Dashcam da moto montata ;-)

Circa un mese fa come sapete ho ricevuto in regalo da moglie e figlio un bel kit composto da due dashcam e una centralina da piazzare sulla moto, dopo diversi tentativi e un po’ di pausa forzata causa ricovero, eccomi qui con l’installazione definitiva, esperienza che voglio condividere più che altro perchè non ho trovato altre recensioni utili in italiano.

Come avevo già detto nel mio precedente articolo il problema non era tanto l’installazione del kit ma il posizionamento delle telecamere che sono davvero difficili da piazzare in modo sensato.

Il posizionamento della cam posteriore è stato come già detto facile e immediato, sotto al portapacchi e bona subito dritta e subito pronta, senza tanti giri di parole.

Quello della cam anteriore invece è stato più articolato, siamo passati dal posizionamento dietro al parabrezza, al tentativo di piazzarla su una staffa fissata ai perni del fanale (scelta sbagliata dato che le vibrazioni della staffa rendevano inguardabili i video).

L’orrenda staffa

Alla fine della fiera ho optato per attaccare la cam anteriore sul parabrezza grazie al potente adesivo 3M presente sulla piastrina di fissaggio e fine.

Peccato perchè il posizionamento dietro al parabrezza garantiva protezione e un fissaggio sicuro sulla staffa dello stesso parabrezzone, però il sole con il plexiglass creava dei riflessi assurdi e la cam diventata del tutto inutile.

Per quanto attiene la centralina invece è rimasta come avevo pensato inizialmente dentro alla custodia della Koji con i cavi che arrivano dal gps, dall’alimentatore, dal pulsante e dalle due cam direttamente sotto il serbatoio fin sotto la sella.

I cavi che finiscono nella centralina di fianco alla batteria

Insomma tutto posizionato bene, e il video che segue riassume il sunto di tutto quanto, con anche due piccole riprese a schermo intero della cam anteriore e posteriore che vi permetteranno di capire quanto alla fine della fiera il prodotto sia buono e ben fatto.

Una nota a margine, il collegamento alla batteria è diretto, pertanto i due cavi positivo e negativo vanno direttamente alla batteria, ma se non sono collegati ad una presa sotto chiave la centralina non viene mai alimentata, e questo impedisce eventuali dispersioni di energia durante i periodi di fermo.

Io ho rubato corrente al cavo che va a dare alimentazione alle luci di posizione prima del fusibile, così da poter fruire dello stesso fusibile delle luci, ma potete anche collegarvi in altro modo, dipende anche dal tipo di impianto che avete sulla moto e dalla quantità di elettronica presente, non tutte le moto gradiscono certi interventi a “cuore aperto” soprattutto quelle più moderne e magari almeno per il collegamento è preferibile rivolgersi ad un professionista, meccanico o elettrauto che sia.

Ciao e buon divertimento

Dual dashcam da moto

cinquantanni anni sono sempre una bella tappa, e per questa tappa speciale mi sono fatto regalare da moglie e figlio la dashcam da moto, anzi una dual dashcam (con due camere una davanti e una dietro) che deve servire in caso di sinistro, ma visto che la qualità delle riprese dovrebbe permetterlo, anche per diletto e poter rivedere alcuni passaggi delle mie gite in moto.

Visto che nella mia ricerca di questo prodotto non ho mai trovato recensioni in italiano, soprattutto su youtube, ho pensato di farne una per poter essere in qualche modo d’aiuto ad altri utenti come il sottoscritto.

Ho quindi realizzato un video che riguarda l’unboxing del prodotto e un piccolo e veloce test dello stesso, utile più che altro per capire il funzionamento dello stesso, seguirà un secondo video con annesso articolo del blog relativo all’installazione delle due camere e della relativa centralina sulla moto e test su strada delle registrazioni così da poter spiegare a tutti come funziona questo prodotto (e di conseguenza altri similari).

Fonte Amazon

Il modello scelto è la Vsysto B2F acquistata tramite il solito Amazon, anche per avere l’opportunità di restituirla senza sbattimenti in caso di problemi, e prevede il seguente contenuto:

  • Centralina di controllo con schermo da 3.0″
  • due videocamere con ottica Sony a 1080p e 140° di visuale
  • un’antenna GPS per tracciare posizione e velocità
  • un trasformatore per collegare il tutto all’alimentazione del mezzo
  • un comando da manubrio
  • diversi cavi, prolunghe e supporti utili a installare tutto l’ambaradan sulla moto
Il contenuto della confezione nel dettaglio

Devo dire che la qualità dei vari connettori, soprattutto quelli delle videocamere, mi è parsa ottima e ben fatta, così come ottimi sono anche i relativi supporti delle stesse che unitamente alla piccola guaina in gomma intorno al corpo della camera consentono un fissaggio sicuro e solido dove meglio crediamo sulla moto.

Sicuramente sarà molto comodo anche il GPS e il pulsante per il controllo remoto dell’unità, visto soprattutto che quest’ultima finirà sotto la sella per evitare inutili esposizioni alle intemperie e perchè non ho assolutamente voglia di avere una possibile distrazione sul cruscotto della moto.

Video Unboxing e primo test

Come potrete vedere dal video la centralina è molto compatta e se riposta nel sottosella (magari in una custodia che dovrò inventarmi visto che è prevista) diventerà de facto invisibile ma pur sempre raggiungibile tramite collegamento wifi dal proprio smartphone.

Adesso devo solo aspettare che smetta di piovere per poter procedere con l’installazione sulla moto di tutto il sistema, prima in versione di test, per capire dove posizionare correttamente tutto (due cam, antenna GPS e comando remoto) e successivamente in versione definitiva smontando serbatoio per far passare i cavi verso il cruscotto e la camera anteriore e anche l’eventuale smontaggio di qualcosa sul retro se necessario.

Appena pronto vi aggiornerò con il secondo video sperando di riuscire per la prossima settimana.