Fuitina sullo Stelvio

È qualche giorno che sto arrovellandomi il Gulliver per capire che girello potrei fare in moto per riprendere contatto con la mia fida Breva 1100. 

Pensa che ti ripensa alla fine finisco per fantasticare sullo Stelvio, sul fatto che non ci sono ancora stato, sul fatto che è una delle mete più ambite e non ultima sulla paura che prima o poi lo vietino o limitino in qualche modo.

Oggi guardavo la mappa è calcolavo due tempi e notavo che in effetti, nonostante sia lontanuccio da casa mia si tratterebbe di fare 13 ore di guida metà delle quali in autostrada… Non è impossibile come si può pensare conaiderando che più di una volta sono partito all’alba per tornare la sera …

Vediamo eh riflettiamoci bene, ma non scartiamo l’ipotesi.

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Autenticazione a due fattori facile

Domani 7 febbraio sarà, per chi se lo fosse perso o più semplicemente non lo sapesse, è la giornata mondiale della sicurezza su internet, un tema che ogni giorno che passa diventa sempre più importante e spinoso.

Purtroppo l’utenza del web che conosciamo oggi è sempre più spesso sprovveduta e poco informata sui reali pericoli che circondano la rete, e ci ritroviamo sempre più facilmente vittime di diversi e variegati attacchi.

Non molto tempo fa ad esempio un lussuoso albergo austriaco si è ritrovato vittima di un attacco ransomware che ha bloccato tutte le porte dell’albergo stesso impedendo ai turisti che vi soggiornavano di entrare nelle loro stanze, a questo link la notizia, alla fine l’albergo per evitare ulteriori brutte figure e per dipanare la matassa ha ammesso di aver pagato la risibile somma di € 1.500,00 pur di rimettere in sesto la propria rete, ormai però il danno è fatto dato che la sicurezza dell’infrastruttura dell’albergo è stata violata; ora dovranno rifare tutto da capo con costi che saranno ben più alti del piccolo riscatto pagato e più alti di un aggiornamento della sicurezza interna che avrebbe potuto evitare il problema. Tutto per aver sottovalutato le criticità interne e i pericoli del web.

Questa è una cosa che accade di continuo, se cercate con google il termine ransomware trovere moltissimi casi, e molto spesso il tallone di achille è stata l’ignoranza degli utenti che hanno lasciato ampi strumenti di accesso agli hacker di turno.

Io non ho la bacchetta magica e non so come mettervi al sicuro da un attacco ransomware, ma un paio di consigli ve li voglio dare lo stesso:

  1. non usate password banali, sembra una cazzata detta così ma non sapete quanto sia facile per un professionista risalire alle password “banali”, ci sono diversi strumenti per creare le password ad esempio i wallet dei dispositivi mobili come quello che ho recensito tempo addietro vale a dire Pocket. Per farvi capire quanto sia grave il problema delle password “banali” vi rimando a questo articolo del blog di kKeepersecurity dove hanno elencato le più usate password del 2016 con la fenomenale vincitrice che è “123456”…. Per ottenere password complicate occorre usare lettere, numeri e caratteri speciali, maiuscoli e minuscoli, in questo modo avrete degli strumenti di sicurezza seri.
  2. non usate la stessa password per diversi account, se lo fate e vi fregano l’account della posta elettronica potranno poi accedere anche al vostro account facebook, a quello instagram, linkedin e via discorrendo con enormi possibilità di creare danni ancora più grandi, immaginate se postassero delle foto pornografiche con dei bambini sul foto profilo facebook….
  3. laddove possibile usate sempre, sempre, sempre, sempre e poi ancora sempre l’autenticazione a due fattori. Questo sistema è equivalente al sistema che tante banche utilizzano per l’home banking, in pratica è come avere a disposizione tramite il nostro smartphone un token (quegli aggeggi piccolini con un pulsante e un display che generano un numero sempre diverso ogni volta che premete il bottone). Non sarà sicuro al 100% dato che comunque un margine di fallibilità ahimè esiste sempre, ma è certamente più affidabile che 123456 …. se non sapete che app usare per l’autenticazione a due fattori provate l’ottimo e gratuito Authy è un’app fatta davvero bene, molto affidabile e semplice da usare, altrimenti c’è anche Google Authenticator che va benissimo.
  4. cambiate periodicamente le vostre password. Se usate sempre la stessa password ci sono possibilità che prima o poi venga violata, se invece periodicamente la cambiate sarà sempre più difficile che ciò avvenga o quanto meno renderete la vita amara a chi vi vuole violare….. la password intendo eh 😉 Non serve farlo una volta al mese, basta farlo ogni tanto, che so una volta all’anno quanto meno cambiatela.
  5. un ultimo aspetto altrettanto importante è questo, se non utilizzate più un servizio cancellatevi definitivamente, lasciare l’account attivo vi pone comunque in una posizione di possibile rischio. se non usate un determinato servizio cancellatevi definitivamente potrete sempre reiscrivervi in un secondo momento casomai cambiaste idea.
  6. ricordatevi infine che tutto quello che mettete online, ovunque sia, nel cloud di Dropbox, in quello di Apple o in chissà quale sistema cifrato, tutto può essere hackerato e violato; nessuna azienda al mondo potrà mai garantirvi la sicurezza assoluta, pertanto se non volete assolutamente che qualcosa rischi di essere scopiazzato, utilizzato a fini illeciti ecc. ecc. non mettetelo online, se va online può finire ovunque quindi ocio 😉

Ora mi vorrete scusare ma devo andare a cambiare le mie password ci vorrà un po’ ma preferisco farlo quando sono in sicurezza.

ciao e buona navigazione

L’app per i piegoni

Un vanto di ogni motociclista è il consumo delle spalle dei pneumatici, più sono consumate le spalle delle gomme e meglio è…. che idioti vero?

Le sfide e le discussioni al baretto di turno non mancano mai soprattutto quando si esce in compagnia. Si finisce poi con il parlare di angoli di piega che assumo sempre più spesso misure che pochi hanno a che fare con la guida di tutti i giorni ma che sembrano uscire dalla Moto GP direttamente.

Per ovviare a inutili e sterili discussioni possiamo installare Diablo Super Biker che ci farà divertire con i dati relativi ai nostri giri in moto sia su pista che si strada.

Con tale applicazione sarà infatti possibile registrare non solo il percorso che faremo con la nostra amata due ruote ma anche la velocità in ogni momento, gli angoli di piega, il tempo trascorso, la forza G e la situazione meteo.

 

Tutto condito con grafici e mappe decisamente accattivanti. L’applicazione è davvero divertente da consultare ma ancor più interessante è il suo utilizzo durante la raccolta dati.

Per poter raccogliere le informazioni sul nostro giro basterà semplicemente aprire l’applicazione è premere un chiaro e inequivocabile pulsante “go”, successivamente bloccheremo lo schermo del nostro terminale lo riporremo nella tasca interna della giacca o dove lo teniamo solitamente e partiremo con la moto. Non dovremo mai interagire con l’applicazione o il telefono il tutto per poterci godere ancora di più la nostra cavalcatura senza ansia da prestazione.

Non solo ma se ci registriamo potremo anche salvare le nostre performance online in modo da ripristinarle successivamente su altri dispositivi qualora ci dovesse servire.

Divertente, gratuita e anche coscienziosa se vogliamo l’app di Pirelli direi quantomeno da provare.

Digitalizzati in città

Quando un amico mi dice che non è capace a usare uno smartphone o un computer e mi chiede come faccio a sapere “tutte queste cose” rispondo sempre nello stesso modo sono curioso e mi piace provare e sperimentare, per sapere tutto bisognerebbe perdere troppo tempo sui libri, per sapere quel poco che so sulla tecnologia ho semplicemente provato a usarla, sbattendo il naso quando non riuscivo.

Insomma sono curioso, e la mia curiosità mi spinge a provare nuovi prodotti e a tenermi aggiornato il più possibile sul mondo della tecnologia.

Nei giorni scorsi ad esempio ho fatto di necessità virtù, ero senza spiccioli e dovevo pagare la sosta in centro, ho deciso quindi di installare l’applicazione consigliata sul fianco del parcometro Easypark e con pochissimi tocchi sul mio smartphone ho carico l’account di Easypark e posteggiato regolarmente la vettura.

Subito ero seccato e mi dicevo “ecco ora pagherò una fee su un servizio scemo come questo solo perchè non ho spiccioli in tasca” poi ho terminato la sosta e ho visto che la spesa era si gravata di una percentuale (risibile per altro) ma era sul tempo effettivo di sosta, pertanto non un centesimo era stato sprecato e mentre prima avrei dovuto inserire 2 euro per la mia sosta ora avevo pagato € 1,28 precisi con un risparmio considerevole oltre ad aver risparmiato tempo.

Non solo il vantaggio si è tradotto anche nella possibilità di allungare i tempi di sosta anche senza andare all’auto, basta difatti tirare fuori dalla tasca il proprio smartphone e si è in grado di allungare i tempi di sosta, tutto molto smart e facile.

Altro gadget che vi consiglio di installare sul vostro smartphone è Ufficio Postale, si tratta dell’app ufficiale delle poste che oltre a permettere di pagare bollettini e fare altre cose dedicate al mondo delle Poste ci permette soprattutto di prenotare un ticket presso uno degli uffici postali di zona abilitati.

In pratica si prenota un ticket per una certa ora presso un ufficio postale (tra quelli abilitati chiaramente) e viene generato un codice QR, ci si reca lì all’ora prestabilita e si fa leggere il codice QR al totem che distribuisce i biglietti per il turno e il primo ad essere chiamato dallo sportello sarete voi, tutto molto smart e soprattutto molto comodo per chi non ha tempo da perdere in inutili code.

 

Podcast on the go ;)

Sono sempre stato molto interessato al mondo digitale e curiosando su e giù per il web mi sono imbattuto, ormai diversi anni fa, in Digitalia un podcast davvero notevole che consiglio a chiunque voglia aumentare e aprire gli occhi su mondo digitale, che non è fatto solo di iPhone e giocattoli più o meno costosi ma che ci circonda ogni giorno sempre più.

Una volta scoperto Digitalia, di cui sono fiero produttore esecutivo di alcuni episodi, mi è sorto il problema di come ascoltarlo. Quando l’ho scoperto a fine 2009 il mio companion era diventato l’iPhone 3g (all’epoca era appena uscito il 3gs e potevo quindi permettermi il modello “vecchio”) e all’interno dello stesso erano già presenti applicativi utili insieme a iTunes che mi consentivano di ascoltare i miei podcast preferiti, erano i primordi di un epoca se ci penso oggi ma non era poi così tanto tempo fa.

Più recentemente invece le cose si sono complicate tempo addietro faticavo a trovare un client che potesse gestire come si deve su android i miei podcast (non più solo Digitalia  ma anche 2024, e Radio Achab).  Per più di un anno ho utilizzato svariati servizi che però ad ogni evoluzione mi sembravano peggiorare oggi utilizzo con soddisfazione Podcast Addict che fa praticamente tutto quello che serve e lo fa egregiamente.

In Podcast Addict è presente difatti la possibilità di effettuare dei backup dei propri podcast preferiti, sia sul dispositivo che nel cloud, è possibile richiedere la ricerca automatica di nuovi episodi ed il download automatico degli stessi, è possibile far cancellare i vecchi episodi già ascoltati e via discorrendo.

Insomma davvero notevole e molto autonomo come gestione.

Una cosa che apprezzo molto è la possibilità di organizzare le playlist di ascolto in ordine di edizione temporale. Mi capita difatti di non riuscire ad ascoltare nulla per parecchio tempo e questo si traduce in un accumulo di episodi, che se non ascoltati nell’ordine temporale corretto possono risultare difficili da capire.

Insomma un’applicazione da consigliare a tutti, presente sia in versione gratuita che a pagamento e che abbinata all’ottimo Digitalia.fm incrementa la nostra conoscenza.

 

Nuove leve per il futuro

La mitica Brevona aveva un problema sulla leva della frizione, in pratica si era consumato l’alloggiamento del cilindro che tiene il pistone di spinta della pompa della frizione stessa sul manubrio, tanto da creare uno scalino molto fastidioso che mi metteva in difficoltà in fase di rilascio della leva con un leggero scatto che faceva sobbalzare in avanti la moto.

Dopo aver studiato varie alternative alla fine ho trovato la soluzione nel cambio della leva che per altro era parecchio rovinata a causa dell’età e dei km fatti, ricordo che siamo a quota 100.000 km che per una moto non sono certo pochi.

Le leve nuove sono state un ottimo acquisto, poca spesa e tantissima  resa con un po’ di attenzione al tamarro che è in ognuno di noi.

L’installazione è stata agevole, decisamente facile per il freno, un pochino meno per la frizione che mi ha impegnato per capire  esattamente come allengare il grano di tenuta che tratteneva il pistone di spinta avvitato sul cilindro. Un’operazione difficile più per la paura di sbagliare e rompere qualcosa che altro.

Però il  risultato finale è davvero bello a mio modesto parere.

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Ricordarsi tutte le medicine

L’applicazione della settimana che vi consiglio quest’oggi con un giorno di ritardo, scusate a proposito, è Medisafe; un’applicazione che ho scoperto per causa delle mie malattie croniche che mi portano a prendere parecchi farmaci ogni giorno e che doveva servirmi non tanto per ricordarmi di prendere le medicine, cosa che faccio ormai in automatico, ma più che altro per ricordarmi di rifornirmi dei medecinali stessi quando stanno per finire.

Così dopo parecchie ricerche e passaggi per altre app che non mi soddisfacevano affatto ho trovato l’ottima Medisafe che esiste sia per Android che per iOS e che mi permette di avere sempre sotto controllo il mio armadietto dei medicinali, o meglio quelli che mi interessano di più e che riguardano le mie malattie croniche, perchè in realtà l’applicazione nasce per gestire proprio tutte le nostre medicine, anche l’aspirina per intenderci, e annotare data di scadenza, quantità presente, livello di riordino (utile per chi come me prende medicine ogni giorno e non può rimanere senza) ma anche solo per tenere traccia della robaccia chimica che bene o male ingurgitiamo per stare meglio ogni giorno.

Il must dell’applicazione a mio avviso è la gestione delle quantità presenti e gli allarmi per ricordarci di ordinare dal medico i medicinali in questo modo non rischio di fare le corse dell’asino per andare dal medico all’ultimo a ritirare la prescrizione per prendere in farmacia quanto mi serve. Inoltre dato che uno dei farmaci che assumo lo posso avere solo tramite la farmacia ospedaliera è ancor più utile visto che qui i tempi alle volte sono parecchio lunghi prima di ottenere un flacone nuovo.

Come dicevo l’applicazione però può essere utilizzata anche per tenere traccia di quante e quali medicine assumiamo, questo può servire in caso ci si debba presentare dal medico e questi ci chieda quali e quanti farmaci abbiamo assunto.

Spesso i nomi dei farmaci non sono facilmente memorizzabili e anche qui il database dell’applicazione ci viene in aiuto avendo già presente in memoria tanti farmaci.

L’applicazione inoltre permette di inserire altri dati relativi alla nostra salute come le varie misurazioni di Glicemia, Pressione, Peso e tanti altri permettendoci anche di connetterla a Google Fit.

E’ presente anche un diario per la memorizzazione di appunti di vario tipo ed ovviamente possiamo inserire i dati del nostro medico di fiducia.

Insomma è davvero ricca di funzioni e ammetto di utilizzarla solo in minima parte rispetto alle sue potenzialità, però merita davvero e visto che è gratuita val la pena testarla.

ciauz e buon divertimento, e fatemi sapere se va bene soprattutto 😉

 

Spidertecture

Domenica scorsa sono stato in campagna a Giovagallo dove la mia famiglia ha una casetta di legno in un poco di terreno

Qui oltre al solito  panorama rilassante e a un po di sano lavoro manuale ho trovato un paio di cose davvero notevoli, delle tele di ragno.

Già le “banali” tele di ragno hanno sempre aspetti comunque molto affascinanti, pur nella loro semplicità, ma quelle che ho trovato questa volta erano veramente notevoli.

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cupola di tela

ho trovato delle composizioni con architetture davvero assurde questa qui sopra ad esempio sembrava una cupola con imprigionate delle gocce di rugiada.

Davvero stupenda.

Ma anche altre tele erano altrettanto belle con  strutture più particolari e davvero belle.

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Insomma davvero notevoli e poi “non so se si capisce che questa è una ragnatela” come direbbe Fuffas di Crozza.

 

Password e pin a portata di memoria 

L’applicazione della settimana che voglio suggerirvi è Pocket.

 Si tratta di un wallet ovvero di un portafoglio elettronico all’interno del quale memorizzare tutte le vostre password e pin in modo sicuro e criptato per evitare di doverle ricordare a memoria o peggio ancora scrivere su improbabili post-it appesi a giro per l’ufficio e per casa.

L’applicazione memorizza non solo password ma tutta una serie di informazioni come ad esempio codici fiscali numeri delle carte di credito e relative scadenze, numero del documento di identità e via discorrendo. 

Insomma in pocket potete custodire tutte quelle informazioni “rilevanti” e personali che non volete siano liberamente accessibili a chiunque.

Il vantaggio principale di pocket è che possiamo memorizzare il database non solo in locale sul dispositivo in uso ma anche online aaappoggiandoci al nostro account Dropbox dove verrà salvata, ovviamente in formato criptato, il nostro database.

In questo modo possiamo condividere il medesimo account con i colleghi, qualora lo si utilizzi per lavoro o con la famiglia se l’utilizzo e domestico.

Altro punto a favore è la possibilità di generare password casuali di lunghezza e tipologia variabile aiutandoci quindi a inventare codici di accesso sempre nuovi per ogni nuovo account che sottoscrivendo.   

All’interno della applicazione troveremo già tante categorie pre impostate con icone personalizzabili che ci aiuteranno a gestire al meglio i nostri dati. turto è comunque personalizzabile a piacimento.

L’applicazione per Android funziona molto bene in tanti anni di uso non ho mai avuto un solo problema o una sola perdita di dati mi sento di consigliarla quindi soprattutto per l’estrema stabilità e robustezza dimostrate.

La semplicità d’uso è un altro punto a favore mentre qualche cosa per migliorare la grafica ormai datata si potrebbe anche fare.

Una buona idea

Questa sera mentre leggevo alcune news ho notato questa notizia dove si legge che Ancma propone al governo di mettere in atto un iniziativa che preveda lo sconto del 50% del costo di acquisto di strumenti di sicurezza passiva come paraschiena e airbag in modo da ottenere una sensibile ed economicamente vantaggiosa riduzione dei traumi gravi subiti dagli utenti delle due ruote. 

Come si legge nella nota la spesa sociale in capo allo stato procurata dal mancato utilizzo di paraschiena è quantificabile in circa 21 milioni di euro mentre il costo per la detrazione averebbe un impatto di soli 2,5 milioni

Davvero una bella idea quindi, speriamo attecchisca e dia buoni frutti. 
Fonte Ancma