Altro giro altro sconto :D

Vi ricordate le cuffie sovraurali della Tronsmart? Le Apollo Q10 di cui avevo fatto una recensione qui sul blog e che consigliavo a chiunque volesse un prodotto dall’ottimo rapporto qualità prezzo e che consentiva ottimi risultati sia in riproduzione che durante le chiamate? Le stesse che uso tutti i giorni per le chiamate in video conferenza con i colleghi in alternativa alla dotazione standard del mio Lenovo per farmi sentire bene e senza strani rumori di fondo?

Si? Ottimo allora perchè ora tornano in sconto per questa settimana, quindi da oggi fino al 02 maggio 2021, con un risparmio del 30% potrete portare a casa queste cuffie al costo di € 42,00 sfruttando questo codice promo KNN4MTHX direttamente tramite lo shop di Amazon.

Quindi le cose da fare sono cliccare su questo link di Amazon, aggiungere il prodotto il carrello, inserire il codice sconto KNN4MTHX e il gioco è fatto.

Non solo ma sempre durante questa settimana potrete trovare in forte sconto anche la cassa bluetooth Tronsmart Force 2, un’ottimo prodotto impermeabile con certificazione IPX7, una potenza di 30 w, con ricarica tramite connettore usb tipo c, grande autonomia fino a 15 ore grazie alla batteria di 2500 mAh e ottima l’opportunità di poterla abbinare ad altri prodotti Tronsmart per poter creare una migliore esperienza di ascolto.

Lo sconto per questo prodotto è del 40% e quindi il costo finale sarà anche in questo caso di € 42,00 un prodotto davvero da tenere d’occhio, vista la qualità a cui ci ha abituati Tronsmart e le doti di questa cassa in particolare; anche per questa si tratta di cliccare su questo link di Amazon, inserire il codice KNN4MTHX e procedere con l’acquisto.

Il disegno di Zerocalcare per la Fondazione Tetrabondi

Direi che c’è ben poco da aggiungere, condivido tutto e vi rinnovo l’invito del mitico Zerocalcare… daje regà cacciate i pippi

Tetrabondi: tetraparesi e vagabondaggio

Con tanta emozione vi presentiamo il disegno di Michele, Zerocalcare, per la Fondazione Tetrabondi e che andrà intanto come ricompensa nella campagna di crowdfunding.
Vi lasciamo direttamente con le sue parole, come didascalia a questo splendido regalo.

(Z)ZeroCalcare

Molti contatti miei già conoscono Sirio, visto che un sacco di noi ne conoscono i genitori, da decenni. Per quelli che non sanno di chi si parla invece: Sirio è un bambino nato prematuro ma sano nel 2013, con un episodio di “morte in culla” a 50 giorni che gli ha lasciato una diagnosi che è una sentenza, “stato vegetativo”. Chi però ha seguito negli anni Sirio e i tetrabondi : tetraparesi in movimento, il blog e i vari canali social in cui Valentina ha raccontato la vita di suo figlio, ha visto che pur con delle gravissime disabilità lo stato di Sirio è tutt’altro che vegetativo. Contro tutti i pronostici…

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Nuovo sconto per Apollo Q10

Eh già ancora una volta gli amici di Tronsmart ci vogliono fare un regalo, vi ricordate le ottime cuffie sovraurali con cancellazione del rumore, di cui avevo fatto unboxing e piccola rencesione qualche giorno fa? Se non lo ricordate potete trovare l’articolo e relativo video di unboxing e recensione cliccando direttamente qui così recuperate questa mia piccola “perla” … no vabbè dai scherzo, però insomma si tratta di un ottimo prodotto con qualità davvero notevoli considerato il prezzo di vendita e che vi consiglio di valutare qualora siate alla ricerca di un paio di cuffie per le vostre necessità.

Tronsmart Apollo Q10

Dunque dicevo vi ricordate le cuffie Apollo Q10? Bene da oggi 25 marzo e fino al 27 marzo per tutti coloro interessati all’acquisto di queste splendide cuffie consiglio di fare un salto qui su Amazon e inserire il codice sconto ” BRRUJDA5 ” per poter usufruire di ben il 20% di sconto sul costo di acquisto di queste ottime cuffie sovraurali.

In pratica quelle che erano già un ottimo prodotto ad un prezzo decisamente valido, € 59,99 per tutto quello che offrono non è davvero un prezzo elevato, cancellazione attiva del rumore (ottimamente implementata a mio avviso), qualità audio davvero notevole (certo non saranno delle Apple AirPods Max ma vi assicuro che suonano davvero bene), 5 microfoni per gestire oltre alla ANC anche le chiamate audio, una batteria eterna con 100 ore di autonomia promesse e direi anche rispettate, ma anche una gestione dei comandi tramite superficie touch da fare invidia a ben più blasonate cuffie, insomma con questo sconto diventano davvero imperdibili.

Quindi fidatevi e dategli una possibilità sono sicuro che rimarrete piacevolmente sorpresi e soddisfatti dell’acquisto come lo sono stato io.

Ritrovamenti di un certo livello

Nei giorni scorsi abbiamo spostato un paio di mobiletti e nei cassetti di un tavolino basso ho ritrovato delle stampe che onestamente avevo dimenticato di avere e che credo sia opportuno sistemare in casa da qualche parte, sempre dopo aver trovato un congruo accordo con la padrona di casa ovviamente, perchè tutto sommato si tratta di bei prodotti davvero gradevoli da vedere e che possono sempre fare la loro sporca figura.

Uno è il certificato di produttore esecutivo ricevuto da Digitalia.fm in occasione della puntata numero cento, un evento ormai lontano 10 anni (un eternità in campo digitale) che mi vide partecipe con una donazione al bellissimo podcast di Digitalia e che tutt’oggi porta l’informazione digitale ovunque tramite il programma migliore in assoluto in questo settore. Vi consiglio caldamente di iniziare a seguirli qualora già non lo facciate perchè vi assicuro che si tratta di un ottima fonte di approfondimento e accrescimento culturale non solo in ambito digitale, giacchè oggi come oggi tutto viene toccato dal mondo del digitale e della tecnologia il risultato è che quasi ogni argomento può essere oggetto di trattamento durante le puntate settimanali del podacast.

Le altre sono due stampe del buon Ettore Gambioli che sono ancora da sistemare e che ritraggono due Moto Guzzi una porzione di GT850 verde in quella di sinistra e una porzione di 500 bicilindrica nell’altra.

Interessante notare come Guzzi avesse già sviluppato il concetto di bicilindrico a V di 120° già a metà degli anni 30 ben prima di Ducati per dire 😉 oggi però per tutti Moto Guzzi è solo e soltanto il bicilindrico si ma fronte marcia e non certo il V120° che arrivò 40 anni prima del v7 nato per altro quasi per caso.

Queste due bellissime stampe del maestro potrebbero trovar posto insieme a questi altri due bei quadri che ho già appeso in corridoio, uno sempre di Gambioli che ritrae un V7 Sport durante una gara e l’altro che mi è stato regalato insieme ai gadget di un raduno del 2001 se non ricordo male e che riproduce la V8 di Carcano.

Così andrei ad abbellire ancor l’ingresso di casa che passa per il mio studio dove già fanno bella figura di se due stampe uniche, una più bella dell’altra e che ritraggono in questo caso la V8 ripensata in chiave moderna del maestro Marabese (stampa unica al mondo e autografata per altro ^_^) e la riproduzione del MGS 01 sempre del maestro Gambioli.

Ma questi non sono gli unici ritrovamenti fatti, ho anche recuperato tre ritagli d’antan che riportano due pubblicità, una in merito alle conquiste sportive di Moto Guzzi e una riguardante la Stornello del ’60 davvero carine che però posso lasciare riposte nel reccoglitore insieme all’altra memorabilia, come anche l’articolo de L’Automobile che riporta le anticipazioni in merito alla presentazione della V7 750.

Ma la cosa più bella che ho trovato è la lettera che la P.R. & Press Office Manager, Eleonora Scali mi scrisse ad ottobre del 1997, in risposta ad una mia missiva di complimenti, ero reduce da un raduno a Mandello se non ricordo male ed ero “lievemente” entusiasta. Una lettera che dimostra esattamente quello che era per me Moto Guzzi prima dell’arrivo del gruppo piaggio, Moto Guzzi era una famiglia dove ogni guzzista era coccolato.

Oggi quello spirito non si è sopito, noi Guzzisti siamo troppo duri da mandare al tappeto, e anzi continuiamo a resistere nonostante tutto e tutti, ma certe volte, certe sparate dell’attuale dirigenza fanno davvero male e fanno vacillare la nostra “fede” guzzista. E’ vero non è con i rompiballe che non comprano moto come me che si tiene in piedi una baracca grossa e costosa come la Guzzi ma onestamente nemmeno riducendo a 3 moto la gamma di questa fabbrica…

La mia speranza c’è sempre, è lì, è piccola, ma c’è. Vediamo cosa ci riserverà il futuro e nel frattempo godiamoci le nostre bestiole.

Tanti auguri amica mia

Quest’anno una mia cara amica compie 100 anni, CENTO. Sono tanti, sono davvero molti, e nonostante i tanti casini che ha dovuto passare, e che tutto sommato non sono certo finiti, questo periodaccio poi ci mette pure del suo, se la passa bene a ben vedere, ancora oggi dopo tutto questo tempo ha un fascino che in poche altre al mondo hanno; e nonostante tutto gli voglio ancora un sacco di bene, perchè ormai fa parte della mia vita da tanti tanti anni. Quindi tanti auguri Moto Guzzi, ti voglio bene.

Sono passati tanti anni da quando ho iniziato a scoprire la mia malattia, era un lontanissimo 1990, forse anche prima, la vecchia GT850 che mio zio (il fratello di mio padre) aveva comprato era stata abbandonata da mio padre nel giardino dei nonni. So che anni prima quando mio zio stava diventando abbastanza grande per guidare la moto mio nonno di comune accordo con mio padre (il maggiore dei due fratelli) decise di vendere il Falcone Sport per evitare che ci mettesse la mani Luciano, il fratello più piccolo e che finiva per avere le attenzioni dei due.

Anni dopo Luciano quando era troppo grande perchè qualcuno potesse dirgli qualcosa comprò una GT 850 era il 1974 e la moto aveva solo due anni di vita, era amaranto completa di borse, freccie, paracolpi anteriori e posteriori, scarichi a fetta di salame e parabrezza, quest’ultimo perso chissà dove.

Mio padre e mia madre anni e anni fa in sella al GT

Non avevo una grande passione per le moto da ragazzino, volevo il motorino si ma non era niente altro che la solita moda di tutti i ragazzini di metà anni 80, e grazie ai miei pessimi risultati scolastici dovetti aspettare i 16 anni per avere il mio 50ino, un Garelli Eureka Flex del 1972 che ottenni gratuitamente (e vorrei anche vedere 🙂 ) da un amico di mio padre.

Poi passai a una Vespa 150 GT del 1974, anche questa ottenuta gratuitamente, che mi insegnò ad adoperare le marce, instabile come solo una vespa sa essere ma tutto sommato utile per quel breve periodo. Periodo che fu più che sufficiente per farmi notare la vecchia guzzona ferma in giardino da mia nonna materna, stava lì, alle intemperie coperta alla bell’e meglio e mi guardava. Io ricordavo perfettamente quando da ragazzino, avrò avuto si e no 12 anni avevo avuto la malaugurata idea di salire in sella e fare lo scemo, complice la mia altezza decisi che dopo qualche brum brum fatto con la bocca potevo toglierla dal cavalletto centrale e provare a fare brum brum tenendola in piedi da solo…. ovviamente la gravità ebbe la meglio sui miei muscoletti gracilini e la guzzona si accasciò su un lato, per fortuna i paracolpi anteriori e posteriori evitarno il peggio e mio padre fu grato che non fossi rimasto sotto i 250 kg di ferro di quel bestione.

Arrivamo quindi al 1990 e decido di cimentarmi in qualcosa di assurdo, avevo imparato a smontare motorino e vespa come fossero dei giocatolli, la meccanica dei motori mi stava appassionando, oddio i motori mi erano sempre piaciuti quelli si, ma la moto in fondo era già lì, già nostra, e quindi dopo aver ricevuto l’ok da mio padre la portai in magazzino dove potevo lavorarci nei ritagli di tempo, ci misi 3 anni, tanto ci volle per rimetterla in marcia (il cambio necessitava di una revisione, il motore non ne parliamo, ruggine ovunque, cerchi da sistemare, insomma un disastro) ma dopo 3 anni era mia e potevo usarla tutti i giorni.

Era una moto assurda, il cambio dall’altro lato, ma tanto non avevo mai usato un cambio prima, il peso enorme, la sella assurda, i freni anteriori a tamburo, assurda, talmente assurda che il lavoro di restauro prima e l’uso dopo divennero quasi una malattia, facevo tutto con lei, andavo al lavoro quando potevo, la usavo nei weekend, d’estate, d’inverno, sotto l’acqua, divenne davvero la mia compagna di tutti i giorni mi portò anche a Udine alla Biker Fest del 1996 dove conobbi quella che sarebbe diventata la donna della mia vita, Nadia.

Poi venne la prova del California a Varano de Melegari, prova che feci nel ’98 o ’99, adesso non ricordo esattamente, una prova abbastanza lunga da farmi innamorare, divenni ossesionato, oltre ogni misura, la malattia ormai si era impadronita di me in ogni fibra del mio essere la dannata guzzite acuta, che è l’unica malattia al mondo che si cura restando ammalati ;-).

Oggi difatti dopo aver avuto un California Stone stupendo, tutte le volte che rivedo le foto mi innamoro, possiedo una splendida Breva 1100 che da una decina d’anni tiene a bada la mia Guzzite.

Un percorso il mio che è stato davvero breve a onor del vero solo 5 mezzi alla fine della fiera, ovviamente non considero le varie prove e noleggi fatti nel corso degli anni, ma onestamente ogni volta che provo un’altra moto e poi risalgo sul mio Brevone devo dire di sentirmi davvero a mio agio, sembra di trovare una vecchia amica, su cui puoi contare ciecamente e che non ti tradirà mai.

Garelli, Vespa, GT850, California, Breva

Oggi son qui che vedo il marchio di Moto Guzzi ridotto ad un solo e semplice logo, la SPA difatti non esiste più e c’è solo un adesivo di proprietà del gruppo piaggio da appiccicare sui serbatoi delle Moto che escono dal cancello di Via Parodi a Mandello del Lario, un marchio che ha solo 3 moto in catalogo che sono dotate tutte dello stesso motore…. onestamente sono molto deluso dalla gestione Piaggio che dal 2004 ad oggi non ha saputo rinnovare seriamente la Moto Guzzi e si è persa a mio avviso in investimenti faraonici su Aprilia che non hanno certamente reso quello che questi investimenti meritavano.

Quest’anno sicuramente la festa del centenario sarebbe stata l’evento più importante per questa casa costruttrice purtroppo il destino ha deciso di metterci lo zampino aggiungendo una pandemia mondiale ad un programma che non la prevedeva, quindi con ogni probabilità la prenotazione che ho fatto per il soggiorno a Mandello del weekend dei festeggiamenti salterà e si festeggerà tutti a casa propria.

Oggi vedo sul sito Moto Guzzi ufficiale che tra le varie immagini compare anche una fantomatica nuova moto sfuocata in una delle immagini ufficiali, spero ardentemente che si tratti di una moto nuova, ma nuova davvero che non sia l’ennesima rivisitazione di qualcosa di già esistente, speriamo perchè Moto Guzzi non si merita quello che sta vivendo ma si merita molto di più, è una delle mie più importanti amiche e gli auguro ogni bene possibile.

Speriamo di tornare presto a poterci vantare a petto tronfio di Moto Guzzi come merita e di poterci magari anche ingarellare con gli altri motociclisti con un modello degno di questo, intanto ancora una volta auguri amica mia, auguri MOTO GUZZI e 100 di questi giorni.

Cuffie gaming in sconto

Giocate al pc o con la vostra console? vi piacerebbe poter sentire l’effetto dei proiettili che sfrecciano di fianco alle vostre orecchie mentre come me morite miseramente negli sparatutto alla Apex Legends? vi piace sentire lo stridere delle gomme sull’asfalto mentre la vostra Lamborghini supera le velocità più assurde che un videogame di guida può regalarvi? Si? Allora domani correte a comprare le Tronsmart Glary Alpha che il prossimo 15 marzo saranno in offerta.

Prosegue difatti la mia collaborazione con questa bella azienda, la Tronsmart che ha deciso di mandarmi il codice sconto LC3K7KXK con il quale potrete andare su Amazon e ottenere il 30% di sconto riuscendo quindi a portarvi a casa delle cuffie da gaming davvero belle per soli € 27,99 contro gli attuali € 39,99.

Dedicate ai videogiocatori si distinguono per l’estrema comodità, i bei led sui padiglioni, il microfono e la possibilità di gestire l’audio direttamente sul comando presente sul filo. A questo link trovate la pagina dedicata al prodotto con tutti i riferimenti tecnici e le loro caratteristiche precise mentre di seguito trovate un piccolo video di presentazione.

Io un pensierino ce lo farei 😉

Dashcam nuova in auto

Già da diversi anni ho installato in auto una dash cam che come saprete se conoscete il termine Dash cam riprende tutto quello che succede davanti alla mia vettura così da poter avere sempre a disposizione un testimone oculare imparziale ma preciso che possa aiutarmi in caso di controversie per un sinistro, sia che io abbia ragione sia che io abbia torto.

Tra l’altro non più tardi di novembre scorso ho installato una dual dash cam anche sulla mia moto, prodotto che ho recensito qui e che trovo davvero molto valido e comodo.

Pochi giorni fa, mentre usciva dal posteggio della scuola, mia moglie alla guida della nostra Honda Jazz è incorsa in un piccolo sinistro stradale, una signora ha aperto la portiera e non si è avveduta dell’arrivo della nostra Honda e ha urtato lo specchio destro lato passeggero danneggiando la calotta esterna (per fortuna il danno era minimo).

Dopo aver chiesto scusa la signora alla guida della vettura di controparte si è allontanata per accompagnare il figlio a scuola e al ritorno alla vettura ha iniziato a tirar fuori scuse per evitare di addossarsi la responsabilità del danno causato. Fortunatamente la telecamere era lì in bella mostra e aveva ripreso tutto, dopo averglielo fatto notare mia moglie è riuscita a farsi dare qualche dato e successivamente ottenevo l’impegno da parte della signora a saldare il danno che comunque ammonta a € 110,00 (ahimè i ricambi Honda non sono proprio economici).

Tutto questo per ribadire l’importanza di questo prodotto in auto, ora era già qualche tempo che volevo fare un upgrade alla dash cam della nostra auto che onestamente non brillava per qualità e proprio 3 giorni prima dell’incidente avevo ordinato una Yi Smart Dash Camera da Aliexpress per soli 31 euro spedizione compresa.

YI Smart Dash Camera fonte Aliexpress

Il prodotto in se si presenta con una confezione davvero carina e curata, completa di un cavo di circa 3 metri di lunghezza con ingresso USB tipo A e micro USB con un angolo di 90° perfetto per il collegamento alla dash cam, un supporto adesivo per il vetro, una presa usb da accendisigari con una singola uscita a 5 v e 1.000 mA ed infine un piccolo ma completo manuale multilingua comprendente anche le istruzioni in italiano.

Purtroppo il cavo è diverso da quello che utilizzavo in precedenza e quindi ho dovuto ripassare lo stesso all’interno della tapezzeria della vettura sul tetto fino al montante, lungo la guarnizione interna lungo il montante, dietro il cassettino inferiore fino ad arrivare alla presa accendisigari già dotata di uscita USB presente dietro il cambio. Operazione che onestamente mi ha portato via poco più di 5 minuti di orologio e che consente di godere di un’installazione pulita e decisamente poco invadente.

Rispetto alla vecchia telecamera questa nuova YI presenta un supporto adesivo marchiato 3M, spero quindi in una notevole longevità dello stesso, supporto che permette un rapido sgancio come potrete vedere dal video qui sotto, e che ci consente di ottenere la migliore angolazione possibile.

La dash cam si presenta con un aspetto che ricorda molto le ben più blasonate Go Pro ma ovviamente non hanno nulla in comune e la finalità di utilizzo è completamente differente, la Go Pro nasce per riprendere quanto più fedelmente possibile un momento di divertimento, un’azione particolare, le dash cam sono delle video camere di sorveglianza da auto e come tali devono funzionare sempre e costare poco.

Come dicevo costruttivamente si tratta di un buon prodotto con materiali al tatto davvero buoni, interessante anche il fatto che sulla cam siano presenti ampie prese d’aria per poter ventilare l’interno della stessa durante le calde giornate estive quando rimarrà gioco forza esposta al sole. Sul retro oltre all’ampio display da 2,7″ sono presenti anche quattro pulsanti da utilizzare per le varie funzioni. Su di un lato è presente lo slot per la micro sd con compatibilità fino a 64 GB classe 10 da formattare in FAT32 (operazione che può essere eseguita dalla cam direttamente) e sull’altro lato è presente invece la presa microusb per l’alimentazione; assente invece una porta HDMI per l’uscita video onestamente inutile in simili prodotti.

La cam offre diverse risoluzioni ovvero 1920 X 1080 P30, 1920 X 1080 P60 e 2304 X 1296 P30, un apertura da F 1.8 e un angolo di visuale di 165° ; purtroppo l’effetto fish eye è un po’ troppo accentuato a mio avviso ma alla fine le riprese sono comunque molto buone e la leggibilità di particolari come le targhe delle vetture è davvero buona.

Ovviamente la cam può registrare anche l’audio, opzione che può essere disattivata dalle impostazioni, può registrare eventi derivanti da urti accidentali automaticamente oppure può salvare in una registrazione distinta gli ultimi 10 secondi se premiamo il pulsante rosso REC. Tramite il piccolo display possiamo comunque rivedere le registrazioni salvate sulla SD anche se è decisamente più pratico utilizzare l’app che andremo a collegare tramite connessione WiFi.

Tramite l’applicazione, scaricabile anche direttamente dal Google Play Store o semplicemente scansionando il QR code proposto dalla cam stessa.

L’applicazione ci consente di gestire tutte le impostazioni della cam, quali risoluzione, attivazione registrazione audio, impostazione data e ora, ecc. ecc. insomma tutto quanto può essere gestito più velocemente e soprattutto facilmente tramite smartphone. Inoltre dalla app possiamo scaricare i video che ci interessano senza dover quindi ricorrere a cavi e senza dover estrarre la MicroSD per poterla leggere dal PC.

Un’altra cosa positiva, soprattutto in ottica durata della cam, è la possibilità di disattivare lo schermo dopo un primo periodo di accensione, il tutto per ridurre ulteriormente possibilità di riscaldamento e inutili consumi del piccolo display che viene così salvaguardato in termini di durata appunto.

Veniamo ora al piccolo extra di questa cam e al motivo per cui viene inserita la parola “Smart” nella sua denominazione, questa dash cam infatti contiene anche un software per la gestione delle funzioni ADAS (Advanced Driving Assistance System) che si traduce nella comunicazione tramite avvisi sonori e visivi sul piccolo display quando siamo troppo vicini al veicolo che ci precede e quando superiamo la linea di mezzeria. Devo dire che dalla prime prove fatte il sistema non è proprio esente da difetti, in città risulta quasi inutilizzabile, la distanza dal veicolo che ci precede viene gestita male anche perchè non essendo dotata di sistema GPS proprio non è in grado di valutare nel migliore dei modi la distanza di sicurezza, questo mi ha portato a disattivarlo durante i percorsi cittadini per evitare di ritrovarmi con un continuo susseguirsi di avvisi e comunicazioni di possibili situazioni di pericolo anche laddove non c’era alcun pericolo e la distanza di sicurezza era rispettata correttamente. Sicuramente l’opzione ADAS è più performante in contesti diversi come quello autostradale quindi mi riservo di utilizzarlo in tali momenti, in ogni caso per la cifra spesa si tratta di un ottima aggiunta che rende questa piccola cam davvero notevole.

Veniamo infine all’aspetto più rilevante, come sono le riprese? beh devo dire che l’ottica Sony da F 1.8 di apertura fa un lavoro davvero egregio, con riprese sempre nitide e un ottimo adattamento a situazioni di luce e buio. Come anticipavo sopra i dettagli sono nitidi e le targhe delle vetture di controparte sono perfettamente leggibili, nel traffico cittadino, ambito dove simili particolari sono più rilevanti, è sicuramente perfetta.

La possibilità di scegliere tra diverse risoluzioni e aggiunta o meno dell’audio ci permette di avere poi una discreta scelta anche in merito alla quantità di giorni che vogliamo salvare sulla nostra MicroSD, prerogativa non sempre disponibile in prodotti di così basso costo.

In aggiunta devo dire che l’installazione è davvero minimale e rende il tutto meno invasivo rispetto ad altri prodotti con ventose e sistemi di suzione della stessa che sono gioco forza più grandi e spessi.

In questo modo sono riuscito a lasciare la dash cam completamente nascosta dietro allo specchietto retrovisore interno nascondendala alla vista e cercando di creare un’installazione quanto più pulita possibile non fosse per il cavetto di alimentazione sarebbe praticamente perfetta :-D.

Qui trovate anche un video dell’unboxing e di alcune riprese video fatte dalla dash cam alle varie risoluzioni e in vari momenti compresa una situazione meteo avversa che dimostra la bontà del prodotto.

YI Smart Dash Cam – Unboxing e mini recensione

Cuffie Apollo Q10 di Tronsmart

Oggi parliamo delle belle cuffie sovraurali bluetooth della Tronsmart, le Apollo Q10. Si tratta di un prodotto che la Tronsmart ha deciso di spedirmi per poterle provare e valutare, e onestamente mi ha fatto molto piacere anche perchè questo genere di cuffie mi hanno sempre intrigato, però il costo dei prodotti più blasonati mi aveva sempre frenato.

Tronsmart Apollo Q10

Come detto era da un po’ che cercavo delle cuffie sovraurali bluetooth ma i prezzi dei prodotti più blasonati e che garantivano qualità sono molto alti soprattutto se tra i requisiti ci deve essere anche la riduzione attiva dei rumori; così quando Tronsmart mi ha proposto di valutare queste Apollo Q10 non ho resistito e devo dire di essere davvero contento.

Partiamo da un assunto di base non sono un audiofilo, cioè non ho capacità particolari per poter giudicare la qualità di diversi strumenti di riproduzione audio, si certo noto e percepisco la differenza tra un prodotto di estrema qualità ed uno molto cheap ma non certo a livello professionale, direi che sono un buon utente medio con una discreta esperienza tra le cuffie bluetooth (la prima acquistata è stata la prima Jabra BT100 comprata dagli USA non so nemmeno più quanti anni fa).

Fatto questo doveroso assunto partiamo con l’analizzare la confezione, una scatola con parecchi pittogrammi che ci aiutano a identificare le caratteristiche delle cuffie e che contiene al suo interno una plastica sagomata.

All’interno troviamo oltre alle cuffie ripiegate, i due padiglioni possono difatti ripiegarsi all’interno dell’archetto così come ruotare su loro stessi di 90°, anche una comoda sacca dove riporre le cuffie stesse, un cavo di ricarica usb tipo A – tipo C, un certificato di garanzia con le istruzioni per registrare il prodotto e un comodo manualetto di istruzioni comprendente anche l’italiano.

Le cuffie sono molto comode, l’imbottitura dei padiglioni offre un’ottimo isolamento acustico e crea un già discretto effetto di riduzione passiva dei rumori, i due pulsanti fisici presenti sul padiglione destro sono facilmente raggiungibili anche con le cuffie indossate, mentre i comandi più comuni possono essere impartiti tramite la superficie touch del padiglione destro.

I comandi touch sono di una comodità disarmante, oltre al solito avvio/pausa riproduzione ottenibile con un doppio tap sulla cuffia destra, possiamo comandare anche il volume effettuando uno slide dal basso verso l’alto per aumentarlo e dall’alto verso il basso per diminuirlo, sempre tramite slide possiamo passare al brano successivo o precedente, in questo caso basterò fare uno slide orrizzontale in avanti o indietro.

Con questi pochi gesti già abbiamo un totale controllo della riproduzione musicale, inoltre sempre tramite doppio tap possiamo accettare e terminare le chiamate in entrata.

Infine tenendo premuto il dito al centro della superficie touch della cuffia destra potremo cambiare modalità di ascolto, che sono le seguenti Active Noise Cancelling ON – Active Noise Cancelling OFF – Ambient Mode, ovvero riduzione del rumore attiva accesa, riduzione del rumore attiva spenta e modalità ambiente.

Mentre è facile capire cosa significano le prime due modalità che consentono di ridurre ulteriormente i rumori esterni per isolarci ancora di più e permetterci una fruizione migliore dei nostri contenuti audio, la terza è forse la più interessante; queste cuffie come dicevo hanno un’eccellente isolamento acustico passivo dato dai padiglioni stessi e quest’isolamento se può essere un enorme vantaggio quando ci troviamo ad esempio in treno o in aereo diventa quasi pericoloso se usiamo le cuffie mentre passeggiamo per strada, in nostro soccorso arriva quindi la modalità Ambient Sound Mode che ci permette di ricevere grazie ai 5 microfoni i rumori che ci circondano permettendoci di non finire ad esempio sotto una macchina in arrivo 😀

Il materiale costruttivo è molto piacevole al tatto, sono completamente in plastica ma non restituiscono un feeling cheap o economico come altri prodotti cinesi di basso costo, bensì risultano molto piacevoli al tatto e trasmettono una buona sensazione di qualità, sensazione che si traduce in una rubostezza dei meccanismi di sblocco dell’archetto e di chiusura e piegatura dei padiglioni.

La sensazione una volta indossati è piuttosto confortevole, non sono le migliori che abbia mai provato e onesteamente il materiale in simil pelle forse non è la scelta migliore, ora che andiamo incontro alla stagione calda potrebbero diventare più fastidiosi di altri in tessuto in ogni caso dopo averle provate a lungo posso comunque affermare che sono assolutamente comode e pratiche.

Le cuffie possono essere anche gestite tramite una comoda app che permette di controllare lo stato della batteria seppure solo tramite una icona e non con una percentuale (percentuale che comunque viene comunicata allo smartphone o pc), cambiare la modalità di ascolto tra Ambientale, ANC OFF e ANC ON, permette inoltre di aggiornare il firmware disconnetterle ed ovviamente contiene anche il manuale d’uso. Infine è presente anche un piccolo equalizzatore preconfigurato con 4 modalità ma ritengo molto più comodo quello messo a disposizione del mio Samsung.

L’audio riprodotto è davvero bello, corposo e ricco avvolge molto bene, certo non siamo di fronte a un prodotto da audiofili sfegatati che cercano la perfezione ma abbiamo un prodotto che suona decisamente bene che prevede un’ottima riduzione attiva del rumore e che costano un terzo rispetto agli analoghi prodotti di marchi più blasonati offrendoci però la stessa sensazione.

L’audio in chiamata è davvero buono i 5 microfoni aiutano a farci sentire e devo dire che per l’uso che se ne può fare in ufficio non sono problemi di sorta, ovviamente dipende anche qui dall’utilizzo che intendiamo fare di questo prodotto; ad esempio l’utilizzo di queste cuffie per una semplice chiamata può essere più che valido, ed anche in caso di video chiamate possiamo fruire di questo prodotto per avere un ottimo risultato sia in trasmissione che in ascolto, diverso il discorso in caso di gaming dove la priorità deve essere data alla latenza e qui qualsiasi gamer vi potrà confermare che per ora nulla sostituisce il filo in quanto a latenza, in quel caso Tronsmart stessa produce ben altri prodotti adatti ai gamer più incalliti.

Per l’audio puro e l’utilizzo casalingo o da ufficio queste cuffie sono sicuramente comode, pratiche da trasportare, poterle riporre ripiegate nella sua sacca aiuta, comode da indossare e stra comode da utilizzare e comandare con i comandi touch, un acquisto che consiglio a tutti di fare ad occhi chiusi, vi lascio la recensione video e il link per tutte le informazioni del caso e l’acquisto.

Video unboxing e recensione

Porta tutto per moto

Allora io è già da un po’ di tempo che ho installato sulla moto un porta navigatore, non potendomi permettere un navigatore da moto dedicato come il Garmin Zumo o il TomTom Rider ho optato per questa soluzione in modo da riciclare un vecchio ma perfettamente funzionante Garmin Nuvi da auto con schermo da 5″ inserito in un supporto che lo rendesse anche resistente alla pioggia. Ne ho sviluppati diverse versioni passando per diverse tipologie di installazioni arrivando fino alla versione finale che insieme ad una doppia presa usb mi permetteva anche di alimentare il navigatore.

Come vedete sono passato dalla versione 1.0 con un piccolo guscio che conteneva un Nuvi 200 fissato al braccio dello specchietto sinistro alla versione 2.0 decisamente più interessante, avevo difatti sfruttato il foro presente nella piastra di sterzo e una brugola da 14 mm per fissare alla stessa il supporto, lo stesso finiva esattamente in mezzo alla piastra di sterzo.

L’unico problema che aveva la V 2.0 era che il navigatore era posto in basso e ogni volta che volevo controllare un indicazione dovevo abbassare lo sguardo. Decisi quindi di ricercare un supporto che potesse portare il navigatore ad essere più alto sfruttando i ben sovradimensionati supporti del parabrezza e in quell’occasione installai anche la presa usb dotata di pulsante per alimentare il navigatore ma anche altri eventuali dispositivi.

Devo dire pero che questa soluzione non era proprio il massimo, avevo sostituito il vecchio e piccolo nuvi 200 con un più recente Nuvi 1440 e avevo migliorato molto la leggibilità sotto il sole (il 200 era proprio di difficile lettura) ma nonostante tutto il supporto così lungo tendeva a cedere e ogni tanto andava sollevato a mano per evitare che fosse poco chiaro e leggibile.

La situazione contingente causata dalla pandemia mi ha portato a bighellonare più del dovuto su Youtube e ho scoperto la praticità dei supporti Quad-Lock e dopo aver analizzato la mia situazione ho deciso di investirci due euri e di acquistare un sistema per il mio smartphone e adattare un supporto recuperato su amazon per rendere più modulare l’attuale sistema.

Alla fine ho quindi ordinato un supporto universale della YGL su Amazon e il Ball adaptor della Quad Lock.

Il prodotto della YGL è de facto una copia cinese del più blasonato, e costoso, Ram Mount e devo dire che mi pare essere di ottima fattura, ho deciso di prendere questo supporto perchè in questo modo posso installare tutta la prima parte al posto dell’attuale supporto per navigatore sempre sfruttando il braccio porta parabrezza, alla fine al posto della croce che vedete stringere il telefono nell’immagine qui sopra installarò invece il supporto della Quad Lock debitamente dotato di smorzatore di vibrazioni (il telefono costa un botto e non voglio certo rovinarlo) e con levetta di una ben più calzante linguetta rossa come nella foto qui sotto.

Il mio supporto con smorzatore e linguetta rossa.

Questo sistema della Quad Lock è davvero notevole, grazie all’utilizzo della custodia dedicata per il proprio smartphone è possibile agganciare il telefono al supporto in un attimo e sganciarlo in un altro attimo, una procedura semplicissima che trovate sul sito ufficiale e che rende il tutto estremamente pratico.

In questo modo potrò utilizzare sia il telefono che il navigatore, sarà difatti sufficiente svitare leggermente la manopolona del sistema a sfere per togliere il supporto Quad Lock e inserire al suo posto il porta navigatore a cui ho debitamente adattato uno dei supporti sferici, così potrò usare il navigatore “normale” ed evitare di lasciare sotto l’acqua il mio fidato Note 10+ ad esempio.

Inoltre in questo modo il supporto per il navigatore/telefono è diventato decisamente più robusto e mi permette di posizionare lo stesso come meglio credo con poche semplici mosse, fattibili ovviamente anche con i guanti indossati cosa non molto agevole con il vecchio supporto.

Al momento la situazione sembra promettente soprattutto in ottica di uso quotidiano o comunque su brevi tratte, in questo modo sarei sicuramente facilitato nell’avere sempre a portata di mano il telefono, ad esempio per fare una foto al volo durante una gita domenicale, mentre prima dovevo togliere i guanti, aprire la giacca e fotografare ora bastera girare di 45° il telefono sul supporto e scattare.

Inoltre la modularità del tutto credo che mi sarà utile per le gite più lunghe quando voglio arrivare a destinazione più velocemente.

Speriamo appena ripartiamo vi tengo aggiornati sulla bontà di tutta l’installazione 😀

Gingilli in sconto con Tronsmart

Come saprete ho acquistato tempo addietro un ottimo paio di cuffie le Tronsmart Onyx Ace per mia moglie da abbinare al suo Samsung Galaxy S20 e a distanza di 5 mesi posso dire con tranquillità che il loro funzionamento è davvero ottimo, sia dal punto di vista della qualità audio che dal punto di vista della semplicità.

Per i dettagli tecnici vi rimando alla rispettiva scheda tecnica, non sono in grado di entrare troppo nel dettaglio in modo preciso e puntuale ma vi basti sapere che anche solo la possibilità di avere la tecnologia Qualcomm aptX coadiuvata da 4 microfoni al prezzo di vendita medio di poco più di 30 euro significa spendere almeno la metà rispetto alla diretta concorrenza.

Le Tronsmart Onyx Ace

Ma la cosa più interessante che posso fare è riportare l’esperienza di moglie che non è certamente un nerd come il sottoscritto ma un banalissimo utente, utente a cui ho dato in pasto questo due piccole cuffie senza nemmeno troppe spiegazioni, semplicemente fornendole la scatola completa delle coincise ma precise istruzioni presenti.

Ebbene Nadia, mia moglie, non ha mai, ripeto mai, dovuto chiedermi aiuto per usare le cuffie, abbiamo ovviamente condiviso l’esperienza d’uso anche per dargli qualche dritta per sfruttare al meglio l’abbinamento con il suo Samsung S20, ma complice anche l’assenza di un’app di gestione da installare sul telefono a cui vengono abbinate le cuffie tutto si svolge in modo semplice e intuitivo.

I comandi, fruibili ovviamente tramite telefono, possono essere replicati con i soliti tap, singolo, doppio, triplo o prolungato, sulle due astine delle cuffie; è persino possibile gestire il volume aumentandolo o diminuendolo toccando una volta la cuffia destra o sinistra. Purtroppo le gesture non sono personalizzabili ma onestamente ce ne sono davvero tante e forse sin troppe, ma una volta presa un po’ di confidenza diventa tutto più semplice.

Onestamente nemmeno le mie ben più blasonate Huawei Freebuds 3 hanno il controllo del volume e si che costano 4 volte le Onyx Ace 😉 e difatti a novembre ho regalato a mia sorella un secondo paio di Onyx Ace per il suo nuovo PocoFone X3 e devo dire che anche lei è davvero molto soddisfatta, insomma un ottimo prodotto.

Ma torniamo a noi, Tronsmart mi ha segnalato che ci saranno dei prodotti audio in sconto nei prossimi giorni e onestamente non vedo l’ora di provarli, si tratta dei modelli Tronsmart Apollo Q10, Tronsmart Force 2 IPX7 e Tronsmart Shadow 2.4GHz. Tre prodotti con tre utilizzi finali differenti, le Apollo Q10 dedicate all’ascolto tramite bluetooth e con cancellazione attiva del rumore, tecnologia molto comoda se si viaggia o semplicemente se si vuole ascoltare un po’ di musica senza distrazioni esterne, il Force 2 è uno speaker sempre bluetooth molto potente ma impermeabile con certificazione IPX7 che consente di usarlo praticamente ovunque e in qualunque condizione, e per di più compatibile anche con gli assistenti vocali, insomma un must have, infine le Shadow delle cuffie da game con microfono posizionato sull’asta, davvero belle visto che si possono collegare al pc wireless con il suo dongle in dotazione, ma ovviamente è possibile collegarle anche tramite cavo, con una ricca dotazione di comandi direttamente sulla cuffia sembrano un ottimo prodotto.

Tronsmart and Aliexpress Brand Fest

Credo che mi regalerò anche un prodotto Tronsmart da usare magari in ufficio mentre preparo preventivi per i clienti, forse le Apollo Q10, io vi invito a provare i prodotti Tronsmart non solo perchè il rapporto qualità prezzo è il migliore che abbia mai provato ma anche perchè sono prodotto davvero belli e curati.

Quindi cliccate qui e scegliete un modello Tronsmart per ascoltare i vostri contenuti preferiti con uno sconto fino al 68% c’è poco tempo prima che l’offerta scada, io ve l’ho detto eh. Qui sotto invece vi lascio la brochure che mi ha gentilmente inviato Tronsmart, buon divertimento.