Il tuo telefono ma anche il mio ;-)

Da quando ho il mio nuovo Lenovo come compagno di lavoro ho imparato ad apprezzare l’app di Windows 10 “Il tuo telefono“, un app che consente di accedere rapidamente ad alcune funzioni del nostro telefono direttamente dal pc senza dover toccare lo smartphone.

Tramite questa app potete accedere alle ultime 25 foto presenti sul pc, ricevere le notifiche dalle app, e rispondere tramite pc ai messaggi ricevuti. Inoltre è anche possibile interagire con il telefono facendo delle telefonate direttamente dal pc sfruttandolo quest’ultimo come vivavoce oppure potete visualizzare lo schermo del telefono direttamente sul pc comandando il telefono che magari è in un angolo a ricaricarsi.

La sezione messaggi

Insomma un’app davvero molto comoda sulla carta, inizialmente, a inizio 2019 ovvero quando ho iniziato ad utilizzarla, ho trovato molte criticità soprattutto nel collegamento tra pc e telefono che spesso non andava a buon fine. Ora dopo aver cambiato smartphone ed essere passato al Samsung Note10+ e dopo gli ultimi aggiornamenti della stessa devo dire che l’accoppiamento PC-Smartphone è decisamente migliorato sia per la gestione delle foto ma soprattutto per la parte notifiche, messaggi e chiamate.

Proprio oggi ho deciso di provare a utilizzarlo per delle chiamate vocali sfruttando l’audio del mio portatile (un Lenovo Thinkpad E485) e devo dire che è stata un’esperienza davvero piacevole, complice sicuramente il fatto che mi trovavo in un ambiente silenzioso.

La sezione chiamate

Insomma si tratta di un’app che soprattutto in ambito lavorativo può tornare davvero comoda consentendoci di accedere al nostro terminale senza doverlo collegare “fisicamente” al pc, per altro è possibile collegare i due dispositivi, pc e smartphone, non solo quando si trovano sotto la stessa rete wifi ma anche tramite rete dati, cosa per la quale ancora fatico a trovare una reale utilità ma che potrebbe tornar comoda per collaborare con il proprio ufficio quando ci si trova fuori sede.

Se proprio voglio trovargli un difetto ora come ora è dato dall’impossibilità di caricare più di 25 foto, limite che presumo sia dettato dalla volontà di non eccedere nella sincronizzazione tra i due devices. Speriamo che magari venga concessa la possibilità di gestire tale vincolo con le prossime versioni.

Io vi consiglio caldamente di provarlo, poi magari non lo userete mai, io per ora lo trovo comodo soprattutto per prendere al volo una foto dal telefono senza dover andare su google foto per scaricarla.

Gestire i costi dell’auto o della moto

E’ da diverso tempo, anni ormai, che utilizzo app per gestire i costi della mia moto e della auto di famiglia, app su cui registro i rifornimenti di benzina, cambi olio ecc. insomma tutto quello che può essere speso sul proprio veicolo.

Sembra una banalità ma appuntarsi tutti gli interventi, rifornimenti benzina compresi, aiuta a tracciare i costi e soprattutto a ricordarsi quando è stato fatto quel dato intervento.

Agli inizi utilizzavo un banale foglio di calcolo su google drive, ma le app per smartphone sono davvero molto più comode e pratiche, adesso poi sono davvero e volute ed è facile riuscire a catalogare tutto per bene.

Al momento per chi utilizza smartphone Android suggerisco sicuramente IlPieno2 un app sviluppata da un italiano e che funziona davvero molto bene, permette molta personalizzazione e soprattutto ha statistiche davvero precise e funzionali.

Tra le cose che trovo comodissime, il geotag del rifornimento che consente quindi di abbinare lo stesso al distributore presso il quale ci troviamo. Davvero comodo e pratico. Cosi come la possibilità di fotografare la ricevuta per poterla magari registrare successivamente quando siamo più tranquilli .

I consumi indicati inoltre sono sempre davvero precisi e puntuali e ci permettono di capire quanti soldi spendiamo e come guidiamo i nostri mezzi.

Vi invito quindi a visitare il sito del buon Stefano Pagliano, o il Google Play Store, e scaricare la sua app, non ve ne pentirete e come me sicuramente finirete per acquistare la versione completa.

Buon rifornimento 😉

Quale alternativa a Evernote

Fino a non molto tempo fa avrei detto, nessuna, e per chi usa questi strumenti ogni giorno con continuità e assiduità continua a essere forse l’univo vero prodotto, insieme a Onenote di Microsoft degno di nota.

Io invece mi sono ritrovato a non usarlo più come una volta. Il mio telefono è cambiato non ho più da tempo un Galaxy Note che con la sua S-Pen rendeva agevole la scrittura di note e appunti al volo, note che potevano essere importate automaticamente in Evernote e quindi di conseguenza sul PC per un utilizzo futuro. Insomma era tutto più semplice.

Oggi ho trovato un sistema rapidissimo per aggiungere una nota al volo ad Evernote con i comandi vocali di Google Assistant e IFTTT (che vi suggerisco di provare appena potete perchè ne vale davvero la pena, c’è un universo intero di possibilità) automatizzando quindi gli appunti al volo, e soprattutto con l’upgrade di dover solo parlare al telefono o al dispositivo Google Home di casa; purtroppo rimane la necessità di utilizzare un servizio come Evernote, soprattutto a pagamento come nel mio caso, anzichè prodotti più economici e semplici che sarebbero più pratici.

Vediamo di fare un piccolo sunto di pregi e difetti e magari riusciamo a capire perchè è bene resistere e magari perdere un momento in più per usare il buon vecchio Evernote anzichè passare ad altro, prima di procedere facciamo una piccola premessa, io al momento utilizzo un Huawei P20 Pro come dispositivo mobile, e penso che il prossimo terminale sarà sempre un Huawei, tornassi a Samsung cercherei di tornare al Note 10 ma onestamente la differenza in termini di prezzo è davvero troppa per giustificare la seppure notevole comodità della S-Pen dato che per il resto sono prodotti davvero molto simili.

Una delle cose che uso più spesso recentemente è l’app di default di Huawei che è presente anche durante le chiamate e che mi consente di prendere appunti mentre parlo al telefono sia con appunti scritti tramite tastiera che con disegni a mano libera (cosa comodissima on the go), la difficoltà maggiore in questo caso è l’impossibilità di sincronizzare tali appunti con Evernote se non copiando e incollando e quindi crescono queste note mentre quelle sull’elefantino verde rimangono sempre le stesse. Ci fosse un sistema per spostare queste note in automatico già sarei più contento, anche perchè così me le ritroverei sul pc senza doverle ricercare sul telefono. Qui purtroppo l’ottimo IFTTT non è stato in grado di aiutarmi almeno per ora.

Per contro le note prese con Evernote già su telefono consentono livelli di personalizzazione e formattazione notevolissimi (non esagerati come in OneNote dove tale personalizzazione è financo eccessiva) e su PC invece sono piacevolissimi da usare soprattutto grazie ad un software solido e ben fatto e che negli anni ho imparato a conoscere. La possibilità di aggiungere PDF o foto direttamente alla nota, come faccio con gli scontrini per le garanzie dei prodotti acquistati, ne è un ottimo esempio.

Insomma quello che manca alla fine è la possibilità di aggiungere note al volo direttamente da telefono senza dover entrare nell’applicazione, e tu usa il widget direte voi, e io vi dico, no perchè il mio telefono è già abbastanza incasanito come schermate così e farei volentieri a meno di avere due o tre pulsanti in più oltre all’icona persistente nella dock.

Forse si tratta solo di pigrizia eh, certo ci fosse un sistema semplice, senza hack strani, per sostituire il pulsante note durante le chiamate con un link diretto a Evernote saremmo già a metà del lavoro…..o forse devo solo essere meno pigro, cosa che non ho ancora preso in considerazione, perchè ammettiamolo sono pigro e questo blog ne è la dimostrazione, non ho mai voglia di fare niente che preveda più di qualche passaggio e forse è il momento di iniziare a essere un pelo meno pigri e più precisi.

Diciamo che forse alla fine della fiera potrei semplicemente fare a meno di rinnovare l’abbonamento e usarlo come prodotto free con i suoi strumenti di base, sufficienti per me come per chiunque con semplici necessità come me, senza ricercare cose particolarmente complicate, almeno fino a che Huawei non si decide a fare una suite che consenta minimi sync tra pc e smartphone per cose basiche ma importanti come appunti, file e affini.

Bon al solito uso il blog per le mie elucubrazioni mentali e le rifllessioni a voce alta, d’altronde serve a questo no? alla prossima.

Digitalizzati in città

Quando un amico mi dice che non è capace a usare uno smartphone o un computer e mi chiede come faccio a sapere “tutte queste cose” rispondo sempre nello stesso modo sono curioso e mi piace provare e sperimentare, per sapere tutto bisognerebbe perdere troppo tempo sui libri, per sapere quel poco che so sulla tecnologia ho semplicemente provato a usarla, sbattendo il naso quando non riuscivo.

Insomma sono curioso, e la mia curiosità mi spinge a provare nuovi prodotti e a tenermi aggiornato il più possibile sul mondo della tecnologia.

Nei giorni scorsi ad esempio ho fatto di necessità virtù, ero senza spiccioli e dovevo pagare la sosta in centro, ho deciso quindi di installare l’applicazione consigliata sul fianco del parcometro Easypark e con pochissimi tocchi sul mio smartphone ho carico l’account di Easypark e posteggiato regolarmente la vettura.

Subito ero seccato e mi dicevo “ecco ora pagherò una fee su un servizio scemo come questo solo perchè non ho spiccioli in tasca” poi ho terminato la sosta e ho visto che la spesa era si gravata di una percentuale (risibile per altro) ma era sul tempo effettivo di sosta, pertanto non un centesimo era stato sprecato e mentre prima avrei dovuto inserire 2 euro per la mia sosta ora avevo pagato € 1,28 precisi con un risparmio considerevole oltre ad aver risparmiato tempo.

Non solo il vantaggio si è tradotto anche nella possibilità di allungare i tempi di sosta anche senza andare all’auto, basta difatti tirare fuori dalla tasca il proprio smartphone e si è in grado di allungare i tempi di sosta, tutto molto smart e facile.

Altro gadget che vi consiglio di installare sul vostro smartphone è Ufficio Postale, si tratta dell’app ufficiale delle poste che oltre a permettere di pagare bollettini e fare altre cose dedicate al mondo delle Poste ci permette soprattutto di prenotare un ticket presso uno degli uffici postali di zona abilitati.

In pratica si prenota un ticket per una certa ora presso un ufficio postale (tra quelli abilitati chiaramente) e viene generato un codice QR, ci si reca lì all’ora prestabilita e si fa leggere il codice QR al totem che distribuisce i biglietti per il turno e il primo ad essere chiamato dallo sportello sarete voi, tutto molto smart e soprattutto molto comodo per chi non ha tempo da perdere in inutili code.

 

Podcast on the go ;)

Sono sempre stato molto interessato al mondo digitale e curiosando su e giù per il web mi sono imbattuto, ormai diversi anni fa, in Digitalia un podcast davvero notevole che consiglio a chiunque voglia aumentare e aprire gli occhi su mondo digitale, che non è fatto solo di iPhone e giocattoli più o meno costosi ma che ci circonda ogni giorno sempre più.

Una volta scoperto Digitalia, di cui sono fiero produttore esecutivo di alcuni episodi, mi è sorto il problema di come ascoltarlo. Quando l’ho scoperto a fine 2009 il mio companion era diventato l’iPhone 3g (all’epoca era appena uscito il 3gs e potevo quindi permettermi il modello “vecchio”) e all’interno dello stesso erano già presenti applicativi utili insieme a iTunes che mi consentivano di ascoltare i miei podcast preferiti, erano i primordi di un epoca se ci penso oggi ma non era poi così tanto tempo fa.

Più recentemente invece le cose si sono complicate tempo addietro faticavo a trovare un client che potesse gestire come si deve su android i miei podcast (non più solo Digitalia  ma anche 2024, e Radio Achab).  Per più di un anno ho utilizzato svariati servizi che però ad ogni evoluzione mi sembravano peggiorare oggi utilizzo con soddisfazione Podcast Addict che fa praticamente tutto quello che serve e lo fa egregiamente.

In Podcast Addict è presente difatti la possibilità di effettuare dei backup dei propri podcast preferiti, sia sul dispositivo che nel cloud, è possibile richiedere la ricerca automatica di nuovi episodi ed il download automatico degli stessi, è possibile far cancellare i vecchi episodi già ascoltati e via discorrendo.

Insomma davvero notevole e molto autonomo come gestione.

Una cosa che apprezzo molto è la possibilità di organizzare le playlist di ascolto in ordine di edizione temporale. Mi capita difatti di non riuscire ad ascoltare nulla per parecchio tempo e questo si traduce in un accumulo di episodi, che se non ascoltati nell’ordine temporale corretto possono risultare difficili da capire.

Insomma un’applicazione da consigliare a tutti, presente sia in versione gratuita che a pagamento e che abbinata all’ottimo Digitalia.fm incrementa la nostra conoscenza.

 

Ricordarsi tutte le medicine

L’applicazione della settimana che vi consiglio quest’oggi con un giorno di ritardo, scusate a proposito, è Medisafe; un’applicazione che ho scoperto per causa delle mie malattie croniche che mi portano a prendere parecchi farmaci ogni giorno e che doveva servirmi non tanto per ricordarmi di prendere le medicine, cosa che faccio ormai in automatico, ma più che altro per ricordarmi di rifornirmi dei medecinali stessi quando stanno per finire.

Così dopo parecchie ricerche e passaggi per altre app che non mi soddisfacevano affatto ho trovato l’ottima Medisafe che esiste sia per Android che per iOS e che mi permette di avere sempre sotto controllo il mio armadietto dei medicinali, o meglio quelli che mi interessano di più e che riguardano le mie malattie croniche, perchè in realtà l’applicazione nasce per gestire proprio tutte le nostre medicine, anche l’aspirina per intenderci, e annotare data di scadenza, quantità presente, livello di riordino (utile per chi come me prende medicine ogni giorno e non può rimanere senza) ma anche solo per tenere traccia della robaccia chimica che bene o male ingurgitiamo per stare meglio ogni giorno.

Il must dell’applicazione a mio avviso è la gestione delle quantità presenti e gli allarmi per ricordarci di ordinare dal medico i medicinali in questo modo non rischio di fare le corse dell’asino per andare dal medico all’ultimo a ritirare la prescrizione per prendere in farmacia quanto mi serve. Inoltre dato che uno dei farmaci che assumo lo posso avere solo tramite la farmacia ospedaliera è ancor più utile visto che qui i tempi alle volte sono parecchio lunghi prima di ottenere un flacone nuovo.

Come dicevo l’applicazione però può essere utilizzata anche per tenere traccia di quante e quali medicine assumiamo, questo può servire in caso ci si debba presentare dal medico e questi ci chieda quali e quanti farmaci abbiamo assunto.

Spesso i nomi dei farmaci non sono facilmente memorizzabili e anche qui il database dell’applicazione ci viene in aiuto avendo già presente in memoria tanti farmaci.

L’applicazione inoltre permette di inserire altri dati relativi alla nostra salute come le varie misurazioni di Glicemia, Pressione, Peso e tanti altri permettendoci anche di connetterla a Google Fit.

E’ presente anche un diario per la memorizzazione di appunti di vario tipo ed ovviamente possiamo inserire i dati del nostro medico di fiducia.

Insomma è davvero ricca di funzioni e ammetto di utilizzarla solo in minima parte rispetto alle sue potenzialità, però merita davvero e visto che è gratuita val la pena testarla.

ciauz e buon divertimento, e fatemi sapere se va bene soprattutto 😉

 

Gestione file

Oggi voglio segnalare una soluzione ad un problema che mi capita di tanto in tanto sul lavoro. Succede difatti ogni tanto di dover gestire più cloud account magari in mobilità, dal mio smartphone, per gestire file presenti una volta su onedrive e un’altra su dropbox.

In teoria dovrei aprire prima l’applicazione di Dropbox prelevare il contenuto che mi serve, un file pdf o un excel, salvarlo in locale, prelevare quanto mi serve dall’account che ho su Onedrive salvandolo in locale sul dispositivo e poi inviare il tutto via email.

Questo chiaramente è decisamente poco pratico e il risultato è quello che si finisce con il perdere tempo e consumare anche più rete internet di quella che serve realmente.

A questo punto occorre aguzzare l’ingegno, tante applicazioni difatti ci consentono di accedere a diversi account cloud di diverso tipo da un unica app, è il caso ad esempio di WPS, la mia suite di office preferita, ma anche di ES Gestore File uno dei file manager più diffusi in ambiente Android.

Tramite questa applicazione, presente sul Google Play Store in formato gratuito e a pagamento, non solo potrete gestire in modo molto efficente e con un esperienza d’uso simile a quella pc i file presenti sul dispositivo mobile, ma potrete anche memorizzare i dati di accesso ai vostri cloud account come Dropbox, Google Drive e via discorrendo; in questo modo accederete ai vostri file archiviati online come se fossero presenti sul vostro dispositivo chiaramente con i limiti dei tempi di download e upload della rete dati che starete utilizzando in quel momento.

Vi assicuro che l’esperienza d’uso è davvero ottima, inoltre la cosa ancor più interessante è che programmi di posta elettronica, ma non solo quelli, potranno accedere ai vostri servizi cloud tramite l’app ES Gestore File ampliando e migliorando l’esperienza d’uso ma soprattutto facendovi risparmiare un sacco di tempo, dato che non dovrete più rimbalzare da un’applicazione all’altra.

Sono ancora alla ricerca di un’applicazione come questa per PC, ne avevo trovata una tempo addietro ma tanto per cambiare sono cambiate le policy dell’azienda che forniva il servizio e ho dovuto abbandonarla, peccato non esista un software anche lato PC come ES Gestore File ;).

 

 

Scansionare in mobilità

Se domenica abbiamo parlato di Evernote oggi parliamo di un ottimo programma per la gestione delle scansioni, eh già perchè quando siamo a giro da clienti o da clienti, se dobbiamo scansionare un documento al volo come facciamo?

Beh normalmente fareste una foto al documento e fine, invece io vi consiglio di utilizzare l’ottima Camscanner, un’applicazione gratuita che non solo fotografa i documenti ma vi consente di ritagliare quel che non serve dall’immagine fotografata, e ridurre le dimensioni cambiando i colori in bianco e nero o gradazioni di grigio, ma per farvi meglio capire potete vedere il video che trovate qui di seguito.

Un altro vantaggio di questa applicazione è che i documenti vengono anche memorizzare su cloud, in questo modo quando si rientra in ufficio si può aprire un qualsiasi browser fare il login sulla pagina http://www.camscanner.com e ci ritroveremo tutti i nostri documenti scansionati disponibili al download. Purtroppo non esiste una versione per pc ma sinceramente possiamo caricare il file scansionato su uno dei mille mila servizi cloud anche direttamente dal dispositivo utilizzato per catturare la scansione, oltre a poterlo condividere con tutti i canali possibili immaginabili (email, whatsapp ecc. ecc.).

Io dopo averlo usato la versione free ho anche acquistato la versione a pagamento che consente di togliere banner e bannerini e non avere limitazioni di sorta per solo € 1.47 a marzo scorso, ma simili sconti capitano spesso quindi tenete d’occhio quest’applicazione e fatemi sapere.

ciauz

 

To Evernote or not to note

Da quando Evernote ha ridotto il numero di dispositivi su cui sincronizzare contemporaneamente le note per gli account gratuiti ho iniziato a valutare, ancora una volta, le possibili alternative a quello che reputo essere nonostante tutto il miglior software di gestione appunti, e non solo.

Per chi non lo sapesse Evernote è un software che ci consente di appuntare ogni cosa, da una semplice lista della spesa, a un banale numero di telefono per finire con progetti decisamente più complessi e compiuti; la sue potenzialità non si notano tanto in ambito domestico dove qualsiasi blocco note digitale fa più o meno il suo dovere, ma più che altro in ambito lavorativo dove Evernote grazie a funzionalità davvero uniche eccelle.

Le caratteristiche più importanti di Evernote a mio avviso non sono poi tante ad esempio:

  • Categorie, la possibilità di categorizzare ogni appunto è molto importante per cercare successivamente in modo rapido e veloce quello che ci serve.
  • Taccuini, non tutti i software di questo tipo consentono di creare diversi “taccuini” virtuali per tenere separate le note di diverso tipo, Casa, Cucina, Lavoro ecc. ecc.
  • Allarmi, per me fondamentale poter impostare un allarme ad una certa ora per ricordarmi di fare qualcosa, sono sempre impegnato e avere un promemoria sul telefono che mi ricorda di chiamare, cercare, o fare quel che devo in un dato momento è sempre importante.
  • Registratore vocale, questo è una cosa che mi manca dai tempi del pocketpc, quando avevo il mio fido iPaq mi bastava premere un pulsante per poter registrare un memo vocale, ad esempio mentre si è alla guida, qui il gioco non è proprio uguale ma riesco a sopperire abbastanza facilmente tramite i widget almeno su Android
  • Appunti a mano, non lo uso spesso ma ogni tanto è comodo anche questo
  • Fotocamera, altra cosa molto comoda è la possibilità di scansionare documenti di vario tipo, post-it o biglietti da visita per memorizzarli per successivi utilizzi.
  • Integrazione di documenti, non tutti i software di gestione note consentono di aggiungere immagini o documenti di suite di office, altro must di Evernote
  • Inserimento automatico geo-tag sulle note, se impostato nelle opzioni è possibile aggiungere alle note un tag relativo alla posizione in cui la nota è stata creata, anche questa è una funzione che può essere utile per una successiva ricerca o per aiutarci a ricordare l’eventuale appunto magari preso di corsa o malamente a cosa si riferisse.
  • Disponibilità applicazione per ogni tipo di dispositivo, Evernote esiste per qualsiasi piattaforma e quindi significa che non ci si deve sbattere più di tanto.
  • Possibilità di formattare gli appunti come fosse una piccola suite di office

Le potenzialità di Evernote sono infinite come si può capire, il limite è quello di essere noi per primi un minimo ordinati, l’inserimento di note a casaccio senza indicare una categoria o un taccuini ci porterà ad avere un database ricco ma disordinato e che di sicuro non potrà essere gestito in modo rapido, se invece usiamo con dovizia i tag ed i taccuini allora sarà il paradiso ;).

Come dicevo all’inizio prima di proseguire nel mio utilizzo di Evernote, che nel futuro per motivi che vi spiegherò più avanti sarà ancora più intenso, ho ricercato alcune soluzioni e l’unica vera e valida alternativa trovata è Onenote di Microsoft, un applicazione ormai matura disponibile anch’essa su quasi tutte le piattaforme (mi pare manchi per linux ma sono sicuro che  esiste qualche alternativa opensource in grado di sincronizzarsi con Onenote). L’unico problema con Onenote è il travaso dei dati da un’applicazione all’altra.

Esiste a onor del vero la possibilità di importare il database esportato di Evernote, ma l’operazione per me non ha avuto molto successo, i taccuini che avevo sono andati  persi e mi sono ritrovate tutte le note sotto il blocco note “Evernote” ritrovandomi quindi a dover riordinare qualche centinaia di note.

In realtà OneNote non avendo alcuno dei limiti di Evernote ed avendo pressochè le stesse funzionalità sarebbe un ottima alternativa, per altro completamente gratuita, sicchè dovrebbe valere la pena di spendere un po’ di tempo a riordinare le note, cosa per altro mai inutile, l’ordine sul lavoro è una priorità, ma la decisione da prendere però è definitiva, non posso difatti pensare di gestire contemporaneamete due software fintanto che non ho deciso quale usare, il tempo è tiranno e mi impedisce de facto di potermi destreggiare fra uno e l’altro fintanto che non ho deciso.

Per altro in questi giorni di cambiamenti per me piuttosto importanti devo anche iniziare a stabilire che strumenti vorrò utilizzare per il futuro, se affidarmi a Google Drive e la sua suite office o se gestire il tutto tramite suite office sui vari dispositivi e centralizzare i file su Dropbox (ormai la mia scelta numero 1 per il cloud).

Un altro punto a favore a di Evernote è il fatto che ho acquisito una notevole familiarità nel suo utilizzo e ormai mi destreggio bene nei suoi menù e tenendo a mente che l’utilizzo che mi interessa è quello in ambito lavorativo è importante non perdere tempo. Onenote sebbene abbia le stesse funzionalità le esprime con menù e una gestione dei blocchi note decisamente differente che mi ha sempre un po’ spiazzato sebbene forse possa essere anche un pelo più digeribile alla lunga consentendo di utilizzare non solo tag e categorie ma anche i colori, altro strumento molto utile.

Diciamo che è una bella lotta e che per il prossimo weekend troveremo un vincitore, a cui affidare i miei appunti lavorativi.

Un appunto, ho tralasciato altri software come Google Keep, AnyDo, Simplenote, Nimbus e molti altri perchè ci sono limiti di vario tipo che non li pongono a mio avviso allo stesso piano. Google Keep ad esempio ha un allarme bellissimo basato sulla posizione ma una visualizzazione delle note pessima, Any Do va bene solo per i task per tutto il resto mi pare inadeguato, Simplenote è troppo “simple” se mi passate il gioco di parole, e Nimbus (ottimo per chi vuole iniziare da zero) mi impedisce di caricare le mie note online dato che ha un limite molto basso di mega per account utilizzabili al giorno/mese. Per ulteriori info sulle alternative a Evernote vi segnalo questo link davvero ricco.

Stay tuned for future choice 😉