La tastiera per tutti

Uno dei più rilevanti problemi di tutti, ma proprio tutti, gli smartphone e dei tablet di nuova generazione è sicuramente la tastiera; già perchè in tutti gli smartphone sicuramente  buona parte dell’interazione con lo stesso passa da questo strumento e non sempre i nostri apparecchi hanno una buona tastiera.
Di tastiere software ne ho provate tante e ultimamente mi sto trovando molto bene con Fleksy, che per altro consiglio a tutti, ma ora con l’arrivo del Galaxy Note 3 ho deciso di investire qualche euro nell’acquisto di una tastiera fisica.
Mai spesa fu migliore, davvero i 19 euro meglio spesi in tecnologia nella mia vita.

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La tastiera in questione è una Sony Wireless Keyboard originariamente destinata ad essere utilizzata in accoppiata con la PS3 ma dopo alcune recensioni online ho capito che poteva fare al caso mio.
I motivi per cui l’ho preferita ad altre sono questi :
1 costo ridotto
2 layout completamente in italiano, vale a dire che sono presenti le accentate
3 presenza del trackball
4 qualità Sony
Il costo come già detto è di soli € 19 comprese le spese di spedizione occasione ghiotta su Amazon, anche se Ebay forniva diverse buone alternative.
Il layout è importante userò la tastiera al lavoro e il tempo non è una gran risorsa quindi meno tempo perdo a rimediare a mancanze e meglio è.
Il trackball non era fondamentale ma comunque dato che allo stesso prezzo avrei preso una tastiera senza di esso tanto valeva puntare questa.
La qualità Sony non è mai stata in discussione ma devo dire che ora che la sto utilizzando effettivamente bisogna fare chapeau ai signori della Sony. La qualità costruttiva è eccelsa, il feedback dei tasti anche e il trackball funziona benissimo. Non sarebbe mai potuto essere meglio.
L’abbinamento con il terminale ha funzionato bene al primo colpo e qui viene forse l’unica vera nota dolente, l’abbinamento con la tastiera  attiva la tastiera samsung. Successivamente si può anche scegliere nuovamente la tastiera alternativa che avevamo scelto (nel mio caso la Fleksy) però perderemmo l’impostazione QWERTY e le accentate e via discorrendo, insomma alla fine della fiera mi toccherà scendere a compromessi e usare la tastiera della samsung.
Ci sono inoltre tanti tasti funzione che però vanno studiati un momento per capire come vengono gestiti dal terminale.

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Al momento direi che è una soluzione decisamente ottima per chi come me ha necessità di scrivere parecchio lontano dal pc senza dover per forza utilizzare il notebook.
Alla lunga metteremo alla prova anche qualche suite di office e vediamo come si comporterà sia il note 3 che la tastiera.

Samsung HS 3000

E’ da tempo che viaggio  con due telefoni in tasca, il mio personale e quello che uso per lavoro, e mi sono quindi messo alla ricerca di un buon auricolare bluetooth che mi permettesse di connettermi contemporaneamente a entrambi i telefoni.

Dopo aver studiato un poco il mercato mi sono orientato sul Samsung HS-3000 un auricolare a clip con cuffie stereo in ear che devo dire soddisfa appieno le mie esigenze sia lavorative che non.

HS 3000

HS 3000

L’apparecchio si presenta compatto con misure davvero contenute 53.5 x 21.5 x 9.6 mm e presenta diversi comandi per volume e gestione media sui due lati lunghi, un grande tasto centrale sul dorso e poco sopra un piccolo led di stato, sul retro trova posto la generosa clip che consente di posizionare quasi ovunque il dispositivo, sulla sommità trova posto l’uscita delle cuffie e il foro del microfono, mentre alla base è presente la presa microusb per la ricarica protetta da da un piccolo tappo.

HS 3000

HS 3000

La peculiarità principale di questo auricolare è come dicevo la possibilità di essere connesso con due telefoni contemporaneamente, possiamo quindi far partire o rispondere a una chiamata da un apparecchio anzichè da un altro senza alcun problema, non solo ma sarà anche possibile gestire le chiamate in entrata su un apparecchio mentre stiamo parlando al telefono con l’altro, in questa situazione difatti sentiremo la classica bussata tipica dell’avviso di chiamata e potremo passare da una telefonata all’altra premendo il grosso tasto di risposta posto sul dorso, ovviamente la chiamata che avremo lasciato verrà messa in attesa.

L’HS 3000 consente anche di gestire la sezione multimediale del primo dei due apparecchi connessi, la nota dolente è che non mai chiaro quale sia il primo apparecchio e quale il secondo, in ogni caso è sufficiente far partire dal terminale la riproduzione multimediale che ci interessa per poterla poi gestire con i comandi presenti sul lato dell’auricolare che oltre alla gestione del volume consentono anche di passare al brano precedente, successivo e di mettere in pausa e riprodurre. Un mini bug che ho trovato, se di bug possiamo parlare, è il fatto che l’apparecchio non riesce a trasmettere il comando di pausa al terminale che sta riproducendo audio se stiamo parlando al telefono con l’altro telefono, ma mi pare davvero questione di poco conto.

Buona anche l’autonomia, nonostante le modeste dimensioni si arriva a sera anche dopo una bella giornata di telefonate e comunque potendo essere ricaricato tramite semplice presa microusb possiamo usare i normali caricabatterie dei telefoni per aumentare l’autonomia del nostro auricolare.

Buono l’audio, le cuffie non mi piacciono particolarmente sono le stesse adottate con l’S3 se non sbaglio con un cavo più corto che ovviamente non comprende il microfono che è già integrato nel corpo dell’auricolare. Ovviamente possiamo collegare qualsiasi tipo di cuffie con jack da 3,5 mm quindi se avete preferenze particolari potrete gestirle come meglio crederete.

Un piccolo must è la comunicazione degli eventi, l’auricolare difatti comunica in lingua inglese l’accensione, lo spegnimento dello stesso e l’accoppiamento con uno o più dispositivi, nel momento in cui l’accendo per esempio io sento “power on” per l’accensione, e successivamente “device connected” per la connessione la primo terminale e “two devices are connected” per la connessione al secondo terminale. Inoltre quando terminiamo una chiamata udiremo anche “call terminated” a conferma della chiusura della linea telefonica, utile per evitare di dire sproloqui prima di aver chiuso la comunicazione😉.

Il terminale consente anche di richiamare l’ultimo numero chiamato con una singola pressione del tasto centrale mentre tenendo premuto sempre il tasto centrale possiamo accedere ai comandi vocali nel caso di terminali come i blackberry o Svoice nel caso di terminali come la serie Galaxy S di Samsung.

Un difetto risiede proprio nel tasto centrale di risposta chiamata, quando terminiamo una telefonata difatti spesso è il nostro interlocutore a chiudere la telefonata, in quel caso se noi premiamo il tasto centrale rischiamo di far partire una richiamata all’ultimo numero fatto e se stiamo guidando potremmo anche non rendercene conto fintanto che non ci viene risposto alla chiamata o non sentiamo gli squilli.

Insomma un gran bel terminale che vi consiglio di acquistare online e non negli store fisici dato che si risparmia quasi il 20% in questo modo, io l’ho acquistato su ebay con regolare scontrino a € 40,00 circa, è disponibile in vari colori ma se vi serve per lavoro vi consiglio il nero … va su tutto😉

Saluti e alla prossima.

Cal il calendario bello e pratico

Dagli stessi autori di Any.do arriva questa applicazione che ci consente di gestire il nostro calendario con tutti i suoi appuntamenti in modo davvero stupendo. 

L’applicazione si distingue infatti per una notevole cura nella grafica, con una facilità di lettura e di utilizzo superiori alla media.

Visualizzazione di default

La schermata standard dell’applicazione riporta i giorni della settimana corrente (che sono selezionabili per spostarsi da un giorno all’altro) e gli appuntamenti della giornata corrente, o di quella selezionata ovviamente.

Per distinguere l’appuntamento di un calendario dall’altro troviamo un punto colorato, lo stesso colore che utilizziamo con il nostro account google. Se non siamo soliti sincronizzare il calendario con il server di google, cosa che per altro consiglio, possiamo utilizzare il calendario locale My Calendar nei settaggi.

Oltre agli appuntamenti troviamo il comodo pulsante per aggiungere un appuntamento e il pulsante per accedere all’area delle impostazioni che ci consente nell’ordine di : selezionare i calendari visibili, impostare il calendario di default (cosa molto comoda e non sempre presente in simili applicazioni), impostare gli allarmi  predefiniti, il giorno in cui parte la settimana, la possibilità di selezionare la sincronizzazione con il nostro account Any.do, la possibilità di selezionare o meno la visibilità dei compleanni ed infine accedere al pannello della grafica in cui selezionare o meno i temi grafici da attivare.

Quest’ultima opzione permette infatti di aggiungere uno sfondo alla pagina dell’applicazione che cambia giorno dopo giorno in funzione del settaggio inserito poco sopra.

Sempre dalla visualizzazione standard è sufficiente una gesture verso il basso per far apparire l’intero mese con evidenziati da una sottolineatura più o meno lunga i giorni con più o meno impegni.

Le gesture laterali invece ci consentono di spostarci tra i vari mesi, mentre tale gesture nella visualizzazione del giorno ci consente di spostarci tra un giorno e l’altro.

Altra notevole feature grafica è quella che riguarda i compleanni dei nostri contatti che grazie alla sincronizzazione con Facebook ci consente di vedere l’evento con la foto del contatto su Facebook

presenti anche alcuni pulsanti per poter inviare i nostri auguri alla bella “Katie” di turno in dipendenza dei riferimenti in nostro possesso del nostro contatto.

Per gli appuntamenti più classici invece tornano in campo i temi fotografici che citavamo poco fa e che rendono questa applicazione davvero gratificante alla vista e all’uso

In questo caso le foto dei contatti compaiono qualora siano invitati all’evento memorizzato e cosa ancor più gradevole compare un’ottima grafica relativa alla posizione dell’evento che naturalmente include un pratico pulsante per attivare la navigazione assistita verso la destinazione.

L’inserimento degli appuntamenti è altrettanto semplice e i menù a tendina sebbene mi abbiano spiazzato un momento all’inizio diventano poi semplicissimi da utilizzare e decisamente rapidi.

L’integrazione con Any.do ci consente di avere in un unica schermata attività ed eventi, cosa che non notavo dai tempi dei vecchi PocketPC.

La parte negativa dell’applicazione è forse il widget un poco scarno e semplice, ma che rispetta la filosofia della software house che fa della semplicità e praticità una bandiera direi.

Per ora sta sostituendo l’S-Planner di Samsung con estrema soddisfazione, più avanti vedremo di confrontarli meglio per fare un riepilogo di pregi e difetti, confronto che vedrà partecipare anche Sol Calendar altra ottima applicazione.

A poi😉

Client email, difficile trovare quello giusto

Come per la suite di office anche per il client email la mia vita con i dispositivi mobili non è mai stata troppo facile. Sin dai tempi dei PocketPC mi sono sempre dovuto guardato intorno per cercare un client email che mi permettesse di avere la migliore gestione possibile per le email dato che è sempre stato uno strumento fondamentale nel mio lavoro, vediamo di parlare un pochino di come funzionano alcuni client email sugli smartphone Android.

Ai tempi del vecchio symbian utilizzavo Profimail, un software della LonelyCat che è stato sempre una roccia, graficamente un po’ scarno ma preciso e affidabile e con un ottimo file manager a corredo che consentiva un’ottima gestione degli allegati, altro nodo cruciale con i client email dei dispositivi mobili. Profimail ho scoperto essere ancora disponibile per i dispositivi Android e sebbene avesse praticamente la stessa interfaccia dal 2006, anno in cui acquistai la mia licenza per Symbian, sono riuscito a configurarlo in un niente anche sul mio galaxy e l’ho utilizzato con estrema soddisfazione, il vero difetto come già detto è legato alla grafica che meriterebbe una bella rivisitazione.

   

La visualizzazione delle cartelle non è malvagia ma icone e grafica ripeto lasciano un po’ a desiderare, anche nella schermata del messaggio c’è poco spazio per la bellezza, tutto è rimasto a qualche anno fa, a vantaggio di una sicura facilità d’uso.

Altra nota positiva è la gestione dei filtri che è possibile come su qualunque client email per PC, e vi assicuro che è una funzionalità davvero comoda se lavorate molto con le email. Come dicevo prima l’esperienza che avevo sul mio vecchio Nokia 6680 con Symbian S60 viene replicata quasi fedelmente anche su Android con l’ultima release dell’applicazione che consente anche di gestire esattamente come sul pc anche gli allegati sia in ricezione che in invio, senza alcun vincolo o impedimento. Ovviamente è supportata la visualizzazione di email in formato HTML e sono impostabili dei tempi di polling automatici per consentire il controllo continuo anche di quegli account che non prevedono servizi push come invece avviene ad esempio con Gmail.

Presente la possibilità di inserire una firma, che è addirittura personalizzabile in formato HTML, quindi comprese immagini e quant’altro tale formato consente. L’app consente anche di inserire un widget nella schermata di blocco, laddove possibile chiaramente.

Per quanto riguarda  i costi vi segnalo che il software per la gestione di un solo account è completamente gratuito e pertanto in tal caso è altamente consigliato, data la completezza della dotazione, meno se quello che cercate è una grafica gradevole, non me ne vogliano i ragazzi di Lonely Cat Games ma graficamente devono recuperare (anche l’occhio vuole la sua parte). Qualora invece dobbiate tener traccia di più account email allora la cosa si complica perchè alla Lonely Cat Games hanno deciso di inserire un canone per l’uso dell’applicazione con più di un account; decisione questa che non trova il mio consenso e che per altro ha visto decadere la validità della licenza che mi portavo dietro dal 2006.

Se cercate qualcosa di più gradevole graficamente vi consiglio di provare Aqua Mail un’applicazione semplice e pratica con una grafica in puro stile Holo, tanto che ricorda molto da vicino quella di Gmail da cui riprende per esempio la caratteristica lettera iniziale di ogni messaggio che aiuta a individuare meglio i vari messaggi.

   

Il client nella versione gratuita ha come unica limitazione la gestione di due soli account, e l’inserimento di un bannerino pubblicitario in calce ad ogni firma, cosa questa che può risultare fastidiosa. la gestione degli account è piuttosto completa e precisa, la grafica come detto è semplice e chiara, ed è sempre molto facile svolgere tutte le operazioni che servono. Semplice anche la configurazione che consente inoltre di impostare intervalli di polling automatici basati anche sul tipo di connessione utilizzata in modo da non andare a erodere più di tanto la quota di traffico che abbiamo nel nostro piano dati.

Come avviene anche in altri client email è possiible visualizzare la cartella delle email in arrivo di ogni singolo account in un unica cartella, colorando in modo differente ciascun account per aiutarci a capire a colpo d’occhio da dove vengono le email. Una soluzione che ormai troviamo su quasi tutti i client email.

Altro particolare la firma non è personalizzabile in formato HTML e quindi non è possibile inserire immagini (loghi aziendali e quant’altro) ma solamente testo, ma è un particolare secondario considerando che stiamo parlando di client email su dispositivi mobili.

Molto simile all’applicazione qui sopra è InoMail che è chiaramente ispirato al client email che trovavamo su iOS sino alla versione 6, semplice e chiaro anche questo software consente un ottima gestione dei propri account email, presente la versione gratis anche qui che però non ha la limitazione di AquaMail a soli due account, e non è presente nemmeno un banner pubblicitario.

   

Purtroppo la firma è in formato testo e non HTML come si può vedere, la grafica invece è decisamente buona, facile e chiara in ogni momento non mette mai in difficoltà. diciamo che manca di originalità, come dicevamo è chiaramente ispirata ad iOS e dato che proprio recentemente anche Apple si è resa conto di quanto vecchio fosse questo design incomincia ad accusare un po’ gli anni. Molto bene anche qui la gestione delle caselle di posta in arrivo che possono essere visualizzate in unica cartella con una bella divisione per colori.

Ottima anche qui la gestione degli allegati, anche se migliorabile, è comunque ben integrato nel file system. Per il resto nulla di particolare da segnalare. Quando l’ho provato non è era un fulmine di guerra nella fase di download nonostante girasse su un terminale bello prestante ma non ci si può certo lamentare.

Quando si parla di client email non si può non parlare di K-9 Mail un interessantissimo client email, completamente gratuito e che vanta funzionalità molto avanzate sin dalle primissime versioni. Personalmente ho sempre trovato l’interfaccia grafica di K-9 poco intrigante, questo fino alla versione 4 con la quale l’applicazione è stata migliorata moltissimo ed ora ha una grafica in puro stile Holo ed è decisamente più user friendly.

 

Le funzionalità vi posso assicurare che ci sono tutte, innanzitutto non ci sono limitazioni legate ad account solo  o più di uno, si possono inserire tutti gli account che vogliamo e senza limitazioni di sorta, non ci sono problemi nella visualizzazione di posta in formato HTML. Facilissima la gestione dei propri account grazie alla grafica del tutto identica a quella del client di Gmail, ottima la parte grafica che visualizza ad esempio le foto dei nostri contatti.

Dato che è uno dei client più diffusi è molto presente anche tra le varie interfaccie che gestiscono i widget come ad esempio DashClock che consente di inserire una quantità industriale di widget nella lockscreen del nostro dispositivo Android purchè dotato di OS 4.2 o superiore.

Assente purtroppo la possibilità di creare dei filtri e questo fatto purtroppo rende questo software meno affascinante per me, visto che ricevo una gran quantità di email da un paio di account di controllo remoto. E’ davvero un peccato perchè il software merita davvero, solido e stabile come una roccia K9 è la soluzione alla gestione delle email di tanti utenti sin dai primordi di Android e merita quanto meno una prova, soprattutto considerando che è completamente gratuito.

Alla fine la mia scelta è caduta su un programma che inizialmente scartavo, il costo della versione a pagamento è davvero alto, si parla di più di € 14,00 per un client email e non mi sentivo attirato quindi dal provarlo, ma dato che esiste anche la versione freeware ho deciso di dargli una possibilità e così ho scaricato anche Maildroid. Beh devo dire che a mio avviso è il miglior client email esistente per la piattaforma android, semplice e intuitivo e con tutte le funzionalità che ho sul buon vecchio Thunderbird in ufficio.

   

Con questo client posso gestire tutti gli account che voglio, la gestione degli allegati è ottima e può essere demandata ad un software di gestione file di terze parti (ES Gestore File nel mio caso specifico) che mi consente di prelevare gli allegati addirittura da servizi cloud. La grafica è al pari di quella dei migliori client, anche se non a livello di K9, e consente una veloce gestione delle proprie email.

La configurazione del check automatico delle email è totale e permette di impostare automatismi di ogni tipo, separabili anche in base al tipo di connessione attiva, in modo da risparmiare banda se serve. Ottima anche la gestione delle cartelle di ogni account, trasparente per l’utente “normale” e completa per quello più smaliziato che ha magari necessità più complesse.

Infine decisamente un must la creazione e gestione dei filtri, una peculiarità questa che mi consente di gestire in modo esemplare la mia posta. Come dicevo è come avere Thunderbird nel proprio telefono. Se proprio devo muovere un appunto a questo software potremmo dire che quello che manca è la possibilità di passare da un messaggio all’altro direttamente all’interno dei singoli messaggi, come avviene nel client di Gmail ad esempio facendo lo swype laterale, ma è davvero ben poca cosa in confronto ai notevoli vantaggi.

Tra questi non possiamo non citare la possibilità di editare la visualizzazione dei messaggi ancora da leggere, così come la possibilità di dividere lo schermo sia verticalmente che orizzontalmente per ottimizzare per l’appunto la visualizzazione dei messaggi su dispositivi con schermi grandi, come ad esempio sui tablet. Insomma davvero il miglior client disponibile soprattutto se si deve lavorare con l’email.

Buona scelta e buon download con il vostro client preferito.

 

Office suite per Android, alcune considerazioni

E’ da quando esistono i palmari che utilizzo dispositivi mobili per gestire file di office, per lavoro difatti sono spesso fuori sede e ho la necessità di lavorare piccoli file per diversi motivi; per sopperire a questa esigenza da quando possiedo un terminale Android (il buon vecchio Galaxy S prima versione) ho acquisto QuickOffice forte della buona esperienza che avevo avuto sull’iPhone 3g precedente e della notevole esperienza dello sviluppatore in questo settore.

Per quelle che erano le mie prime esperienze posso solo confermare che effettivamente l’esperienza d’uso era buona anche se le limitazioni date dalla piattaforma non mancavano di certo.

Più recentemente ho avuto modo di provare quasi tutte le altre applicazioni office presenti sul mercato per Android e un idea più precisa me la sono fatta. Ma prima vediamo di riepilogare quali sono le suite testate:

Allora piccola premessa, le prove sono state fatte grazie alla promozione di Amazon App Shop che offre ogni giorno un’app gratuita e che mi ha consentito di provare le prime 4 applicazioni, ThinkFree e Polaris invece li avevo grazie a Samsung che li aveva preinstallati sui dispostivi che ho, Google Drive è stato sempre presente nei miei dispositivi, Quick Office l’avevo acquistato anni fa e ora che la software house che l’ha realizzato è stata rilevata da Big G. è diventato gratuito per tutti, l’ultimo invece è già gratis sullo store ma non è compatibile con tutti i dispositivi (ad esempio non gira sul mio Tab 2 7.0). Quindi il costo complessivo per poter provare queste app è pari a zero e non ho nemmeno dovuto piratarle, ottimo quindi.

King Office è un’ottima app, le limitazioni della prima suite mobile di office sono le solite trovate praticamente in tutte le altre app, ottima l’interfaccia leggera e chiarissima, diciamo che forse è la suite con la migliore interfaccia graficamente parlando, peccato che il gestore file sia a mio avviso poco chiaro, perfettamente chiaro invece il menù di gestione dei file estremamente completo e di facile utilizzo.

Ottima la gestione dei campi modulo, cosa decisamente ostica sui dispositivi office, e ottima anche la gestione dei servizi cloud che comprende i più importanti e famosi servizi ovvero Google Drive, Skydrive, Dropbox e Box, inoltre è possibile aggiungere anche dei servizi Webdav/ftp rendendo direi completissimo questo software. Una prima scelta tra quelli presenti nello store.

Documents to Go l’ho provato per poco tempo, e dato che per me è molto importante la gestione del campo modulo e che su Documents to Go purtroppo file con i campi modulo nella formattazione impediscano addirittura la modifica dello stesso consentendono solo la visualizzazione.

Aggiungo che la grafica sembra quasi essere rimasta all’epoca del web 1.0, mi ricorda molto i tempi dei Pocket PC (che per inciso avevano suite office fantastiche se consideriamo quando si sono evoluti gli hardware nel frattempo), inoltre la possibilità di utilizzare spazi cloud è limitata Google Drive, quindi è decisamente scartato per me.

OfficeSuite Pro è stato un’occasione fortunata, era difatti la prima applicazione ad essere offerta gratuitamente su Amazon App Shop in Italia, e da allora mi tiene compagnia sui miei dispositivi Android, un’applicazione estremamente ben fatta, con un file manager fantastico e dalla versione 7 in avanti anche la grafica è diventata davvero bellissima, in aggiunta a quanto sopra metteteci un ottima gestione dei file office, peccato che anche per OfficeSuite Pro non riesca a gestire i campi modulo.

Completa anche la gestione degli account cloud, in aggiunta ai già citati Google Drive, Dropbox, Box e Skydrive presenti su King Office, troviamo anche la possibilità di gestire i file presenti su SugarSync, manca però la gestione di un’area Webdav o ftp. Preinstallata su alcuni device come gli ultimi Xperia (anche se non so se su tutti) direi che possiamo promuovere con pieni voti anche questa suite.

SmartOffice invece è quello che mi è piaciuto di meno, una suite decisamente poco interessante, con un interfaccia pessima a mio avviso e che ha ancora molto da imparare dai rivali anche da Documents to Go a ben guardare.

inutilmente elaborata la grafica di SmartOffice è a mio avviso fuorviante e poco pratica su di un disposito come uno smartphone, carente anche la gestione dei servizi cloud, sono gestiti solamente Google Drive e Dropbox, che sebbene siano tra i più utilizzati non sono certamente gli unici. Insomma una app che non ha conquistato sin dal primo utilizzo e che difatti ho scartato poco dopo averla installata.

ThinkFree Office è una suite che ho provato per poco tempo e che è molto curata graficamente, precisa e pulita consente un ottima navigazione tra i suoi menù ma pecca in funzionalità e non consente di gestire tutti i servizi cloud.

è possibile gestire solo Google Drive e l’account cloud di ThinkFree, peraltro in questo momento non è più possibile scaricare la versione completa che avevo provato solo sul Galaxy S circa 2 anni fa, ma non mi pare che ci siano stati miglioramenti enormi nell’applicazione.

Polaris Office è l’applicazione che troviamo spesso preinstallata su diversi dispositivi come i Samsung e che consente una buona gestione anche se con le solite limitazioni, manca la gestione dei campi modulo nei fogli di calcolo che per ora solo King Office fa. Un suo pregio è sicuramente la velocità di visualizzazione dei file, consigliato quindi come viewer se ve lo trovate preinstallato.

Ottima l’interfaccia grafica, che visualizza nella prima finestra gli ultimi file aperti con relativa anteprima di visualizzazione per una più rapida ricerca, e belle icone del menù di gestione file nella zona inferiore della schermata. Buono il file manager che consente un’ottimale gestione e ricerca dei file. Male invece i servizi cloud, è supportato solo Dropbox quindi decisamente da rinviare a giudizio, ma per un software che arriva gratis direi che non ci si può certo lamentare più di tanto.

Google Drive non lo citerei perchè sta diventando più un file manager online che una suite office vera e proprio tant’è che per queste necessità Big G ci rimanda alla sua nuova suite QuickOffice Free che io trovo molto ben fatta, con la solita ottima grafica di Google, e che purtroppo mi permette di gestire soltanto i file presenti in locale e quelli sul mio account Google Drive, mancano tutti gli altri servizi cloud, se da un lato posso capirlo, visto che parliamo di un prodotto offerto gratuitamente da Big G. dall’altro non capisco perchè ridurre al solo proprio servizio la possibilità di gestire più account.

Inoltre la suite in se nonostante l’ottima grafica pecca in gestione file, manca completamente la possibilità di modificare campi modulo, quindi direi che manca ancora un po’ di esperienza da mettere in gioco da parte di Big G. che son sicuro non si farà attendere però, soprattutto su servizi prioritari come questo.

Quickoffice Pro è l’unico programma da me pagato con moneta sonante, per altro due volte dato che l’ho comprato quando avevo un iphone e l’ho ricomprato quando sono passato ad Android (cosa per la precisione poco seria a mio avviso, un utente rimane un utente anche se cambia piattaforma, ma evidentemente in questo senso non la pensiamo allo stesso modo)

E’ ancora possibile scaricarla ma già al primo avvio si viene reindirizzati alla nuova suite e comunque questa riporta ancora degli errori e delle carenze che la rendono quasi inutilizzabile sul mio Galaxy S3 cosa a dir poco ridicola visto che quel che manca non è certo la potenza di calcolo. Bocciata in toto.

CloudOn è forse la suite migliore dal punto di vista delle funzionalità, il problema di questa applicazione è che non è supportata da tutti i device, inoltre per funzionare necessità di una connessione web attiva, wifi o 3g è indifferente, questo perché in pratica quello che lavora non è il nostro dispositivo che funziona da terminale ma un server esterno a cui ci colleghiamo caricando il file che ci serve e che gestisce come una web app i nostri file. Il tutto con una grafica che se vogliamo ricorda molto quella della suite Microsoft online di Skydrive con tutti i menù e sotto menù.

Presente la possibilità di gestire in modo completo tutti i tipi di file ivi compresi i maledetti campi modulo dei file di Excel che hanno messo in crisi quasi tutti i concorrenti. Tra i difetti di questa suite inserirei senz’altro la notevole lentezza nel rispondere ai comandi, in pratica è come se lavorassimo su di una VPN e si vedono tutti i difetti di questo genere di connessioni. Un vantaggio invece è il pieno supporto ai servizi web Box, Dropobox, Google Drive e Skydrive, purtroppo contrariamente a quanto avviene con altre suite è possibile inserire un solo account per ogni servizio.

Insomma la scelta non manca, e considerando anche le considerevoli somme che vengono richieste per l’acquisto di queste suite una bella controllata a cosa fanno e cosa non fanno è sempre bene darla, il consiglio migliore che posso dare a chi non sa cosa acquistare è di cercare di capire quali sono le operazione che mediamente farà più spesso sul suo dispositivo mobile, inutile accontentarsi di Google QuickOffice se poi dobbiamo poter accedere al proprio account Dropbox ad esempio.

Tenete conto che esistono software come EsFileManager di cui parleremo più avanti che ci permettono di gestire per l’appunto i nostri file (come suggerisce il nome stesso dell’applicazione) ma non solo in locale sul terminale che stiamo utilizzando ma anche sui propri account cloud, e anche sulla propria rete lan.

In questo modo una volta cercato il nostro file sarà poi il terminale a chiederci quale suite office utilizzare per aprire il file che abbiamo scaricato dal servizio cloud o letto sulla scheda di memoria, bypassando eventuali limitazioni dell’app in questo senso.

Controllate bene i prezzi, al momento difatti uno dei software più completi e performanti è quello anche meno caro, mi riferisco ovviamente alle versioni PRO, di seguito vi riepilogo prezzi e miei PERSONALISSIME opinioni in merito

  • King Office  ad esempio è gratuito ed è forse la migliore suite di cui ho parlato oggi
  • Documents to Go € 10,95 e di sicuro non vale tutti questi soldi
  • Office Suite 7 € 11,47 certamente buona ma non l’avrei mai comprata a questo prezzo
  • Smart Office € 8,98 come DocToGo direi di orientarsi altrove
  • ThinkFree Office  € 7,01 meno caro di altri ma comunque non mi pare valga i soldi che costa
  • Polaris Office gratuito come dicevo più sopra quindi no problem
  • Google Drive – QuickOffice free anche qui gratis, poca spesa poca resa ma val la pena provarlo soprattutto se usiamo Google Drive
  • Quickoffice Pro € 13,69 il più caro e assolutamente da scartare a mio avviso, girate larghi da qui
  • CloudOn  gratuito ma non per tutti, nel senso che non gira su tutti i dispositivi

Alla fine della fiera il prodotto che mi sento di consigliarvi più di tutti è KingOffice, gratuito, veloce, bello da vedere e con un solo difetto legato al file manager facilmente aggirabile, insomma come minimo da provare.

Buon divertimento e buon lavoro.

Any.DO stile e praticità per il task list manager

Da qualche giorno sto usando questa applicazione che avevo già incontrato in passato ma che allora non mi aveva convinto più di tanto.; oggi posso dire  di aver trovato la migliore applicazione del suo genere in Any.DO
Un’applicazione che permette con pochi tocchi di memorizzare attività e soprattutto consente di gestirle in modo ineccepibile con una grafica degna del miglior designer.
L’app é molto essenziale e come detto serve per gestire le task list, quelle che in italiano vengono definite attività. Non va però confuso con applicazioni come Evernote che sono dei muli tutto fare, Any.DO si limita a prendere nota di quel poco di testo che digitiamo e a ricordarcelo quando glielo diciamo.
Quando inseriamo un’attività difatti la inseriamo direttamente nella riga dedicata al momento in cui vogliamo che ci venga ricordata, e quindi se vogliamo ricordarci di chiamare Pippo domani semplicemente tapperemo sul più della riga DOMANI e inseriremo il testo che desideriamo, sarà poi possibile aggiungere altre opzioni per la singola attività come allarmi, priorità ma cosa ancor più comoda sarà possibile collegare l’attività ad una nota aggiuntiva o condivedere con altri contatti la propria attività.

La parte più bella e graficamente ben fatta dell’applicazione è a mio avviso quella dedicata alla gestione degli allarmi, quando scatta l’allarme collegato ad un’attività difatti Any.DO oltre a ricordarcelo con una notifica nella barra di stato, ci visualizza sulla parte inferiore dello schermo dove troveremo il testo dell’attività e una serie di pulsanti per smarcare l’attività o rinviarla.

Screenshot AnyDo allarm

le possibilità come vedete sono, Ignora, Posponi, Fatto e Da Fare Adesso.

Ignora e Fatto ovviamente faranno sparire semplicemente questa intelligente notifica, mentre invece se clicchiamo su posponi ci verrà chiesto con un menù del tutto identico di quanto posporre. 15 minuti, un ora, tre ore, domani ecc.

Interessante invece l’ultima opzione che nel caso specifico ci rimanda a questa schermata

Screenshot app

dove potremo scegliere come gestire l’attività che dato che nomina il blog mi rimanda all’app di WordPress, un’integrazione con il sistema operativo davvero niente male questa proposta da Any.DO e che unitamente alla piacevolissima e chiarissima interfaccia lo fa diventare uno dei migliori task manager di sempre a mio avviso.

Vi rimando ai link per il download dell’applicazione che è per altro completamente gratuita e che trovate, ovviamente, sul Play Store

E vi lascio con un video

 

Aviate ottimo launcher

Allora da ieri da sto usando come launcher predefinito sul mio Galaxy S3 con stock ROM il launcher Aviate e devo dire che é veramente un ottimo software, e la logica di auto adattamento delle schermate in funzione della situazione e della posizione fisica dello smartphone (e quindi la nostra posizione) é veramente notevole.
Per ora la cosa migliore é l’automazione ma anche la grafica é davvero notevole, un grosso difetto ma che deve essere ancora ben identificato é quello legato al consumo della batteria, insomma per ora non mi sbilancio ma fine settimana cercherò di fare una bella recensione.

Vediamo un po’ cosa facciamo qui

Ho già in mente alcuni articoli da scrivere, però non inizio subito prima mi riordino le idee e poi iniziamo.

qui ci sarà puro cazzeggio e ciaccole personali; come già fatto in passato scriverò più per me che per gli altri tanto lo so che mi si fila nessuno.

e poi scriverò quando capita come capita😉

ciauz