MS Office per Android

Allora che lavoro con file office lo sappiamo, che ci siano un mare di app che consentono di interagire con i file di office (fogli di calcolo, scrittura, ecc) anche questo lo sappiamo bene, sia gratuite che a pagamento sia buone che meno buone soprattutto e infine sappiamo molto bene che Microsoft è tanto che si sbatte per dare un prodotto che consenta una buona integrazione tra PC e dispositivi mobili (tablet, smartphone ecc.) sia perchè ci crede molto sia perchè economicamente è un mercato interessante.

Recentemente Microsoft ha introdotto un aggiornamento alle sue app, una volta distinte in singole app per ogni necessità (word, excel, powerpoint), riunendole in un unica applicazione, scelta molto intelligente a mio avviso, che non è solo in grado di gestire i file di office, ovviamente, ma anche file pdf, immagini in modo da generare altri file su cui operare e queste ultime sono le features che più mi sono piaciute di office.

Non ho mai utilizzato le app di office soprattutto per via della divisione in tante sotto app per l’appunto e poi perchè avevo trovato in Officesuite Pro della Mobisystems un ottimo alleato complice una promozione di Amazon che mi aveva regalato la versione professionale che oggi costa sui 22 euro sul Play Store. Inoltre Officesuite è nativamente compatibile con i file di LibreOffice (suite che utilizzo sul pc) cosa che poche altre suite di office per android supportavano.

Bene, fino ad oggi, sono già diversi giorni infatti che sto cercando di utilizzare solo ed esclusivamente MS Office e devo dire di aver trovato un’ottima applicazione che svolge magnificamente il suo compito, soprattutto come detto con certe opzioni aggiuntive che ho trovato davvero ottime.

Oltre alla creazione e gestione di file di office difatti, la nuova app contiene le seguenti features:

  • Trasferimento file, opzione che permette di trasferire file dal telefono al pc e viceversa attraverso rete wifi e l’utilizzo del browser
  • Condivisione nelle vicinanze, in pratica quanto sopra ma anzichè tramite browser il tutto avviene tra telefono e telefono
  • Conversione di immagini in testo, cosa molto comoda anche se già presente nel mio Samsung Note10+ ma che i possessori di telefoni non dotati del fantastico pennino del note potranno sicuramente apprezzare
  • Conversione di immagine in tabella, e qui la cosa è davvero spaziale, in pratica si tratta di prendere un immagine (anche uno screenshot va bene) e convertire una griglia contenuta nell’immagine in un file excel editabile, una funzionalità davvero comoda
  • Ovviamente è presente la digitalizzazione in PDF di immagini , e documenti
  • Firma pdf, questa funzione è quella che mi piace di più perchè mi permette di far firmare i contratti ai miei clienti senza doverli stampare cosa davvero davvero comoda, anche se già presente in OfficeSuite Pro da anni
  • Scansione QR code invece è già più banale ma sempre comodo visto che consente di effettuare la scansione di qr code all’interno dei file.
Schermata Azioni

Queste features sono davvero ottime e direi ben fatte, una pecca sulla firma è che non è possibile salvare più di una firma per volta (cosa possibile con Officesuite pro) e che costringe a cambiare ogni volta il file della firma.

Un’altra cosa che non mi è piaciuta è l’impossibilità di andare a cercare i file su Mega, nel file manager infatti quando clicchiamo su apri, troviamo diverse opzioni e tra queste anche la possibilità di aggiungere un servizio cloud nel menù di apertura file, come potete vedere io ho già aggiunto OneDrive, Dropbox e Box oltre a Google Drive che è integrato di default ed abbinato all’account google di sistema, per altro Google Drive ci rimanda all’app che ci consente di sfogliare non solo i file del nostro drive ma anche di navigare dentro al nostro pc, se questo è connesso al web.

Schermata Apri file

Se vogliamo possiamo aggiungere tanti altri servizi cloud come vedete qui sotto ma devo dire che la mancanza di Mega si fa sentire così come quelle di tanti altri servizi cloud prestigiosi e famosi, ma vista la natura commerciale di Microsoft Office che è pur sempre un prodotto nato per vendere i servizi office 365 ci può comunque stare.

Servizi cloud supportati

è poi possibile creare come detto file cliccando sul pulsante + presente in fondo alla schermata che apre un sottomenù che comprende la possibilità di usare delle note (ancora un altro posto dove scrivere note, vi parlerò poi di questo mio “problema”), usare l’opzione Lente che ha sostituito de facto l’applicazione office Lens per scansionare documenti e infine la più banale Documenti per creare un vero e proprio file di office.

Click su pulsante +

Le note sono collegate tramite il nostro account microsoft con quelle generate su Windows 10, cosa anche questa davvero comoda, ma che onestamente non arriva certo ad essere minimamente paragonabile a Evernote o a Onenote per rimanere in ambito Microsoft.

Quando invece clicchiamo su documenti finiremo in una schermata che ci permetterà di scegliere quale tipo di documento vogliamo creare includendo anche la digitalizzazione e creazione di file già presente nel menù azioni citato sopra.

Menù creazione documenti

Non mancano quindi le possibilità di creazione e gestione file, devo dire che per i fogli di calcolo mi sono davvero trovato bene, si tratta di un app ben fatta ma d’altronde Microsoft non ha certo bisogno di insegnanti in questo senso, e non dubito che anche Word e PowerPoint saranno efficienti.

La gestione dei pdf invece non mi ha entusiasmato come tutto il resto, al momento l’utilizzo delle app della suite Adobe, nello specifico Adobe Scan e Acrobat Reader, permettono davvero un’ottima interazione, Reader su windows poi ha un collegamento alle scansioni fatte con Adobe Scan su android nativo e questo le rende davvero ottime, però cercherò di mettere più in competizione nei prossimi giorni per cercare di capire quale potrebbe diventare la mia companion app definitiva.

Aggiungo a tutto quanto sopra una nota a margine relativa al lato cloud. Questa suite è ovviamente nata per lavorare sui dispositivi android e il collegamento con Google Drive come dicevo è nativo, ma va da se che l’accoppiamento migliore sia con OneDrive e visto che lo spazio a mia disposizione è parecchio anche lì credo che prossimamente fare un’ulteriore valutazione in questo senso.

Vediamo come evolve la situazione magari è la volta che riduco le app sul mio smartphone a tutto vantaggio di una più pratica produttività.

Office o non Office questo il problema, o la certezza ;-)

Dunque in precedenza abbiamo già visto come sia difficile scegliere un buon servizio cloud tra tutti quelli presenti e quanto effettivamente il costo di detto servizio sia spesso indice di qualità (è il caso di Dropbox ad esempio), ma non di solo cloud si vive in quest’epoca pregna di informatica soprattutto se con il pc e lo smartphone ci lavorate, quindi un’altro prodotto fondamentale per il sottoscritto è la suite office, che utilizzo con cadenza quotidiana ahimè.

Ho sempre utilizzato le varie suite office da che esistono, Word ed Excel su tutti sono sempre stati presenti nei miei pc, fino a qualche anno fa quando ho scoperto che esistevano alternative altrettanto valide e pratiche e soprattutto completamente gratuite; sto parlando di OpenOffice che nel tempo è diventato LibreOffice dopo l’acquisizione da parte di Oracle di Sun Microsystem (proprietaria di OpenOffice).

A questo link trovate una splendida Timeline che racconta l’evoluzione di questa splendida Suite.

Però è anche vero che si trovano online delle licenze di office a prezzi davvero bassi che consentono di utilizzare la suite “ufficiale” Microsoft senza sborsare somme esagerate e con tutta la comodità che un prodotto già conosciuto e usato magari sul posto di lavoro permette.

Grazie proprio a queste occasioni ho deciso di riprovare la suite (che per altro comprende anche il client email Outlook) e capire se mi stavo perdendo qualcosa o meno.

Già l’installazione è partita malissimo, la suite di office difatti non ti permette in alcun modo di scegliere dove installarla e installa tutti i vari software nel disco di sistema, l’SSD nel mio caso, per altro non è possibile scegliere cosa installare e cosa no e quindi ci ritroviamo con il pc con installato, Word, Excel, OneNote, OneDrive, Outlook, PowerPoint, Publisher, Access e se non fosse già presente sul pc anche Skype.

Non solo ma l’impossibilità di scegliere la cartella di destinazione dell’installazione si estende anche alle cartelle di sistema utilizzate dai programmi, e se nel caso dei vari Word, Excel ecc. tale ingombro è ben poca cosa, nel caso di Outlook invece si parla di parecchi giga, almeno per il sottoscritto.

Altra nota negativa, ed inspiegabile a mio avviso, è che i file già generati in formato LibreOffice e protetti da password non vengono aperti dal buon vecchio Excel che restituisce un banale errore e si chiude….assurdo.

Una menzione a parte merita invece Outlook, la versione professionale del client email di casa Microsoft è decisamente pessima, davvero non riesco a capire come possano sfornare una simile porcheria. La ricerca nelle email semplicemente non cerca, la gestione dei contatti è penosa, così come la parte calendario. Insomma un client decisamente da dimenticare e dire che invece quello preinstallato su Win10, Posta, è una bomba in confronto perfettamente integrabile con l’account google per quanto riguarda Calendar e Contatti e con una ricerca che funziona davvero bene.

A quanto sopra dovete poi aggiungere l’assoluta mancanza di differenze di rilievo, quanto meno per gli utenti come il sottoscritto, tra la suite a pagamento di Microsoft e quella opensource di LibreOffice. Insomma davvero se cercate un prodotto per editare testi, disegnare, gestire fogli di calcolo e che possa leggere sia i file open che quelli di mamma Microsoft allora installatevi LibreOffice, è gratuito, veloce, sicuro e non decidete voi cosa installare dove e quando e non qualcun’altro per voi.

Io vi ho avvisato per me LibreOffice non ha certo rivali e merita sicuramente una prova, starà a voi poi decidere se donare o meno tramite il loro sito ufficiale e contribuire allo sviluppo del software libero, o cedere alle lusinghe del tutto così come ci pare a noi di casa Microsoft che fa tanto bene lato OS, Windows 10 è davvero ottimo, ma che deve ancora recuperare e tanto lato sotware.

Te l’avevo detto…. o no?

Tempo addietro abbiamo parlato di come gestire dei dati online tramite alcuni servizi cloud, ebbene oggi sono dovuto tornare sui miei passi e nonostante abbia pagato per un servizio tutto sommato non malvagio come quello di Zoho Docs ho dovuto rispostare tutto su un’altro servizio in attesa di decidere se sfruttare davvero quello o se passare ad altro.

Dopo qualche periodo di utilizzo intensivo difatti ho finito per ritrovarmi con un prodotto che sebbene consenta anche più opzioni di condivisione se vogliamo rispetto ad altri e che costa decisamente meno della diretta concorrenza di Dropbox (comunque il migliore alla fine della fiera) non mi da la stabilità che volevo e pecca enormemente nella possibilità di fare ricerche precise su smartphone, troppe volte difatti ho dovuto fare i salti da un app all’altra per poter inviare un documento via email o condividerlo in qualche modo.

Questa mancanza è la peggiore soprattutto per chi, come me, sfrutta tanto il proprio smartphone per lavoro, una carenza che si fa sentire e parecchio, soprattutto calcolando la quantità enorme di file che risiedono nel mio account di Zoho Docs. Ed è un peccato perché per altro ho già pagato la sottoscrizione dell’account per un anno intero e non utilizzando il prodotto quel pagamento diventano soldi buttati.

Ora sto rivalutando i due servizi alternativi ovvero Onedrive, sfruttando però il mio account personale, e Google One per il quale pago già personalmente 25 euro l’anno per 100 giga di spazio, spazio che potrebbe contenere agevolmente anche i miei file di lavoro che al momento ammontano a quasi 10 giga…

Insomma è un vero peccato ma non posso rischiare di tribolare perchè non riesco a mandare un email di un documento. Inoltre il servizio di Google mi permette di poter navigare in remoto sul mio pc scorrendo tutti i documenti presenti sullo stesso e prelevandoli anche se non sono condivisi tramite app.

Credo che alla fine sfrutterò quest’ultimo servizio, e continuerò a monitorare altri prodotti come Dropbox sperando che diminuisca i prezzi o crei una versione più economica del suo prodotto a pagamento, 2 soli piani di sottoscrizione, seppur abbondanti e sicuramente ben gestiti, sono a mio avviso pochi e dannatamente cari; il piano più economico di Dropbox costa difatti 10 euro al mese ovvero 120 euro l’anno davvero eccessivo anche per il migliore dei servizi cloud da me provati.

Insomma è un casino 😀 e la cosa che mi dispiace è dover tornare dai soliti big per poter fruire di un bel servizio cloud ben funzionante. Per altro proprio di recente, complice il ripristino di onedrive sul mio Thinkpad ho provato nuovamente ad utilizzare Outlook 2019 ed è stata un esperienza pessima, ritrovarsi alle soglie del 2020 con un client email così malfatto è veramente molto negativo a mio avviso e Microsoft dovrebbe curare molto di più questo prodotto anche perchè per assurdo il software preinstallato in windows 10, Posta, funziona benissimo si integra ottimamente con la rubrica e il calendario di google e non è così inutilmente complicato … quindi quando vogliono riescono a fare le cose per bene, ma come vi spiegherò in un altro articolo devono a mio avviso migliorare parecchio i software stand alone.

Archiviazione online

Dopo tanto tempo che non mi facevo vedere su questi lidi, decido di scrivere di nuovo, complice la malattia che mi tiene bloccato in casa (durante le ferie sia chiaro), per parlare di una nuova esperienza personale che magari potrebbe essere d’aiuto a qualche altro utente.

Sto per parlarvi di prodotti che sicuramente conoscete ampiamente ma che non sempre vengono valutati nelle loro versioni a pagamento e che sono più diversi di quel che sembri; stiamo parlando dei sistemi di Cloud Service come Dropbox, Google Drive, OneDrive, Box e Zoho Docs.

Ho sempre usato questi prodotti, sono utente della prima ora sui primi quattro servizi che vi ho indicato e da molto meno dell’ultimo. Sin dagli inizi ho attivato un profilo per ciascuno di questi prodotti e ho sempre notato notevoli differenze, su Dropbox per esempio trovato molto comodo e pratico il sistema di gestione dei file che ricalca in ogni aspetto potremmo dire quello del file explorer di windows. Google Drive invece fa parte della suite office gratuita di Big G ed è stato scelto da mia moglie per le sue personali esigenze (è già presente negli smartphone di famiglia e tutto sommato funziona bene per le esigenze famigliari) e quindi è diventato il sistema di condivisione file di casa.

OneDrive l’ho iniziato ad usare davvero sul lavoro, per tenere separati i miei files personali da quelli dell’azienda per cui lavoravo, e senza altre necessità particolari, Box è stata solo una prova, nemmeno malvagia visto che offrivano ampio spazio, mi pare 50 gb, gratuitamente.

Insomma ognuno aveva peculiarità che lo rendevano meglio o peggio dell’altro in funzione dell’attività che si voleva svolgere.

Una volta avviata la mia attività avevo necessità di salvare i dati dei miei clienti e del lavoro in cloud, in modo da poterli avere anche sul mio smartphone in mobilità e finii pe scegliere Dropbox che con una serie di inviti ad amici e parenti avevo portato a 15 gb di spazio disponibile. Ben presto però questo spazio si è rilevato troppo “preciso” per le mie necessità e quest’anno ne ho aproffittato per valutare altre soluzioni, anche perchè proprio recentemente Dropobox ha cambiato in parte i listini ed è diventato il più caro del gruppo con 10 euro al mese di costo, pur presentando l’offerta più generosa pari a 2 tera di spazio, davvero tanti insomma ma anche inutili per le mie necessità.

Google Drive era la naturale seconda scelta, l’offerta è la più economica per altro con soli 20 euro l’anno 100 gb di spazio, sottoscritta tramite il nuovo Google One che raggruppa sotto un unico cappello Google Drive, Google Foto e Gmail e non solo per il mio account personale ma per tutta la famiglia e quindi anche per mia moglie e mio figlio visto che anche loro utilizzano smartphone Android.

Questo prodotto è molto interessante e visto il prezzo credo che lo manterrò anche se non sarà la mia scelta finale, perchè mi permette di aumentare lo spazio di archiviazione per le foto che saranno sempre più numerose negli anni; sull’altro lato della medaglia invece troviamo un impostazione di condivisione non proprio all’altezza del buon Dropbox (che è sicuramente un riferimento nel settore) e devo dire che non mi trovavo granchè bene sullo smartphone a gestire gli allegati tramite Google Drive.

Il grosso vantaggio di Google Drive è la possibilità di navigare all’interno delle cartelle del pc in remoto dalla app dello smartphone ovviamente se questo è acceso e connesso. Cosa davvero utile per recuperare ad esempio un file fermo nella cartella di download che non è inclusa tra quelle sincronizzate con Google Drive.

Come detto però non mi trovavo e ho cercato ancora e ho indagato meglio quindi le funzionalità di Onedrive di Microsoft sapendo che da quando avevo smesso di usarlo era parecchio cambiato e infatti ho trovato un prodotto molto molto valido che si integra in modo splendido con Windows e ancor più con le altre applicazioni della suite Office 365 che stavo provando. Il suo problema però è proprio la suite, lato  PC i funzionamenti sono tutto sommato buoni, difficile lamentarsi di World o di Excel sono eccellenti e funzionano benissimo, Outlook è anche lui un bel prodotto, ben fatto e prestante ma ha un difetto per me enorme, la ricerca è penosa! Non riesco a credere che sia sulla versione desktop che su quella mobile possano esserci simili lacune ed invece è proprio così, la stessa ricerca fatta su Thunderbird è completamente diversa ma soprattutto risolutiva.

Alla fine quindi pagare per avere un prodotto, si completo come la suite office, che però non era quello che mi serviva mi ha fatto perdere interesse per OneDrive, complice anche un sistema di assistenza per alcuni problemi rilevati su Outlook Mobile decisamente penoso che dopo mille domande, inutili ovviamente, mi ribadisce di rivolgermi all’amministratore dell’account email (cioè io) per poter risolvere il problema, diciamo che Microsoft mi aspettavo di meglio e pensare che dovrei pagarli per poi avere questo genere di assistenza mi ha fatto cercare ancora.

Finiamo quindi su Zoho, perchè su Zoho e non su Box ? perchè Box è una vita che non lo uso e i miei account di posta elettronica sono già su Zoho e quindi mi è sembrata la scelta più naturale, inoltre Box è costoso con 10 euro al mese di canone. Per Zoho Docs il costo è nella media con 48 euro l’anno + IVA per 100 gb (certo Big G è più economico ma ricordate che desidero non solo spazio ma anche integrazione con i miei sistemi) e per altro alcune funzionalità di Zoho Docs sono decisamente graziose, ma le vedremo con un altro articolo più avanti.

Zoho Docs, è già nella mia suite di Zoho e ad esempio utilizzando la webmail mi permette di accedere ai file presenti nel cloud (tutti quelli che mi servono) senza dover tribolare per così dire, insomma alla fine la soluzione migliore per le mie esigenze.

Per ora quindi la suite di lavoro sarà costituita da una serie di prodotti che uso da anni e che nonostante le mille prove fatte rimangono sempre i miei preferiti:

  • Thunderbird per la posta elettronica, gratuito, stabile, forse un po’ pesante, ma il piccolo e potente Lenovo non lo sente nemmeno e fa tutto quelle che mi serve, come mi serve e come deve essere fatto.
  • Firefox per il browsing, anche qui ritrovo il family feeling di Thunderbird con un prodotto sicuro, veloce, sicuramente meno avido di ram di Chrome e che funziona sempre bene
  • Libre Office per gestire ed editare i file di testo, i fogli calcolo e quant’altro, suite gratuita, ma vi invito a donare, ed efficentissima che non ha nulla ma proprio nulla da invidiare alle controparti Microsoft.
  • Zoho per i servizi email, ma qui devo dire di avere un piccolo asso nella manica, anni fa mi sono iscritto ai servizi Zoho per mera curiosità e ottenni 50 gb di spazio mail gratuito, spazio che ora è diventato perfetto per la mia email di lavoro principale, abbinato all’autenticazione a due fattori, ormai tassativa su questo genere di prodotti, è davvero perfetto. Tempi di funzionamento ottimi, app mobile per la gestione delle email davvero ben funzionante e con diverse opzioni di personalizzazione che non sempre riesci a trovare anche in prodotti di spessore come Outlook mobile.
  • Evernote per gli appunti al volo ma qui si apre un altro tasto dolente, sul telefono la uso sempre meno se non per necessità davvero secondarie, sul pc lo stesso, e credo che a fine abbonamento il prossimo anno la sostituirò definitamente con altro, ma questo potrebbe essere uno spunto per un prossimo articolo, vedremo.

Alla prossima con un servizio tutto dedicato a Zoho Docs e Zoho Mail per capire perchè alle volte le prime scelte non sono poi davvero tali.