Basta ho deciso….e ora?????

Eh già prima o poi doveva capitare, l’avevo messo in conto e ora ci siamo arrivati, e poi dai non è che tutto dura in eterno, soprattutto se è fatto di materiali che si deteriorano e che subiscono l’inevitabile invecchiamento dovuto all’inarrestabile passare del tempo come le motociclette che seppur robuste e affidabili hanno bisogno di tante cure.

La mia Moto Guzzi Breva 1100 abs

Ho messo in vendita la mia Brevona…. si la signora di 2 quintali e rotti che in 10 anni mi ha portato a giro insegnandomi anche a guidare decisamente meglio di quanto facessi prima, quella che mi ha cavato d’impiccio quando facevo qualche stupidata, quella che ha sopportato le mie sgroppate assurde come quelle fatte ad esempio sotto la calura Toscana d’agosto, o che sopportava i miei maltrattamenti durante la manutenzione, quando da meccanico non certo provetto cercavo di fare il meglio possibile, per poi tornare dal buon Aldovardi di Massa o da SpeziaMotors per sistemare quello che non riuscivo a fare da solo.

E’ stata una compagna più che fedele e non posso lamentarmi in alcun modo di come si è comportata in tutti questi anni, anzi.

Mi spiace separarmene perchè davvero è una gran motocicletta, a dispetto delle dimensioni importanti è agile come poche, è facilissima da condurre tra le curve, ho imparato con lei a piegare sul serio arrivando a “chiudere le gomme” come si suol dire, ovvero ad arrivare al limite del battistrada toccando pedane, marmitta e quanto possibile senza cadere ovviamente.

Mi spiace perchè è stata sempre lì pronta a sopportarmi e supportarmi quando serviva e con lei ho passato giornate splendide, davvero, come quando insieme ad un amico con il V11 ci siamo bevuti il passo Forcella curvano con quel pazzo abbandono e raggiungendo quella sintonia che solo poche volte nella vita ti capitano e finendo il giro entrambi senza dirci nulla perchè avevamo già capito quanto ci eravamo divertiti semplicemente guardandonci da dentro i caschi….

Mi spiace, però i km ci sono siamo a quota 115.000, la voglia di cambiare, unita anche alla necessità di trovare un impostazione di guida migliore (più alta per avere un angolo di piega delle gambe migliore) è ormai improrogabile, inizio a far fatica a stare troppo in sella e diventa meno bello quindi viaggiare.

Oggi le mie pecunie sono sempre poche ma decisamente più corpose di quel che erano anni fa e riesco a sopportare senza troppi sbattimenti il cambio, però è necessario vendere la Brevona, non farò l’affare del secolo e nemmeno chi compra eh, onestamente qualche lavoretto da fare c’è, ma il prezzo che propongo è anche decisamente più basso del mercato proprio perchè mi pare opportuno non stare qui a esagerare.

E’ giusto che si paghi il prezzo più congruo, per questo sto abbondantemente sotto il mercato, e non vi nascondo che spero che il prossimo proprietario sappia che sta acquistando una delle migliori moto che Moto Guzzi ha mai fatto, un’instancabile viaggiatrice, una moto che non ti lascerà mai a piedi e che se ben curata ha davanti a se tantissimi km ancora da macinare in turismo ma anche in divertimento su per i passi.

Se per caso vi interessa qui trovate il link a moto.it dove ho messo in vendita la Brevona con tante foto e una breve descrizione, ma se volete basta contattarmi ai miei recapiti o commentare questo articolo e sarò lieto di far due chiacchere.

Una sola premessa, la stessa che ho scritto nei vari annunci online, il prezzo è già basso possiamo anche decidere di metterci un po’ d’accordo ma se uno mi fa un offerta ridicola, al limite della presa per il culo, io farò altrettanto e tratterò nello stesso modo ridicolo da presa per il culo l’offerente ^_^

ciao e buona strada a tutti

Gadget da nerd fighissimo

Arrivato fresco fresco e decido di mettere subito online un piccolo articolo per segnalarvi questo piccolo gioiellino da nerd si tratta del Multi Functional Cable Stick 9 in 1 della Budi, non c’è un nome vero e proprio per questo tipo di gadget per cui d’ora in poi lo chiamerò 9in1 semplicemente.

Fonte Aliexpress

In pratica è un piccolo coltellino svizzero per smartphone e tablet, e non solo, all’interno del quale trovano posto

  • un cavetto di 18 cm con connettori USB tipo-c che supporta fino a 65 w di ricarica
  • un adattatore da USB tipo-c a lightning per iPhone
  • un adattatore da USB tipo-c a micro usb
  • un adattatore da USB tipo-c a USB tipo-A
  • 6 slot per riporre delle schede microSD
  • 2 slot per alloggiare 2 nano SIM
  • uno spinotto per rimuovere l’alloggiamento sim dal telefono
  • un supporto per tenere posizionato lo smartphone in orrizzontale
  • un lettore di microSD card da collegare a PC, MAC o Smartphone tramite cavo con connessione USB tipo-C

Il tutto in corpo di alluminio davvero gradevole al tatto e con una disposizione dei vari gadget splendida alla vista come potete vedere dalle immagini qui sopra.

Appena arrivato è stato subito messo in funzione il cavetto, che ho usato per collegare il mio fido Samsung Note 10+ al PC per ativare la funzionalità Dex sul mio portatile e il tutto ha funzionato splendidamente, garantendo ricarica al telefono e connettività al pc su cui girava appunto la piattaforma DEX dove ho gestito qualche email, il telefono stava invece comodamente appoggiato sulla slitta inferiore che funge da supporto per lo smartphone.

Il prodotto arriva in una scatola semplicissima, anche perchè è già tutto ben sistemato nel corpo metallico del 9in1 stesso. Una volta aperta la confezione troviamo il 9in1 stesso, un pratico laccetto molto robusto da agganciare al lato inferiore, quello su cui trova posto la slitta per appoggiare il telefono, e due foglietti uno con delle istruzioni grafiche che ci illustrano al meglio il funzionamento, caso mai ve ne fosse necessità, del nostro splendido gadget e un altro pizzino che riguarda invece la garanzia.

Il prodotto costa davvero un inezia, al momento in cui scrivo sta a € 7,75 su Aliexpress più € 6,65 di spedizione, un prezzo fantastico anche considerando le spese di spedizioni quasi pari al prodotto stesso. Per poco più di € 14,00 vi ritrovate con tutto quello che può servire in viaggio, manca solo un carica batterie e siete a posto.

Mi hanno intervistato ^_^

Eh già, mi hanno intervistato, niente di che e anzi è quasi un sistema per vendere contenuti digitali agli intervistati ma tutto sommato posso vantare un intervista con RadioNews24 che ha diffuso in giornata sulla sua emittente radio la stessa intervista ovviamente in versione solo audio e mi ha inviato il filmato, a dire il vero già qualche tempo fa, ma l’avevo quasi dimenticato, permettendomi quindi di caricarlo in autonomia sul mio canale youtube e renderlo pubblico.

E quindi direi bando alle ciance o ciancio alle bande e lascio spazio al video stesso che spero vi piaccia, vi invito a lasciare un like sul video e buona visione.

Video Apollo Air+

Giusto per segnalarvi che ho pubblicato solo oggi ahimè il video relativo alla recensione delle ottime Tronsmart Apollo Air+ il cui articolo trovate poco più indietro nel blog, oppure semplicemente cliccando qui, e che ora possono anche essere vinte, oltre che acquistate se come me non amate perdere tempo, con il concorso che Tronsmart ha attivato per festeggiare i suoi 8 anni di vita.

Vi lascio quindi al video e non dimenticatevi di lasciare un like. Buona visione.

Festeggiamo 8 anni di Tronsmart

Allora che fossi un appassionato utente di prodotti Tronsmart già lo sapevate, e se non lo sapevate allora “sapevatelo” andandovi a rileggere le recensioni delle ottime Apollo Q10, Onyx Ace, Apollo Air e Apollo Air+ che ho fatto sempre qui sul blog e che sono ottimo prodotti con un rapporto qualità prezzo fantastico e con prestazioni che nulla hanno da invidiare a prodotti ben più blasonati e costosi presenti sul mercato.

La mia collaborazione con i ragazzi di Tronsmart non finisce certo con le recensioni e più volte mi hanno mandato dei codici sconto da sfruttare sui vari siti di e-commerce per acquistare i loro prodotti a prezzi ancor più vantaggiosi, oggi però succede qualcosa di più carino.

L’azienda compie 8 anni, non sono tantissimi ok, non parliamo di Guzzi che 100 anni di storia, ma considerando l’evoluzione e la velocità del progresso presente nel mondo dell’High Tech 8 anni sono davvero tanti comunque.

In occasione di questo compleanno Tronsmart ha deciso di organizzare una lotteria per i propri utenti che parte proprio da oggi 15 giugno e che prevede dei premi di non poco conto e più precisamente :

Primo premio: Gift Box del valore di oltre $500 – disponibilità 30 pezzi

Secondo premio: $99 ANC cuffie Apollo Air+ – disponibilità 30 pezzi

Terzo premio:  $69 ANC cuffie Apollo Air – disponibilità 50 pezzi

Premio di consolazione: 15% di buono sconto su Geekbuying

Il box del primo premio comprende un Tronsmart Element T2 Plus Portable Bluetooth Speaker, un paio di cuffie Tronsmart Onyx Ace TWS così come una penna e un taccuino personalizzati.

Per partecipare a questa lotteria vi basta recarvi sul sito ufficiale a questo link e tentare la sorte con la ruota della fortuna che trovate in bella mostra dopo esservi ovviamente registrati (altrimenti come fanno a dirvi che avete vinto????).

Di seguito trovate anche il depliant informativo, in inglese, del concorso con qualche interessante riferimento alle conquiste e alle realizzazioni fatte dall’azienda nel corso di questi 8 anni.

Quindi che ci fate ancora qui, correte e cercate di vincere e ricordate di provare ogni giorno 😉

Tronsmart Apollo Air+ le TWS che suonano bene

Non più tardi dello scorso 23 maggio pubblicavo su questo blog la recensione delle nuove cuffie truewireless della Tronsmart, le Apollo Air, modello medio di gamma che aggredisce il mercato con un notevole rapporto qualità prezzo rispetto alla dotazione già notevole come ad esempio il Qualcomm Aptx, la riduzione attiva dei rumori e l’ambient mode, tutte doti davvero notevoli che unite ad una davvero buona qualità soprattutto in chiamata e ad un costo ridotto di soli 60 euro circa portavano queste truewireless ad essere a mio avviso una prima scelta; oggi invece recensiamo le Tronsmart Apollo Air+ che vantano alcuni vantaggi rispetto alle normali “Air” e che andremo a vedere di seguito.

La prima cosa che salta agli occhi è ovviamente la confezione di vendita, decisamente più grande con una disposizione differente dei vari contenuti, una chiusura magnetica rivela l’apertura a libro che mostra il case e le cuffie stesse in primo piano, mentre sulla fodera interna troviamo già alcune spiegazioni tecniche in inglese dell’ottima funzione di riduzione attiva del rumore.

Subito sotto trova posto invece un piccolo cartonato contenente le istruzioni, del tutto simili a quelle delle Apollo Air normali, e il librettino utile per l’attivazione della garanzia presso il produttore. Subito sotto il piccolo cartone troviamo ben 4 gommini di differente misura per rendere la vestibilità delle cuffie ancora più personale e calzante per le nostre necessità e il corto cavo di ricarica che come da tradizione Tronsmart è tipo A e Tipo C lato case.

Ancora più sotto troviamo una sacchetta richiudibile tramite due lacci che ci consente di trasportare in maggior sicurezza ed evitando graffi e altro le nostre cuffie magari all’interno di borse e zaini insieme alle chiavi di casa. Un piccolo regalo che tutto sommato non risulta certamente sgradito.

Le dimensioni del case e delle cuffie sono le stesse identiche delle Apollo Air normali e i due case si assomigliano in tutto e per tutto, solo la piccola scritta posta all’interno del case ci impedisce di confondere i due modelli, più difficoltosa la distinzione tra le cuffie che ripeto sono identiche in tutto e per tutto, stessa costruzione, stessi fori dei microfoni. Per mia fortuna la fornitura ricevuta dagli ottimi ragazzi di Tronsmart è diversa nei colori e mi permette di non diventare scemo per capire quale è un modello e quale l’altro.

Devo dire che l’aspetto del case nero è decisamente più piacevole alla vista, almeno secondo il mio parere, rispetto al case bianco. Sebbene i materiali utilizzati siano i medesimi la qualità che si percepisce alla vista sembra migliore con il case nero. Per altro immagino che dopo un po’ di utilizzo quello bianco tenderà a sporcarsi più facilmente rispetto all’altro nero su cui davvero si fatica a trovare difetti o sporcizia.

Anche le cuffie a livello costruttivo sono identiche, e anche per loro vale quanto ho detto per il case, le preferisco nere sembrano decisamente più “serie” se mi passate l’aggettivo e quello che già nella versione bianca delle Apollo Air risulta essere un tratto distintivo ovvero il loro aspetto diverso da ogni altro tipo di cuffia fino ad ora provata e vista, risulta ancor più esclusivo. Insomma anche a livello estetico la scelta per me dovrebbe ricadere sul nero.

Ma veniamo ora alle cose più importanti ovvero alle loro doti tecniche, a livello pratico ci troviamo di fronte a un prodotto che monta il sempre valido chip Qualcomm aptX che nel caso delle Apollo Air+ prevede anche la funzionalità di Adaptive Audio Decoding, che migliora davvero la qualità dell’audio riprodotto dalle Air+ soprattutto in riferimento alle riproduzioni multimediali. Il collegamento con il nostro dispositivo è garantito dalla connessione Bluetooth 5.2 esattamente come per le Air normali e questo si traduce in un ottima qualità della connessione e in consumi davvero ridotti al minimo. Come già detto ad inizio articolo troviamo presente anche su queste truewireless di casa Tronsmart la riduzione attiva dei rumori (ANC – Active Noise Cancelling) che possiamo impostare sia tramite comando touch che dall’applicazione ufficiale, sempre allo stesso modo possiamo anche attivare in alternativa l’ambient mode che ci consente di rendere “trasparenti” le cuffie in modo da poter percepire al meglio i suoni che ci circondano.

Dal punto di vista della ricarica ricordo che è possibile ricaricare il case tramite porta usb-c, posta sul retro vicino al pulsante di reset/abbinamento, porta che ci consente di estrarre le cuffie anche mentre stiamo ricaricando il piccolo case dato che l’apertura è verso l’alto. In alternativa è possibile ricaricare sfruttando una basetta wireless, ma anche il reverse charging di alcuni dispositivi come il mio Samsung Note10+. Un’altro aspetto molto vantaggio questo soprattutto per chi come me ha diverse basette di ricarica sparse per casa ^_^, il tempo di ricarica dovrebbe attestarsi sulle 2 ore e mezza da tutto scarico quindi decisamente veloce.

Anche su queste Apollo Air+ troviamo i comandi touch esattamente come per le sorelle minori Apollo Air, ovvero in corrispondenza del logo sulla testa della cuffia. I comandi che trovate qui di seguito sono molto semplici e facili ma sono anche personalizzabili tramite l’app, cosa anche questa molto comoda se siete abituati ad altre logiche di comando delle cuffie.

Meno pratica invece a mio avviso l’indicazione dei led di stato che troviamo all’interno del case riferita allo stato di carica delle cuffie e all’eventuale pairing, e all’esterno per lo stato di carica del case stesso.

Sebbene il comportamento del led sia molto simile a quello dei prodotti della concorrenza, la carenza vera e propria è nell’applicazione dove manca un riferimento percentuale dello stato di carica dei tre prodotti. Come è visibile dall’immagine seguente l’indicazione dello stato di carica è relativa solo alle cuffie sia se collegate singolarmente che in coppia mentre manca completamente la visualizzazione dello stato di carica del case che sarà sempre affidata al led esterno che però ha solo due indicazioni purtroppo.

Manca anche un feedback tattile se vogliamo al pulsante che essendo touch non restituisce alcun riscontro al tocco, ci dobbiamo quindi affidare unicamente all’udito e ai segnali e messaggi vocali che riceviamo con le cuffie stesse. Quando attiviamo ad esempio l’ANC o l’Ambient Mode le cuffie ci daranno una conferma dicendo per l’appunto ambient normal, oppure Noise Cancellation Off o Noise Cancellation On. Così come arriverà una conferma dell’avvenuto collegamento con il nostro dispositivo.

Anche queste Apollo Air + come le sorelle minori hanno un ottimo funzionamento in chiamata con un eccellente audio trasmesso ai nostri interlocutori che ci sentono sempre ottimamente e senza imperfezioni o disturbi particolari, in questo senso si apprezzano davvero i 3 microfoni presenti su ogni cuffietta che aiutano a mitigare suoni esterni e fastidiosi e concentrano l’attenzione sulla nostra voce in modo davvero efficace.

Allo stesso tempo l’ascolto dei nostri interlocutori è sempre piacevole e anche il volume è decisamente elevato, e per uno come me, che non ha certo un udito così eccellente, poter fare affidamento su un audio “ben piazzato” come questo è un valido aiuto. L’isolamento fornito poi dalla conformazione in-ear delle cuffie le rende ulteriormente appaganti da usare durante le chiamate di lavoro.

Diciamo che rispetto alle Apollo Air normali non ho notato particolari miglioramenti in questo senso, la qualità audio in chiamata era ottima e rimane tale. Anche le funzionalità di risposta automatica quando indossiamo la cuffia sono rimaste e devo dire che continuo a trovarle un’ottimo plus che rende il loro uso ancor più piacevole soprattutto per chi con il telefono ci lavora come il sottoscritto. Ottima anche la possibilità di utilizzare un solo auricolare alla volta, obbligatorio alla guida e comodo quando vogliamo comunque tenere un orecchio libero per altri motivi.

Dal punto di vista musicale o meglio multimediale ci troviamo di fronte a un deciso miglioramento rispetto alle Apollo Air, queste nuove cuffiette sempre dotate dell’ottimo driver al grafene grazie al Qualcom aptX e all’adaptive audio decoding riescono davvero a migliorare l’esperienza di ascolto, il risultato è che le Apollo Air+ sono decisamente più ricche e corpose nel suono con bassi davvero potenti, anche in questo caso forse un pelo troppo presenti, ma un piccolo controllo sui preset che troviamo nell’equalizzatore dell’app ufficiale ci farà trovare subito il nostro giusto bilanciamento, io ad esempio ho preferito spostare su Rock (tradotto con un maccaronico “roccia” nell’applicazione 😉 ) il preset ascoltando per l’appunto alcuni brani dei Foo Fighters mentre riportavo il tutto su predefenito con altre tipologie di canzoni più pop e già equilibrate.

Ho fatto un ampio confronto con le mie attuali Samsung Buds Pro e devo dire che sono rimasto di sasso, le Samsung sono davvero ottime sia chiaro e hanno un suono molto pulito e direi cristallino e cercano di essere molto trasparenti nella resa audio soprattutto con i contenuti multimediali ma quando passavo alle Apollo Air+ devo dire che trovavo più piacevole l’ascolto della musica, i bassi più presenti e la corposità, così come anche il volume più incisivo, aiutavano non poco le Apollo Air+ a spiccare sulla concorrenza.

Il tutto ovviamente facendo un confronto con equalizzazioni piatte e/o spente e quindi a parità di prestazioni. Da questo punto di vista quindi sono stati una piacevolissima sorpresa, non solo l’audio in chiamata è decisamente buono ma quello musicale, per il mio personalissimo gusto, è decisamente appagante.

Un’altra chicca, che per altro le distingue rispetto alle Apollo Air normali, è il fatto che le Air+ sono dotate di un sensore in grado di rilevare quando sono indossate o meno e quindi nel momento in cui andiamo a togliere una cuffia i brani riprodotti vanno in pausa, così come ripartono una volta indossate nuovamente.

Insomma anche stavolta i ragazzi di Tronsmart sono riusciti a colpire nel segno con un prodotto che al costo di € 90,00 circa riesce a portare nelle nostre tasche un’ottima riduzione del rumore, la ricarica wireless, un suono pulito e preciso nelle chiamate e corposo e pieno durante la riproduzione multimediale, il rilevamento automatico se indossate o meno oltre a tutte le altre caratteristiche che portano queste Apollo Air+ al pari livello delle cuffie top di gamma dai costi decisamente più alti.

A breve pubblicherò un video con unboxing e impressioni.

ciauz

Nuove truewireless Apollo Air

Circa un mese fa ho ricevuto un’altra email dalla gentilissima amica che mi segue in Tronsmart, l’azienda che mi ha fornito le cuffie sovraurali Apollo Q10 per una recensione, in cui mi chiedeva se potevo essere interessato a provare due nuove cuffie truewireless, denominate Apollo Air e Apollo Air+, per poter fare una recensione di entrambe da condividere con voi, ed oggi eccoci qui a provare le prime, le Apollo Air, il modello più semplice ma comunque decisamente buono delle nuove piccole di casa Tronsmart, un prodotto che sicuramente ha dalla sua una dotazione hardware e software di tutto rispetto come i ragazzi di Tronsmart ormai ci hanno abituato.

Dopo una spedizione decisamente più lunga del normale, al solito il sistema postale italiano riesce sempre a distinguersi, mi arriva a casa una confezione curata e comprendente tutto quello che ci si aspetta per questo tipo di prodotti.

All’iterno della confezione tenuta in ordine anche da un piccolo pannello trasparente troviamo, dal basso verso l’alto, il cavetto di ricarica USB tipo-A USB tipo-C, il piccolo Case, 4 gommini di ricambio di differenti misure ed infine gli auricolari, presenti anche un manuale di istruzioni molto completo e di facile interpretazione e con specifiche tecniche riportate anche in italiano oltre ad un certificato di garanzia.

Contenuto della confezione e specifiche

Interessante la presenza anche all’interno della piccola cover delle cuffie delle specifiche delle stesse con certificazioni e numero di serie, utile in caso di problemi con la garanzia, si evita di andare a cercare la scatola magari persa chissà dove nell’ultimo trasloco 😉

Come detto la confenzione comprende tutto quel che serve, partendo da un ottimo case che come avrete intuito si ricarica tramite porta USB tipo-c, uno standard ormai in casa Tronsmart per fortuna, cosa che ci permetterà di ridurre al minimo i cavi da portarci dietro duranti i viaggi.

La cover ha un aspetto semplice e unico, non scimmiotta l’astuccio della Apple anzi a un suo aspetto caratteristico e distintivo il che è un ulteriore punto a suo favore soprattutto ora che tutti copiano tutti anche perchè c’è rimasto poco da inventare. Le plastiche restituiscono un ottimo feedback di solidità e qualità, si percepisce la loro leggerezza sia chiaro però non mi sono mai sembrate cheap per così dire, e il fatto che la stessa sia opaca rende l’astuccio stesso meno scivoloso di quanto sia ad esempio quello delle mie Huawei Freebuds 3 che magari avrà plastiche migliori ma essendo liscio come l’olio me le ha fatte sfuggire di mano già qualche volta.

Pratica anche furba anche la posizione del foro per il cavo tipo-c che essendo posta sul retro consente di poter lasciare in posizione verticale la cover consentendoci di accedere in qualsiasi momento alle cuffie anche quando la stiamo ricaricando. Sulla stessa sono presenti due led uno frontale esterno che ci informa dello stato di carica della cover stessa e uno interno nasconto dal tappo che invece si riferisce alle cuffie.

Le cuffie esattamente come la loro cover hanno un aspetto unico e originale, per quanto possano essere originali delle cuffie truewireless nel 2021, sicuramente non copiano il design di Apple e nemmeno quello Huawei direi, hanno un loro aspetto unico dettato non solo dalla serigrafia del logo presente nella zona del touch ma anche grazie all’aspetto delle astine più squadrate nella parte interna e tondeggianti all’esterno.

Le cuffie calzano molto molto bene nell’orecchio e l’unica cosa che mi sento di suggerire e di provare tutti i gommini per trovare quello che fa davvero al caso vostro, potrebbe sembrare scontato ma per le cuffie inear come queste è molto importante il posizionamento delle stesse all’interno dell’orecchio, inoltre uno dei tre microfoni delle cuffie, quello centrale, può finire per essere troppo vicino alla pelle e quindi non funzionare correttamente, come mi è capitato, creando fastidiosi ritorni della mia voce in cuffia durante le chiamate.

Un altro comando composto dal doppio tap, sia sulla cuffia di destra che su quella di sinistra, consente di rispondere al telefono o di riprodurre/mettere in pausa un contenuto multimediale, mentre una pressione prolungata di due secondi sulla cuffia di destra consente di andare avanti, al contrario su quella di sinistra andremo indietro o al brano precedente; un tap seguito da una pressione prolungata di due secondi invece attiverà il nostro assistente vocale, cosa molto comoda anche questa dato che potremo indicare al nostro smartphone di eseguire altri comandi magari inerenti la musica senza doverlo estrarre dalla tasca o dalla borsa. L’ultima funzionalità davvero notevole e che non sempre è presente nemmeno su prodotti di fascia alta è la regolazione del volume che qui avviene con singolo tap sulla cuffia di destra per aumentare il volume e su quella di sinistra per diminuirlo.

Le indicazioni del led invece sono di ben più facile comprensione, complice anche il fatto che si distinguono in rossi e blu molto banalmente in ogni caso qui sopra potrete vedere come sono rappresentati nel piccolo manuale di istruzioni.

Veniamo quindi alle doti audio di questi auricolari, iniziamo con il dire che l’aspetto che più sembrava essere importante per i ragazzi di Tronsmart era quello relativo alle chiamate, aspetto che onestamente interessa moltissimo anche me dato che sono spessissimo al telefono per via del mio lavoro, e ormai uso solo cuffie per parlare al telefono, è molto difficile che io utilizzi il corpo del telefono per parlare durante una chiamate, più facile che finisca per usare le cuffie (fino a ieri le Huawei Freebuds 3 che ho comprato più di un anno fa) o il kit viva voce della mia vettura se sono in macchina.

Fatta questa premessa non nego che le mie aspettative nei confronti di questi piccoli gioiellini di Tronsmart erano abbastanza alte visti i risultati ottenuti con le ottime Apollo Q10, dopo averle accoppiate al mio Samsung Note10+, operazione di una facilità disarmante e dopo aver constatato che purtroppo l’applicazione nativa Tronsmart ancora non le supporta ho iniziato ad adoperarle e devo dire che nell’immediato sono rimasto colpito dalla pienezza sonora che restituiscono, davvero notevoli devo dire.

Poco dopo è arrivata la prima chiamata e ho iniziato subito a testare anche quell’aspetto e anche lì mi sono trovato subito bene, il collega di lavoro con cui parlavo non mi ha mai chiesto di ripetere qualcosa e non ci sono stati problemi di comprensione, quindi ho dedotto che potevo continuare a testarle per finire la mia giornata lavorativa con i colleghi e i clienti, ma non è stata un ottima scelta.

Posizione microfoni fonte Tronsmart

Ho imparato come dicevo all’inizio che un non corretto posizionemento della cuffia nell’orecchio rischia di coprire il secondo dei tre microfoni che le cuffie hanno creando un fastidioso riverbero della mia voce oltre a del gracidio, problema che per via della conformazione delle mie orecchie avvertivo solo con la cuffia di destra e dopo aver fatto diverse prove e soprattutto dopo aver insistito ho capito che bastava davvero poco per risolvere quello che all’inizio avevo interpretato come un problema hardware, problema che per altro era solo per me dato che l’interlocutore non sentiva alcun fastidio anzi tutti mi hanno confermato di ricevere un audio ottimo e pulito.

Ottima anche la possibilità di usare il singolo auricolare, destro o sinistro che sia, in modo da poterle usare rispettando il codice stradale che vieta per l’appunto l’utilizzo di due auricolari alla guida dei veicoli. Altro aspetto importante nell’uso tecnico degli Apollo Air è dato dalla prontezza con cui si collega con la controparte telefonica, appena arriva una chiamata infatti è sufficiente aprire il piccolo contenitore per avviare il processo di connessione al telefono e una volta fatto il telefono risponderà alla chiamata così da ridurre le operazioni che saremo costretti a fare, anche questo un aspetto davvero comodo.

Ribadisco quindi cosa vi ho già segnalato all’inizio, provate le varie configurazioni dei gommini anche in chiamata perchè potreste trovare particolari giovamenti, e fare anche un po’ di prove perchè se è vero che quando non ho riscontrato i problemi di cui sopra l’audio era davvero ottimo (direi superiore anche a quello delle Freebuds 3) dall’altra mi sono ritrovato a faticare per trovare un corretto posizionamento delle stesse, cosa che con delle cuffie non in-ear non accade ovviamente.

Insomma sono ancora dibattutto e dato che tra il momento in cui scrivo questa recensione e la sua pubblicazione passerà ancora qualche giorno continuerò a provare le Apollo Air per capire se ci sono margini di miglioramento nella loro “facilità” d’uso.

Per quanto riguarda la parte multimediale invece devo dire di aver trovato invece un riscontro solo ottimo, le cuffie regalano una enorme soddisfazione all’ascolto, ribadisco quanto già detto per altre recensioni simili, quando parliamo di cuffie bluetooth abbiamo sempre un enorme collo di bottiglia dato dalla connessione stessa, collo di bottiglia che può essere superato solo e soltanto da una connessione via cavo (non a caso trovo che gli auricolari AKG con cui viene fornito il mio Samsung Galaxy Note 10+ siano davvero fantastici).

In ogni caso l’audio delle Tronsmart Apollo Air è davvero notevole, i bassi ci sono eccome forse proprio grazie all’ottimo driver da 10 mm in grafene e l’audio risulta pieno sotto tutti i punti di vista, il volume poi è davvero alto, e per chi è già un po’ carente sotto questo punto di vista come il sottoscritto, tradotto sono un po’ sordo, si traduce nella possibilità di godere di un audio elevato quando si vuole pompare un po’ la musica e certi pezzi rock necessitano di una buona dose di volume per essere apprezzati appieno.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico vi invito a consultare il sito ufficiale dove trovate tutte le indicazioni utili riguardanti le ottime Apollo Air che hanno anche le sorelle maggiori Apollo Air+ che non vedo l’ora di provare per poter valutare le differenze presenti, non moltissime onestamente, e i miglioramenti che il + può portare a questo prodotto.

Il prezzo di acquisto si dovrebbe assestare sui 60 euro e considerando che parliamo di circa la metà rispetto alle truewireless di pari livello direi che il risultato ricercato dai ragazzi di Tronsmart di realizzare il solito ottimo prodotto con rapporto qualità-prezzo vincente è raggiunto. A questo prezzo difatti non troveremo mai un ANC di buon livello, un audio pulito e piacevole e una buona qualità d’uso durante le chiamate, più facile ritrovarci a spendere ben di più, come per le mie Huawei Freebuds 3, che sebbene possano essere forse più affidabili nell’uso quotidiano hanno un sistema di riduzione attiva del rumore decimante meno performante e sono carenti dal punto di vista del controllo del volume (inesistente sulle Freebuds 3).

Vi lascio al video dell’unboxing e vi ricordo che a questo LINK trovate tutte le informazioni utili e come sempre fatemi sapere se le comprerete come vi trovate 😉

Figlio motorizzato padre gasato :D

Oggi sono stato in motorizzazione e abbiamo ufficializzato il passaggio di proprietà del motorino di mio figlio, un fiammante, o quasi, nuovo, anzi usato, parecchio, Gilera DNA 50 del 2009 di colore blue con il solito marmittino sportivo casinista e anche un po’ di lavori da fare che spero di portare a termine prima che prenda la patente e che spero possa introdurlo al motociclismo così da potersi appassionare a questo mondo fantastico.

Il Gilera DNA di Luca

Come si può facilmente intuire ci sono diversi lavoretti da fare, meccanicamente il mezzo è in ordine, va in moto subito e velocemente senza bisogno di aiuti di alcun tipo, le sospensioni sotto il mio peso chiaramente soffrono ma Luca pesa la metà di me quindi non ci sono problemi, i freni sono anch’essi in ordine, insomma la meccanica va bene.

La parte invece da sistemare è un po’ la carrozzeria che ha necessità di qualche intervento, il vano porta casco ha la serrattura andata, le manopole sono già state acquistate e verranno rimpiazzate a breve, gli specchi verranno sostituiti con quelli della mia Brevona così da averne due uguali dato che al momento ne abbiamo uno solo.

Anche il portatarga sarebbe da cambiare, anche se è solo un fatto estetico, da sistemare sicuramente invece il blocchetto di accensione che risulta ballerino sulla sua sede e che vorrei evitare che perdesse per strada.

Insomma lavoretti alla mia portata sicuramente e che farò con Luca così che impari anche lui qualche cosa, per altro i ricambi si trovano abbastanza facilmente e i prezzi sono molto abbordabili per cui potremmo divertirci a farlo tornare in forma.

A presto con succose novità quindi 😉

Altro giro altro sconto :D

Vi ricordate le cuffie sovraurali della Tronsmart? Le Apollo Q10 di cui avevo fatto una recensione qui sul blog e che consigliavo a chiunque volesse un prodotto dall’ottimo rapporto qualità prezzo e che consentiva ottimi risultati sia in riproduzione che durante le chiamate? Le stesse che uso tutti i giorni per le chiamate in video conferenza con i colleghi in alternativa alla dotazione standard del mio Lenovo per farmi sentire bene e senza strani rumori di fondo?

Si? Ottimo allora perchè ora tornano in sconto per questa settimana, quindi da oggi fino al 02 maggio 2021, con un risparmio del 30% potrete portare a casa queste cuffie al costo di € 42,00 sfruttando questo codice promo KNN4MTHX direttamente tramite lo shop di Amazon.

Quindi le cose da fare sono cliccare su questo link di Amazon, aggiungere il prodotto il carrello, inserire il codice sconto KNN4MTHX e il gioco è fatto.

Non solo ma sempre durante questa settimana potrete trovare in forte sconto anche la cassa bluetooth Tronsmart Force 2, un’ottimo prodotto impermeabile con certificazione IPX7, una potenza di 30 w, con ricarica tramite connettore usb tipo c, grande autonomia fino a 15 ore grazie alla batteria di 2500 mAh e ottima l’opportunità di poterla abbinare ad altri prodotti Tronsmart per poter creare una migliore esperienza di ascolto.

Lo sconto per questo prodotto è del 40% e quindi il costo finale sarà anche in questo caso di € 42,00 un prodotto davvero da tenere d’occhio, vista la qualità a cui ci ha abituati Tronsmart e le doti di questa cassa in particolare; anche per questa si tratta di cliccare su questo link di Amazon, inserire il codice KNN4MTHX e procedere con l’acquisto.

Il disegno di Zerocalcare per la Fondazione Tetrabondi

Direi che c’è ben poco da aggiungere, condivido tutto e vi rinnovo l’invito del mitico Zerocalcare… daje regà cacciate i pippi

Tetrabondi: tetraparesi e vagabondaggio

Con tanta emozione vi presentiamo il disegno di Michele, Zerocalcare, per la Fondazione Tetrabondi e che andrà intanto come ricompensa nella campagna di crowdfunding.
Vi lasciamo direttamente con le sue parole, come didascalia a questo splendido regalo.

(Z)ZeroCalcare

Molti contatti miei già conoscono Sirio, visto che un sacco di noi ne conoscono i genitori, da decenni. Per quelli che non sanno di chi si parla invece: Sirio è un bambino nato prematuro ma sano nel 2013, con un episodio di “morte in culla” a 50 giorni che gli ha lasciato una diagnosi che è una sentenza, “stato vegetativo”. Chi però ha seguito negli anni Sirio e i tetrabondi : tetraparesi in movimento, il blog e i vari canali social in cui Valentina ha raccontato la vita di suo figlio, ha visto che pur con delle gravissime disabilità lo stato di Sirio è tutt’altro che vegetativo. Contro tutti i pronostici…

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