gestire file presenti una volta su onedrive e un’altra su dropbox.

In teoria dovrei aprire prima l’applicazione di Dropbox prelevare il contenuto che mi serve, un file pdf o un excel, salvarlo in locale, prelevare quanto mi serve dall’account che ho su Onedrive salvandolo in locale sul dispositivo e poi inviare il tutto via email.

Questo chiaramente è decisamente poco pratico e il risultato è quello che si finisce con il perdere tempo e consumare anche più rete internet di quella che serve realmente.

A questo punto occorre aguzzare l’ingegno, tante applicazioni difatti ci consentono di accedere a diversi account cloud di diverso tipo da un unica app, è il caso ad esempio di WPS, la mia suite di office preferita, ma anche di ES Gestore File uno dei file manager più diffusi in ambiente Android.

Tramite questa applicazione, presente sul Google Play Store in formato gratuito e a pagamento, non solo potrete gestire in modo molto efficente e con un esperienza d’uso simile a quella pc i file presenti sul dispositivo mobile, ma potrete anche memorizzare i dati di accesso ai vostri cloud account come Dropbox, Google Drive e via discorrendo; in questo modo accederete ai vostri file archiviati online come se fossero presenti sul vostro dispositivo chiaramente con i limiti dei tempi di download e upload della rete dati che starete utilizzando in quel momento.

Vi assicuro che l’esperienza d’uso è davvero ottima, inoltre la cosa ancor più interessante è che programmi di posta elettronica, ma non solo quelli, potranno accedere ai vostri servizi cloud tramite l’app ES Gestore File ampliando e migliorando l’esperienza d’uso ma soprattutto facendovi risparmiare un sacco di tempo, dato che non dovrete più rimbalzare da un’applicazione all’altra.

Sono ancora alla ricerca di un’applicazione come questa per PC, ne avevo trovata una tempo addietro ma tanto per cambiare sono cambiate le policy dell’azienda che forniva il servizio e ho dovuto abbandonarla, peccato non esista un software anche lato PC come ES Gestore File ;).

 

 

Servizi cloud computing

 

Da tempo lavoro con alcuni servizi cloud per poter accedere sempre e comunque ai files che possono servirmi per lavoro appunto o anche solo per le mie faccende di casa.

I servizi cloud per chi non lo sapesse sono servizi che consentono di archiviare online file di varia natura (office, video, foto, musica, ecc. ecc.) per poterli consultare da qualsiasi postazione con un semplice accesso web, tutti o quasi i migliori servizi cloud hanno delle applicazioni che consentono una migliore e più semplice gestione dei files, applicazioni non solo per smartphone ma anche per pc, mac e linux.

Insomma si tratta di veri e propri piccoli ecosistemi che ci consentono di “dimenticarci” dei files e della loro ubicazione, un vantaggio non di poco conto soprattutto quando questi files sono particolarmente numerosi e/o pesanti come nel mio caso.

I fornitori più famosi per questo genere di servizi sono Dropbox, Onedrive, Google Drive, iCloud, Box, Mega, e viavia molti altri. tutti quanti prevedono piani gratuiti con varie limitazioni e piani a pagamento con vari benefits e dimensioni disponibili di memorizzazione più o meno grandi.

Personalmente per le mie necessità lavorative avevo optato per Onedrive per via dello spazio concesso, davvero elevato all’epoca, e per la migliore integrazione con la suite Office in uso al lavoro. Una scelta che ho dovuto poi variare in corso d’opera a causa dell’ultima variazione dei termini d’uso che ha imposto notevoli limitazioni nello spazio disponibile per il piano gratuito.

Mi sono quindi orientato verso Dropbox, forse il migliore tra tutti i servizi a livello di funzionalità, certo non è quello che offre più spazio ma sicuramente è il migliore; il passaggio “forzato” a Dropbox per altro mi ha fatto scoprire meglio l’applicazione lato desktop che a ben vedere si integra forse anche meglio nei files di office consentendo una puntuale  precisa gestione delle versioni, una condivisione più immediata e veloce, insomma solo punti positivi.

Lato web continuo a preferire Onedrive che mi pare meglio fatta con alcune opzioni forse più complete per la condivisione dei files con altri utenti, ma su PC e su android preferisco decisamente Dropbox.

Passaggio obbligato è il test di Google Drive per chi utilizza smartphone android o iCloud per chi invece possiede un iPhone o un iPad. Non avendo un terminale di casa Apple non posso parlare di iCloud ma solo riportare quanto riferito dagli amici di Digitalia (famoso podcast che per altro consiglio a tutti di seguire) che in quanto utilizzatori di iPhone e iPad non sembrano essere molto contenti, a esser gentili, del servizio offerto da Apple.

Di Google Drive invece posso solo che parlare bene, consente una buona condivisione di files con altri utenti, buona anche se perfettibile l’interfaccia web e decente quella per Android. Il vero difetto di Google Drive a mio avviso è la suite office di editazione dei files che non è minimamente a livello del WPS Office di KingSoft che su android per me regna incontrastata, mentre su pc preferisco un banale quanto solido Libre Office (o OpenOffice se preferite) gratuito e alla pari di MS Office.

Molto bello anche Box un servizio sconosciuto ai più ma che offre le medesime caratteristiche di tanti Onedrive e Dropbox pur se non sempre allo stesso livello di questi ultimi, personalmente l’ho abbandonato da tempo, anche perchè una volta scelto il mio servizio diventa quasi inutile continuare ad usarne un altro. Provatelo se non volete rimanere sempre sotto i soliti e magari lo scoprirete migliore e più idoneo di altri.

Infine voglio consigliarvi Mega che è l’ultimo arrivato sulla piazza digitale, il grosso vantaggio di questo servizio rispetto agli altri è che si parte con 50 gigabyte di spazio disponibile, un valore di media 10 volte superiore agli altri, googlando in giro troverete facilmente tabelle di comparazione dove capire quale servizio offre più spazio gratuitamente e quale costa meno ecc. ecc. il problema però non è tanto nello spazio disponibile online gratuitamente, ma nell’affidabilità che il fornitore di quel dato servizio ci da; è notizia recente difatti come dicevo prima che Onedrive è passata dai 15 gb offerti gratuitamente agli attuali 5 gb…. una variazione decisamente “importante” per così dire.

Mega come ripeto è quello che offre il servizio più capiente di tutti con ben 50 gb, e per inciso con una sicurezza in più almeno sulla carta rispetto ad altri. La generazione della password crea una chiave di crittografia che sblocca l’account, in caso ci si scordi la password non sarà possibile da parte dello staff di Mega generarne una nuova e quindi l’account sarà perso come è capitato al sottoscritto con il primo account creato.

Mega inoltre vanta un sistema di download molto rapido e un ottimo web client che ci permette di gestire davvero molto i nostri file, chiaramente è presente anche una app per dispositivi mobili ed un client di sincronizzazione per pc.

Insomma un’ottima alternativa ai più blasonati Dropbox e Onedrive con un sacco di spazio per tutti i nostri files.

Io consiglio a chi lavora in gruppo di usare Dropbox, si tratta di una piattaforma ormai stracollaudata molto solida e stabile, e con molte opzioni per condividere e lavorare in gruppo, per altro dalla stessa software house stanno uscendo applicazioni di collaborazione molto valide e che consentono una se possibile migliore gestione dei file e un perfetto interscambio di informazioni, mi riferisco a Dropbox Paper. Per altro Dropbox permette di incrementare lo spazio disponibile gratuitamente seguendo alcuni semplici passaggi e incrementando il proprio spazio disponibile.

Molti, non tutti, dei servizi sopra indicati sono gestibili inoltre tramite app di terze parti, mi viene in mente per l’appunto WPS Office che tramite il suo file manager interno consente di accedere anche ai servizi cloud; altro esempio è anche ES File Manager che oltre ad essere un eccellente file manager per Android consente tra le sue funzioni anche quella di accedere ai servizi cloud e gestire come fossero locali i file presenti sulla rete.

Provateli e ditemi se vi piaccioni ma soprattutto se avete bisogno di aiuto nel gestirli possiamo vedere se posso aiutarvi.