Auricolari Bluetooth, brutte bestie

Sto davvero diventando scemo, vorrei cambiare i miei auricolari bluetooth, complice l’arrivo del nuovo fiammante smartphone, e sono molto tentato dai Samsung Galaxy Buds ma ci sono talmente tanti dubbi che non avete idea… in pratica è come fare un salto nel buio, perchè è quel tipo di prodotto che non si può provare e testare e che non riesci a valutare a modo fino a che non lo usi.

Al momento utilizzo un’auricolare della Philips con cui ascolto bene sia telefonate che musica e che grazie alla conformazione ad archetto ha una buona resa nelle chiamate (mio principale utilizzo).

I Philips sul sito di Amazon

Si tratta di un prodotto piuttosto semplice, con una resa acustica nella media ma soprattutto con una batteria non eccellente, nonostante ci sia spazio per stipare una bella batteria, la durata è davvero ridicola per il mio utilizzo e nelle giornate di uso intenso faccio fatica ad arrivare a sera.

Un’altra cosa che non digerisco molto è che se utilizzati con una maglietta senza colletto la stecca appoggia sulla pelle e dopo un po’ con il sudore diventa fastidiosa e anche poco igienica, insomma una soluzione buona dal punto di vista acustico (soprattutto per la posizione agevolata del microfono) ma con un po’ troppi fattori contrari, in compenso come potete vedere dal link indicato sono abbastanza economici.

Un’altro prodotto comprato sull’onda dell’entusiasmo e che sto riutilizzando in questi giorni sono i Tribit X1, un prodotto altrettanto economico ma completamente differente dal precedente.

I Tribit X1 sul sito di Amazon

Si tratta di prodotti in ear che quindi hanno una riduzione, seppur minima, del rumore passiva che consente di concentrarci di più sull’audio prodotto dai terminali, che si accoppiano tutto sommato bene al terminale e che in ambienti silenziosi e comunque poco rumorosi consentono di parlare al telefono abbastanza agevolmente.

Proprio oggi li sto riutilizzando dopo averli lasciati nel cassetto per un po’ perchè stufo appunto dei Philips e devo dire che nessuno si è lamentato di non sentirmi o di non capire cosa dicevo, per altro io sentivo davvero benissimo quanto mi dicevano e quindi l’audio in ingresso è promosso.

Anche la musica non è male con questi piccoli gioielli che per il costo che hanno sono davvero un ottimo acquisto alla fine della fiera. Per un uso meramente musicale o di ascolto (escludendo quindi almeno in parte l’uso telefonico puro) le preferisco e di misura alle Philips, la piccola custodia consente di estendere la durata della batteria dei due auricolari che comunque durano parecchio nonostante le ridotte dimensioni.

So però che questi piccoli Tribit X1 non posso utilizzarli con altrettanta disinvoltura quando mi trovo a giro in città o nel mezzo del traffico cittadino e pertanto potrebbero essere una buona alternativa solo ed unicamente in casa, studio e poche altre situazioni particolari; e qui arriviamo al motivo del mio dilemma.

Quale prodotto, di qualità, acquistare da poter affiancare al mio Samsung Note 10+ affinchè ci sia piena compatibilità ma soprattutto un uso in ambito lavorativo più che soddisfacente senza dover finire al solito auricolare con cavo che già possiedo e che pur avendo una qualità notevolissima rimane per me davvero scomodo?

Le alternative sono due/tre ovvero le Samsung Galaxy Buds ora arrivate alla nuova versione Buds+, le Huawei Freebuds 3 e altri due prodotti di fascia più bassa ma che per ora escluderei dal confronto.

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Le prime, soprattutto nell’ultima versione Buds+, sono sicuramente la scelta migliore a livello di ecosistema visto che rimarrei in casa Samsung e che avrei una serie di vantaggi di compatibilità in questo senso, e per altro anche l’aspetto e le ridotte dimensioni di auricolari e case esterno mi piacciono davvero molto, il dubbio è che le recensioni trovate online non sempre sono positive per le Buds mentre ancora mancano per le Buds+ (parlo di audio in uscita in chiamata) mentre per quanto riguarda l’audio in ingresso o quello musicale non ci sono problemi anzi sono tra le migliori.

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Le Huawei invece beneficiano di ottime recensioni soprattutto per quanto riguarda la cancellazione del rumore attiva presente che le pone al vertice della categoria soprattutto per la sezione chiamate. Le prove viste online non lasciano adito a dubbi in questo senso anche se magari non sono le migliori come audio in ingresso, quello in uscita è sempre ottimo. Nota negativa per il case che onestamente non mi garba molto e che mi pare decisamente più ingombrante di quello delle Samsung.

Le Galaxy Buds+ che sono appena state presentate hanno un microfono in più dedicato alle chiamate e alla compensazione dei rumori ambientali, cosa che dovrebbe migliorare decisamente la qualità dell’audio in uscita delle chiamat, aspetto che almeno nel 50/60% delle recensioni che ho visto non era considerato così malvagio nemmeno con le vecchie Galaxy Buds normali.

Poi cercando e indagando online ho trovato anche chi suggeriva le Creative Outlier Air che con un costo inferiore alle due sopracitate, si parla di 60/70 euro a seconda dell’offerta, consentono un ottima resa ma anche qui parliamo di solo poche recensione, il prodotto d’altronde è poco diffuso e nonostante Creative sia un marchio storico dell’audio nell’informatica non riesco a fidarmi completamente.

Insomma i dubbi mi attanagliano, per ora aspetto l’uscita di qualche recensione delle Galaxy Buds+, e magari anche l’uscita di qualcuno che le venda inutilizzate a prezzo ridotto perché ricevute in regalo acquistando l’altrettanto recente Samsung Galaxy S20, poi valuteremo meglio il da farsi.

Ma credo che finirò sulle buds+ nere …. ormai mi conosco 😀

Quale alternativa a Evernote

Fino a non molto tempo fa avrei detto, nessuna, e per chi usa questi strumenti ogni giorno con continuità e assiduità continua a essere forse l’univo vero prodotto, insieme a Onenote di Microsoft degno di nota.

Io invece mi sono ritrovato a non usarlo più come una volta. Il mio telefono è cambiato non ho più da tempo un Galaxy Note che con la sua S-Pen rendeva agevole la scrittura di note e appunti al volo, note che potevano essere importate automaticamente in Evernote e quindi di conseguenza sul PC per un utilizzo futuro. Insomma era tutto più semplice.

Oggi ho trovato un sistema rapidissimo per aggiungere una nota al volo ad Evernote con i comandi vocali di Google Assistant e IFTTT (che vi suggerisco di provare appena potete perchè ne vale davvero la pena, c’è un universo intero di possibilità) automatizzando quindi gli appunti al volo, e soprattutto con l’upgrade di dover solo parlare al telefono o al dispositivo Google Home di casa; purtroppo rimane la necessità di utilizzare un servizio come Evernote, soprattutto a pagamento come nel mio caso, anzichè prodotti più economici e semplici che sarebbero più pratici.

Vediamo di fare un piccolo sunto di pregi e difetti e magari riusciamo a capire perchè è bene resistere e magari perdere un momento in più per usare il buon vecchio Evernote anzichè passare ad altro, prima di procedere facciamo una piccola premessa, io al momento utilizzo un Huawei P20 Pro come dispositivo mobile, e penso che il prossimo terminale sarà sempre un Huawei, tornassi a Samsung cercherei di tornare al Note 10 ma onestamente la differenza in termini di prezzo è davvero troppa per giustificare la seppure notevole comodità della S-Pen dato che per il resto sono prodotti davvero molto simili.

Una delle cose che uso più spesso recentemente è l’app di default di Huawei che è presente anche durante le chiamate e che mi consente di prendere appunti mentre parlo al telefono sia con appunti scritti tramite tastiera che con disegni a mano libera (cosa comodissima on the go), la difficoltà maggiore in questo caso è l’impossibilità di sincronizzare tali appunti con Evernote se non copiando e incollando e quindi crescono queste note mentre quelle sull’elefantino verde rimangono sempre le stesse. Ci fosse un sistema per spostare queste note in automatico già sarei più contento, anche perchè così me le ritroverei sul pc senza doverle ricercare sul telefono. Qui purtroppo l’ottimo IFTTT non è stato in grado di aiutarmi almeno per ora.

Per contro le note prese con Evernote già su telefono consentono livelli di personalizzazione e formattazione notevolissimi (non esagerati come in OneNote dove tale personalizzazione è financo eccessiva) e su PC invece sono piacevolissimi da usare soprattutto grazie ad un software solido e ben fatto e che negli anni ho imparato a conoscere. La possibilità di aggiungere PDF o foto direttamente alla nota, come faccio con gli scontrini per le garanzie dei prodotti acquistati, ne è un ottimo esempio.

Insomma quello che manca alla fine è la possibilità di aggiungere note al volo direttamente da telefono senza dover entrare nell’applicazione, e tu usa il widget direte voi, e io vi dico, no perchè il mio telefono è già abbastanza incasanito come schermate così e farei volentieri a meno di avere due o tre pulsanti in più oltre all’icona persistente nella dock.

Forse si tratta solo di pigrizia eh, certo ci fosse un sistema semplice, senza hack strani, per sostituire il pulsante note durante le chiamate con un link diretto a Evernote saremmo già a metà del lavoro…..o forse devo solo essere meno pigro, cosa che non ho ancora preso in considerazione, perchè ammettiamolo sono pigro e questo blog ne è la dimostrazione, non ho mai voglia di fare niente che preveda più di qualche passaggio e forse è il momento di iniziare a essere un pelo meno pigri e più precisi.

Diciamo che forse alla fine della fiera potrei semplicemente fare a meno di rinnovare l’abbonamento e usarlo come prodotto free con i suoi strumenti di base, sufficienti per me come per chiunque con semplici necessità come me, senza ricercare cose particolarmente complicate, almeno fino a che Huawei non si decide a fare una suite che consenta minimi sync tra pc e smartphone per cose basiche ma importanti come appunti, file e affini.

Bon al solito uso il blog per le mie elucubrazioni mentali e le rifllessioni a voce alta, d’altronde serve a questo no? alla prossima.