Tanti auguri Luca.

Oggi compie 13 anni mio figlio Luca, in una giornata dove potrà festeggiare solo con i suoi genitori, non proprio il massimo per un ragazzino che sta crescendo e che ama stare con i suoi amici però non si può fare altrimenti, le circostanze sono quelle che sono e nemmeno la nonna che pure abita in città qui vicino può venire a trovarci.

Mi sento un po’ in colpa per non aver potuto organizzare nulla, una colpa stupida se vogliamo, ma tant’è … sarebbe bello poter organizzare qualcosa insieme ma non si può proprio.

Quindi oggi rigiocheremo in giardino con il volano comprato dal Decathlon (grande acquisto) e magari organizziamo un piccolo torneo su Apex …. o qualche altro videogames, che quelli van bene per tutti e due.

Senza dimenticare che potremmo creare qualche lego innovativo lasciando correre la fantasia, che quella non ha barriere.

Buon compleanno mio orgoglio.

Il sinistro RCA.

L’amico Stefano Bruschetta A.D. di Altabroker, uno dei broker con cui collaboro e sicuramente uno dei più evoluti a livello tecnologico, ha pubblicato recentemente un bel video di aiuto per la compilazione del modulo CID di constatazione amichevole di sinistro.

Visto che mi sembra cosa buona e giusta ritengo utile dargli maggior risalto possibile visto che spesso anche i miei clienti faticano a compilare correttamente tale modulo.

Il momento del sinistro RCA. Cosa fare. – di AltaBroker

Spero che possa aiutare tanti di voi, mi raccomando un modulo CID ben compilato è essenziale per evitare di ritrovarci con possibili contestazioni da parte della compagnia e con una gestione del sinistro facile e veloce.

Pagamenti mobili

In questi giorni è importante tutelare la propria salute in ogni modo possibile e uno dei più veloci e rapidi è quello di evitare il contatto con i soldi, banconote e monete sono uno strumento di diffusione di contagi di ogni tipo e i virus ci viaggiano come noi sulla metro, evitateli come la peste se potete.

Ricordo a tutti i miei contatti e clienti che i miei servizi e prodotti possono essere pagati con bonifico (il metodo migliore per le aziende) ma anche con carta di credito e debito, e soprattutto anche in remoto.

Eh già perchè con SumUp sarà sufficiente telefonarmi per poter fare il pagamento in tutta sicurezza e senza dovervi muovere dal divano di casa o dal vostro ufficio potrete fare il pagamento dell’assicurazione.

Invece per chi come me ha un attività e vuole farsi pagare in remoto o con un POS e non sa da che parte rifarsi non posso che consigliare SumUp, io mi trovo benissimo costa poco e funziona SEMPRE.

La tecnologia utile

Spesso dico che la tecnologia ci potrebbe essere di aiuto molto di più quanto faccia quotidianamente, ebbene in questi giorni di segregazione casalinga forzata ho ricevuto conferma di questa mia banale teoria, gli strumenti usati da mio figlio per fare lezione a casa, così come lo smartworking necessario per tante aziende ne sono due eclatanti esempi.

Un’esempio ancora più bello e pratico è quello portato avanti dalle farmacie della regione Lombardia che hanno deciso di aiutare chi deve ritirare i farmaci consentendogli di recarsi direttamente in farmacia senza ricetta ma semplicemente con il codice NRE (un codice univoco contenuto in una ricetta) che gli verrà fornito dal medico curante.

In questo modo non sarà necessario recarsi dal proprio medico per ritirare un banale pezzo di carta ma basterà una telefonata od una email.

Io già da tempo stampo le ricette che mi manda in email la mia dottoressa ma non tutti hanno una stampante in casa e soprattutto non tutti sono in grado di gestire le email, mi immagino ad esempio un anziano o comunque una persona non avvezza come il sottoscritto ad utilizzare strumenti moderni ogni giorno.

In questo modo con una banale telefonata sarà possibile risolvere quello che fino a non molto tempo fa era l’impegno di qualche ora, cosa non di poco conto.

Ecco se ci pensate, in teoria, tutto questo sarebbe auspicabile su tutto il territorio italiano, noi tutti difatti abbiamo il nostro bel codice fiscale, unico per ciascuno di noi, e tutte le farmacie d’Italia sono collegate al sistema sanitario nazionale, orbene, sarebbe sufficiente che il nostro medico prenotasse sul portale sanitario nazionale i farmaci abbinati al nostro codice fiscale così da consentirci di andare direttamente in famarcia con il solo tesserino fiscale.

Il farmacista potrà poi scansionare (come già fanno per consentirci di scaricare la spesa sanitaria quando paghiamo qualcosa extra ricetta) il nostro codice fiscale per rilasciare i farmaci previsti.

Niente carta stampata, niente viaggi allo studio medico, niente CODE dal medico, e tutto molto molto più snello e veloce ed eco friendly.

Ma ovviamente tutto questo è pura utopia, sarebbe davvero troppo facile, in un paese dove un azienda ha mille mila codici fiscali, partite iva, iscrizioni albi, ecc. ecc. figurarsi se basta un solo documento per identificare una persona e tutte le sue necessità….

Outlook per smartphone Android

Visto il recente utilizzo dell’applicazione di Office rivista e decisamente migliorata da Microsoft ho deciso di provare nuovamente sia Onedrive (lato pc e lato mobile chiaramente) che Outlook sul mio Note 10+ e devo dire che ho riscoperto alcuni vantaggi che stranamente mancano con Mail di Samsung.

La prima cosa che ho notato è l’impossibilità di inserire una firma completa di immagini nell’app di Outlook (una carenza davvero inspiegabile a mio avviso) così come manca la benchè minima possibilità di formattare il testo all’interno sia della firma che del corpo dell’email e anche questa è una carenza che sebbene sia diciamo secondaria (alla fine la semplicità aumenta anche la facilità di lettura per i nostri interlocutori) potrebbe rendere decisamente più appettibile questa applicazione.

La cosa che invece mi piace moltissimo dell’applicazione Outlook su mobile è la gestione degli allegati, è veramente fantastica perchè consente di gestire sia gli allegati scaricati dai nostri vari account email, e già questa è una features davvero notevole, sia i files presenti negli account cloud registrati con l’app (operazione da fare una volta sola per ogni account) sia quelli presenti fisicamente sul dispositivo; il tutto corredato da una buona ricerca.

Notevole e soprattutto decisamente migliore dell’applicazione di serie di Samsung che sebbene preveda diverse funzioni in più (vedi la formattazione della firma ad esempio) non mi consente di scegliere un allegato dalle cartelle di onedrive, ma mi permette solo di inserirne il collegamento html, con tutte le complicazioni conseguenti.

Come già dissi a suo tempo in un vecchio articolo il client email su Android è davvero difficile da trovare, manca sempre qualcosa, anche se devo dire che l’app di Zoho Mail, che per altro permette un integrazione fantastica con i miei account di lavoro visto che risiedono sui loro server, è davvero notevole e ben fatta anche se pecca di alcune mancanze.

Una cosa che ho iniziato ad apprezzare con il client di Samsung ad esempio è l’opportunità di posporre gli avvisi dei messaggi email per non dimenticare di lavorare un email, capita magari che vi arrivi un email quando siete fuori sede e non avete la possibilità di rispondere in modo preciso e quindi è praticissimo poter fare un banale slide laterale e posporre l’avviso.

Anche qui però Outlook Mobile è superiore ad Email di Samsung dato che consente di scegliere data e ora dell’avviso che vogliamo impostare mentre Email di Samsung permette di scegliere tra 5 avvisi e non sempre vanno bene per le proprie esigenze.

Inoltre l’integrazione di Outlook con il calendario è davvero notevole ed è anche predisposto al funzionamento con la penna del mio Note 10+ permettendo di avere un anteprima del documento e di alcuni comandi base al passaggio della stessa sopra l’email. Insomma direi che per ora lo testiamo a modino e come ho sempre fatto tengo in stand-by l’altra app per qualche tempo, se tutto va come penso sarò ben lieto di allargare la suite Office di Microsoft, almeno sul mio smartphone.

Edit.

Dopo una settimana d’uso ho disinstallato Outlook mobile essenzialmente per due motivi: il primo è che mandava in crisi l’account e impediva a thunderbird di collegarsi (fatico a capire come mai ma tant’è una volta tolto il problema è sparito) e il secondo è che trovavo la lettura delle email accorpate secondo il metodo di Outlook scomoda e macchinosa.

C’è da dire che questo fatto che anche E-Mail di Samsung non mi consenta di inserire direttamente un allegato prelevato da Onedrive mi crea non poco disturbo, considerando che stavo cercando di ripassare il mio lavoro su tale piattaforma.

Credo che in questi giorni di permanenza forzata in casa dovrò fare una serie di scelte una volta per tutte nel mio ecosistema in modo da capire cosa usare come cloud service e come gestione email. Così come ho fatto su PC dove alla fine il miglior risultato è sempre quello ottenuto utilizzando l’ottimo (sempre ottimo e ineguagliabile a mio avviso) Thunderbird.

Info utili sull’autocertificazione

In questi giorni di emergenza sono bloccato in casa come tanti, ma per me, per fortuna, non è un problema enorme dato che già normalmente lavoro da casa nel mio studio. Un mio caro amico e collega invece è costretto alla quarantena forzata per tutta questa settimana dal 09 al 15 marzo ed oggi andrò a portargli un po’ di viveri essenziali.

La prima cosa da predisporre però è l’autocertificazione e visto che vorrei evitare di scrivere cose errate ho pensato di cercare il modulo online e ho trovato che sul sito della Polizia di Stato è possibile compilare il modulo online e poi stamparlo e firmarlo così da poterselo portare dietro.

Quindi andate a questo link cliccate sui vari campi modulo colorati per scrivere i vostri dati all’interno.

I campi modulo sono quelli colorati in azzurrino e indicati dalle frecce, se nell’ultimo campo (a questo riguardo dichiara che) non riuscite a farci stare quelle che sono le vostre intenzioni in merito all’uscita di casa, lo potete compilare a mano una volta stampato.

Per stampare sempre nella stessa schermata cliccate sul pulsante a forma di stampante (ma va :D)

Mi raccomando, si esce solo per REALE necessità, non per cazzeggiare e se volete fare due passi evitate, fateli in casa. Dai che è più facile a dirsi che a farsi 😉

Google Classroom, come funziona?

Recentemente mio figlio, che frequenta la prima media, ha iniziato a utilizzare grazie ad una professoressa la suite di Google Classroom e ora con l’emergenza data dal Covid19 anche altri professori si sono, finalmente, adeguati a questa “novità” digitale e hanno iniziato ad utilizzare questa piattaforma per poter rimanere al passo con il programma scolastico e far fare compiti agli studenti in remoto.

Non mi metterò oggi a discutere su quanto sia saggia questa scelta, anche perchè è solo uno dei passaggi necessari per arrivare ad una vera digitalizzazione del sistema scolastico italiano, e troppo ci sarebbe da dire a riguardo e rischierei di finire a fare della sterile polemica.

Quello che voglio segnalarvi sono i miei piccoli video che ho voluto preparare per aiutare i compagni di classe di mio figlio, e più precisamente i genitori dei compagni di classe di mio figlio, che avevano decisamente bisogno di aiuto in questo senso.

Io sono piuttosto smart in questo senso e non ho mai avuto bisogno di aiuto in questo senso, e quindi ho deciso di registrare delle piccole sessioni fittizie per aiutare i ragazzi, sperando di far cosa gradita li allego anche qui e vi invito a commentarli per ulteriore aiuto laddove fosse necessario.

Il primo video riguarda l’esecuzione di un compito utilizzando Google Documenti, integrato nella suite Google Classroom.

Esecuzione compito con Google Documenti

Il secondo video riguarda l’iscrizione a un corso e la compilazione di un compito attraverso l’utilizzo di un modulo google.

Iscrizione al corso e compilazione modulo

Il terzo video è invece relativo all’utilizzo delle cartelle di Google Drive, anche questo integrato nella suite Google Classroom, e altre app come il calendario, anch’essa utile nella gestione del tempo e delle scadenze scolastiche abbinate ai compiti.

Cartelle G-Drive e altro su Classroom

Infine l’ultimo video è forse quello un poco più interessante per i ragazzi dato che riguarda una spiega generale sull’utilizzo di Google Classroom.

Utilizzo Google Classroom su smartphone

Spero possano aiutarvi e vi auguro buon lavoro

MS Office per Android

Allora che lavoro con file office lo sappiamo, che ci siano un mare di app che consentono di interagire con i file di office (fogli di calcolo, scrittura, ecc) anche questo lo sappiamo bene, sia gratuite che a pagamento sia buone che meno buone soprattutto e infine sappiamo molto bene che Microsoft è tanto che si sbatte per dare un prodotto che consenta una buona integrazione tra PC e dispositivi mobili (tablet, smartphone ecc.) sia perchè ci crede molto sia perchè economicamente è un mercato interessante.

Recentemente Microsoft ha introdotto un aggiornamento alle sue app, una volta distinte in singole app per ogni necessità (word, excel, powerpoint), riunendole in un unica applicazione, scelta molto intelligente a mio avviso, che non è solo in grado di gestire i file di office, ovviamente, ma anche file pdf, immagini in modo da generare altri file su cui operare e queste ultime sono le features che più mi sono piaciute di office.

Non ho mai utilizzato le app di office soprattutto per via della divisione in tante sotto app per l’appunto e poi perchè avevo trovato in Officesuite Pro della Mobisystems un ottimo alleato complice una promozione di Amazon che mi aveva regalato la versione professionale che oggi costa sui 22 euro sul Play Store. Inoltre Officesuite è nativamente compatibile con i file di LibreOffice (suite che utilizzo sul pc) cosa che poche altre suite di office per android supportavano.

Bene, fino ad oggi, sono già diversi giorni infatti che sto cercando di utilizzare solo ed esclusivamente MS Office e devo dire di aver trovato un’ottima applicazione che svolge magnificamente il suo compito, soprattutto come detto con certe opzioni aggiuntive che ho trovato davvero ottime.

Oltre alla creazione e gestione di file di office difatti, la nuova app contiene le seguenti features:

  • Trasferimento file, opzione che permette di trasferire file dal telefono al pc e viceversa attraverso rete wifi e l’utilizzo del browser
  • Condivisione nelle vicinanze, in pratica quanto sopra ma anzichè tramite browser il tutto avviene tra telefono e telefono
  • Conversione di immagini in testo, cosa molto comoda anche se già presente nel mio Samsung Note10+ ma che i possessori di telefoni non dotati del fantastico pennino del note potranno sicuramente apprezzare
  • Conversione di immagine in tabella, e qui la cosa è davvero spaziale, in pratica si tratta di prendere un immagine (anche uno screenshot va bene) e convertire una griglia contenuta nell’immagine in un file excel editabile, una funzionalità davvero comoda
  • Ovviamente è presente la digitalizzazione in PDF di immagini , e documenti
  • Firma pdf, questa funzione è quella che mi piace di più perchè mi permette di far firmare i contratti ai miei clienti senza doverli stampare cosa davvero davvero comoda, anche se già presente in OfficeSuite Pro da anni
  • Scansione QR code invece è già più banale ma sempre comodo visto che consente di effettuare la scansione di qr code all’interno dei file.
Schermata Azioni

Queste features sono davvero ottime e direi ben fatte, una pecca sulla firma è che non è possibile salvare più di una firma per volta (cosa possibile con Officesuite pro) e che costringe a cambiare ogni volta il file della firma.

Un’altra cosa che non mi è piaciuta è l’impossibilità di andare a cercare i file su Mega, nel file manager infatti quando clicchiamo su apri, troviamo diverse opzioni e tra queste anche la possibilità di aggiungere un servizio cloud nel menù di apertura file, come potete vedere io ho già aggiunto OneDrive, Dropbox e Box oltre a Google Drive che è integrato di default ed abbinato all’account google di sistema, per altro Google Drive ci rimanda all’app che ci consente di sfogliare non solo i file del nostro drive ma anche di navigare dentro al nostro pc, se questo è connesso al web.

Schermata Apri file

Se vogliamo possiamo aggiungere tanti altri servizi cloud come vedete qui sotto ma devo dire che la mancanza di Mega si fa sentire così come quelle di tanti altri servizi cloud prestigiosi e famosi, ma vista la natura commerciale di Microsoft Office che è pur sempre un prodotto nato per vendere i servizi office 365 ci può comunque stare.

Servizi cloud supportati

è poi possibile creare come detto file cliccando sul pulsante + presente in fondo alla schermata che apre un sottomenù che comprende la possibilità di usare delle note (ancora un altro posto dove scrivere note, vi parlerò poi di questo mio “problema”), usare l’opzione Lente che ha sostituito de facto l’applicazione office Lens per scansionare documenti e infine la più banale Documenti per creare un vero e proprio file di office.

Click su pulsante +

Le note sono collegate tramite il nostro account microsoft con quelle generate su Windows 10, cosa anche questa davvero comoda, ma che onestamente non arriva certo ad essere minimamente paragonabile a Evernote o a Onenote per rimanere in ambito Microsoft.

Quando invece clicchiamo su documenti finiremo in una schermata che ci permetterà di scegliere quale tipo di documento vogliamo creare includendo anche la digitalizzazione e creazione di file già presente nel menù azioni citato sopra.

Menù creazione documenti

Non mancano quindi le possibilità di creazione e gestione file, devo dire che per i fogli di calcolo mi sono davvero trovato bene, si tratta di un app ben fatta ma d’altronde Microsoft non ha certo bisogno di insegnanti in questo senso, e non dubito che anche Word e PowerPoint saranno efficienti.

La gestione dei pdf invece non mi ha entusiasmato come tutto il resto, al momento l’utilizzo delle app della suite Adobe, nello specifico Adobe Scan e Acrobat Reader, permettono davvero un’ottima interazione, Reader su windows poi ha un collegamento alle scansioni fatte con Adobe Scan su android nativo e questo le rende davvero ottime, però cercherò di mettere più in competizione nei prossimi giorni per cercare di capire quale potrebbe diventare la mia companion app definitiva.

Aggiungo a tutto quanto sopra una nota a margine relativa al lato cloud. Questa suite è ovviamente nata per lavorare sui dispositivi android e il collegamento con Google Drive come dicevo è nativo, ma va da se che l’accoppiamento migliore sia con OneDrive e visto che lo spazio a mia disposizione è parecchio anche lì credo che prossimamente fare un’ulteriore valutazione in questo senso.

Vediamo come evolve la situazione magari è la volta che riduco le app sul mio smartphone a tutto vantaggio di una più pratica produttività.

PIN e password

Tempo addietro su Facebook in una pagina dedicata allo smartphone Samsung Note10 un utente scrisse che non usava alcun tipo di blocco sul proprio smartphone perché a suo dire non aveva nulla da nascondere e quindi anche nel caso in cui gli fosse stato rubato il telefono non correva alcun rischio.

Ho subito cercato di far capire quale immane errore fosse un simile atteggiamento mentale, spiegando che invece i nostri dati, la rubrica, il contenuto dei nostri messaggi, le nostre email, le nostre foto e via discorrendo, sono invece più che semplici dati sensibili, rappresentano infatti tutto il nostro mondo. Attraverso quei dati un qualsiasi malvivente è in grado di capire moltissimo di noi, del nostro stile di vita e delle nostre preferenze arrivando a creare quindi un nostro profilo completo utile sia al ladro che potrebbe decidere se vale la pena svaligiare casa nostra, come al sistema di turno che deve profilarci per venderci pubblicità.

Oggi apro Dday.it leggo che Clearview è di nuovo nei guai a causa dei database di riconoscimento facciale…. e niente tutto torna….io posso solo suggerire di adottare misure di sicurezza importanti (l’autenticazione a due fattori, utilizzare i sistemi di sicurezza preinstallati sui nostri dispositivi mobili e non, e via discorrendo) ma se poi la forma mentis è quella del “tanto non ho nulla da nascondere” il risultato finale sarà sempre quello dell’articolo di Dday dove aziende importantissime fanno quel cazzo che gli pare dei nostri dati senza nemmeno avere l’accortezza di usare del burro…..

Dobbiamo smetterla di prendere alla leggera quest’argomento e imparare una volta per tutte che valiamo tantissimo, i nostri gusti personali, i nostri like, le nostre opinioni sono letteralmente oro colato per il mondo digitale (che poi è quello che conta oggi) e dobbiamo imparare a tutelare questo valore.

Due consigli su tutti, primo informatevi bene e attraverso strumenti validi, il primo fra tutti che sento di consigliarvi è il podcast di Digitalia.fm affidabile e sempre preciso nell’analizzare queste problematiche e soprattutto sempre sul pezzo; anche 2024 è un ottimo podcast di informazione digitale. Secondo consiglio diffidate sempre, il casino generato dall’informazione farlocca dei giornali italiani di questi giorni in cui il corona virus infesta il mondo ne è un classico esempio, non possiamo evidentemente fidarci della carta stampata in modo “automatico” ma dobbiamo controllare e ricontrollare. Ci sono siti come Bufale.net o Butac che sono ottimi punti di partenza per poter verificare una notizia. Usateli sono gratuiti e sempre ricchi di spunti interessanti.

Un piccolo ulteriore trucco, quando andate su un sito nuovo compare sempre il messaggio che vi avvisa dell’utilizzo dei cookie, ecco non siete obbligati ad accettarli eh, potete cliccare e dire che non accettate i cookie e continuare a navigare sul sito tranquillamente, è già un piccolo passo anche quello.

Auricolari Bluetooth, brutte bestie

Sto davvero diventando scemo, vorrei cambiare i miei auricolari bluetooth, complice l’arrivo del nuovo fiammante smartphone, e sono molto tentato dai Samsung Galaxy Buds ma ci sono talmente tanti dubbi che non avete idea… in pratica è come fare un salto nel buio, perchè è quel tipo di prodotto che non si può provare e testare e che non riesci a valutare a modo fino a che non lo usi.

Al momento utilizzo un’auricolare della Philips con cui ascolto bene sia telefonate che musica e che grazie alla conformazione ad archetto ha una buona resa nelle chiamate (mio principale utilizzo).

I Philips sul sito di Amazon

Si tratta di un prodotto piuttosto semplice, con una resa acustica nella media ma soprattutto con una batteria non eccellente, nonostante ci sia spazio per stipare una bella batteria, la durata è davvero ridicola per il mio utilizzo e nelle giornate di uso intenso faccio fatica ad arrivare a sera.

Un’altra cosa che non digerisco molto è che se utilizzati con una maglietta senza colletto la stecca appoggia sulla pelle e dopo un po’ con il sudore diventa fastidiosa e anche poco igienica, insomma una soluzione buona dal punto di vista acustico (soprattutto per la posizione agevolata del microfono) ma con un po’ troppi fattori contrari, in compenso come potete vedere dal link indicato sono abbastanza economici.

Un’altro prodotto comprato sull’onda dell’entusiasmo e che sto riutilizzando in questi giorni sono i Tribit X1, un prodotto altrettanto economico ma completamente differente dal precedente.

I Tribit X1 sul sito di Amazon

Si tratta di prodotti in ear che quindi hanno una riduzione, seppur minima, del rumore passiva che consente di concentrarci di più sull’audio prodotto dai terminali, che si accoppiano tutto sommato bene al terminale e che in ambienti silenziosi e comunque poco rumorosi consentono di parlare al telefono abbastanza agevolmente.

Proprio oggi li sto riutilizzando dopo averli lasciati nel cassetto per un po’ perchè stufo appunto dei Philips e devo dire che nessuno si è lamentato di non sentirmi o di non capire cosa dicevo, per altro io sentivo davvero benissimo quanto mi dicevano e quindi l’audio in ingresso è promosso.

Anche la musica non è male con questi piccoli gioielli che per il costo che hanno sono davvero un ottimo acquisto alla fine della fiera. Per un uso meramente musicale o di ascolto (escludendo quindi almeno in parte l’uso telefonico puro) le preferisco e di misura alle Philips, la piccola custodia consente di estendere la durata della batteria dei due auricolari che comunque durano parecchio nonostante le ridotte dimensioni.

So però che questi piccoli Tribit X1 non posso utilizzarli con altrettanta disinvoltura quando mi trovo a giro in città o nel mezzo del traffico cittadino e pertanto potrebbero essere una buona alternativa solo ed unicamente in casa, studio e poche altre situazioni particolari; e qui arriviamo al motivo del mio dilemma.

Quale prodotto, di qualità, acquistare da poter affiancare al mio Samsung Note 10+ affinchè ci sia piena compatibilità ma soprattutto un uso in ambito lavorativo più che soddisfacente senza dover finire al solito auricolare con cavo che già possiedo e che pur avendo una qualità notevolissima rimane per me davvero scomodo?

Le alternative sono due/tre ovvero le Samsung Galaxy Buds ora arrivate alla nuova versione Buds+, le Huawei Freebuds 3 e altri due prodotti di fascia più bassa ma che per ora escluderei dal confronto.

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Le prime, soprattutto nell’ultima versione Buds+, sono sicuramente la scelta migliore a livello di ecosistema visto che rimarrei in casa Samsung e che avrei una serie di vantaggi di compatibilità in questo senso, e per altro anche l’aspetto e le ridotte dimensioni di auricolari e case esterno mi piacciono davvero molto, il dubbio è che le recensioni trovate online non sempre sono positive per le Buds mentre ancora mancano per le Buds+ (parlo di audio in uscita in chiamata) mentre per quanto riguarda l’audio in ingresso o quello musicale non ci sono problemi anzi sono tra le migliori.

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Le Huawei invece beneficiano di ottime recensioni soprattutto per quanto riguarda la cancellazione del rumore attiva presente che le pone al vertice della categoria soprattutto per la sezione chiamate. Le prove viste online non lasciano adito a dubbi in questo senso anche se magari non sono le migliori come audio in ingresso, quello in uscita è sempre ottimo. Nota negativa per il case che onestamente non mi garba molto e che mi pare decisamente più ingombrante di quello delle Samsung.

Le Galaxy Buds+ che sono appena state presentate hanno un microfono in più dedicato alle chiamate e alla compensazione dei rumori ambientali, cosa che dovrebbe migliorare decisamente la qualità dell’audio in uscita delle chiamat, aspetto che almeno nel 50/60% delle recensioni che ho visto non era considerato così malvagio nemmeno con le vecchie Galaxy Buds normali.

Poi cercando e indagando online ho trovato anche chi suggeriva le Creative Outlier Air che con un costo inferiore alle due sopracitate, si parla di 60/70 euro a seconda dell’offerta, consentono un ottima resa ma anche qui parliamo di solo poche recensione, il prodotto d’altronde è poco diffuso e nonostante Creative sia un marchio storico dell’audio nell’informatica non riesco a fidarmi completamente.

Insomma i dubbi mi attanagliano, per ora aspetto l’uscita di qualche recensione delle Galaxy Buds+, e magari anche l’uscita di qualcuno che le venda inutilizzate a prezzo ridotto perché ricevute in regalo acquistando l’altrettanto recente Samsung Galaxy S20, poi valuteremo meglio il da farsi.

Ma credo che finirò sulle buds+ nere …. ormai mi conosco 😀